Donner HLX-500, l'elettrica headless "si fa entry level" per il NAMM 2026
di redazione [user #116] - pubblicato il 14 gennaio 2026 ore 18:57
Con la HLX-500, Donner entra nel NAMM 2026 puntando dritto al segmento entry level delle chitarre headless. Prezzo contenuto, specifiche moderne e un’impostazione ergonomica che guarda ai modelli più blasonati senza inseguire soluzioni estreme. Una proposta pensata per chi vuole avvicinarsi al formato headless mantenendo riferimenti costruttivi familiari.
In occasione del NAMM 2026, Donner presenta la nuova HLX-500, un'elettrica headless che punta dichiaratamente a ritagliarsi uno spazio nella fascia entry level di un segmento sempre più affollato. Con un prezzo di lancio fissato a $359.99, il marchio orientale prova a intercettare chi guarda con curiosità alle headless moderne ma non è disposto a investire le cifre richieste da strumenti boutique.
La HLX-500 è un’evoluzione diretta della NHL-500 e si inserisce nel solco di una tendenza che negli ultimi anni ha coinvolto tanto i grandi nomi quanto i brand più orientati al rapporto qualità/prezzo. Un movimento guidato soprattutto da Strandberg, che ha riportato in primo piano il concetto di ergonomia applicata alla chitarra elettrica, e seguito poi da realtà come Ibanez con la serie Quest.
Dal punto di vista costruttivo, Donner propone un body in pioppo per e okoume (in base alla finitura scelta), abbinato a un manico in acero o acero roasted (sempre in base alla finitura scelta), con tastiera in palissandro da 24 tasti. La scala è quella tradizionale Fender-style da 25,5", mentre il radius è di a 12", una scelta piuttosto "retro" che potrebbe accontentare anche chi è solito guardare al lato più conservatore del mondo chitarristico. I tasti in lega nickel-silver confermano il posizionamento non premium, ma coerente con la fascia di prezzo.
Il manico adotta quello che Donner definisce un “progressive asymmetrical neck”: l’asimmetria è concentrata soprattutto nella zona del tacco di giuntura tra manico e body e mira a migliorare l’accesso ai registri acuti e la posizione della mano nei passaggi più difficili: è molto più vicino ai profili C e D tradizionali che non all’approccio radicale dell’Endurneck di Strandberg, questo è poco ma sicuro.
Anche il design generale richiama da vicino le forme ergonomiche ormai codificate nel mondo headless contemporaneo, con evidenti rimandi tanto a Strandberg quanto alla linea Quest di Ibanez. Una scelta che rende la HLX-500 immediatamente riconoscibile come strumento “moderno”, senza però forzare soluzioni troppo personali.
Sul fronte hardware, invece, il ponte headless con sistema di bloccaggio e accordatura integrata è derivato dalla serie Hush, ed è pensato per garantire stabilità d’accordatura e ridurre la manutenzione. La configurazione pickup è HSS con pickup ceramici scelti per contenere il prezzo di vendita finale. I controlli restano essenziali: volume, tono e selettore a tre posizioni.
Donner sottolinea anche l’attenzione all’equilibrio dello strumento, promettendo un corpo ergonomico in grado di evitare qualsiasi sbilanciamento verso il body (visto che si tratta di una headless). La dotazione comprende inoltre una gig bag imbottita, pensata per la portabilità, uno dei temi centrali del progetto.
La HLX-500 è disponibile in tre finiture: Pear White (body in pioppo e manico in acero), Black (con manico in acero roasted) e Natural Wooden, che abbina body in okoume e manico in acero roasted. Tutte le versioni condividono lo stesso prezzo di listino.
Nel complesso, la HLX-500 si propone come possibile punto di accesso al mondo delle headless per chi vuole sperimentare questo formato senza affrontare investimenti importanti, puntando su ergonomia, specifiche moderne e un’impostazione che resta, volutamente, rassicurante.