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Un Dumble
Un Dumble "popolare" firmato Joe Bonamassa e Andy Fuchs, ecco il JB-ODS
di [user #116] - pubblicato il

Un chitarrista che colleziona amplificatori come altri collezionano francobolli prima o poi un signature doveva pur farselo fare. Joe Bonamassa ha bussato alla porta di Andy Fuchs chiedendo “un ampli da studio e per i piccoli club”. Ne è uscito un 100 watt che di “piccolo” ha solo il formato. E che ora arriva sul mercato esattamente come lo voleva Joe.
Joe Bonamassa non è soltanto uno dei chitarristi più riconoscibili della scena internazionale: è anche uno dei collezionisti più rilevanti del mondo chitarristico, con una predilezione storica (e storicistica) per tutto quello che riguarda il mondo Dumble. La nuova collaborazione con Andy Fuchs nasce proprio da questa fascinazione, motivo che spinge Joe a chiedere un amplificatore “da studio e da piccoli club”, qualcosa che porti l’impronta dei suoi amati Dumble ma con l’approccio pratico e musicale che caratterizza i progetti Fuchs.

Andy parte dall'ODS-Classic di Bonamassa – evoluzione dello storico Overdrive Supreme – e costruisce un prototipo cucito su misura. Il risultato sorprende entrambi: quando il combo arriva al Bitter End di New York, Joe lo accende e non chiede modifiche. Anzi, ne ordina subito un secondo.

È il segnale che il progetto può diventare una produzione ufficiale, distribuita esclusivamente tramite lo store online di Joe Bonamassa.

Un Dumble "popolare" firmato Joe Bonamassa e Andy Fuchs, ecco il JB-ODS

Costruzione e componenti
Il JB-ODS mantiene la struttura dell’ODS-Classic ma la inserisce in un formato combo 1x12 da 100 watt, equipaggiato con il Celestion JB-85 da 12 pollici scelto personalmente da Bonamassa. Il cabinet è in pino massello con rivestimento in black tolex, completato da griglia selezionata da Joe e logo Fuchs. Sul retro spicca la targhetta firmata da Joe e Andy, a testimoniare il carattere artigianale della serie.

Sotto al telaio in alluminio – raffreddato da una ventola silenziosa – vive una sezione di alimentazione che sfrutta diodi rettificatori ad alta velocità, e una sezione finale pensata per prolungare il più possibile la vita delle valvole. Ogni valvola finale dispone di un bias indipendente, mentre tutti i filamenti delle preamplificatrici girano su corrente continua regolata per ridurre al minimo il rumore di fondo. Completano la dotazione le Ruby Tubes selection JJ, installate e misurate una per una da Andy stesso.

Controlli e funzioni
Il pannello frontale del JB-ODS rispecchia l’approccio per cui il brand Fuchs è conosciuto: flessibilità, articolazione e un’impronta timbrica fortemente dinamica.
  • Due gain boost: il primo enfatizza l’ingresso mantenendo attiva la sezione di EQ; il secondo bypassa completamente l’equalizzatore per un overdrive più pieno.
  • Brite switch a tre posizioni: due curve EQ utili per scolpire l’attacco o aprire le armoniche.
  • Deep switch: pensato per irrobustire i single coil.
  • EQ a tre bande con mid-boost a frequenza selezionabile e un ulteriore switch EQ a tre posizioni con due curve dedicate e una modalità bypass.
  • Reverb digitale 16-bit basato su chip Spin Semiconductor con controllo dwell.
Sul pannello posteriore si trovano le uscite da 4, 8 e 16 ohm, oltre al loop effetti full-time operabile in serie o parallelo, compatibile sia con pedali sia con unità a livello linea.
Il combo arriva con footswitch a due pulsanti e connettore ethernet; chi desidera un Artist footswitch più avanzato può ordinarlo direttamente da Fuchs.

Un Dumble "popolare" firmato Joe Bonamassa e Andy Fuchs, ecco il JB-ODS

Specifiche tecniche
  • Combo 1x12, 100 watt
  • Speaker Celestion JB-85 (12”, 8 ohm)
  • Sistema dual gain boost
  • Mid-boost a frequenza selezionabile
  • Loop effetti full-time serie/parallelo
  • Reverb 16-bit Spin Semiconductor
  • Telaio in alluminio con ventola DC silenziosa
  • Switching a relè DC, filamenti regolati
  • 4x 6L6 Selected Power Tubes
  • 4x 12AX7 Preamp Tubes
  • Cabinet in pino con tolex nero
  • Footswitch 2-way incluso
  • Pannello posteriore con etichette firmate Joe Bonamassa e Andy Fuchs


Un Dumble "accessibile".

Al prezzo di €3.559,00 (ai quali aggiungere spedizioni e sdoganamento per l'Italia) è difficile parlare di un prodotto "accessibile", ma il magico mondo Dumble lo consente senza troppi problemi. Portarsi a casa un esemplare originale firmato da Alexander Dumble oggi richiede cifre che partono da almeno €150.000 (per un esemplare in condizioni discutibili), e pertanto il progetto di Joe Bonamassa è più che ragionevole in un'ottica di diffusione "popolare" del famoso circuito sviluppato dal guru dell'amplificazione.

Il Fuchs JB-ODS è il risultato di una collaborazione diretta tra Joe Bonamassa e Andy Fuchs: un combo compatto da 100 watt che combina l’estetica sonora Dumble-style con soluzioni moderne e una selezione accurata di componenti. Per i fan di questa tipologia sonora, e soprattutto per i fan di Bonamassa, il nuovo Fuchs JB-ODS è sicuramente la concretizzazione di qualcosa di molto significativo.

Ulteriori informazioni: www.shop.jbonamassa.com
 
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di Bob67 [user #33904]
commento del 23/11/2025 ore 09:15:06
ciao a tutti . si diciamo che l'ampli e' certamente interessante ma il prezzo molto meno facendo un calcolo approssimativo con dazi ecc si sforano i 5000 euro .... ciao a tutti
Rispondi
di BizBaz [user #48536]
commento del 23/11/2025 ore 11:38:33
Domanda per gli esperti su una cosa che non mi quadra: perché un cono da 85 su un ampli da 100?
Rispondi
di Sykk [user #21196]
commento del 23/11/2025 ore 12:33:04
Probabilmente scelto per le caratteristiche sonore considerando che nessun essere umano tirerà mai al massimo questo ampli.
In ogni caso non ha senso comprare un ampli simile se non hai almeno 1000 euro di microfoni e impianto+fonico da 2000 euro a serata.
Rispondi
di BizBaz [user #48536]
commento del 23/11/2025 ore 15:25:0
Tu dici? Al netto del professionista che sa come usarlo, pensi che un figlio di papà, fan di Bonamassa, non se lo farebbe regalare per poi spararlo a cannone per fare il fighetto con gli amici? Dopotutto il costo non è esattamente una cosa fuori dalla portata di chiunque
Rispondi
di RedRaven [user #20706]
commento del 23/11/2025 ore 16:22:25
io ho sempre saputo che è molto meglio avere coni che abbiano output nominale molto superiore della potenza dell'ampli, perchè i coni al limite delle loro specifiche diventano problematici nella resa, oltre ovviamente alla durata.
Rispondi
di Sykk [user #21196]
commento del 23/11/2025 ore 16:25:37
Si è così, nella pratica ho usato greenback da 25 con ampli da 50.
Sapevo che a piena potenza non mi ci sarei mai avvicinato.
Rispondi
di FedeNord [user #65788]
commento del 24/11/2025 ore 09:28:01
Ma che cazzo di problemi ti fai? Manco lo avessero fatto per te l'ampli dai.
Rispondi
di RedRaven [user #20706]
commento del 24/11/2025 ore 09:39:08
Primo, stai calmo che non sono tuo fratello.

Secondo, dato che qui si discute, discuto, è la questione tecnica più che l'ampli in se nella fattispecie. Magari qualcuno meno cafone di te e con più preparazione può portare un contributo.
Rispondi
di Francesco Sicheri [user #65794]
commento del 24/11/2025 ore 12:13:33
La potenza nominale di un amplificatore è una valutazione approssimativa che indica quanto può erogare in condizioni di clipping pulito (cioè prima che il segnale vada in distorsione). Una volta che le valvole iniziano a saturare — cioè dove ci piace vivere per un “buon suono” — l’amplificatore può superare ampiamente la potenza nominale. Un 100W, ad esempio, può realmente sparare picchi da 130–140W RMS o più.

Allo stesso modo gli 85W dichiarati per un cono, non rappresentano una soglia assoluta, ma invece rappresentano la massima potenza continua che lo speaker può gestire prima di danneggiarsi per riscaldamento della bobina. Questo però non considera i picchi impulsivi che, per brevi istanti, può comunque sopportare tranquillamente.

La scelta di uno speaker con potenza inferiore a quella dell’amplificatore è sicuramente pensata per farlo lavorare più “caldo”, che si traduce in alte frequenze più morbide, così come in una compressione più naturale dovuta ad una leggera saturazione del cono stesso.
Tutto questo è da applicare a una condizione d'uso che non sfrutta l'amplificatore a volumi massimi in maniera continuativa, ovvero la condizione d'uso del 99,9% dei chitarristi (professionisti e non). Se si resta nell'ambito di uno studio o di un palco con microfonazione, scegliere un cono leggermente "sotto" è assolutamente ragionevole.

Se si vuole suonare perennemente a massimo volume, forse bisogna anche scegliere un altro sport, o chiedere una fornitura a vita di speaker. Tutte opzioni valide.
Rispondi
di BizBaz [user #48536]
commento del 24/11/2025 ore 15:10:
Ci sta che un professionista faccia una scelta mirata di questo genere (ma il figlio o l'amico sborone sono sempre lì in agguato)
Rispondi
di Big Muffin [user #63938]
commento del 25/11/2025 ore 12:06:4
Forse perche' alla prova dei conti, l'erogazione non e' esattamente 100Watt ma magari 90 ? Di solito si usa inquadrare per comodita' gli ampli nella fascia di 100, dei 50, e via dicendo, ma strumento alla mano, la misura e' forse leggermente inferiore ? Mi era capitato con una testata da 100 Watt che poi, misurata l'uscita reale, arrivava per arrotondare a circa 90watt; qualcosa in piu' ma di poco. Ora la sto buttando li, pero' forse, dato che e' una loro collaborazione, e volendo proprio abbinarlo a quel cono, hanno leggermente abbassato l'erogazione Wattaggio, ma comunque, alla vendita, inquadrandolo e facendolo rientrare ugualmente nel classico 100Watt... forse si o forse no, ma nonostante nessuno spari a chiodo un ampli, il rischio c'e'. Hai mai provato in un casolare in aperta campagna un 100Watt per farti spettinare almeno una volta nella vita ? non sono in tanti, ma ci sono, ecco perche' presumo sia cosi', perche' se non lo fosse, l'altra spiegazione sarebbe anticipare di un paio d'anni il lancio NASA Starship di SpaceX missione Artemis 3 e sparaci invece sulla luna un cono da 12" al posto dell'uomo. ;-)
Rispondi
di BizBaz [user #48536]
commento del 25/11/2025 ore 17:07:26
:)
Sì beh in realtà mettendo tutto in scala e pensando alla provenienza di quell'ampli non credo che negli USA manchino gli spazi aperti per metterlo alla frusta.
Forse anche come dici tu, è un 85 effettivi che per motivi di immagine viene venduto come 100, chi lo sa?
Rispondi
di Francescod [user #48583]
commento del 23/11/2025 ore 13:04:49
E mi faccio il Magnatone e subito mi copia Slash e corre a prendersi un Magnatone anche lui. Dopodiché aggiungo un Fuchs ai miei ampli ed ecco che anche Joe Bonamassa si fa il Fuchs signature.
Sono dei gran copioni. Mi avessero almeno fatto una telefonata per ringraziarmi!
Rispondi
di teppaz [user #39756]
commento del 24/11/2025 ore 14:26:08
Ma meglio così, hai risparmiato! Se lo compravano prima loro avresti speso molto di più...
Rispondi
di Francescod [user #48583]
commento del 24/11/2025 ore 14:32:5
Hai ragione, infatti li dovrei ringraziare per aver fatto crescere di valore i miei ampli, che ho comprato quando non se li calcolava nessuno.
Ad ogni modo l'anno scorso il buon Joe Bonamassa già bazzicava gli ampli Fuchs. Eccolo qui, con Oz Noy (che è su Two Rock):
vai al link
Rispondi
di bettow [user #30179]
commento del 23/11/2025 ore 23:14:46
Ma il doppiaggio del video chi lo fa? Sembra Fabio Celenza quando fa i doppiaggi dei personaggi famosi
Rispondi
di DiPaolo [user #48659]
commento del 24/11/2025 ore 11:26:56
Mahhh ... non per fare polemica, ma fare un articolo su di un ampli a valvole e non descrivere la cosa più importante, mi sembra ... LE VALVOLE, quante e quali, nel pre e nel finale? Paul.
Rispondi
di Francesco Sicheri [user #65794]
commento del 24/11/2025 ore 12:18:31
A dire il vero è precisato nella scheda tecnica.
4x 6L6 Selected Power Tubes
4x 12AX7 Preamp Tubes
Rispondi
di DiPaolo [user #48659]
commento del 24/11/2025 ore 13:28:35
Grazie Francesco, ma la scheda tecnica la sei andata a cercare fuori da Accordo (era sul link di Bonamassa? non ho pensato a guardarci), non c'era nell'articolo. Questo è un Forum tecnico e quando si presenta un oggetto nuovo, secondo me, occorrerebbe sempre aprire la presentazione con una vera scheda tecnica da strutturare per chitarre, amplificatori, pedalini, pedaliere ecc., così da dare certezze a chi legge. Comunque grazie. Paul.
Rispondi
di coprofilo [user #593]
commento del 24/11/2025 ore 15:21:39
La trovi nell'articolo, assieme ad altre informazioni:

Specifiche tecniche
Combo 1x12, 100 watt
Speaker Celestion JB-85 (12”, 8 ohm)
Sistema dual gain boost
Mid-boost a frequenza selezionabile
Loop effetti full-time serie/parallelo
Reverb 16-bit Spin Semiconductor
Telaio in alluminio con ventola DC silenziosa
Switching a relè DC, filamenti regolati
4x 6L6 Selected Power Tubes
4x 12AX7 Preamp Tubes
Cabinet in pino con tolex nero
Footswitch 2-way incluso
Pannello posteriore con etichette firmate Joe Bonamassa e Andy Fuchs
Rispondi
di DiPaolo [user #48659]
commento del 24/11/2025 ore 16:15:3
Ciao Coprofilo, come ho già risposto a Francesco, non ho pensato di andare a leggermi il link su Bonamassa, comunque ribadisco che Accordo dovrebbe sempre pubblicare, assieme al prodotto presentato, una scheda tecnica, tanto non c'è spreco di carta, Comunque grazie della scheda. Ciao, Paul.
Rispondi
di coprofilo [user #593]
commento del 24/11/2025 ore 16:57:5
Era tutto scritto nell'articolo !!!!!!!!!!
Rispondi
di BizBaz [user #48536]
commento del 25/11/2025 ore 08:32:27
Credo che l'articolo sia stato aggiornato, bisognerebbe chiedere alla redazione. Anche io all'inizio ho cercato di capire che valvolame montasse ma non era indicato
Rispondi
di coprofilo [user #593]
commento del 25/11/2025 ore 08:43:45
Non saprei, quando l'ho letto c'era ...
Rispondi
di Tubes [user #15838]
commento del 25/11/2025 ore 08:47:51
😂
Rispondi
di walterguzzi [user #28274]
commento del 24/11/2025 ore 15:13:49
Qualcuno sa se è prevista la corrente per l'Europa o ci vogliono trasformatori vari visto che viene venduto direttamente dal sito Bonamassa.
Rispondi
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