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Due strumenti storici e un saluto

di aleck [user #22654] - pubblicato il 28 gennaio 2026 ore 08:57
Un saluto agli amici accordiani con qualche fotografia degli ultimi arrivi nella mia collezione. Recuperati qualche giorno fa per una cifra irrisoria. C'è qualche lavoro da fare, ma nulla di drammatico vista l'età.

Un mandolino "Gelas" di René Gérome, probabilmente anni '30-'40, e un napoletano di Francesco Testori dei primi del '900. Gérome è noto soprattutto per le sue chitarre manouche e per essere stato uno dei liutai preferiti di Georges Brassens; di Testori si sa poco, se non che è stato uno studente di Vinaccia - probabilmente Gaetano - e che fu attivo, attorno al 1900, nella bottega di Rua Catalana 96, a Napoli, prima di mettersi in proprio.

Il Gérome è un tipico mandolino da concerto francese "double-top"; il Testori è un pezzo abbastanza unico, con rifiniture in madreperla e tartaruga e, soprattutto, un guscio poco profondo in palissandro, che dona una comodità e una proiezione che non ho trovato in altri mandolini coevi. Molto elegante.
Due strumenti storici e un saluto Due strumenti storici e un saluto Due strumenti storici e un saluto Due strumenti storici e un saluto Due strumenti storici e un saluto Due strumenti storici e un saluto Due strumenti storici e un saluto Due strumenti storici e un saluto

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di zabu [user #2321]
commento del 28/01/2026 ore 12:51:17
Bellissimi! Raccontaci -se puoi- però anche un po' la storia di come li hai recuperati: è sempre interessante leggere di queste cose.
Rispondi
di aleck [user #22654]
commento del 28/01/2026 ore 15:26:53
Non ho molta backstory per questi due. Mi sono capitati a un prezzo irrisorio su un noto sito di vendita usato e, avendo passato gli ultimi mesi a lavorare tra Vinaccia, Fabbricatore e Filano, mi si son subito drizzate le antenne... Dopo qualche contrattazione - erano lì fermi da 4 mesi - son venuti via per 70 euro la coppia. Vengono dal Belgio. Quando sono arrivati ho scoperto che il Testori è un pezzo molto particolare per la conformazione della cassa, che è quasi da liuto più che da mandolino: non ho mai visto nulla di simile neanche in museo :-)
Rispondi
di zabu [user #2321]
commento del 28/01/2026 ore 16:15:55
Bella botta di fortuna, ma anche di abilità tua ad averne capito l'importanza storica. Interessante la provenienza dal Belgio.
Rispondi
di aleck [user #22654]
commento del 28/01/2026 ore 16:58:41
Sì, un bel colpo. Non hanno un mercato enorme ma sono due bei pezzi, di buona fattura e rappresentativi. In Belgio e Francia i mandolini hanno avuto una enorme popolarità sul finire dell'epoca d'oro italiana, quindi nella prima metà del Novecento: infatti si vede che sono due strumenti che hanno suonato tanto, specialmente il Testori. Si trovano bei pezzi da quelle parti, il difficile è trovarne in condizioni accettabili.

Tra questi due, il Testori ha bisogno solo di piccoli interventi (principalmente reintegro intarsi, capotasto e fitting del ponte) mentre il Gérome ha bisogno di una rettifica e di una modifica al ponte, che è stato riparato male in passato e non è pienamente funzionale. Se si sa sistemarli da sé ne vale la pena, a pagare qualcuno per farlo non è detto che il gioco valga la candela.
Rispondi
di zabu [user #2321]
commento del 29/01/2026 ore 00:44:53
Dopo aver letto il tuo commento sono andato a leggermi qualcosa sulla storia del mandolino in Francia nella prima metà del 900. Un periodo che mi interessa particolarmente. Da poco ho finito di leggere la biografia di Django Reinhardt e veramente ho pensato che tra anni 20/30 Parigi soprattutto fosse un poso pazzesco per la musica. Comunque, non fosse per il valore storico, vale la pena secondo me di sistemarli.
Rispondi
di aleck [user #22654]
commento del 29/01/2026 ore 22:31:48
Saranno sicuramente sistemati e suonati. Con un po' di calma per capire come intervenire, cosa modificare, cosa sostituire, caso per caso. Da un lato vorrei mantenere l'originalità, dall'altro vorrei evitare di intervenire sulle parti originali (ponti e capotasto) con modifiche troppo invasive...
Rispondi
di accademico [user #19611]
commento del 02/02/2026 ore 12:26:02
Sto leggendo anch'io una biografia di Django, hai letto quella di Michael Dregni? come ti è sembrata?
Rispondi
di DAME54 [user #53104]
commento del 29/01/2026 ore 03:36:10
Davvero molto belli.
Complimenti, aleck.
Sul retro della paletta del Testori si vede una piastra metallica incisa al bulino. Pensi che abbia uno scopo decorativo o strutturale?
Rispondi
di aleck [user #22654]
commento del 29/01/2026 ore 22:29:42
Grazie!

Entrambi: le meccaniche sono incassate e la paletta è scavata, la piastra copre lo scasso e dona stabilità strutturale. Erano prodotte in Germania e ogni piastra era realizzata su misura per il set di meccaniche, poiché le tolleranze di lavorazione e la mancanza di standardizzazione non garantivano mai due set perfettamente identici.

vai al link
Rispondi
di DAME54 [user #53104]
commento del 30/01/2026 ore 02:21:1
Ciao aleck, ti ringrazio per la condivisione del link.
Per curiosità ho cliccato e si è aperto un mondo!
Tienici informati sul restauro di questi bellissimi mandolini, e buon lavoro.
Rispondi
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