SHG MUSIC SHOW PEOPLE STORE
Fusion-IV: Harley Benton alza l’asticella con 41 modelli ad alte prestazioni
Fusion-IV: Harley Benton alza l’asticella con 41 modelli ad alte prestazioni
di [user #116] - pubblicato il

Harley Benton amplia il suo catalogo con 41 nuovi modelli Fusion-IV, costruiti attorno a una piattaforma moderna e coerente. Manici in acero roasted, tasti in acciaio e hardware evoluto incontrano configurazioni HSH, HSS, HH, EMG e Floyd Rose. Una gamma pensata per coprire ogni esigenza espressiva, dai clean cristallini all’high gain più spinto.
Harley Benton spinge con decisione sull’acceleratore con la nuova famiglia Fusion-IV: 41 modelli suddivisi in cinque configurazioni principali, pensati per il chitarrista che cerca prestazioni elevate, materiali di qualità e una risposta immediata sotto le dita, senza inutili complicazioni.



Alla base della serie c’è una costruzione coerente: body in nyatoh con profili posteriori scolpiti per aderire al corpo e rendere meno faticose le sessioni prolungate, e manico bolt-on in acero roasted. Il profilo modern “C” (21 mm al primo tasto, 23 mm al dodicesimo) si muove su coordinate ormai consolidate, offrendo un equilibrio tra comfort e velocità. I 24 tasti sono in acciaio inox, mentre il radius è di tipo compound (12”-16”) e il tacco sagomato completano un’impostazione chiaramente orientata a chi cerca massimo accesso ai tasti più alti; mentre dettagli pratici come i segnatasti laterali luminescenti e la regolazione del truss rod a rotella parlano la lingua del palco. Elemento comune ai modelli con tremolo è il ponte Babicz FCH 2-Point Special Z-Series, mentre l’hardware include meccaniche autobloccanti staggered e capotasto Graphtech TUSQ XL, a conferma di una dotazione che non ha paura di confrontarsi con fasce di prezzo più alte.



La gamma si articola in cinque varianti. Le Fusion-IV HSH rappresentano la proposta più versatile: pickup Tesla Opus e selettore a cinque posizioni affiancato dall’Alter Switch, che introduce uno split coil per sonorità single coil più brillanti. Le HSS giocano sull’equilibrio tra definizione e spinta, con la possibilità – tramite Alter Switch – di mettere in serie i single coil.
Le versioni HH si muovono su territori più classici: due humbucker Tesla Opus-1 (Alnico 5) con l’aggiunta della modalità “Ghost Coil”, pensata per ampliare la tavolozza timbrica senza rumori indesiderati.



Per chi cerca un approccio più diretto, invece, le versioni HH EMG rinunciano al tremolo in favore di un ponte fisso hardtail e adottano pickup attivi EMG Custom Retro Active Hot 70, orientati a un output molto più elevato. All’estremo opposto, le HH FR montano un Floyd Rose FRT 1000 Original, soluzione immancabile per chi fa del vibrato estremo e dei dive bomb una cifra stilistica, mantenendo stabilità d’accordatura anche nelle situazioni più spinte.

Disponibili anche in versione mancina, le Fusion-IV costruiscono un catalogo ampio e coerente, dove ergonomia moderna e flessibilità timbrica si incontrano in una proposta che punta a coprire, senza dispersioni, praticamente ogni esigenza esecutiva.

Ulteriori informazioni: www.harleybenton.com

chitarre chitarre elettriche electric guitars harley benton thomann
Nascondi commenti     33
Loggati per commentare

di MM [user #34535]
commento del 29/04/2026 ore 17:43:11
Però... belle!
E ad un prezzo decisamente onesto.
Rispondi
di Big Muffin [user #63938]
commento del 29/04/2026 ore 19:39:
Attenzione!! Inizio Sfogo da pesante inc. zzatura.. Ho notato che HB ha messo sulla maggior parte delle chitarre con ponte Floyd Rose le corde .010-.046. idem su queste... Ma perche' per Dio ? Cos'e', la moda del momento dei giovani primopelo che sentendosi da subito dei Ray Vaughan partono ancor prima con le 10 per poi passare alle corde dei tralicci dell'alta tensione ? Ho avuto modo di provarne un modello, e sostituendo le corde con le 09, ho avuto bisogno di abbassare ulteriormente l'action, agendo sui piloni del ponte, ma con mia sorpresa mi sono accorto che la chitarra era gia' al limite, e un ulteriore abbassamento anche se di pochissimo, innescava un disastro; cioe' i piloni erano ancorati ad una barra metallica dove ovviamente ai lati vi erano i due fori filettati per la regolazione Alza/Abbassa, ma essendo come detto, oramai al limite " basso", il baseplate o come cavolo si chiama la piastra con le lame, andava a toccare la barra sottostante facendone leva con la punta delle viti che fuoriescono da sotto e ancorano le sellette scordando completamente la chitarra anche al minimo tocco della leva stessa. Ho pensato di estrarre quella barra e fresare la parte di appoggio del legno per averne piu' incasso e risolvere il problema, ma quella barra oltre che forzata nell'innesto e' stata anche incollata con colla speciale e la ovvia impossibilita' di sollevamento a meno di fare danni; ed ecco che da li ho notato che HB ha usato corde 010 su tutti i modelli Floyd. Cavolo, ma almeno mettete in condizione l'utente che vuole le 09, di potersele gestire senza incontrare invece un muro del genere.. per Dio, e' un ponte Floyd Rose, e non e' un sacrilegio usare le 09, ma che cavolo vi siete inventati ? Spero che sia solo stato un modello sfigato nato male, ma ho i miei dubbi, e spero non abbiano usato lo stesso sistema di ancoraggio su tutti i vari modelli prevedendone un maggior incasso.... Biiiip! Fine sfogo :-) Scusate ma ho avuto per le mani da sistemare non un disastro, ma una vera "Catastrofe" ;-)
Rispondi
di Munoz [user #6801]
commento del 29/04/2026 ore 21:27:46
Il ponte floyd rose ha bisogno delle 0.10 perche' ha bisogno di forza delle corde per funzionare a dovere... PRS Custom 24 FR 010, Suhr Modern FR 0.10 , Charvel Govan FR 0.10..... in quest'ultima ho provato a mettere una muta ibrida 009 046 , sai il risultato ? il E cantino non suonava , portata dal liutaio mi ha detto , o metti un elastico su al capotasto in modo da spingere le corde in basso o rimetti le 010 perche non c'e abbastanza tensione nelle corde... rimesse le 0.10 problema sparito... questa la mia esperienza e se cerchi in rete questa e' la risposta... Questo per il discorso delle 009 vs 010 ... non e' una moda ma una necessita'... il resto del problema sta nel tacco del manico avvitato al corpo.... va messo uno spessore tra corpo e tacco del manico in modo da alzarlo ( si parla di pochi mm ) e a quel punto puoi alzare di nuovo il ponte ... se la tua necessita' e' l'opposto, magari c'e gia uno spessore e va tolto il manico si abbassa e di conseguenza puoi abbassare il ponte. se lo spessore non c'e e arrivi al punto che il ponte non va piu' giu, va portata dal liutaio .....
Rispondi
di Big Muffin [user #63938]
commento del 30/04/2026 ore 03:31:43
No', non vi e' spessore tra il tacco del manico avvitato al corpo e il body, viceversa se spessoro non mi cambia molto perche' il problema e' pesante. L'escursione del ponte e' ampia, ma gia' spostando la leva di pochi gradi, il ponte tende ad alzarsi dalla sede spinto in alto dalle viti sottostanti che fissano le sellette. Ho calcolato che dovrei abbassare o approfondire lo scasso di appoggio di almeno 3 mm non meno per poter avere poi l'action giusta e poter dare completa manovra al blocco inerziale senza che la piastra con le lame vada a sbattere sulla barra sottostante, percio' come dicevo non c'e' verso di sistemare la cosa in nessun altro modo dato che quel ponte e' gia' a filo di limite di manovra e praticamente con le 010 sfiora la barra reggi piloni sottostante. ( Per me' e' nata male), e ti assicuro che se potessi vederla capiresti in un attimo. Mi sono accorto da subito che qualcosa non andava, perche' la barra reggi piloni e' nera, ma una vota smontato il ponte, gia' con la scalatura 10, le viti che reggono le sellette e che sbordano da sotto, avevano graffiato la vernice, e li ho capito perche' quella chitarra rimaneva poco accordata. Discorso a parte per la scalatura corde che e' molto soggettiva, e tu hai portato giustamente la tua esperienza con la tua chitarra, ma dipende da vari fattori dove comunque le piu' comuni sono le 009-0,42 e 009- 0,46, buon bilanciamento e facilita' nell'uso, ok per le 10-46 10-52 ma con le 009 non e' mai morto nessuno nel passato per averle usate, Satriani, e Vai, hanno usato e usano 09 oltre che le 010, anche la buona anima di Dimebag dei Pantera, e persino il buon Eddie Van Halen usava le 09-42 ed e' morto per altro non per quelle. Ora, ho portato un esempio che potevo evitare, ma era per dire come gia' accennato, che dipende dai casi, dallo strumento, e da te. Io mi sono trovato sempre bene con un ottimo setup sia su Fender che su Dean e EVH, Corde 09, scarico di molle ovviamente perche' non ha senso usarle dure e non avendo 20anni ma neanche 70 non ho intenzione di sfondarmi ora i tendini per le 010. dato che comunque all'occasione mi e' venuto naturale fin dall'inizio fare un giochino di vibrato con polso e palmo mano al limite esterno del ponte potendo evitare di toccare sempre la whammy bar se non in casi specifici, e per quello mi occorre che sia gestibile e non durissimo; ( se hai mai usato una drumstick su un charly della batteria capisci cosa intendo, altrimenti non capirai e penserai che ho dei problemi :-)) ), Comunque questo e' un uso che normalmente non fa nessuno, o almeno non lo ha mai fatto, ma come dicevo mi e' venuto naturale, percio' trattasi anch'esso di esigenza, non siamo tutti uguali; idem le nostre chitarre ;-) In sintesi, non critico o rinnego le 010, ma devo avere la possibilita' anche di usare altre scalature, e cio' non e' stato possibile, pur con molto dispiacere per l'accaduto, e allo stesso tempo fortuna, perche' la chitarra non era mia :-)
Rispondi
di MM [user #34535]
commento del 30/04/2026 ore 08:21:15
Sinceramente, non capisco che problema possa sorgere nel settaggio di un Floyd, passando da una scalatura 010 a 009.
L'equilibrio lo gestiscono le molle sul retro, e se equilibrio e altezza dei piloni vanno bene con le 010, basta regolare le molle per le 009. E probabilmente un leggero ritocco del Truss rod.
E questo vale per tutte le chitarre.
Rispondi
di antales [user #4163]
commento del 30/04/2026 ore 13:56:56
Parole sante
Rispondi
di Big Muffin [user #63938]
commento del 30/04/2026 ore 19:42:32
Mi sa che non mi sono spiegato bene, forse ho fatto un casino ma provo a rimediare usando parole semplici : In breve, se la piastra con le lame con i due piloncini gia' al limite massimo di incasso appoggia al legno ove sono ancorati tramite una barra metallica che li unisce, e se al di sotto della piastra con le lame sbucano giustamente le punte delle viti che fissano le sellette e che come sai non sono allineate perche' appunto per questione di intonazione non lo sono le sellette stesse, se usi la barra e fai flottare il ponte, questo forzera' sulla piastra sottostante alzando e spostando le lami dalla sede dei piloni in modo anomalo portando alla scordatura dello strumento perche' come si sa, tutti i ponti devono fre leva sull'incavo dei piloni e non uscirne perche' forzati da qualcosa che anomalmente li costringe a farlo da sotto. Mi spiace, ma meglio non riesco a fare. :-)
Rispondi
di MM [user #34535]
commento del 30/04/2026 ore 21:02:18
Dunque… non sono certo di avere capito cosa intendi, ma indipendentemente da questo: quello che descrivi sembra più un difetto che presenta l’assemblaggio chitarra-ponte. Ma se è così, il difetto ce l’hai sia che tu monti delle 009 sia che monti delle 010.
Tu hai scritto che con le 010 andava tutto bene, mente con le 009 una catastrofe. Questo, ribadisco, mi sembra molto improbabile.
Rispondi
di Big Muffin [user #63938]
commento del 30/04/2026 ore 21:44:05
Aspetta, quello che dici e' giusto e ha bisogno di risposte che provo a darti perche' non mi sono spiegato al meglio, a volte capita che in pieno sfogo le parole escono a fiume e ti accorgi dopo se hai parlato al meglio o fatto casini nella spiegazione ;-) Quando ho smontato il ponte la prima volta, ho notato dei graffi su quella barra nera sottostante ancorata con viti e colla al legno dove ospita la sezione filettata per i due piloncini. In realta', provando per curiosita' la chitarra, da subito ho notato che non era perfettamente accordata, ma non vi ho dato molta importanza perche' comunque dovevo montarci le corde 0.09. Solo dopo ho ricollegato il tutto, quando ho rimontato le.010. Cioe' in pratica, quei leggeri graffi della vernice nera erano prodotti dal filetto delle viti che fuoriuscivano leggermente da sotto al backplate, e che come sai sono le 6 vitine brugola che fissano le sellette. Tieni presente che i piloncini erano gia' completamente avvitati senza piu' margine di abbassamento, percio' le lame venivano ' gia' dall'inizio leggermente sollevate dalla sede dei piloni' con le 010, ma la leggera scordatura iniziale la imputavo ad un cattivo setup che avrei ottimizzato a lavoro finito; cosa che cosi' non fu perche' bisognava intervenire pesantemente per sistemare il problema. Secondo me, quella barra di 2mm che regge i piloncini assieme alla poca errata fresatura di incasso hanno creato il problema risolvibile come ? Togliendo la barra fissa piloni, fresando e percio' abbassando solamente quella parte dove appoggiava la barra di almeno 3mm, e non tutto l'incasso per ospitare il ponte, perche' il resto era ok. Penso sia stato un errore di lavorazione, oppure non saprei. :-)
Rispondi
di antales [user #4163]
commento del 30/04/2026 ore 13:52:27
Ciao. Quindi io che ho suonato e suono Charvel mod 6, Fender Stratocaster, ESP Horizon, Jackson Soloist SL1 e SL2 tutte con mute 9÷42 sono un miracolato!
Perdonami ma la storia he racconti non sta in piedi, le chitarre che ho citato e molte altre (vedi Ibanez), dotate di Floyd Rose o similari, escono dalla fabbrica con la scalatura 9÷42. La 10÷46 invece è lo standard per Gibson (scala corta).
Probabilmente nel tuo caso andava verificata la sede del capotasto, da abbassare.
Rispondi
di Munoz [user #6801]
commento del 30/04/2026 ore 14:00:47
Ciao, io ho raccontato la mia esperienza e se guardi i link dei produttori e modelli che menziono montano 010-046 un motivo ci sara' no? o forse hanno pregato male :-) ps i miracoli non fanno parte del mio essere ... Buona Musica !!!!
Rispondi
di antales [user #4163]
commento del 30/04/2026 ore 14:14:36
Scusa, vedo che non hai colto lo spirito. Quello che trovo poco corretto è la tua affermazione per la quale, cito testualmente: Il ponte floyd rose ha bisogno delle 0.10 perche' ha bisogno di forza delle corde per funzionare a dovere...
Questa cosa è totalmente errata; che poi alcuni costruttori su alcuni modelli specifici decidano di montare una scalatura diversa dalla 9÷42 è una scelta puramente dettata dalle caratteristiche timbriche e di assetto che si vogliono associare allo strumento, non legate alla performance del ponte floyd rose.
Rispondi
di Big Muffin [user #63938]
commento del 30/04/2026 ore 21:45:27
Giustissimo, ottima osservazione ;-)
Rispondi
di Max1109 [user #67285]
commento del 30/04/2026 ore 14:49:33
Sono scelte commerciali per incontrare il gusto della maggioranza...nessun problema a settare Floyd con corde 0.09 o addirittura 0.08,pieno di chitarristi famosi che ne fanno largo uso,non diffondiamo informazioni imprecise se non addirittura errate.
Rispondi
di Munoz [user #6801]
commento del 30/04/2026 ore 14:54:32
Come scritto e specificato ho raccontato la mia esperienza personale che nulla vuole essere o rappresentare come una verità assoluta … ma nemmeno errata … passo e chiudo questione grazie
Rispondi
di MM [user #34535]
commento del 30/04/2026 ore 15:28:20
Qui nessuno mette in dubbio la tua esperienza personale.
Qui si dice che la tua affermazione che:
"Il ponte floyd rose ha bisogno delle 0.10 perche' ha bisogno di forza delle corde per funzionare a dovere... "
è sbagliata, perché non è assolutamente così.
Inoltre, se un Floyd risulta ben settato, e funziona bene con corde 010, puoi stare certo che lo farà anche con le 009. Basta solo settarlo a dovere.
Rispondi
di Big Muffin [user #63938]
commento del 30/04/2026 ore 21:46:13
Giusto anche questo 👌
Rispondi
di Guycho [user #2802]
commento del 30/04/2026 ore 09:27:16
Non ho capito: perchè dovevi abbassare l'action? In teoria dovresti solo tirare le molle.

E poi, non potevi agire sulle sellette? Boh...
Rispondi
di Big Muffin [user #63938]
commento del 30/04/2026 ore 19:49:40
Ti posto esattamente la spiegazione che ho dato a MM cosi' forse mi spiego meglio con chi non ha capito, perche' in effetti non vedendo e' difficile comprendere dove sta il problema.
In breve, se la piastra con le lame con i due piloncini gia' al limite massimo di incasso appoggia al legno ove sono ancorati tramite una barra metallica che li unisce, e se al di sotto della piastra con le lame sbucano giustamente le punte delle viti che fissano le sellette e che come sai non sono allineate perche' appunto per questione di intonazione non lo sono le sellette stesse, se usi la barra e fai flottare il ponte, questo forzera' sulla piastra sottostante alzando e spostando le lami dalla sede dei piloni in modo anomalo portando alla scordatura dello strumento perche' come si sa, tutti i ponti devono fre leva sull'incavo dei piloni e non uscirne perche' forzati da qualcosa che anomalmente li costringe a farlo da sotto. :-) MMh!! non so' se si puo' usare la parola Anomalmente ...ma fa nulla, non mi viene altro :-))
Rispondi
di DiPaolo [user #48659]
commento del 30/04/2026 ore 13:32:14
Ciao Big, il problema che trovi, che non riesci ad abbassare le corde per avere un'action più bassa, l'ho trovato anch'io sulla mia strato JV ST '57-115 dell' '83, come vedi i costruttori non prevedono proprio che una persona voglia un'action così bassa. Inoltre, nel RockBlues e nel Blues si usano spesso le 11/48, personalmente uso le Ernie Ball 10/48 ibride Ultra Slinky 2227. Io, il problema l'ho risolto alzando il manico. L'ho smontato, ho ricavato la dima della tasca con del cartoncino, poi col flessibile ho tagliato un rettangolo di acciaio inox della forma giusta di 1 mm. di spessore (l'ho provato e aggiustato per precisione varie volte, se non ti bastasse puoi usare anche una lastra da 1,5/2 mm., ma non due pezzi)) ho fatto i 4 fori e rimontato tutto, risultato: la chitarra, spenta, ha aumentato il volume, il piastrino inox produce un'equalizzazione passiva che rende il suono più dolce, più medi meno alti, al 21° tasto ho un action al cantino di 1 mm. senza fritture e potrei scendere ancora di qualche decimo. Poca spesa e molta resa; un sconsiglio: non usare gli spessori a cuneo, non puoi prevedere il risultato e soprattutto non in legno o peggio in plastica o cartoncino pressato, sono degli smorzoni. Buon lavoro, Paul.
Rispondi
di Big Muffin [user #63938]
commento del 30/04/2026 ore 20:00:56
Grazie Paul per il consiglio che di certo archiviero' perche' potra' sempre servirmi andando avanti dato che a volte arrivi ad un punto dove i problemi sono enormi e le idee corte. La chitarra per fortuna non era mia, e pur essendo poco suonabile anche con le 010 per difetto riscontrato, ( Prova a leggere la risposta che ho dato a MM e capirai meglio perche' forse mi sono spiegato male ). come dicevo, e' tornata al proprietario.. pace all'anima sua.. Della chitarra ovviamente :-)
Rispondi
di Big Muffin [user #63938]
commento del 30/04/2026 ore 20:44:44
Scusa, ma stavo rileggendo il tuo post e ho visto che hai fatto un buon lavoro veramente. Per curiosita' o informazione, Paul, dove hai reperito l'acciaio da 1 mm di spessore ? mi hai dato un idea per un altro lavoro ma questa volta per una mia chitarra la quale e' provvista di Micro Tilt per la regolazione dell'inclinazione del manico, ma non so perche' ma se regolo quella brugolina creando aria tra tacco e body, ho l'impressione che perderei qualcosa in trasmissione di sonorita' ed eventualmente nel caso agirei inserendo una parte di spessore in acciaio come dicevi tu :-)
Rispondi
di DiPaolo [user #48659]
commento del 01/05/2026 ore 00:44:33
Ciao Big, io sono di Bologna, sono andato in una carpenteria metallica di Villanova di Castenaso che fa appunto carpenterie su commissione di altri artigiani e usa sia lamiera di acciaio che di inox. Ho comprato uno sfrido (pagato a peso e non poco) di 60x30 circa. Ho usato l'inox in quanto non si ossida e non si arrugginisce, ma anche perche' ha caratteristiche sonore come e migliori dell'ottone, le sellette After market dei ponti sono in ottone e/o inox. Volendo arrivare ad appoggiare le corde sulla tastiera per poi poter regolare l'action come volevo, ho alzato il manico con uno spessore di inox. Quando ho smontato il manico, ho trovato nella tasca del corpo, lato microfono, un pezzetto di binding bianco che inclinava il manico all'indietro: eliminato. Il microtilt e' la versione regolabile del pezzetto di binding, due porcherie. La lastrina di inox bloccata fra manico e corpo, permette la massima trasmissione delle vibrazioni, la chitarra spenta suonava MOLTO piu' forte, inoltre produce un'equalizzazione gradevole, meno squillante e piu' calda. Dovendo avere uno spessore maggiore utilizzerei una lamiera di quello spessore definitivo, in alternativa all'inox, userei l'ottone, in internet vendono dei fogli A4 e A3 di vari spessori. In tutte e 5 le mie elettriche ho l' action al 21 di 1 mm. al cantino e 1,3 al basso e in 3 di queste ho dovuto intervenire pesantemente per ottenerlo. Sulla Ibanez AR300, il ponte STM (non il TOM, non lo sopporto, sostituito con l'STM Schaller come nelle altre due) che inoltre riesce a scendere di piu' del TOM prima di toccare il legno, ho dovuto svasare il legno attorno alle bussole filettate e poi le ho potute battere altri 2 mm. dentro al corpo e cosi' sono arrivato ad appoggiare le corde alla tastiera. Non sei il solo ad aver affrontato quei problemi. Con l'action molto bassa (regolarla cosi' e' semplicissimo, regolare il Truss Rod, ma soprattutto tutti i tasti per eliminare le fritture, quello e' difficile), si possono usare corde grosse che pero' risultano morbide, sia negli accordi che nei bending, la voce migliora e le fritture diminuiscono, come detto uso delle 10/48, ho rilevato che con questo set ibrido, le tre corde grosse si equivalgono (come tensione) alle tre sottili, questo in quanto l'anima della grosse, nei set regolari, e' piu' sottile delle corde lisce, almeno nelle Ernieball che uso. Ciao, Paul.
Rispondi
di Big Muffin [user #63938]
commento del 01/05/2026 ore 02:00:47
Accidenti, Paul nanche 'AI spiegherebbe meglio il lavoro che hai fatto.. :-) bei lavori che fai, mi sa che siamo molto simili perche' anche io sono un trafficone. Comunque io sono di Milano, ma conosco Bologna per via di quando viaggiavo, e poi mi capitava magari di andare al Rizzoli per visite, e so che nella zona che hai menzionato ci sono molte aziende che lavorano metallo. Bologna e' molto bella veramente, c'e' stato un periodo appena sposato anni fa in cui io e mia moglie ci volevamo venire a vivere; insomma uno dei tanti progetti di vita. Comunque grazie infinite per le info. che se ce ne fosse bisogno usero' con profitto ;-)
Rispondi
di rockit [user #11557]
commento del 30/04/2026 ore 15:01:08
La scalatura di corde, col tuo problema, non c'entra nulla...Il problema qui è che o il ponte ti si è inclinato in modo anomalo, per cui devi prima regolare l'inclinazione del baseplate e poi sistemare l'action, oppure più probabilmente è sbagliato di fabbrica l'angolo del manico (cosa che su strumenti economici capita, a volte in modo plateale perché tendono a fare i fori sul body troppo stretti e le viti fanno presa, col risultato di spingerti il manico in un angolo sbagliato). L'action delle corde, una volta sistemate le molle perché la piastra sia parallela al corpo, non dipende dalla scalatura di corde che adotti, se non si può abbassare c'è un difetto nell'assetto dello strumento e va risolto quello
Rispondi
di Big Muffin [user #63938]
commento del 30/04/2026 ore 20:16:16
Ci sei quasi perche' ha perfettamente capito che la chitarra ha un difetto... il problema e' il baseplate o piastra con le lame o come cavolo uno vuole chiamarlo, che e' appoggiata completamente con i piloncini anchessi completamente afffondati sensa possibilita' di poterli abbassare ulteriormente. Ora, come sai, le sellette, sono ancorate al baseplate con delle vitine a brugola che giustamente essendo leggermente lunghe, escono con il filetto da sotto. Ora, se sotto il baseplate e' gia' appoggiato al legno, appena muovi la Whammy Bar o leva del tremolo, il baseplate invece di lavorare sull'icavo dei piloni in bilico come una bilancia, per colpa di quelle viti viene sollevato dalla sede dei piloni facendolo fuoriuscire e rientrando appena lasci la leva, scordando di conseguenza l'intero strumento... tutto qui. Questo me ne sono accorto dopo che ho notato che la barra lunga che ospitava i due filetti di avvito dei piloncini, essendo nera, era sta graffiata da qualcosa in 3 punti ben precisi, e quel qualcosa, altro non erano che la punta delle viti delle sellette, con la conseguenza che tu in quel modo puoi solo agire alzando i piloncini e il ponte stesso, ma ritrovandoti un Action di 4mm e oltre.. cosa impossibile da gestire. :-)
Rispondi
di xavier [user #9768]
commento del 30/04/2026 ore 08:51:45
Anche Ibanez, Greco Hondo ed altre meteore di imprese più o meno di piccola produzione, ma persino Yamaha ( ricordiamo che i pianoforti erano ispirati a Stainway! ) riproducevano strumenti-copia di famosi brands. Qualcuno ce l' ha fatta, vedi la prima marca citata e Yamaha. Erano tempi e dinamiche diversi ma può comunque replicarsi il "miracolo"; poi ora davvero, non possiamo non constatarlo, che la qualità dei nuovi processi industriali é solidamente decuplicata e le "sottomarche" sono eccellenti davvero. Se un endorsement, ma una vera star del firmamento chitarristico adotterà Harley Benton, beh, allora si avrà un altro brand nella pletora dei super marchi del desiderio. Persino PRS per non lanciare la solita copia Stratocaster che avrebbe probabilmente indebolito l'immagine del marchio si è rivolta a Jonh Mayer. La stratocaster è una chitarra che vende e venderà e nessun brand si lascia scappare una "entrata" sicura, dunque anche PRS ha sfornato la "copia". Ma tornando in topic, già le Harley Benton erano buone chitarre ora sono eccellenti. Ci sarà l'endorsment del grande salto e soprattutto chi sarà? PRS non ha voluto rischiare e si è rivolta in alto altrimenti l'hipe non sarebbe esploso. Ora restiamo alla finestra.
Rispondi
di hellequin [user #42701]
commento del 30/04/2026 ore 22:21:18
Scusate, ma non dovrebbe essere un articolo sulle nuove HB? Cosa c'entrano tutti questi messaggi su una chitarra difettosa?
Rispondi
di ludusus [user #2549]
commento del 03/05/2026 ore 16:56:25
Harley Benton ormai non è più quella roba da entry level e basta, questo è chiaro da un po’.
Con questa serie Fusion-IV stanno proprio andando dritti a prendere il mercato medio, senza tanti giri.
Però a mio avviso: leggere la lista delle specifiche oggi conta sempre meno.
Roasted maple, stainless, compound radius, Babicz, locking… sì, tutto bello, ma ormai lo mettono un po’ tutti (o comunque non è più roba “wow”).

La differenza vera la capisci quando attacchi la chitarra a un ampli serio e inizi a suonare davvero, non due accordi puliti in cameretta.
Perché queste HB le ho provate (non questa serie specifica, ma siamo lì), e la sensazione è sempre quella: fatte bene, suonabili, comodissime… però a volte un filo “piatte”. Non morte, eh, ma neanche quelle chitarre che ti fanno venire voglia di suonare per ore... Poi chiaro, dipende sempre da cosa si cerca.

Se devi fare serate al pub, cover, roba dove ti serve una chitarra versatile che fa tutto senza romperti le scatole → perfette. HSH, HSS, split vari… fai veramente qualsiasi cosa.

Una cosa che apprezzo davvero è che non sembra il solito catalogo a caso: qui hanno una base e ci costruiscono sopra varianti sensate. E anche certi dettagli (truss rod a rotella, tacco sagomato) sono roba che alla fine fa la differenza, in qualche modo.

Detto questo, se sei abituato a strumenti di fascia alta… la differenza la senti ancora. Non tanto nelle specifiche, ma nella risposta, nel feel, in come “respira” lo strumento.

Quindi... secondo me hanno fatto un gran lavoro: per quello che costano, sono quasi imbarazzanti.
Però non è che vanno a sostituire certe chitarre: sono più una soluzione intelligente… non “quella definitiva”
Rispondi
di LordAxel [user #32439]
commento del 03/05/2026 ore 20:02:22
Analisi perfetta di quello che, anche secondo me, rappresentano queste HB.
Rispondi
di MM [user #34535]
commento del 04/05/2026 ore 10:08:55
Anch'io credo che la tua analisi sia corretta.
Io ho provato solamente una HB elettrica, ed era una copia della Fender Jazzmaster.
Dal punto di vista della realizzazione quasi nulla da obiettare, se non che necessitava di un Setup: capotasto da abbassare, e action da regolare; poi nei pickup molto probabilmente si poteva fare meglio... ma era costata 170 euro, posso dire che li valeva tutti.
Queste, a vedere dalle foto, sembrano molto ben fatte, come dici tu, per quello che costano, faccio veramente fatica a spiegarmelo.
Bisogna sempre verificare il suono prodotto dai pickup, che sono una componente importantissima in una solid body.
Rispondi
di eddvedd1978 [user #14754]
commento del 04/05/2026 ore 11:08:53
Condivido molto di quanto hai scritto, vorrei solo riportare una mia recente esperienza: ho acquistato negli ultimi anni varie HB fra modelli fusion e versioni ST anniversario, quindi so come suonano e, in effetti, sono ottimi strumenti ma risultano un po' piatti/spenti. Tuttavia, ho di recente acquistato una Ibanez AZ 2402 (una chitarra da 2K€) che mi ha dato la stessa impressione di suono piatto e impersonale e in rete sembrano avere molti la stessa impressione. Sicuramente più performante di una HB ma se dovessi dire di aver notato una differenza abissale, in onestà non posso dirlo.
Rispondi
di teppaz [user #39756]
commento del 04/05/2026 ore 17:47:03
Esatto, inutile fare confronti con chitarre di prezzo e livello più alto.
Sono ottime chitarre medie, difficilmente allo stesso prezzo si trova roba della stessa qualità.
Costano meno di 500 €, se vuoi chitarre migliori devi spendere MOLTO di più, spesso almeno il doppio.
Ottima scelta per uno che inizia, come muletto, ecc.
Rispondi
Altro da leggere
Cease and desist: la forma della Stratocaster appartiene ancora a Fender o è diventata patrimonio comune?
Hughes & Kettner Era C, ovvero il nuovo combo compatto per chitarra acustica e voce
Fender incontra PAC-MAN e nasce la Limited Edition Player II Telecaster
Randall prepara il ritorno con nuovi modelli e la rinascita delle sue testate storiche
Eastwood trasforma il delirio microtonale degli Angine de Poitrine in una double-neck di serie (o quasi)
Blackstar BEAM Mini: 200.000 capture NAM e AI in formato tascabile
Articoli più letti
Seguici anche su:
Scrivono i lettori
Una semi-acustica home made: l’evoluzione di una chitarra unica
Never Ending Pedalboard (e relative sfumature made in Italy)
Gretsch G5220: gran muletto per i più esperti
Mini Humbucker FG Mini-H SP-1
Fattoria Mendoza Hi-Crunch: il fratello arrabbiato dell'M
Harley Benton Tube5 combo: sei bella quando strilli
Parliamo di analogico!
Sistemi digitali per cinquantenni soddisfatti
Impressioni a freddo sul Neural DSP Quad Cortex
Acquistare strumenti musicali in Gran Bretagna: come funziona il dazio...
Basi o Altezze?
M-Vave: profiling per tutti
Vintage V132: Les Paul style con un rapporto qualità-prezzo sbalordit...
Wiring Nashville su un kit Telecaster




Licenza Creative Commons - Privacy - Accordo.it Srl - P.IVA 04265970964