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Addio a Lyndon Laney: in un garage di Birmingham sono nati 60 anni di amplificatori
Addio a Lyndon Laney: in un garage di Birmingham sono nati 60 anni di amplificatori
di [user #116] - pubblicato il

Lyndon Laney ha scelto un garage invece dell’università, e da lì ha costruito un marchio destinato a durare più di sessant'anni. Il suo nome resta legato al LA100BL e ai primi Black Sabbath, ma anche a un’idea di evoluzione senza strappi.
A 77 anni se ne va Lyndon Laney, uno dei padri dell'amplificazione per chitarra made in UK. La notizia è arrivata con un comunicato ufficiale del brand. Nel 1967 aveva diciannove anni e una scelta semplice che gli ronzava in testa: iscriversi a ingegneria elettronica oppure restare in garage a costruire amplificatori. Decise due giorni prima dell’inizio dei corsi, una deviazione temporanea, almeno nelle intenzioni, in realtà si dimostrerà definitiva.

Laney era prima di tutto un musicista. All’inizio degli anni ’60 suonava il basso nella Band of Joy insieme a Robert Plant e John Bonham, e quando nel 1968 nacquero i Led Zeppelin, fu proprio Plant a rivolgersi a lui per acquistare un impianto PA per i tour americani. Era un primo Segno che quel garage di Birmingham stava già producendo qualcosa di affidabile, prima ancora di diventare un’azienda.

Addio a Lyndon Laney: in un garage di Birmingham sono nati 60 anni di amplificatori

Il passaggio chiave arrivò poco dopo, con il LA100BL. Una testata valvolare con quattro EL34 che finì tra le mani di Tony Iommi, il quale la utilizzò per i primi album firmati Black Sabbath, mettendo così un marchio indelebile sull'immaginario sonoro del rock e del metal. Non una semplice coincidenza: era l’incontro tra un costruttore ancora in fase di definizione e un chitarrista alla ricerca di un linguaggio nuovo. Iommi ha parlato di una perdita “devastante”, ricordando decenni di confronto diretto su circuiti, modifiche e idee, un rapporto lungo oltre cinquant’anni, costruito più in laboratorio che sotto i riflettori.

Nel tempo, Laney ha trasformato quel laboratorio in un marchio strutturato. Dalla sede di Digbeth fino allo stabilimento di Halesowen, la crescita è stata progressiva. Negli anni ’80 le serie AOR hanno un linguaggio chitarristico più estremo dando voce a nomi quali Randy Rhoads e Vinnie Moore, mentre linee più recenti come la Lionheart hanno riletto la tradizione valvolare con maggiore raffinatezza, ma sempre senza strappi: evoluzione continua, non reinvenzione.

Nel 2004, all’inaugurazione della nuova sede, accanto a Laney c’era ancora Iommi, non come testimonial, ma come presenza coerente con una storia condivisa, e oggi l’azienda continua sotto la guida del figlio James, all’interno del gruppo Headstock. Il percorso è tracciato e riconoscibile. Laney raccontava di aver lasciato l’università per costruire amplificatori “per un paio d’anni”.

Quegli anni sono durati una vita intera e, a conti fatti, è difficile immaginare una conclusione diversa.

Addio a Lyndon Laney: in un garage di Birmingham sono nati 60 anni di amplificatori
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di Ghesboro [user #47283]
commento del 13/04/2026 ore 18:22:02
Leggendario.
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di TB [user #1658]
commento del 13/04/2026 ore 20:30:44
RIP, ma davvero "ha costruito un marchio destinato a durare più di sei decadi"?
Cioè, fatemi capire, state celebrando una persona il cui successo è durato solo due mesi?
Vabbè...

Addio a Lyndon Laney: in un garage di Birmingham sono nati 60 anni di amplificatori
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Addio a Lyndon Laney: in un garage di Birmingham sono nati 60 anni di amplificatori



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di lazydaniel [user #28418]
commento del 14/04/2026 ore 10:52:15
vai al link,l'appunto%2C%20questo%20valore.
:-) peace
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di TB [user #1658]
commento del 14/04/2026 ore 14:45:43
Dal link: "Il significato di gran lunga più ricorrente di decade, documentato in tutti i vocabolari che descrivono l’italiano contemporaneo, è quello di ‘periodo di dieci giorni’ e, in particolare, quello di ‘ciascuno dei tre periodi di circa dieci giorni nel quali si divide un mese’ ".

Il resto è sciatteria da traduttore automatico e da mancanza di editing del pezzo (come i ripetuti "Addio..." al povero Laney)

peace & love! :-)
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di Sykk [user #21196]
commento del 14/04/2026 ore 20:04:59
La decade indica principalmente un periodo di dieci giorni, spesso usato per suddividere i mesi, oppure un gruppo di dieci unità (decina).
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di zabu [user #2321]
commento del 14/04/2026 ore 20:20:43
Senza polemica mi inserisco nella dotta discussione 😅 Ovviamente la lingua si evolve, decade per indicare un decennio mi pare sia oggi di uso normale. Comunque allo stesso link dell'Accademia della Crusca citato sopra vengono riportati esempi anche storici dell'uso nel senso di decennio: "Ma l’uso del termine nel senso di ‘decennio’ è italianissimo: il lettore ne avrà la prova consultando nel sito dell’Accademia della Crusca il GDLI, che attesta l’uso di decade nel significato di decennio in Luigi Lanzi (1732-1810), in Giosue Carducci (1835-1907) e in Emilio Cecchi (1884-1966)."
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di TB [user #1658]
commento del 15/04/2026 ore 08:09:57
Non vale, tu sei "amerikano", sei in palese conflitto d'interessi! ;-)
Comunque, l'Accademia della Crusca registra l'evoluzione della lingua nel tempo anche quando in realtà si tratta di imbarbarimento: "decade" per "decennio", suvvia...
Sarà che noi boomers ci avviamo a diventare tutti dei vecchi rompicoglioni, ma già all'università, many decades ago... :-( mi giravano i cosiddetti quando ci parlavano di "acceleratori a targhetta fissa" per indicare i "fixed-target accelerators" (acceleratori a BERSAGLIO fisso).
Vabbè, ora mi taccio, non ha senso trollare oltre un post che ricorda una persona scomparsa.
Bye :-)
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di Big Muffin [user #63938]
commento del 13/04/2026 ore 21:09:44
Non ne posso piu' di leggere queste notizie e vederli andarsene tutti, Tutta la storia che piano piano se ne va, e dopo loro cosa rimarra' a parte il loro lascito ? solo ricordi sbiaditi di grandi che hanno fatto grande la musica ? Passi una vita pensando che nulla possa mai cambiare, ma quando ti accorgi che non e' cosi' e tutto sta cambiando e' oramai tardi. RIP. anche a te Sig. Laney Fa Buon viaggio.
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di go00742 [user #875]
commento del 14/04/2026 ore 13:18:00
Ho appena ri-comprato un nuovo lionheart da 20w uno dei più bell'ampli che abbia mai suonato mentre a dicembre ho preso il pedale AMP TOM quayle signature.

Serie Lioneart tutta la vita in precedenza ero passato per una vh100r che non ho mai dimenticato e chissà...

MI spiace davvero ....
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di zabu [user #2321]
commento del 15/04/2026 ore 01:24:16
Io ho la versione piccola da 5w, veramente un bell’ampli. Certo i prezzi sono tristemente raddoppiati dal 2007-2008 quando presi il mio.
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di MAURIZIO [user #49375]
commento del 15/04/2026 ore 18:27:33
Il mio primo ampli valvolare fu un Laney VC50, preso a Torino permutando un Roland Jazz-Chorus (si, lo so: avrei dovuto tenere entrambi...). Due canali sdoppiabili, praticamente quattro canali; riverbero a molle; puliti strepitosi, drive pienissimi, distorti urlanti. Arpeggi che neanche Fender, crunch da Marshall, lead da Soldano. Insomma, un ampli spettacolare, che ho tutt'ora e non credo di privarmene.
Grazie Laney.
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di Dm7(b5) [user #67151]
commento del 17/04/2026 ore 09:08:01
Un marchio assolutamente valido, sopratutto nel rapporto qualità prezzo. Ogni volta che ne ho suonato uno mi ha stupito.
Rispondi
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