Sostieni Accordo
  • Accedi o registrati
  • Info e contatti
    • FAQ
    • Fai pubblicità su ACCORDO
    • Politiche di gestione dei thread
    • Regolamento di Accordo
    • Contatti e info aziendali
    • Privacy
    • Banner e ad-block
    • Servizio consulenza
    • Servizio grafico per le aziende
  • Scrivi
    • ...un post su People
    • ...un articolo o chiedi una consulenza
    • Segnala un appuntamento
  • Pubblicità
SHG MUSIC SHOW PEOPLE STORE

Insegnanti che usano le dita o insegnanti che usano il plettro ?

di Yildun [user #60217] - pubblicato il 28 novembre 2025 ore 18:28
In reatà la domanda è estremizzata, ma è fatta per dare un seguito al mio post precedente “Dove si può arrivare senza spartiti” (#@@#) , dal quale apprendo che molti di voi suonano, e bene, con poco o nullo ausilio di spartiti e pentagramma. La domanda quindi ora è : il vostro maestro/insegnante/scuola come vi ha fatto iniziare? Coi libricini Sagreras o subito impostando una metodologia più “pop-rock-blues”. Se esistono insegnanti “classici”, esistono anche insegnanti “da strada” ?  POPular ? 
Grazie.  (P.s. riguardo al titolo, mi piace suonare anche con le dita...)
 

Dello stesso autore
Dove si può arrivare senza spartiti?
Si fa presto a dire J-45
Dove provare tante chitarre
Se una Fender non ce l’hai…
“Where Do You Think You´re Going?”...se una Fender non ce l’hai?
Un’elettrica che fa ZDDENGH !!!
Forbidden Songs
ottenere il suono dei Kwoon
Loggati per commentare

di MTB70 [user #26791]
commento del 28/11/2025 ore 18:37:04
Io sono andato da un estremo all’altro: dal solfeggio cantato (oddio, ululato forse rende più l’idea) a sette anni quando studiavo piano all’autodidatta totale con la chitarra.
In tempi più recenti mia moglie e mio figlio hanno cominciato a suonare piano e chitarra e quel che mi ha stupito è che quel che hanno in comune i loro vari insegnanti e’ un approccio zero-teoria, che consiste nell’imparare magari anche lo spartito ma con basi teoriche praticamente nulle. Immagino la questione sia di non annoiare chi altrimenti potrebbe smettere e dare loro soddisfazione immediata suonando prima degli esercizi e poi dei brani, ma il risultato è che non hanno idea di quel che stanno facendo dal punto di vista della costruzione musicale. Pensavo che l’anarchia uno dovesse conquistarsela, invece te la servono sul piatto gli attori istituzionali…
Rispondi
di Yildun [user #60217]
commento del 28/11/2025 ore 18:40:14
Ah Ah Ah, fantastica risposta! Mi fa un sacco ridere!!
Rispondi
di c.simone [user #48943]
commento del 29/11/2025 ore 07:24:47
Buondì,
io sono al 95% autodidatta.
Mi sono chiuso guardando i video su YouTube dei concerti di Clapton o altri musicisti (oppure ascoltando i dischi di BB.King) e cercando di replicare quel che loro facevano.
Facevo "zoom" sulle loro mani per capire le scale che utilizzavano (o meglio, capire proprio che parti del manico andavano a toccare).
Sicuramente con un buon insegnante avrei risparmiato molto molto molto più tempo...
Mi considero un principiante perché molte cose della teoria musicale mi sfuggono e devo migliorare molto la tecnica ecc.
Il 5% restante sono stato da maestri anni fa, in particolare uno che mi ha seguito qualche mese (avevo tipo 19 anni) e mi diede da studiare un libricino della Saint Louis College.
Inizialmente mi faceva usare il plettro ma anche ultimamente mi piace e mi da più gusto suonare con le dita. Trovo sia possibile esprimere meglio alcune cose con molta più dinamica usando le dita.
Ad ogni modo, questo maestro mi spiegava le cose basandosi sul Blues (che era/ed è la mia più grande passione).
Dalla struttura al modo in cui poter improvvisare ecc, mi aiutò a capire molte cose devo dire...
Ricordo benissimo un pomeriggio (sempre a 19 anni) in cui suonando a casa mi accorsi che la scala di Re minore sembrava simile a quella di Fa maggiore......
Telefonai al maestro tutto entusiasta e dissi: "Oh! Ho scoperto una cosa.. la scala di re minore è praticamente identica a quella di fa maggiore!!!!!"
E lui con molta calma e sorridendo disse: "si si, è proprio così..."
Comunque dopo un pò mi sentivo come "ingabbiato" in questo circuito: sentivo che non potevo gestire la cosa perché spesso mi dava da studiare brani per allenarmi con il pentagramma (lui era un grandissimo sostenitore del pentagramma!), e a me questa cosa non faceva impazzire.
Studiai con lui triadi, accordi, arpeggi ecc però poi mollai la presa e iniziai a seguire il metodo di cui parlavo prima.
Quello che ho appreso da solo potevo magari apprenderlo con un maestro in moltissimo meno tempo, con una buona guida.
Mi sono divertito e mi diverto ancora però vedo delle limitazioni un pò.
Bisogna dire che ci sono moltissimi corsi online di teoria e anche canali YouTube che aiutano a studiare musica. Però l'insegnante in carne ed ossa, dal vivo, è tutt'altra cosa secondo me. Molto meglio.
Per il blues non volevo imparare a leggere il pentagramma, e dopo un pò vado in frustrazione perché vorrei fare quel che dico io. Ma questa cosa non è un bene, bisogna secondo me imparare a lasciarsi condurre ed essere mansueti nella vita, sopratutto se si vuole imparare qualcosa.
Probabile al tempo dei 19 anni fossi un pò arrogante e presuntuoso.
Concludo dicendo che secondo me imparare a leggere il pentagramma dipende da ciò che vuoi fare con la musica (anche se imparare a leggere non fa mai male, anzi).
Io credo fermamente che ci sia molto di spirituale nella musica, molto di curativo.
Poi il percorso uno se lo costruisce da sé, ma in virtù della piccolissima esperienza che ho avuto mi vien sempre da pensare al fatto di lasciarsi guidare ed essere sempre umili (e per umili intendo avere la giusta consapevolezza di sé stessi).
Si può imparare anche da autodidatta ma ci vuole molto più tempo e si è da soli, non c'è qualcuno che ti corregge o che cammina con te...
Buona giornata!

Rispondi
di Yildun [user #60217]
commento del 29/11/2025 ore 07:58:49
Wow, bellissima ed esaustiva storia, grazie!
Rispondi
di fa [user #4259]
commento del 29/11/2025 ore 21:41:10
Ciao, il plettro e le mani sono due tecniche diverse che permettono di dare un suono diverso e andrebbero imparate entrambe. Io ho cominciato da autodidatta con un libricino di accordi e poi con le tab. Sono andato da un insegnante dopo 5/6 anni che avevo iniziato a suonare e mi ha introdotto sia al pentagramma che all’armonia. Dopo 2/3 anni ho smesso e ho studiato da solo per altri 4 anni ma mi sono sentito in un vicolo cieco. Allora sono andato da un altro insegnante e ci sono rimasto per 8 anni. Successivamente ho sempre studiato da solo. Oggi uso principalmente lo spartito, ma non sono un gran lettore, anzi… lo uso come riferimento ma faccio molto affidamento all’orecchio e alla memoria. Il mio consiglio è, quando te la senti, di andare da un maestro. Non tanto per farti spiegare la teoria, ma per suonare con uno più bravo ed esperto, dal quale puoi prendere spunto. Buon divertimento! Ciao Fab
Rispondi
di Yildun [user #60217]
commento del 29/11/2025 ore 23:45:05
Caspita, quanti anni e quanta dedizione! Sto realizzando quanto la musica sia una cosa seria. Mi chiedo se veramente saprei avere una tale costanza, mi chiedo se per me la chitarra possa anche essere semplicemente uno svago fatto di canzoncine copiate. Sto solo cercando la direzione più compatibile con la mia vita.... I vostri sono tutti grandi spunti di riflessione.
Rispondi
di fa [user #4259]
commento del 30/11/2025 ore 09:22:25
La cosa bella della musica è che ci puoi dedicare le giornate per anni e comunque hai sempre cose da imparare. Oppure puoi strimpellare ogni tanto nel tempo libero e ti diverti comunque! In bocca al lupo e fai quello che ti senti!
Rispondi
di accademico [user #19611]
commento del 02/12/2025 ore 17:42:50
Io da piccolo avevo un bravissimo maestro che mi ha fatto coltivare insieme i due approcci, quello della chitarra classica (Sagreras, impostazione mano destra, lettura ma non troppa) e, a margine della lezione, quello della chitarra semplificata (canzoni con accordi trovati ad orecchio, improvvisazione, ecc.). Così oggi se suono (anzi se sento) un pezzo di Bach distinguo a grandi linee i cambi degli accordi. Credo che le due cose stiano bene insieme e aiutino a non prendersi troppo sul serio
Rispondi
di Yildun [user #60217]
commento del 04/12/2025 ore 12:17:49
Quindi esistono anche inseganti con metodo ibrido. Quanti anni hai studiato con lui? Ciao grazie
Rispondi
Seguici anche su:
Cerca Utente
Scrivono i lettori
Una semi-acustica home made: l’evoluzione di una chitarra unica
Never Ending Pedalboard (e relative sfumature made in Italy)
Gretsch G5220: gran muletto per i più esperti
Mini Humbucker FG Mini-H SP-1
Fattoria Mendoza Hi-Crunch: il fratello arrabbiato dell'M
Harley Benton Tube5 combo: sei bella quando strilli
Parliamo di analogico!
Sistemi digitali per cinquantenni soddisfatti

Licenza Creative Commons - Privacy - Accordo.it Srl - P.IVA 04265970964