Sembra che nel 2025 costruire una pedalboard con tutti i "suoni principali" sia diventato estremamente facile e economico. Tra versioni orientali dei grandi classici e qualità media dell'entry-level cresciuta in maniera cataclismica, non dovrebbe essere difficile assemblare un gruppo di 3/4 pedali per chitarra in grado fare contento il/la chitarrista del vostro cuore... Sarà realmente così? Siamo qui per rispondere a questo interrogativo.

L'obbiettivo è quello di mettere in piedi una pedalboard "old-school" corredata di cavi patch e alimentazione, e sufficientemente completa da avere a disposizione almeno un overdrive, un effetto di modulazione e un effetto d'ambiente.
Il budget imposto è di €150, ovvero il doppio (all'incirca) di un unità digitale - completa di ogni effetto, simulazione di amplificatore e IR Loader - che potrebbe tranquillamente far saltare il banco di un articolo come quello che state leggendo. Ma se siete qui, vuol dire che avete ancora a cuore il tip-tap necessario sugli switch di stompbox di vario genere.
Premessa fondamentale: come tutti coloro che si avvicinano al mondo dell'effettistica per chitarra nel modo più corretto, salteremo a pie' pari l'acquisto di una pedalboard, e opteremo per alloggiare i nostri effeti sul pavimento (o sul tappeto), creando quell'infame disordine che caratterizza ogni pedalboard "sostenibile" che si rispetti.
Cavi e alimentazione
Nel nostro caso si parla di una pedalboard senza troppe pretese, e pertanto il comparto alimentazione sarà coperto da un evergreen del settore: con daisy chain che promette di alimentare fino a 8 pedali (meglio fermarsi a 5). A circa €30,00 di costo non ci sono molte altre opzioni.
Per quanto riguarda i cavi, invece, ci affidiamo ad un set di dal prezzo di €15,00.

Pedali
Partiamo dalla sezione drive, ovvero da quello che è più importante per la maggior parte dei chitarristi: . Un Klon Centaur estremamente economico, che non sostituisce in nessun modo l'originale, ma comunque riesce ad essere un pedale boost/overdrive in dignitoso, e con anche un quantitativo di gain sufficiente a spingere qualsiasi amplificatore in ogni tipo di territorio sonoro. Il prezzo è di circa €35,00. Per ragioni di budget la scelta delle modulazioni e degli effetti d'ambiente ricade su un , un vecchio leone dell'effettistica economica per chitarra. Si tratta di un pedale che a €35,00 promette molto ma "consegna" meno di quello che promette. In aggiunta all'FX600 si può pensare di acquistare anche un per circa €40,00 così da coprire in maniera completa la parte della pedalboard riguardante gli effetti d'ambiente.
Ha veramente senso?
La risposta è "no". Non ha senso portare avanti un progetto del genere. Le pedalboard intese come le si immaginavano dieci o quindici anni fa, non hanno senso in un'ottica di contenimento del costo totale. Nel 2025 il regalo perfetto per il/la chitarrista del vostro cuore in cerca di una pedalboard economica è un sistema digitale compatto.
Nel momento in cui queste righe vengono scritte un pedale dal formato compatto come il , e a questa cifra consente l'accesso a tutti gli elementi fondamentali della catena del segnale di un chitarrista. Se si vuole spingere l'asticella un po' oltre - e includere anche uno speaker - si può guardare ad un prodotto come il Positive Grid Spark Go (venduto a poco più di €110,00) oppure a qualcosa come l'Hotone Pulze Mini (venduto ad una cifra simile), ma se si vule restare in pedalboard l', l' e l' sono scelte facili (giusto per menzionarne tre).
Se invece si cerca la massima portabilità in ambito digitale non si può dimenticarsi di soluzioni come , , o a circa €140,00.
Conclusione
Messo in chiave natalizia, il verdetto suona quasi come una rivelazione sotto l’albero: la pedalboard analogica low-budget è un po’ come quel maglione fatto a mano dalla zia — affettuoso, simpatico, ma destinato a restare nell’armadio. Oggi, con meno di 150 euro, i compact modeller fanno letteralmente miracoli: un Valeton GP-5, uno Spark Go o un Mustang Micro Plus trasformano qualsiasi salotto in una sala prove senza cavi rumorosi e senza pedali che “promettono e non mantengono”.
E c’è un altro aspetto da considerare: la pedalboard analogica si sta trasformando in una scelta rivolta sempre più a chi ha disponibilità economica adeguata ad accedere a prodotti costruiti con criteri e costi di produzione congrui. In altre parole, l’analogico “accessibile” - a fronte della qualità digitale nella fascia entry-level - è sempre più un miraggio, e appartiene a una fascia di prezzo lontana dal regalo economico di Natale.
Se l’obiettivo è sorprendere un chitarrista con qualcosa che userà davvero, allora la mini-pedalboard old-school finisce inevitabilmente nella categoria “romanticismo fuori stagione”. I sistemi digitali compatti, invece, sono un regalo azzeccato: immediati, completi, pratici. Nel 2025, sotto l’albero, il dono smart è digitale, mentre l’analogico resta un piacere per pochi.
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