SHG MUSIC SHOW PEOPLE STORE
Natale senza Mariah Carey: la playlist di Accordo.it per chi ascolta con stile
Natale senza Mariah Carey: la playlist di Accordo.it per chi ascolta con stile
di [user #65794] - pubblicato il

Una playlist di Natale per chi ama le feste, ma non sopporta la solita colonna sonora. Tra blues, rock, soul e ironia, Accordo.it propone un modo diverso di attraversare dicembre senza perdere gusto musicale. Un Natale zuccheroso al punto giusto, da ascoltare con un volume adeguato.
C’è un momento preciso, ogni dicembre, in cui il Natale smette di essere una festa e diventa un rumore di fondo. Succede quando le stesse tre canzoni iniziano a inseguirti al supermercato, in macchina, nei video pre-roll, come un loop mal progettato. A quel punto non stai più ascoltando musica: stai subendo un algoritmo con il maglione rosso.
La playlist di Natale di Accordo.it nasce esattamente per questo motivo. Non per “salvare il Natale”, concetto già di per sé sospetto, ma per salvare le orecchie di chi suona, ascolta, e pretende ancora un minimo di senso critico anche tra il 24 e il 26 dicembre.

È una playlist pensata come un antidoto, non come una carezza. È live dal 2024, e continua a crescere con nuovi brani, la trovate qui.
Siamo arrivati a più di 100 brani, e non ci fermeremo. 



Non è una lista di brani “alternativi” tanto per darsi un tono. È un racconto sonoro che mette insieme blues, soul, rock, funk, punk, jazz e deviazioni assortite, tutte accomunate da una cosa molto semplice: non trattano il Natale come una recita scolastica. Qui il Natale è anche sporco, malconcio, ironico, a volte apertamente fastidioso, come nella vita reale.
C’è il Natale di chi lavora, di chi suona nei club mezzi vuoti, di chi torna a casa senza sapere bene perché. Il Natale di Merry Christmas Baby non ha niente di zuccheroso: è desiderio, è stanchezza, è carne, altro che fiocchi di neve digitali. Poi arriva il Natale che ringhia, quello che smonta il mito del “siamo tutti più buoni” con due accordi e un testo scritto meglio di molti editoriali. Father Christmas dei Kinks resta una lezione di lucidità: se gratti via la carta regalo, sotto c’è il conto da pagare. E spesso non è leggero.

Il groove, in questa playlist, non è decorativo: è una presa di posizione. James Brown che manda Babbo Natale nei quartieri dimenticati, il funk che balla sopra problemi reali, l’hip-hop che porta il Natale a Hollis, Queens, e lo rende duro ma vero. È musica che non chiede permesso, e soprattutto non chiede di essere “carina”.
C’è spazio anche per chi il Natale lo vive come un’invasione. Punk, sarcasmo, humour nero, canzoni che chiedono una tregua minima: non litigare stasera, almeno stasera. Non è poesia da bigliettino, è sopravvivenza emotiva. E funziona.



Dentro questa playlist convivono anche gli eccessi, come il metal che entra a gamba tesa quando la zia ti regala l’ennesimo deodorante Tesori d'oriente. Le chitarre che diventano un muro difensivo, un rifugio antiaereo sonoro, perché il Natale ha bisogno di volume. Non per coprire le voci, ma per rimettere le cose in prospettiva.
C’è, ovviamente spazio anche per la tradizione, ma non quella imbalsamata. Le voci che arrivano dagli anni ’40 e ’50, quando il Natale era ancora una promessa, Bing Crosby, Nat King Cole, Ella Fitzgerald, Frank Sinatra. Ascoltarli oggi non è nostalgia, è memoria storica. È ricordarsi da dove arriva tutto il resto.

E poi c’è l’Italia, che compare esattamente quando serve. Una canzone che è una radiografia perfetta del nostro rapporto con le feste. Un inglese maccheronico che dice più verità di mille editoriali. Un manifesto, uno spirito guida, un inno: “Christmas with the yours, Easter what you want”. È una filosofia di vita, una linea guida per sopravvivere al calendario, con il panettone on the table and everybody's drinking moscato.

Questa playlist non vi renderà persone migliori. Non vi farà amare il Natale se lo odiate già a sufficienza, ma comunque offrirà un po' di rifugio. Un angolo di dignità musicale in mezzo al bombardamento. Un modo per attraversare le feste senza spegnere il gusto, la curiosità e – soprattutto – le orecchie.
Perché, parafrasando Il grande Lebowski, “That’s just, like, your opinion, man”. Ma almeno è un’opinione con una buona colonna sonora.

canzoni di natale music musica natale natale 2025 playlist di natale
Ascolti consigliati sul canale Spotify di ACCORDO
Mostra commenti     1
Altro da leggere
Zakk Wylde e la dedica “Ozzy’s Song” nel nuovo album dei Black Label Society
Sunn O))): il ritorno dei maestri del drone metal su Sub Pop
"Route 96": Matteo Mancuso accelera il passo sul suo secondo album solista
Intervista a Ivano Icardi: la chitarra come estensione del pensiero musicale tra studio e palco
Ode a Bob "Weir-do": Greateful Dead, controcultura, psichedelia, doom e signature Ibanez
Quando MTV spegne i videoclip, un fan li riaccende tutti insieme
Articoli più letti
Seguici anche su:
Scrivono i lettori
Una semi-acustica home made: l’evoluzione di una chitarra unica
Never Ending Pedalboard (e relative sfumature made in Italy)
Gretsch G5220: gran muletto per i più esperti
Mini Humbucker FG Mini-H SP-1
Fattoria Mendoza Hi-Crunch: il fratello arrabbiato dell'M
Harley Benton Tube5 combo: sei bella quando strilli
Parliamo di analogico!
Sistemi digitali per cinquantenni soddisfatti
Impressioni a freddo sul Neural DSP Quad Cortex
Acquistare strumenti musicali in Gran Bretagna: come funziona il dazio...
Basi o Altezze?
M-Vave: profiling per tutti
Vintage V132: Les Paul style con un rapporto qualità-prezzo sbalordit...
Wiring Nashville su un kit Telecaster




Licenza Creative Commons - Privacy - Accordo.it Srl - P.IVA 04265970964