EVH apre ufficialmente le porte a una nuova fase della propria storia presentando il , un combo digitale 1x12 a tre canali che promette di offrire un’esperienza timbrica “virtualmente indistinguibile” dai celebri circuiti valvolari realizzati con il benestare di Eddie Van Halen. Un debutto che segna una svolta significativa per un marchio la cui tradizione è sempre stata sinonimo di testate tirate al massimo e stack monumentali. Niente di così inaspettato, in realtà, perché Fender, gruppo proprietario del brand EVH, ha già investito molto nella serie digitale Tone Master.
Un 5150III reinventato in chiave digitale
Il nuovo Hypersonic 6L6 rappresenta la reinterpretazione leggera e compatta del classico 5150III: un progetto che sfrutta una piattaforma digitale avanzata per riprodurre volume, dinamica e comportamento armonico dei modelli valvolari storici di EVH. Secondo il brand, la potenza di calcolo impiegata permette di restituire un timbro “praticamente indistinguibile” dall’originale.
Il debutto di un combo totalmente digitale era nell’aria da tempo. Lo stesso percorso di modellazione seguito per sviluppare un suono EVH certificato per il Tone Master Pro di Fender aveva già mostrato quanto approfondito fosse il lavoro sul fronte della digitalizzazione del linguaggio sonoro di Van Halen. Ora questa ricerca trova una forma autonoma, seguendo un approccio simile alla filosofia dei Fender Tone Master: stessa estetica, stesso workflow, tecnologia completamente differente dietro la griglia.
Tre canali, doppia EQ, noise gate integrati e routing moderno
Il formato resta quello di un classico combo 1x12 con speaker Celestion, ma la dotazione segnala chiaramente l’intento di offrire uno strumento moderno, flessibile e pronto per qualunque contesto di lavoro. Troviamo:
- Tre canali indipendenti
- Doppia sezione EQ
- Noise gate dedicati per ogni canale
- Riverbero integrato
- Effects loop
- Cabinet simulation selezionabile
Sul pannello posteriore si trovano funzioni tipicamente “digital-friendly”:
- Power scaling a cinque step, da 1 watt a 50 watt
- Uscita XLR bilanciata con IR integrati
- Modalità Silent Recording
- USB-C per aggiornamenti firmware
- Ingresso MIDI
- Uscita cuffie

Leggerezza e praticità: il nuovo volto del suono EVH
Pur portando il nome “6L6”, il combo non monta alcuna valvola e pesa circa 18kg, circa il 40% in meno rispetto al 5150III Iconic Series 50W combo. Una riduzione drastica, che parla chiaro: l’obiettivo è rendere il suono EVH realmente portabile.
Una riflessione necessaria: il digitale EVH è davvero la scelta più vantaggiosa?
Il lancio del nuovo apre inevitabilmente un confronto diretto con la versione valvolare "tradizionale". Il combo digitale, privo di valvole e orientato alla massima comodità d’uso, arriva infatti sul mercato europeo a circa 1.539 euro. La testata valvolare EVH 5150III 50W 6L6, tuttavia, non si colloca più in alto: circa 1.349 euro, a seconda del rivenditore. Certo, rispetto al combo la testata richiede l’acquisto di un cabinet dedicato o, in alternativa, di una reactive load box con IR loader per lavorare in cuffia, ma resta il fatto che il divario economico tra le due opzioni è relativamente contenuto.
Questo porta a una domanda legittima: se sul piano sonoro il nuovo Hypersonic si propone come una “versione veritiera” del modello valvolare, e non come un amplificatore progettato per estendere o re-immaginare il linguaggio EVH, quanto pesa realmente il vantaggio economico o funzionale?
A complicare la valutazione c’è un altro elemento: la testata valvolare permette l’abbinamento a un’ampia gamma di cabinet, con libertà totale nella scelta dello speaker e della configurazione – una flessibilità che il combo digitale, non può offrire con uguale semplicità. In altre parole, la scelta tra valvolare e digitale nel mondo EVH non ruota soltanto intorno alla fedeltà sonora, ma anche al diverso equilibrio tra modularità, praticità e identità sonora.
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