Harmony riporta in catalogo un nome che attraversa oltre un secolo di storia della chitarra acustica: . Il marchio, rilanciato con una nuova linea di modelli parlor, torna con un’impostazione chiara, fatta di strumenti accessibili, compatti e costruiti per accompagnare i primi passi, proprio come accadde a B.B. King.
Fondata nel 1899 da Oscar Schmidt, Stella ha sempre occupato una fascia entry-level, finendo tra le mani di musicisti destinati a lasciare un segno, da Lead Belly a Woody Guthrie, passando per Elvis Presley e, in tempi più recenti, Kurt Cobain. Un’eredità che Harmony, oggi sotto il controllo di Vista Musical Instruments, intende riportare in vita.

La si presenta con un formato parlor tradizionale: cassa compatta, risposta immediata e una proiezione che privilegia il fingerstyle e le dinamiche leggere. La costruzione prevede top in abete massello, fondo e fasce in mogano laminato, capotasto e selletta in osso. Il tutto è completato da una paletta slotted, in linea con un’estetica dichiaratamente rétro.

Sul piano timbrico, il progetto adotta un bracing a X di concezione moderna, ma il brand afferma che lo strumento si propone con una voce orientata ad un suono che guarda maggiormente al passato, nello specifico a quell'attacco definito e quelle medie frequenze presenti che si prestano tanto al blues quanto alle declinazioni più intime dell’Americana.

Quattro le finiture disponibili—Moonstone Blue, Backwoods Green, Ivory e Sunburst—con verniciatura lucida sul retro. Il prezzo si colloca nella tradizione storica del marchio: 349 dollari (con gig bag inclusa), anche se alcuni listini indicano una soglia più bassa, attorno ai 299 dollari, in attesa di sapere quale sarà il prezzo per il mercato europeo. L’operazione è chiara: riportare il nome Stella al ruolo di “prima chitarra”, senza inseguire soluzioni ibride o derive tecnologiche, guardando al passato, ma parlando anche chi oggi cerca uno strumento essenziale e concreto
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