Suhr line-up 2026: nuove signature, Telecaster reinterpretate, S-type evolute e OSO short-scale
di redazione [user #116] - pubblicato il 23 gennaio 2026 ore 18:01
Suhr presenta la line-up 2026 al NAMM con una chiara dichiarazione d’intenti: guardare avanti partendo da ciò che ha sempre funzionato. Tra nuove signature e modelli Classic aggiornati, il marchio californiano riafferma una visione sobria, tecnica e coerente. Poche concessioni alla moda, molta attenzione a suono, feel e costruzione.
Un 2026 nel segno della continuità
Al NAMM 2026 Suhr Guitars svela una gamma che privilegia forme note, elettroniche collaudate e un’estetica senza eccessi. La strategia è chiara: rinnovare senza stravolgere, affidandosi a chitarristi che condividono una visione concreta dello strumento.
Benji Madden: ritorno alle origini con una T-type con P-90
La notizia di maggiore richiamo è la prima signature Suhr per Benji Madden, figura centrale dell’ondata pop-punk anni Duemila con Good Charlotte.
Il modello è una T-type essenziale, costruita attorno a due P-90, con un’impostazione volutamente semplice. Il manico in acero roasted e l’approccio minimalista raccontano una scelta precisa: meno opzioni, più carattere, in linea con una rinnovata passione per gli strumenti vintage.
Telecaster secondo Suhr: Thornley, Wood e Stewart
La sagoma Telecaster è il filo conduttore di più signature 2026.
Ian Thornley (Big Wreck) propone una Classic T dall’aspetto naturale, con doppio humbucker e controlli separati per Volume e Tono di ciascun pickup, pensata per coprire un ampio spettro timbrico senza artifici.
Andy Wood declina la formula in chiave più moderna: doppio humbucker, finiture Red e Blue a contrasto e una risposta pensata per il playing contemporaneo.
Tim Stewart, chitarrista di Lady Gaga, affianca alla sua T-type una offset completamente nera, già vista in tour negli ultimi mesi: un’estetica scura, ma una filosofia costruttiva fedele ai canoni Suhr.
Pete Thorn e Ivanyi: S-type tra classicismo e personalità
Controtendenza rispetto al dominio Telecaster, Pete Thorn e James Norbert Ivanyi restano sull’universo S-type.
Thorn aggiorna le sue signature HH con un look rivisto: ponte hardtail Suhr con leva, manopole gold top-hat e il suo profilo di manico soft-V, soluzione che privilegia comfort e controllo dinamico.
L’Antique Modern di Ivanyi, invece, è una dichiarazione d’amore per un certo modo di intendere la chitarra elettrica: corpo in ontano alleggerito, manico in acero roasted, tastiera in ebano, segnatasti “aged clay”, sellette vintage bent nere e finitura relic in nitrocellulosa. Due le colorazioni: Russet Brown e Antique Yellow. Un equilibrio misurato tra performance moderna e sensibilità rétro.
Oltre le signature: Classic e OSO
La gamma 2026 comprende anche:
nuove edizioni delle OSO short-scale da 24.625”, già introdotte lo scorso anno;
una Classic T Pine, che valorizza il corpo in pino;
nuove Classic S Studio e Classic S Neoteric per chi cerca una Stratocaster in chiave tradizionale ma aggiornata.
Una fase di transizione consapevole
Con l’uscita di scena di Mateus Asato dal roster, Suhr dimostra di non inseguire il colpo a effetto. La line-up 2026 conferma una linea editoriale chiara: strumenti pensati per durare, costruiti attorno a idee solide e a un rispetto profondo per la storia della chitarra elettrica.