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Non è digitale, non è valvolare, ma è analogico: Thomas Blug ci è riuscito con l'AMP X?
Non è digitale, non è valvolare, ma è analogico: Thomas Blug ci è riuscito con l'AMP X?
di [user #116] - pubblicato il

Quella di Thomas Blug non è un’idea improvvisa né una moda tecnologica: AMP X è l’ultimo capitolo di una crociata iniziata molti anni fa, portata avanti con una convinzione assoluta nelle possibilità dell’analogico evoluto. Una visione estrema, quasi ostinata, che sfrutta fino in fondo i mezzi tecnologici disponibili per difendere dinamica, risposta e musicalità dei circuiti reali. In un settore in cui spesso scorciatoie digitali possono offrire tentazioni progettuali comprensibili, la caparbietà di Blug appare oggi encomiabile e sorprendentemente rara.
l contesto: perché AMP X è diverso da tutto il resto
Da anni Thomas Blug anticipa l'arrivo dell'AMP X, ma il NAMM Show 2026 è stata l'occasione in cui si è ufficializzata la produzione del progetto che lo ha impegnato per così tanto tempo. Il BluGuitar AMP X nasce per chi vuole la risposta dinamica e il comportamento “fisico” dei grandi circuiti valvolari, ma pretende anche la praticità di una pedaliera moderna: versatilità estrema, MIDI, uscite bilanciate, simulazioni di cassa e una logica da rig compatto. Il punto chiave dichiarato dal marchio è che il percorso audio resta in analogico dall'input fino al finale di potenza: i controlli sono digitali, ma il suono non viene “modellato” da un algoritmo; non avviene nessuna conversione A/D e D/A sul percorso principale.



Neural Analog Amp e “Virtual Soldering Iron”: cosa significa in pratica
BluGuitar chiama questa architettura Neural Analog Amp™ design: l’idea è che AMP X non si limiti a memorizzare parametri “classici” (gain, EQ, volume), ma possa intervenire su parametri di circuito a livello di componenti, come se si stessero cambiando valori e interazioni interne di una sezione analogica.

È qui che entra la metafora del “saldatore virtuale”: non un preset che imita un amplificatore, ma una riconfigurazione della “DNA” circuitale per avvicinarsi al comportamento di famiglie sonore storiche (JCM, Plexi, Blackface, AC30 e così via) senza far uscire il segnale dall’analogico.

Dal punto di vista sonora la promessa è: attacco immediato, micro-variazioni sul tocco, gestione del volume della chitarra e dei transienti senza quella sensazione “compressa” che alcuni associano a certe catene full-digital (soprattutto quando si sommano latenza e gestione aggressiva dei livelli).



La sezione preamp viene presentata come NEURAL-ANALOG-PREAMP™: un preamp analogico che, grazie al controllo digitale, permette di richiamare configurazioni circuitali memorizzate. In sostanza: l’utente seleziona un suono (o una libreria), e AMP X applica una “mappa” di parametri che definiscono come reagisce quella rete analogica (gain staging, comportamento tonale, risposta in frequenza e in dinamica). Blug insiste sul concetto: “tecnicamente è come cambiare circuito”, ma con richiamo istantaneo e memorizzabile grazie al controllo digitale.

Finale di potenza: 100W NANOTUBE X e il tema dell’headroom “programmabile”
Il finale dichiarato è un Nanotube™ X da 100 watt: l’azienda parte dall’esperienza fatta caon AMP1 e dichiara un’estensione con un comportamento di headroom più flessibile. L’aspetto interessante, è che Blug parla di accesso a parametri di shaping tipici del power amp (ad esempio saturazione del finale e feedback di corrente) per avvicinare la sensazione di diversi finali storici. Se la parte preamp determina “voce” e struttura, il finale è ciò che spesso separa una timbrica credibile da un feeling credibile.

Effetti: analogici dove serve, DSP dove conviene (senza “spezzare” il percorso)
AMP X adotta un approccio ibrido ma ragionato:
  • Effetti analogici discreti pensati per stare bene davanti a un preamp (compressore, boost, distorsione/overdrive/fuzz, tremolo, wah).
  • Sezione digitale per gli effetti tipicamente “post” o da loop/studio (modulazioni, delay, riverberi), con architettura DSP multi-core.
Non è digitale, non è valvolare, ma è analogico: Thomas Blug ci è riuscito con l'AMP X?

La dichiarazione progettuale è che il segnale rimane pienamente analogico e che gli effetti digitali vengono aggiunti mantenendo l’integrità del direct analog (in altre parole: una somma/integrazione, non una catena che obbliga la conversione dell’intero percorso).
Per chi lavora in contesti professionali, qui conta il routing: AMP X prevede una sezione pre-FX (“PEDAL”) e una post-FX (“FX”), con logica anche stereo sulla parte post, più vicina a un loop effetti e a un ambiente da registrazione.

Dynamic IR: perché BluGuitar non si accontenta delle IR “statiche”
La simulazione di cassa è un altro punto identitario: BluGuitar parla di Dynamic IR™, cioè una tecnologia che prova a superare il limite delle IR tradizionali (fotografia statica della risposta in frequenza a un certo livello). Nel mondo reale, uno speaker cambia comportamento al variare del volume: compressione, resa sulle basse, aggressività sulle medio-alte, “spinta” percepita. L’obiettivo delle Dynamic IR è riprodurre queste variazioni. In più, BluGuitar indica la possibilità di usare fino a cinque Dynamic IR contemporaneamente, assegnandole a uscite diverse (registrazione, line, ecc.) per configurazioni anche complesse (wet/dry/wet o mix multi-cassa). 



BlugPRINT: la libreria che “istruisce” l’analogico
Il concetto di BlugPRINT è il ponte tra praticità moderna e impostazione tradizionale: è un file scaricabile che contiene i dati per riconfigurare parametri dell’architettura analogica (e, dove serve, di effetti e cabinet simulation). In altre parole: non stai caricando un “modello” nel senso classico, ma una ricetta che dice alla macchina come impostare la sua struttura interna. AMP X arriva con una dotazione di suoni e può espandersi attraverso la libreria online. 

Prezzo e disponibilità: la finestra è il 2026
BluGuitar indica un prezzo atteso di circa €2.100 in Europa e $1.990 negli USA, con uscita collocata nel 2026 e una logica di waiting list/pre-order gestita tramite canali ufficiali. Dopo tre anni dalla presentazione ufficiale, al NAMM Show 2026 Thomas Blug sembra finalmente mantenere la promessa fatta.

Ulteriori informazioni: www.amp-x.bluguitar.com

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