Il Big Muff 2 incontra il Tone Wicker e nasce l'ennesima variazione sul tema
di redazione [user #116] - pubblicato il 04 maggio 2026 ore 16:18
Una nuova variante, stessa ossessione: Electro-Harmonix continua a rielaborare il Big Muff puntando sul circuito dual op-amp. Il Big Muff 2 Tone Wicker aggiunge due switch già noti, ma li inserisce in un contesto più ruvido e diretto. Non cambia le regole, ma amplia il campo di gioco per chi conosce bene questo fuzz.
Il catalogo Big Muff continua a moltiplicarsi, e questa volta Electro-Harmonix torna sul "nuovo" (o megio sul più recente) circuito dual op-amp con una variante che aggiunge un pizzico di controllo in più. Della serie: non c'è alcuna fine alle possibilità di sfruttare il Big Muff per nuove release, ma è anche questo il bello di EHX.
Prendete il "vecchio" Big Muff Tone Wicker e sommatelo al Big Muff 2, il risultato sarà... Il Big Muff 2 Tone Wicker, nato come evoluzione della base del Big Muff 2 “rosso”, quello derivato dal progetto anni ’70 recuperato e rimesso in circolo grazie all’interesse di Josh Scott. Come succedeva con il Tone Wicker originale, entrano in gioco due switch: il primo è il Tone Wicker a tre posizioni, che lavora sulle alte frequenze per aprire il suono e migliorare la leggibilità, soprattutto quando il gain sale; il secondo è il Tone Bypass, che fa una cosa semplice ma radicale: elimina completamente lo stadio di tono, lasciando come risultato un segnale diretto, senza filtri, con output elevato e una risposta più cruda.
Per il resto, tutto resta identico alla filosofia Big Muff: Volume, Tone e Sustain, True Bypass e, così come visto con l'arrivo del Big Muff 2, la possibilità di usare il footswitch anche in modalità momentary. Ovviamente non si tratta di un nuovo Big Muff, ma una versione con un po più di flessibilità rispetto a quello già esistente. Volendo parlare in maniera ancora più diretta è un Big Muff 2 con uno switch per sfruttare tre tagli di frequenze che agiscono principalmente sulle medio-alte, e uno switch per bypassare il controllo di tono così come già visto su molto versioni passate del Muff.
EHX continua così a lavorare "modulazione" del suo circuito più famoso, il risultato non è niente di rivoluzionario, ma è sicuramente qualcosa di divertente per tutti coloro che amano il suono del muff.