La musica è (anche) gratis: guida ai software gratuiti di Silvio Relandini
di redazione [user #116] - pubblicato il 18 agosto 2025 ore 09:27
Un manuale che è al tempo stesso bussola storica, guida tecnica e manifesto culturale. Silvio Relandini racconta come l’informatica musicale sia passata dai laboratori universitari ai laptop degli studenti, e perché oggi i software gratuiti non sono solo un’opportunità economica ma una scelta di civiltà creativa. Dal nastro magnetico a MuseScore, dal protocollo MIDI a Vital: un viaggio tra passato e futuro della musica digitale.
La musica e la tecnologia viaggiano insieme da oltre un secolo. Ma se l’elettricità ha dato vita al suono amplificato e il computer ha reso possibile l’elaborazione digitale, è con la diffusione dei software gratuiti che il panorama musicale ha subito la trasformazione più democratica della sua storia. Le Tecnologie Informatiche Musicali Gratuite di Silvio Relandini, edito da Volontè & Co., mette ordine in questo universo: racconta l’evoluzione dell’informatica musicale e fornisce una mappa pratica per orientarsi tra risorse libere, sintetizzatori virtuali e programmi di notazione.
Dal nastro magnetico alla computer music
La prima parte del libro è un viaggio storico degno di un romanzo di fantascienza: negli anni ’30 il nastro magnetico apre la strada alla Musica Concreta di Pierre Schaeffer; nei ’50 arrivano i sintetizzatori; nei ’60 Max Mathews programma con i calcolatori i primi esempi di Computer Music. Poi, nel 1983, Dave Smith presenta al mondo il MIDI, rendendo possibili gli home studio: cantine, garage e camerette trasformati in laboratori di produzione musicale.
Relandini alterna ricostruzioni storiche e ricordi personali, raccontando ad esempio i suoi anni passati con un Atari 1040 STF, i primi Cubase e i milioni di lire spesi per un setup che oggi si trova in versione gratuita online. Un modo per capire come la tecnologia, una volta proibitiva, sia diventata accessibile e quotidiana.
Chi è Silvio Relandini
Ingegnere ambientale, musicista e docente, Relandini è un punto di riferimento dell’informatica musicale italiana dagli anni ’80. Ha lavorato per Steinberg, MidiWare e Magix; insegna al Saint Louis College of Music e al Conservatorio di Monopoli; ha curato master universitari, corsi di orchestrazione virtuale e progetti europei. Oggi dirige l’Istituto Italiano per la Tecnologia Musicale, continuando a formare nuove generazioni di musicisti e producer.
La svolta degli anni ’90 e il ruolo della didattica
Negli anni ’90 i costi della tecnologia musicale calano e i conservatori italiani iniziano a integrare corsi di informatica musicale. Relandini ricorda le collaborazioni con il Ministero dell’Istruzione, il progetto europeo Leonardo e la nascita dei laboratori scolastici dedicati alla produzione sonora. È qui che emerge il filo conduttore del libro: l’informatica musicale non è solo tecnica, ma strumento di democratizzazione della creatività.
Software gratuiti: il cuore operativo del libro
La parte finale è il vero manuale pratico. Relandini non si limita a un elenco di nomi, ma entra nel dettaglio:
MuseScore Studio e Dorico SE per la notazione;
Waveform Free e Luna per la produzione audio/MIDI;
sintetizzatori come Voltage Modular Nucleus, VCV Rack e Vital.
Ogni software viene analizzato non solo nelle funzioni, ma nelle logiche di utilizzo: editing, gestione dei progetti, esportazioni. L’approccio è inclusivo: anche chi non ha esperienza può trovare un percorso chiaro e accessibile.
Oltre la tecnica: un manifesto culturale
Il messaggio di Relandini è chiaro: scegliere software gratuito non è ripiego, ma scelta consapevole. Significa aggirare l’ostacolo economico, combattere la pirateria e costruire una cultura della condivisione. Relandini insiste sull’idea che la gratuità non sia sinonimo di bassa qualità, ma anzi di innovazione partecipata, spesso sostenuta da università e colossi come Google.
Le Tecnologie Informatiche Musicali Gratuite è pensato per studenti, insegnanti, tecnici del suono, compositori, producer o semplici appassionati. Non è romanzo da divorare, ma manuale da consultare, sottolineare e tenere accanto al computer. La scrittura oscilla tra il tono del docente e quello del testimone diretto, capace di raccontare aneddoti personali e al tempo stesso offrire spiegazioni tecniche rigorose.
“Le Tecnologie Informatiche Musicali Gratuite” non è solo una guida ai software, ma un testo che invita a ripensare il rapporto tra musica, economia e formazione. È un invito a usare le risorse disponibili non solo per risparmiare, ma per costruire un ecosistema musicale più sostenibile e inclusivo. Un’opera che unisce competenza tecnica e visione culturale, riuscendo a parlare tanto al nerd del sequencer quanto all’insegnante di conservatorio.