Le pelli non sono tutte uguali. Ma lo sappiamo: a dirlo sono buoni tutti. Il problema – per chi suona, registra o semplicemente cerca di capirci qualcosa – è riuscire a orientarsi nel mare di modelli, sigle, finiture, spessori e leggende metropolitane. La pelle giusta esiste? La risposta breve è sì. Quella lunga è: dipende da cosa cerchi, come suoni, e da che suono vuoi ottenere.
Ed è proprio da qui che parte il settimo episodio di Ritmi, la serie firmata Rocker TV in collaborazione con Accordo.it, che questa volta abbandona – temporaneamente – groove e rudimenti per tuffarsi nel meraviglioso mondo delle pelli. A condurre l’episodio questa volta c'è anche Mario Riso, batterista, produttore e frontman del progetto “I Batteristi Salveranno il Mondo”, che ci porta in studio per una panoramica pratica e ragionata su tre delle pelli più importanti della scuderia REMO.
Tre pelli, tre personalità
L’obiettivo non è semplicemente “parlare di pelli”. L’idea è piuttosto quella di costruire una piccola guida all’ascolto, utile a chi vuole scegliere con criterio cosa montare sul proprio rullante o sui tom. Le tre protagoniste di questo episodio rappresentano altrettante anime della batteria moderna, ognuna con le sue peculiarità timbriche, costruttive ed espressive.
Si parte con la , la regina indiscussa degli studi di registrazione. È la pelle più famosa e diffusa della REMO – e non a caso: monostrato da 10 mil, è stata protagonista di centinaia (forse migliaia) di dischi. Il suo attacco definito, la risposta dinamica e la versatilità la rendono una prima scelta per moltissimi batteristi, sia su rullanti che su tom.
Poi si passa alla , resa celebre anche dal fatto che John Bonham – sì, proprio lui – la montava sul suo mitico Ludwig Suprafonic. Qui la struttura è a doppio strato da 7 mil l’uno, per un totale di 14 mil: più spessore, più controllo sulle frequenze medie e basse, più “corpo” in ogni colpo. Una pelle che non chiede mai scusa, ma regala presenza e impatto.
Infine, arriva la Emperor in variante , la più “underground” del trio. Pelle opaca, dalla finitura vellutata, decisamente meno mainstream ma con un suono incredibilmente profondo, caldo e pastoso. Anche lei è doppio strato, ma con spessore di 7.5 mil per lato, per un totale di 15 mil: un piccolo carro armato timbrico, perfetta per chi cerca basse frequenze cicciose e un controllo naturale sulle armoniche.

La guida continua nel prossimo episodio
Questa settima puntata è solo la prima metà di un focus in due parti. Il vero approfondimento arriverà a stretto giro, con un secondo episodio tutto dedicato a come le pelli si comportano a diverse intonazioni – bassa, media, alta – e in relazione ai generi musicali. Perché, inutile girarci intorno: una Ambassador può suonare bene quasi ovunque, ma se vuoi capire quanto cambia tra un rock tirato e un funk croccante, serve provarla nelle condizioni giuste.
Nel frattempo, questo primo video serve da antipasto (abbondante) e – perché no – anche da guida all’acquisto per chi sta cercando una pelle nuova per il proprio kit, ma vuole arrivare in negozio con le idee un po’ più chiare e un po’ meno influenzate dal marketing.
La batteria torna protagonista a SHG Music Show!
La regina della sezione ritmica si riprende la scena con l’area : oltre 1.000 m² dedicati a batteristi, percussioni e groove. Il progetto nasce e “I Batteristi Salveranno il Mondo”, per offrire un’esperienza immersiva tra espositori, artigiani e live demo, un’occasione imperdibile per chi vive il ritmo come vocazione: 1 e 2 novembre 2025 all' NH Congress Center di Assago.
Appuntamento al prossimo episodio di Ritmi!
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