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Alex Van Halen conferma un nuovo progetto con Steve Lukather
Alex Van Halen conferma un nuovo progetto con Steve Lukather
di [user #116] - pubblicato il

Alex Van Halen conferma una collaborazione inedita con Steve Lukather per dare nuova forma a registrazioni mai pubblicate e realizzate con Eddie Van Halen. Il progetto, ancora avvolto da molte incognite, si muove tra recupero filologico e rispetto dell’eredità storica della band. Resta aperta la domanda chiave: si tratterà davvero di un nuovo capitolo discografico dei Van Halen?
Alex Van Halen ha confermato di essere al lavoro su un nuovo progetto discografico insieme a Steve Lukather. La notizia è emersa durante la sua recente apparizione nel podcast Metal Sticks, condotto dall’editore di Modern Drummer, David Frangioni, e dall’ex batterista degli Iron Maiden Nicko McBrain.
In apertura di conversazione, Alex ha dichiarato di essere “in preparazione per questo disco con Lukather e altre persone”, lasciando intendere che il progetto sia già in una fase operativa.

Materiale inedito e metodo “alla Van Halen”
Secondo quanto raccontato dal batterista, il lavoro in studio si sta sviluppando seguendo un approccio molto vicino a quello adottato storicamente con il fratello Eddie Van Halen. Parafrasando: "spontaneità, improvvisazione e costruzione dei brani a partire da frammenti registrati restano al centro del processo creativo." Alex ha spiegato come molte idee nascessero da jam estemporanee di Eddie, successivamente rielaborate fino a diventare canzoni vere e proprie. Niente di surreale, è un metodo che, oggi, viene applicato a una grande quantità di registrazioni mai pubblicate, incise dai due fratelli e rimaste finora negli archivi.



Van Halen o progetto parallelo?
Resta aperta la questione più delicata: se questo lavoro vedrà la luce come nuovo album dei Van Halen oppure come progetto distinto. In passato era già emerso che Lukather stesse aiutando Alex a selezionare e organizzare materiale incompiuto registrato con Eddie, senza però un coinvolgimento diretto come chitarrista. A marzo, il quotidiano olandese De Telegraaf aveva riportato una dichiarazione di Alex in cui sottolineava il legame profondo tra Eddie e Lukather, definendo quest’ultimo l’unica persona in grado di affrontare con lui un lavoro così delicato.

Contattato all’epoca, Lukather aveva confermato la collaborazione, salvo poi precisare pubblicamente i contorni del suo ruolo. In un post su Instagram, il chitarrista dei Toto ha chiarito che non suonerà alcuna parte di chitarra sui brani dei Van Halen, limitandosi a supportare Alex nella selezione e nell’organizzazione delle registrazioni inedite.
Una precisazione importante, che ridimensiona le aspettative sul piano musicale ma conferma il valore storico e archivistico dell’operazione.



Il nodo delle voci
Nel caso il materiale venga pubblicato come nuovo album dei Van Halen – ipotetico seguito di A Different Kind of Truth del 2012 – rimane irrisolta la questione della voce. I rapporti tesi con Sammy Hagar e il legame più disteso con David Lee Roth complicano qualsiasi previsione, anche alla luce delle tensioni che hanno già fatto naufragare un possibile tour tributo dedicato a Eddie.

Un rapporto storico
Il legame tra Eddie Van Halen e Steve Lukather affonda le radici negli anni Ottanta: Lukather contribuì alle sessioni di Beat It di Michael Jackson, brano che vide Eddie protagonista di uno degli assoli più iconici della storia del pop-rock. Eddie, a sua volta, suonò il basso nel primo album solista di Lukather, suggellando una collaborazione fondata su stima reciproca e affinità musicale.

Parallelamente al lavoro in studio, Alex Van Halen ha annunciato una nuova antologia dedicata ai Van Halen, prevista per il 2026. Il progetto segue la pubblicazione del memoir Brothers, un racconto diretto e personale del rapporto umano e artistico con Eddie. In attesa di capire la forma definitiva del nuovo materiale, una cosa appare chiara: più che un’operazione nostalgica, il lavoro di Alex sembra muoversi nella direzione di una ricostruzione rispettosa e filologica dell’eredità creativa dei Van Halen. Un ritorno alle origini, nel segno di quel metodo istintivo che ha sempre definito il loro suono.


 
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