SHG MUSIC SHOW PEOPLE STORE
Fender affina il mirino e con le nuove Vintera III punta a momenti storici precisi
Fender affina il mirino e con le nuove Vintera III punta a momenti storici precisi
di [user #116] - pubblicato il

Fender aggiorna la linea Vintera con un cambio di approccio netto: via i riferimenti generici per decennio, dentro le specifiche puntuali per periodo storico. La nuova Vintera III si articola in una lineup più ampia e segmentata — dalla Stratocaster late '50s al Bass VI early '60s — con manici, tastiere, pickup e hardware coerenti con il momento replicato. Il posizionamento rimane accessibile rispetto al Custom Shop, ma il livello di rigore storico sale sensibilmente.
Fender rinfresca la sua linea Vintera, e questa volta l'operazione è più sostanziale del solito. Le nuove Vintera III (sempre Made in Mexico, sempre orientate a riferimenti vintage ma con un prezzo accesisbile) cambiano logica: via i macroriferimenti decennali, dentro le date precise. Non più "anni '60", ma early '60s, late '60s. Non più "anni '50", ma quel preciso momento in cui il manico era ancora a "V" e la tastiera era tutto acero.



La lineup si allarga di conseguenza. Tre Stratocaster (late '50s, early '60s, late '60s), Telecaster in configurazione late '50s e mid '60s più una Early '60s Custom in tiratura limitata, la famiglia offset con Jazzmaster, Jaguar e Mustang mid '60s, e sul fronte basso Jazz Bass early '60s e early '70s, Precision late '60s, più un Bass VI early '60s che qualcuno aspettava da un po'.

Fender affina il mirino e con le nuove Vintera III punta a momenti storici precisi

Ogni modello porta con sé le specifiche del periodo dichiarato: profili del manico differenziati (il "V" e il "D" per i '50s, il "C" medio per gli early '60s, il "C" più sottile man mano che ci si avvicina ai '70), headstock coerenti con l'epoca (palettone incluso per le versioni tardo '60s) e pickup progettati sugli archivi interni con Alnico II e V a seconda del momento storico replicato. Non è solo un makeup estetico, Fender sostiene che l'obiettivo fosse restituire anche la risposta timbrica degli originali di riferimento, non solo l'aspetto. Quanto ci si avvicini davvero al bersaglio è materia di discussione, ma l'approccio è chiaramente più rigoroso rispetto alle generazioni precedenti della serie.

Fender affina il mirino e con le nuove Vintera III punta a momenti storici precisi

I prezzi (in maniera differente in base al negozio) oscillano tra i circa €1.249,00 e i €1.399,00, qualcosa in più rispetto alla Vintera II, ma non un salto drammatico. Sembra quindi che chi ha sempre trovato le linee vintage-oriented di Fender un po' troppo approssimative ha qualcosa di concreto su cui riconsiderare la propria posizione.

Ulteriori informazioni: www.fender.com

chitarra elettrica chitarre elettriche fender fender vintera made in mexico vintera
Nascondi commenti     32
Loggati per commentare

di dariothery [user #12896]
commento del 16/04/2026 ore 09:53:18
Marònn ma questi veramente fanno???
Rispondi
di Sykk [user #21196]
commento del 16/04/2026 ore 09:58:14
Mi sembra un prezzo corretto se ci aggiungono un ponte Edge, manico in 5 sezioni di acero e noce, pickup Dimarzio, binding su manico e corpo, tastiera in acero occhiolinato.
Rispondi
di RedRaven [user #20706]
commento del 16/04/2026 ore 10:12:05
Da un lato le denominazioni "early" "mid" e "late" qualcosa fanno solo confusione. tanto valeva dire che la tele è una '56. Più o meno. poi, io presi una Vintera prima serie che era una '52 quindi blackguard, sellette in ottone, che ora facciano quella blonde con battipenna bianco e sellette in acciaio dai sembra facciano apposta a non dare quello che la gente vuole. O sbaglio?
Rispondi
di Staytuned [user #29147]
commento del 16/04/2026 ore 11:00:23
...non mi viene neanche da ridere piu...un mucchio di nuove stronz...ehm...caratteristiche solo per giustificare il fatto che devono alzare il prezzo di una messicana di altri 2-300 euro...
Rispondi
di Max1109 [user #67285]
commento del 16/04/2026 ore 11:27:00
1300 euro una Messico......apposto.....comprare chitarre oggi va bene solo per avvocati e dentisti che le suonano in salotto(se la moglie lo permette)
Rispondi
di giambibolla [user #5757]
commento del 16/04/2026 ore 16:52:52
che ti hanno fatto di male i dentisti e gli avvocati?
Rispondi
di Max1109 [user #67285]
commento del 16/04/2026 ore 20:54:37
Assolutamente niente,ma di sicuro ai prezzi attuali sono gli unici a comprare strumenti...basta parlare coi negozianti....beati loro
Rispondi
di giambibolla [user #5757]
commento del 16/04/2026 ore 22:06:54
conosco personalmente molti avvocati, solo uno è anche musicista, dei tre dentisti che conosco, invece, nessuno; sono anche molto amico di un negoziante non mi ha mai parlato di questa curiosa casistica.
Rispondi
di zabu [user #2321]
commento del 16/04/2026 ore 13:53:41
Gibson e Fender mi pare giochino al gatto e alla volpe con il mercato. L'obiettivo ormai chiaro è quello di sostituire la fascia media (se non addirittura medio alta) americana con prodotti di importazione: produzione cinese per Epiphone/Gibson e Messicana per Fender. Questa nuova serie Vintera III costa di più della precedente, ma la cosa per me peggiore immagino è che a breve faranno una serie American Vintage III ancora più costosa. Io presi nel 2001 una Classic Series (di cui la Vintera è stata l'erede) e costava 1.200.000 lire Tenendo conto dell'inflazione oggi una chitarra equivalente dovrebbe costare sui 950 Euro.

D'altro canto bisogna dire che, a leggere le specifiche, ci sono dei dettagli oggettivamente interessanti rispetto alla serie precedente: dalle diverse tastiere in palissandro slab o laminated, alle decals vere sulla paletta. Magari non cambiao il suono, ma impreziosiscono lo strumento. Anche a livello di modelli offerti ci sono delle novità non male, tipo la Stratocaster Late '60s. Fino a questo momento era un modello disponibile (ad eccezione dei modelli CS) solo nella produzione giapponese e non in vendita sul mercato internazionale. Peccato solo che abbiano messo un logo transazionale del 67 e meccaniche con la F, sarebbe stata una chitarra più carina con il logo nero introdotto nel 68 o avrebbero dovuto lasciare altrimenti le meccaniche Kluson style. Credo esistano esempi con le meccaniche ad F e il logo transazionale, ma non è l'abbinamento che normalmente si associa agli strumenti del periodo.

Rispondi
di RedRaven [user #20706]
commento del 16/04/2026 ore 15:12:59
ho letto della dietrologia in cui partono da quello che ho scritto io: ma perchè fare la '56 e non una '52 che è quel che vogliono tutti, e arrivano a dire che ti spingono a prendere qualcosa in fascia pù alta. Mi pare troppo.
Rispondi
di zabu [user #2321]
commento del 16/04/2026 ore 17:27:48
Non ho capito del tutto cosa intendevi in questo tuo ultimo commento e a chi è riferito in particolare il "partono" e "arrivano a dire" . Riguardo invece il tuo esempio di perché se ne sono usciti con una Tele 56 invece di una 52, credo bisogna sempre considerare che le motivazioni di Fender sono legate squisitamente a questioni di marketing: c’è un ordine gerarchico di prezzo e caratteristiche -sia generale che di dettagli- in tutto il catalogo Fender. Il tutto è costruito con l'idea che il chitarrista in erba (magari adolescente) inizia con la Squier. Poi magari, dopo qualche anno, (sempre nella mente degli "esperti" di marketing Fender) si avvicinerà a una Fender vera e propria magari con la Vintera. Per questo non ti metteranno tutti gli elementi più desiderabili di una riedizione storica in una messicana, altrimenti non avresti il desiderio di passare prima o poi alla American Vintage. E anche arrivati lì ci sarà sempre spazio per l'ulteriore balzo verso il Custom Sop, il cui motto è: "When you are ready". Un capolavoro di comunicazione di marketing, perché sembra in apparenza che sono strumenti destinati a quando diventerai un musicista migliore, ma ho impressione che li compra spesso e volentieri chi hai i soldi per fare l'acquisto (indipendentemente dalle proprie doti musicali).

In conclusione, secondo la mia personale opinione la Fender fa il suo gioco, che è quello di vendere chitarre al prezzo più alto che il mercato può sostenere nelle varie fasce di prezzo. Nel campo degli strumenti che replicano i modelli storici, lo fa da una posizione di assoluto vantaggio su tutte le fasce di prezzo, perché se vuoi l'estetica giusta, il nome sulla paletta etc. a loro ti devi rivolgere. Alla fine, come sempre, sta a noi musicisti e acquirenti decidere se comprare o no un prodotto del genere. Io sulla maggior parte di questi modelli Vintera III passeri tranquillamente, soprattutto per un discorso di prezzo/caratteristiche. Come scrivevo nel post sopra, sono strumenti che costavano molto meno (al netto dell'inflazione) nei primi anni 2000. Poi va beh, magari un pensierino sulla Strato late '60s ce lo farei pure perché una chitarra con le caratteristiche dell'era Hendrix con il palettone non è facile da trovare in quella fascia di mercato.

Rispondi
di MTB70 [user #26791]
commento del 16/04/2026 ore 17:36:51
Pensa che io quel “when you are ready” non l’ho mai interpretato come “quando avrai raggiunto un certo livello tecnico”, ma semmai “quando avrai capito che è inutile cercare di risparmiare sulla qualità”, o anche “quando sarai pronto a fare un investimento serio”. Non mi ha mai scandalizzato.
Rispondi
di zabu [user #2321]
commento del 16/04/2026 ore 22:27:28
No per carità non scandalizza nemmeno a me, però diciamo che è un messaggio che si presta a varie interpretazioni. Io ne ho un paio di Strato CS, a cui sono arrivato dopo molti passaggi. Ma ho avuto anche delle ottime American Vintage del primo decennio degli anni duemila e sinceramente (limitandosi semplicemente a giudicare il suono) forse non valeva nemmeno più di tanto la pena di fare il salto, se non fosse per l'estetica e i dettagli, certamente superiori sulle CS. Ma ormai quel che fatto è fatto e sono contentissimo con le mie due Strato.
Rispondi
di MTB70 [user #26791]
commento del 16/04/2026 ore 23:27:16
Anche io ho avuto una “progressione” di prezzo nel tempo con Fender. Si vive una volta sola.
E comunque se guardo alle mie e a quelle che ho provato (mai abbastanza, ma sono mancino e me le sono dovute andare a cercare col lanternino) la sensazione è che sappiano molto bene come fare a giustificare i vari livelli di prezzo, nel senso che mi è capitato molto raramente che un loro strumento più economico fosse più interessante di uno più costoso. Non parlo sempre in termini di suono in senso stretto (anche perché è molto soggettivo) ma come pacchetto complessivo. Se la differenza sia sempre giustificabile dipende ed è una questione molto personale. Del resto, anche tra la prima e l’ultima macchina in Formula 1 balla meno di un secondo al giro e hanno quasi la stessa velocità di punta, solo che con una vinci il Mondiale e con l’altra arrivi quando scorrono i titoli di coda…a volte i dettagli contano eccome, e per ciascuno di noi conta qualcosa di diverso.
Rispondi
di zabu [user #2321]
commento del 17/04/2026 ore 02:19:19
Sono d'accordo con quanto scrivi e ho avuto anche io esperienze/impressioni simili a quanto descrivi. Poi questo non toglie che magari, in certe occasioni, uno si può togliere belle soddisfazioni pure prendendo uno strumento di fascia più economica. Ad esempio, nel futuro non mi dispiacerebbe riprendere una Tele, per un lungo periodo la mia chitarra principale. Riflettendo, a questo punto, avendo già anche troppa roba a casa e di ottima qualità, vedrei magari più ragionevole prendere appunto uno strumento medio come la Vintera o magari anche meglio una AV usata. Insomma alla fine se è vero che uno strumento di fascia alta è in senso generale migliore, poi bisogna forse anche relativizzare a quello che sono esigenze poi particolari che uno ha in una determinata fase.
Rispondi
di MTB70 [user #26791]
commento del 17/04/2026 ore 07:43:31
Esatto - io ad esempio sono disposto a fare qualche sacrificio per il tipo di chitarra che preferisco, ma magari per altre che prendo anche un po’ per curiosità di provarle o come strumenti che so non utilizzerò molto possono benissimo essere economiche, ed al giorno d’oggi anche con chitarre economiche ti togli parecchie soddisfazioni. C’e’ più da migliorare nel mio modo di suonare che nei miei strumenti.😁
Rispondi
di RedRaven [user #20706]
commento del 17/04/2026 ore 11:57:22
Credo che tutti abbiano seguito questa strada. Ho avuto Fender Mexico standard (non molto buone), una Vintera (piuttosto buona che con pochissimo diventa molto buona), una CS (eccellente) e una vintage (notevole). Il punto è che quel che mi aspetterei è che almeno alcuni classiconi (la tele blackguard stile '52 appunto) ci sia in tutte o quasi le fasce, in modo da poter scegliere in base al portafogli se si voglia la squier da 400 euro o la CS da 4000, o qualcosa in mezzo. Se però in fascia popolare iniziano a mettere stramberie, colori improbabili etc, il sistema non funziona.
Poi, nella mia percezione avendo provato varie fasce, sotto la Vintera sembrano intenzionalmente livellate al basso con pickup spompi o altro che con poco migliorerebbe tantissimo la resa.
Rispondi
di MTB70 [user #26791]
commento del 17/04/2026 ore 19:54:4
E’ un po’ come la moda: la gonna corta certi anni è di moda e poi, benché se ne vendano ancora tante, viene messa fuori produzione. Perché? Perché a quel punto tanto vale proporre qualcosa di nuovo e creare un pochino di scarsità, così quando poi la si rimette sul mercato si trovano un sacco di nuovi acquirenti, e nel frattempo gli abbiamo piazzato qualcos’altro. Sono a galla da 75 anni, i loro conti hanno avuto il tempo di farseli per bene.
Rispondi
di RedRaven [user #20706]
commento del 17/04/2026 ore 10:41:20
tutto chiaro e condivisibile solo che se a livello vintera c'è una tele che invece che essere la versione affordable di quella che vorrei "davvero" è una versione che non mi piace, finisce che mi rivolgo altrove. E poi, le vintera '52 o simili le hanno fatte, questo giro vintera III sembra si siano sforzati a pescare le combo di annate che non interessano a nessuno, parliamo anche delle jazzmaster headstock matched che sono divisive per definizione..
Rispondi
di zabu [user #2321]
commento del 17/04/2026 ore 19:27:36
Si certo, il tuo punto di vista è condivisibile. Mi viene in mente che una motivazione per cui a questo giro Fender abbia fatto delle scelte possibilmente meno popolari è che comunque devono dare l'impressione della novità. Ci sono, ad esempio, già tante messicane stile 52 che girano nell'usato, magari presentando una stile 56 raccolgono i curiosi di qualcosa di diverso. D'altro canto probabilmente ci saranno tanti probabilmente che faranno l'acquisto senza pensarci troppo e che si accontentano di quello che gli viene passato.
Rispondi
di Matteo Barducci [user #29]
commento del 19/04/2026 ore 08:50:27
Semplicemente: hanno riproposto una versione MIM delle American Vintage II specialmente per Jaguar e Bass VI che non hanno un equivalente nella linea americana.
Rispondi
di zabu [user #2321]
commento del 20/04/2026 ore 20:58:1
In parte si potrebbe vedere in questo modo. La late '60s Stratocaster non ha però un omologo esatto nella AV II: ovvero il modello più vicino sarebbe la 65. Rimango curioso di vedere cosa accadrà quando rimetteranno mano pure alla AV.
Rispondi
di eko22 [user #15375]
commento del 16/04/2026 ore 15:02:5
Fantastica l'immagine comparativa:
"Fin'ora vi abbiamo preso per il culo, la versione III è corretta."

Fino alla IV ovviamente.
Rispondi
di MTB70 [user #26791]
commento del 16/04/2026 ore 17:32:50
Come anche ogni cosa digitale, temo: “ con questa versione abbiamo finalmente colmato il gap con gli originali”….;-)
Rispondi
di elguitarron [user #8109]
commento del 16/04/2026 ore 15:47:47
Per me questa politica di marketing che ripropone sempre le solite repliche di modelli d’epoca a prezzi sempre maggiori non ha assolutamente senso, anche perché sono decisamente più care della concorrenza per quello che offrono. L’unica linea che secondo me ha senso, è quella dei modelli personalizzati su richiesta, come il mod shop o il custom shop, allora lì giustifico spendere almeno 2000€ per una Fender come la voglio io, prodotta in USA e che è (quasi) un modello unico. Se devo andare su una produzione asiatica o messicana, ora come ora mi oriento su altri marchi.
Rispondi
di Max1109 [user #67285]
commento del 16/04/2026 ore 20:53:09
Con 2000 euro di personalizzato in fender ti danno un portachiavi....
Rispondi
di elguitarron [user #8109]
commento del 17/04/2026 ore 10:16:56
Di sicuro per il custom shop sono pochi, per il mod shop con 2000€ o poco più ce la compri, alla fine ti danno un assortimento di opzioni, ma il montaggio è comunque in serie, non hai l'artigiano dedicato.
Rispondi
di giambibolla [user #5757]
commento del 16/04/2026 ore 16:57:10
a me sembrano bellissime, anche il prezzo! se i colori sono corretti per l'epoca è giunta l'ora per un nuovo acquisto
Rispondi
di fa [user #4259]
commento del 17/04/2026 ore 07:46:39
Certo che 1.300€ per una made in Mexico… va bene l’inflazione e il marketing ma a questo prezzo tanto vale rivolgersi ad altri marchi o all’usato. Non so quanto valga il mantenimento del valore nel tempo di una made in Mexico rispetto ad altri marchi. Mah. Ciao Fab
Rispondi
di Matteo Barducci [user #29]
commento del 17/04/2026 ore 21:36:11
Ho preso la Jaguar Mid ‘60s

Suona veramente bene, è fatta benissimo e le finiture sono impeccabili.

Il prezzo è più che giustificato
Rispondi
di Repsol [user #30201]
commento del 19/04/2026 ore 00:27:3
Ottima notizia. Ero curioso di avere un feedback da chi effettivamente ha acquistato uno di questi strumenti.
Rispondi
di sarcaster82 [user #27905]
commento del 19/04/2026 ore 15:50:03
Da possessore ultradecennale di una Telecaster classic 60 a cui sostazialmente ho cambiato pickup e capotasto, avendo avuto negli anni altre classic, provato vintera e ora anche un paio di queste, non mi sento di gridare al miracolo.
Sicuramente sono già ottime di partenza, ed hanno particolarità in più(la decal sulla paletta ad esempio), ma la novità sta nei imodelli non presenti nel vecchio catalogo dalla classic in poi. E in fondo tutto questo non è poco.
Se avessi voglia di una Jazzmaster o Jaguar, ci farei un pensiero, per il resto andrei sull'usato.
.
Rispondi
Altro da leggere
Fender incontra PAC-MAN e nasce la Limited Edition Player II Telecaster
Randall prepara il ritorno con nuovi modelli e la rinascita delle sue testate storiche
Eastwood trasforma il delirio microtonale degli Angine de Poitrine in una double-neck di serie (o quasi)
Tele Town: la Telecaster torna a casa per i suoi 75 anni tra leggende e nuove leve
Blackstar BEAM Mini: 200.000 capture NAM e AI in formato tascabile
JA-Baritone HH BK, Harley Benton esplora il territorio baritono senza perdersi in troppe complicazioni
Articoli più letti
Seguici anche su:
Scrivono i lettori
Una semi-acustica home made: l’evoluzione di una chitarra unica
Never Ending Pedalboard (e relative sfumature made in Italy)
Gretsch G5220: gran muletto per i più esperti
Mini Humbucker FG Mini-H SP-1
Fattoria Mendoza Hi-Crunch: il fratello arrabbiato dell'M
Harley Benton Tube5 combo: sei bella quando strilli
Parliamo di analogico!
Sistemi digitali per cinquantenni soddisfatti
Impressioni a freddo sul Neural DSP Quad Cortex
Acquistare strumenti musicali in Gran Bretagna: come funziona il dazio...
Basi o Altezze?
M-Vave: profiling per tutti
Vintage V132: Les Paul style con un rapporto qualità-prezzo sbalordit...
Wiring Nashville su un kit Telecaster




Licenza Creative Commons - Privacy - Accordo.it Srl - P.IVA 04265970964