Vox 2026 tra amplificatori Handwired e fuzz ispirati agli anni Sessanta
di redazione [user #116] - pubblicato il 15 gennaio 2026 ore 16:56
Vox continua a guardare al proprio passato per costruire il futuro. Nel 2026 arrivano nuovi amplificatori Handwired della linea AC e due pedali ispirati ai classici fuzz e treble booster degli anni Sessanta. Una proposta che parla in maniera decisa ai chitarristi legati alla tradizione del suono britannico.
In un certo senso sembra proprio che Vox non sappia proprio come fare per lasciar andare i fasti di un tempo. Guardandola da un'altra prospettiva, però, si potrebbe dire che Vox abbia semplicemente deciso di dare ai propri fan quello che vogliono. Cosa vuol dire? I circuiti che l'hanno resa famosa assemblati a dovere per il 2026, senza troppi fronzoli e senza troppi giri di parole. E da quanto si intuisce è proprio questa la filosofia intrapresa dal brand.
Linea AC Handwired: nuove varianti, stessa filosofia
La serie Handwired si amplia con nuove versioni degli AC15 HW e AC30 HW, affiancate da un cabinet dedicato. La novità più rilevante riguarda l’adozione di speaker Celestion Greenback da 12", una scelta che Vox descrive come funzionale a ottenere una voce più calda e maggiormente focalizzata sulle medie.
Dal punto di vista tecnico, la struttura rimane fedele alla tradizione: sezione finale con valvole EL84, cablaggio handwired e un trasformatore di uscita avvolto su specifiche Vox, progettato per restituire una risposta armonica che ogni fan saprebbe riconoscere come "adeguata" al nome del brand. L’AC15 monta un singolo Greenback, mentre l’AC30 adotta una configurazione 2x12", confermando il ruolo di riferimento per chi cerca headroom, dinamica e il classico chime Vox.
VFZ-1 Fuzz: il ritorno del Mk 1.5
Tra le novità più interessanti del pacchetto Vox 2026 spicca il VFZ-1 Fuzz, un pedale che guarda direttamente ai fuzz di fine anni Sessanta, in particolare al circuito noto come Mk 1.5.
La scelta dei transistor ricade su una coppia di BC108 silver-can al silicio, selezionati e polarizzati con estrema precisione per riprodurre un comportamento dinamico e armonico molto vicino a quello dei dispositivi al germanio.
Il VFZ-1 integra un Crunch switch, pensato per ridurre il guadagno e ottenere timbriche più prossime a un overdrive morbido. I controlli Bass Cut e Tone Cut permettono una rifinitura fine della risposta in frequenza, mentre l’elevata impedenza di ingresso consente di posizionare il pedale liberamente nella catena del segnale, superando uno dei limiti storici dei fuzz vintage.
VTB-1 Treble Booster
Il VTB-1 Treble Booster completa il quadro con un approccio altrettanto filologico. Il circuito è basato su uno stadio singolo con transistor BC108, ottimizzato per lavorare nella zona di edge-of-breakup e per interagire direttamente con l’ingresso degli amplificatori Vox.
Anche in questo caso, Vox utilizza una progettazione al silicio capace di simulare il comportamento non lineare del germanio, con una polarizzazione studiata per ampliare lo sweet spot. Il Fat switch estende la gamma di frequenze enfatizzate, rendendo il pedale utilizzabile non solo come treble booster puro, ma anche come boost più
Disponibilità e considerazioni finali
I prodotti Vox 2026 rappresentano un’anteprima e non sono ancora disponibili sul mercato. L’impressione è quella di una gamma costruita con coerenza storica, senza rincorrere mode o soluzioni ibride: amplificatori handwired, circuiti semplici, e pedali pensati per dialogare direttamente con l’amplificatore.
Una proposta che parla soprattutto a chi considera il suono come risultato di una catena corta, analogica e collaudata dal tempo.