La nuova Schecter Nick Johnston Traditional HH (finitura Atomic Mercury) nasce infatti come una versione “a pieno carico” della sua signature: stessa idea di base, ma con una sterzata netta sia sul piano timbrico sia su quello estetico. Johnston ha suonato i primi concerti con i Mastodon nel marzo 2025, dopo l’uscita di scena del co-fondatore Brent Hinds. Da allora, le sue Schecter sono rimaste centrali nel rig live: questa HH è, di fatto, la dichiarazione che quel periodo di transizione è diventato una nuova normalità.

Dalla ricetta Strat-style alla conversione humbucker
La sigla HH dice tutto: addio alle precedenti configurazioni SSS e HSS, benvenuta coppia di humbucker. Schecter e Johnston introducono per l’occasione i Signature Atom-Bucker, pensati per reggere compressione, gain e palm-muting senza perdere definizione sulle articolazioni (un punto sensibile per un chitarrista dalla mano notoriamente “pulita”, anche quando spinge).
La trasformazione non si ferma all’elettronica. Il classico “trio” di legni viene aggiornato: corpo in ontano e tastiera in ebano restano, ma il manico passa a wenge (al posto del roasted maple), scelta coerente con l’obiettivo di maggiore solidità e risposta secca, oltre che con un look meno vintage e più “scuro”. Sulla tastiera arrivano anche dettagli più dichiaratamente moderni: 22 tasti jumbo in acciaio inox (prima volta su questo modello, secondo la presentazione) e ring inlays metallici.
Specifiche tecniche
Corpo
- Legno: ontano (Alder)
- Costruzione: bolt-on (manico avvitato)
- Legno manico: wenge
- Profilo: Nick Johnston “C”
- Spessore manico: 20,32 mm (1° tasto) / 21,59 mm (12° tasto)
- Tastiera: ebano (Ebony)
- Raggio tastiera: 14"
- Tasti: 22 Jumbo in acciaio inox
- Intarsi: anelli metallici (Metal Rings)
- Scala: 25,5"
- Capotasto: Graph Tech Black Tusq XL
- Larghezza capotasto: 42 mm
- Truss rod: dual-action con spoke wheel di regolazione al tacco del manico
- Ponte: Schecter Nouveau Tremolo
- Meccaniche: Schecter Nouveau Locking
- String retainer: Music City Bridge Three String Tree
- Finitura hardware: cromata (Chrome)
- Pickup ponte: Schecter Nick Johnston Atombucker humbucker
- Pickup manico: Schecter Nick Johnston Atombucker humbucker
- Controlli: Volume, Tone
- Selettore: 5-way Superswitch con le seguenti posizioni:
- Ponte (humbucker)
- Ponte (single-coil)
- Entrambi (single-coil)
- Manico (single-coil)
- Manico (humbucker)
Silver Burst: tradizione e non nostalgia
Il punto interessante è che, pur trattandosi di una chitarra “più metal”, Johnston non la racconta come una fuga in avanti fine a sé stessa. Al contrario: la finitura Atomic Mercury viene presentata come prosecuzione di una tradizione visiva legata ai Mastodon, richiamando l’immaginario “Silver Burst” reso popolare anche dalla signature di Bill Kelliher. «Il Silver Burst è una colorazione associata alla band… sarebbe stato bello continuare quella tradizione», spiega Johnston, aggiungendo che sarà la sua principale per il futuro prevedibile. E come dargli torto, è un passaggio che vale più della semplice palette: nel metal – soprattutto in formazioni con identità forte – certe scelte estetiche diventano una forma di continuità quasi “araldica”.
Sul fronte funzionale, la Traditional HH punta alla concretezza: meccaniche locking, capotasto GraphTech, ruota di regolazione del truss rod al tacco (soluzione da palco/road case), e ponte Schecter Nouveau hardtail.
Due le varianti:
- Schecter Diamond Series Nick Johnston Traditional HH con produzione asiatica e prezzo di 1.299 dollari.
- Schecter Nick Johnston USA Traditional HH con produzione statunitense e prezzo di 3.499 dollari.

Il contesto Mastodon: conferme, polemiche e una pagina dolorosa
Nel frattempo, la presenza di Johnston sembra destinata a diventare strutturale: Bill Kelliher ha lasciato intendere che il chitarrista canadese comparirà sul prossimo album della band, rafforzando l’idea di un ruolo non più soltanto “da tournée”. Sul lato più amaro della cronaca recente, Brann Dailor, batterista della band, non ha risparmiato critiche per l’esclusione di Brent Hinds dal segmento “In Memoriam” dei Grammy 2026. Hinds è morto nell’agosto 2025 in un incidente stradale (motocicletta) ad Atlanta, pochi mesi dopo la separazione dai Mastodon. In questo quadro, la Schecter Nick Johnston Traditional HH sembra voler fare una cosa semplice e antica, nel senso migliore: fissare un momento preciso. Una chitarra che fotografa il passaggio dall’era precedente a quella nuova, con l’evoluzione tecnica necessaria… ma anche con quel rispetto implicito per i simboli di band che, nel metal, contano quasi quanto le note.
Ulteriori informazioni: www.schecterguitars.com
Il prezzo è ovviamente di fascia piuttosto alta, ma considerato quanto arriva a farti spendere Fender per una chitarra di pari livello secondo me si può averne un parere abbastanza positivo.
Riguardo al marketing eh, niente da dire, ma del resto il brand se l'è sempre giocata male da questo lato, storicamente parlando....
Adoro le traditional. A parte la NJ ho anche una Sunset CS, chitarra di un livello assurdo. Un manico stupendo, una configurazione SSH secondo me al top, tasti belli grossi e una finitura di gran gusto (top colore blue sky con binding). A pensare che su mercatino ne campeggiano due da tanto tempo a 2500 euro mi viene da rotolarmi dal ridere! La gente spende una montagna di soldi per chitarre solo perché ingurgita marketing a raffica e poi quel gioiello a prezzo stracciato (è uno strumento da 4000 euro che io non venderò mai e comunque non a meno di 3000) sta lì abbandonato.
E poi molti si lamentano dei prezzi alti. Ma se neanche l'usato di alto livello a prezzi bassi sapete riconoscere... ahahah.
Sicchè il brand adesso è bistrattato:
- da una parte dai metallari "true" perchè fanno le signature di MGK, Electric Callboy e altra gente molto polarizzante per i metallari più veraci, i thrashoni e i metalhead vecchia scuola :
- da parte dei puristi dello strumento dal cuore più blues per lo stesso motivo, malgrado gli eccellenti strumenti dal vibe più retrò fatti in America...
Insomma è un brand per tutti (perchè copre letteralmente qualsiasi genere, contrariamente a, chessò, ESP o Jackson) ma anche per nessuno, perchè è come se avesse un'identità poco definita oltre che scelte estetiche discutibili nei modelli import.
La Sunset è un mostro secondo me, al di là dell'estetica molto Andersoniana è proprio una gran chitarra fatta e finita... fa sorridere quanto il brand sulla paletta vada a far compiere ai chitarristi scelte molto poco argute in ambito economico, come giustamente dici... ma alla fine la chitarra e la musica sono anche romanticismo, e l'idea di suonare brand che hanno fatto la storia (benchè allo stato attuale si tratti di marchi che non hanno niente a che fare con il passato) colpisce evidentemente sempre.
ed ancora "La sigla HH dice tutto: addio alle precedenti configurazioni SSS e HSS, benvenuta coppia di humbucker. " ed ancora "Johnston smette definitivamente i panni del “fedelissimo dei single-coil” e porta la sua signature Schecter nel territorio che oggi, volente o nolente, è diventato casa" ed ancora "la dichiarazione che quel periodo di transizione è diventato una nuova normalità"
..... a me pare che pur di fare l'articolo in versione sensazionalistica.. si sia marcata la questione di una presunto cambiamento che in realtà non c'è mai stato. Come a voler dire che Nick Johnston ora suona solo HH....
Riporto parola per parola dal video (che comunque è allegato all'articolo): "I started with 3 single coil pickups, it was kind of how I was playing guitar at the time then. The evolution, the music I was writing and the people I was playing with turned into two single coils and one humbucker... Further evolution see I'm with two humbuckers. So it's completely flipped over the years, which is exciting, and says a lot about Schecter letting me, as I evolve as a guitar player, we went together. So why is this guitar exciting? This is the first double humbuckers guitar, the first instrument I will be playing heavy music on. I wanted something that reflected this new era of my career, who I'm playing with now and, sort of, pay a tribute to the band and the instrument itself."
Aggiungo anche che: se Johnston, oggi, nel suo percorso musicale ha deciso di passare a due humbucker... Ben per lui, e anche per me, che da fan della band mi becco una delle signature migliori sul commercio in una finitura che adoro e in una configurazione di specifiche che mi interessa.