Joe Tal e la Ibanez RGR52ET, una chitarra progettata per precisione e stabilità
di redazione [user #116] - pubblicato il 15 dicembre 2025 ore 18:14
Dalla formazione jazz al metal progressivo, Joe Tal incarna un approccio rigoroso e funzionale alla chitarra elettrica. La Ibanez RGR52ET si inserisce perfettamente in questa visione, grazie a una progettazione orientata a stabilità, precisione e ripetibilità assoluta. Una solid body moderna che privilegia l’affidabilità operativa rispetto all’estetica, pensata per chi vive la chitarra come strumento di lavoro.
La Ibanez RGR52ET è uno di quegli strumenti che nascono per rispondere a un’esigenza concreta: offrire una piattaforma solida, affidabile e coerente per il chitarrista metal moderno che vive di alte pressioni sonore, accordature stabili e performance serrate sera dopo sera. Non è un caso che Joe Tal, chitarrista olandese con una formazione accademica rigorosa e un percorso artistico tutt’altro che lineare, l’abbia scelta come una delle sue chitarre di riferimento.
Tal lavora come insegnante di chitarra fin dai 18 anni. Dopo aver conseguito Bachelor e Master in chitarra jazz presso il Conservatorio di Amsterdam, decide consapevolmente di tornare alla passione della giovinezza, concentrandosi esclusivamente su hard rock e metal. Il suo ingresso nei Textures nel 2013 e la nascita dei Crown Compass nel 2019 raccontano di un musicista che pretende dagli strumenti la stessa disciplina, affidabilità e precisione che applica alla musica. In questo contesto, la RGR52ET non è una scelta estetica, ma profondamente funzionale.
Filosofia costruttiva: una chitarra come strumento di lavoro
La RGR52ET riflette una visione molto chiara della chitarra elettrica: uno strumento progettato per funzionare sempre allo stesso modo, in studio come sul palco. Nulla è superfluo, ogni elemento risponde a una necessità pratica. È una chitarra che non chiede di essere interpretata, ma di essere utilizzata.
Questa impostazione si sposa perfettamente con l’approccio di Joe Tal, chitarrista abituato a contesti musicali complessi, ritmiche serrate e arrangiamenti stratificati, dove l’affidabilità dello strumento diventa parte integrante del linguaggio musicale.
Il manico Wizard III: velocità, controllo e tradizione Ibanez
Il cuore dello strumento è il manico Wizard III in acero a tre pezzi, una delle firme storiche Ibanez. Parliamo di un profilo che l’azienda giapponese affina da decenni, diventato un riferimento per chi cerca scorrevolezza, precisione e affaticamento ridotto. Le dimensioni parlano chiaro: 19 mm di spessore al primo tasto e 21 mm al dodicesimo, con una larghezza che passa dai 43 mm al capotasto ai 58 mm al 24° tasto. Il radius da 400 mm conferma un’impostazione dichiaratamente flat, pensata per fraseggi tecnici, accordi estesi e una gestione pulita delle due ottave complete offerte dai 24 tasti. È un manico che invita alla disciplina esecutiva, qualità fondamentale per un chitarrista come Tal, abituato a pensare ogni nota prima ancora di suonarla.
La tastiera in Macassar Ebony contribuisce in modo decisivo al carattere timbrico dello strumento. Questo legno produce basse compatte, medi presenti e un attacco deciso sulle alte frequenze, con una risposta rapida e un sustain controllato. È una scelta ideale per contesti ad alto gain, dove la definizione è tutto.
I tasti Jumbo in acciaio inossidabile aggiungono un ulteriore livello di precisione. Oltre alla resistenza alla corrosione e all’usura, garantiscono una sensazione di scorrevolezza costante nel tempo, facilitando bending, legato e articolazioni rapide.
Corpo e legni: equilibrio tra attacco e profondità
Il corpo della RGR52ET combina un top in acero con una base in Nyatoh. L’acero arricchisce la risposta al plettro e aggiunge chiarezza, mentre il Nyatoh lavora su una gamma medio-bassa piena e controllata. Il risultato è un equilibrio timbrico che evita estremi eccessivamente brillanti o scuri, offrendo una base coerente e affidabilmente prevedibile. Ancora una volta, una scelta che privilegia la funzionalità rispetto alla spettacolarizzazione.
Elettronica Fishman Fluence: modernità senza compromessi
La RGR52ET monta una coppia di Fishman Fluence Modern Humbucker: Alnico al manico e Ceramic al ponte. È una configurazione ormai consolidata nel metal moderno, ma qui trova una declinazione particolarmente efficace.
L’Alnico al manico restituisce un suono più rotondo e controllato, adatto a lead fluidi e puliti evoluti. Il Ceramic al ponte spinge su attacco, definizione e aggressività, mantenendo separazione anche con livelli di gain elevati. Il Voicing switch push/pull sul controllo di volume consente di passare da un carattere modern active high output a una voce più aperta e dinamica, mentre il coil-tap switch amplia ulteriormente le possibilità timbriche.
EverTune: la stabilità come dichiarazione d’intenti
Il vero centro concettuale della RGR52ET è il ponte EverTune, e qui Ibanez compie una scelta netta: l’accordatura stabile come valore assoluto. Il sistema EverTune elimina le variazioni dovute a bending, temperatura o forza del plettro, garantendo una costanza che diventa parte integrante del modo di suonare.
Per un chitarrista metal come Joe Tal, che lavora su ritmiche precise, pattern complessi e layering accurati, questo significa concentrare tutta l’attenzione sull’esecuzione, senza distrazioni. Non è solo una soluzione tecnica, ma anche una scelta rivolta al fine ultimo: l'esecuzione.
La Ibanez RGR52ET è una chitarra che riflette una visione tradizionale e pragmatica dello strumento elettrico: costruita per durare, per suonare sempre uguale e per restituire esattamente ciò che il musicista mette nelle mani. Joe Tal ne è un interprete credibile: un chitarrista che arriva da una formazione solida, la applica a un linguaggio moderno e pretende strumenti all’altezza. La RGR52ET non cerca di stupire. Cerca di funzionare. E, oggi più che mai, questa è una dichiarazione di intenti che guarda avanti senza dimenticare cosa renda una chitarra davvero affidabile.