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Marshall celebra Jimi Hendrix con una serie limitata tra Plexi, Fuzz Face e psichedelia
Marshall celebra Jimi Hendrix con una serie limitata tra Plexi, Fuzz Face e psichedelia
di [user #116] - pubblicato il

Sessant’anni dopo il primo incontro tra Jimi Hendrix e Marshall, Janie Hendrix, sorella minore di Jimi, celebra una collaborazione che ha ridefinito il suono della musica rock. Nella sua lettera emerge il legame umano e creativo tra Hendrix e Jim Marshall, descritto come un incontro destinato a cambiare per sempre il modo di concepire amplificatori, volume e libertà espressiva.
Sessant’anni dopo il momento in cui Jimi Hendrix collegò per la prima volta la sua Stratocaster a un amplificatore Marshall, il marchio britannico rende omaggio a uno dei sodalizi più influenti della storia della musica rock con una nuova collezione in edizione limitata. L’immagine di Hendrix davanti a uno stack Marshall resta ancora oggi uno dei simboli assoluti del rock: dal Monterey Pop Festival del 1967 fino a Woodstock nel 1969, passando per i concerti londinesi, Jimi ha trasformato gli amplificatori Marshall in veri generatori di caos controllato, feedback e sustain.

Marshall celebra Jimi Hendrix con una serie limitata tra Plexi, Fuzz Face e psichedelia

Marshall stessa sintetizza così il rapporto con Hendrix: “Non si limitò a suonare attraverso i nostri amplificatori. Ridefinì ciò che potevano fare.” La nuova serie celebrativa comprende una testata 1959 JMH da 100 watt secondo la miglior tradizione Plexi, accompagnata da una cassa dedicata 1960 AJMH 4x12. A completare il pacchetto c’è anche un Fuzz Face esclusivo sviluppato per evocare il timbro più aggressivo e saturo del periodo finale di Hendrix, con particolare riferimento all’esibizione dell’Isle of Wight del 1970.



 
Una lettera di Janie Hendrix
La collaborazione tra Marshall e Hendrix è stata la coltivazione di nuove tecniche e idee estreme per il loro tempo, che hanno elevato l’intero mezzo sonoro. Hanno portato qualcosa di nuovo che ha cambiato il modo in cui la musica veniva ascoltata. È lì che è nata l’eredità. Una volta aperta quella porta, ha generato un’audacia continua di idee e possibilità nel presente e per il futuro. Questo è l’impatto che quell’eredità continua ad avere sul mondo.
Marshall e Hendrix alimentavano reciprocamente la loro unicità e genialità. La tecnologia Marshall amplificava la musica di Hendrix in un modo che risvegliava ancora più creatività. La musica di Hendrix offriva a Marshall qualcosa di straordinario su cui lavorare ed espandeva la sua inventiva. Il loro lavoro musicale e la loro amicizia erano splendidi grazie a un desiderio condiviso di andare oltre ciò che si stava facendo e avventurarsi in qualcosa di mai sentito prima. Un territorio inesplorato che apparteneva a loro.
È stato incredibilmente emozionante parlare con Jim Marshall della sua amicizia con Jimi e dei loro risultati come pionieri. Nel corso degli anni abbiamo sviluppato un forte rapporto con la famiglia Marshall Amplification e siamo riusciti a creare insieme prodotti straordinari. Ci siamo chiesti come Jimi dovesse sapere che tutto questo era destinato a succedere, non solo per il loro approccio al suono, ma anche per il fatto che condividevano i nomi James e Marshall — Marshall era il cognome di Jim e il secondo nome di Jimi. Era come se le stelle si fossero allineate per farli incontrare. Siamo entusiasti che l’alleanza nata tra Marshall e Hendrix abbia creato un legame duraturo che continuiamo ancora oggi a celebrare. L’opportunità di riunire nuovamente Hendrix e Marshall per questo progetto rappresenta il culmine definitivo di una connessione durata tutta la vita.


– Janie Hendrix


Marshall celebra Jimi Hendrix con una serie limitata tra Plexi, Fuzz Face e psichedelia

Dal punto di vista estetico, Marshall abbandona qualsiasi approccio minimalista e punta apertamente all’immaginario psichedelico legato a Hendrix: grafiche viola in stile Purple Haze, dettagli argentati e LED viola caratterizzano amplificatore, cassa e pedale. Sul piano tecnico, la testata rimane fedele alla struttura classica del modello 1959, mentre per quanto riguarda il pedale, il circuito del Fuzz Face utilizza transistor al silicio BC183. Il pedale sarà disponibile esclusivamente venduto insieme allo stack.



Accanto alla serie dedicata ai chitarristi arriva anche una versione celebrativa dello speaker wireless Action III, rifinita con la stessa estetica psichedelica viola e nera.
La testata 1959 JMH viene proposta a 3.400 dollari, mentre la cassa 1960 AJMH costa 1.599,99 dollari. Il bundle completo comprensivo del Fuzz Face viene invece commercializzato a 4.999,99 dollari (€4399,00 per il mercato italiano).

Ulteriori informazioni: www.marshallamps.com

Marshall celebra Jimi Hendrix con una serie limitata tra Plexi, Fuzz Face e psichedelia
 
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di go00742 [user #875]
commento del 13/05/2026 ore 10:01:32
Bella bella ...però non si capisce più se servono per essere collezionati o per essere suonati, vale anche per chitarre e affini.
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di Max1109 [user #67285]
commento del 13/05/2026 ore 11:16:02
Sono oggetti da esporre nello studio di qualche libero professionista che non suona più da anni e non sa come spendere i soldi in avanzo
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di elguitarron [user #8109]
commento del 13/05/2026 ore 14:54:05
Opinione mia, per suonare no di certo, a meno che tu non vada in uno stadio, altrimenti mi immagino che abbia dei volumi insostenibili a breve distanza. A volumi umani, invece, penso che non si muovano i coni, quindi...
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di RedRaven [user #20706]
commento del 13/05/2026 ore 19:14:56
molto tempo fa ho avuto un 100W valvolare, un laney. Col volume a metà era già insostenibile, oltre l'ho spinto si e no 2 volte a rischio di crollo della casa (non ho problemi di vicini). Probabilmente era troppo anche per un live non microfonato.
Ora ho un 20W (marshall) valvolare che in modalità full power se alto di volume in casa è decisamente troppo. Il più delle volte lo uso a 5W o 10W.
D'altra parte ho suonato all'aperto e li .. non basta mai. ma d'altra parte anche un 100W se sei fuori dal cono di emissione o ti sposti di 10 metri e rischia di sparire.
Rispondi
di elguitarron [user #8109]
commento del 14/05/2026 ore 09:17:51
Io avevo un combo Mesa 50W, ci credi che non riuscivo ad arrivare nemmeno a 1/5 in sala prove che coprivo tutti...? Mi è toccato venderlo a malincuore, in casa era inutilizzabile. Mi posso immaginare questo che esce con una 4X12.
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di KJ Midway [user #10754]
commento del 15/05/2026 ore 09:49:47
dipende dall'ampli e da come è costruito, anche con un Hot Rod è difficile andare oltre il 2.5, il mio Bassman lo uso regolarmente a 3.5 con la LP e a 4 se uso la Tele, in sala prove. Ho provato un Victoria che tiravo quasi a 6 ed i volumi erano sempre umani per un contesto ampli batteria.
e' tutto come è progettato l'ampli
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di RedRaven [user #20706]
commento del 13/05/2026 ore 19:15:01
molto tempo fa ho avuto un 100W valvolare, un laney. Col volume a metà era già insostenibile, oltre l'ho spinto si e no 2 volte a rischio di crollo della casa (non ho problemi di vicini). Probabilmente era troppo anche per un live non microfonato.
Ora ho un 20W (marshall) valvolare che in modalità full power se alto di volume in casa è decisamente troppo. Il più delle volte lo uso a 5W o 10W.
D'altra parte ho suonato all'aperto e li .. non basta mai. ma d'altra parte anche un 100W se sei fuori dal cono di emissione o ti sposti di 10 metri e rischia di sparire.
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di KJ Midway [user #10754]
commento del 15/05/2026 ore 09:53:01
ho provato la JTM purtroppo non la Plexi, e non mi è piciuta granchè i 20W mi sembrano un pò fiacchi, mi risultava molto compresso e l'unica maniera di usarlo, con una Tele, era mettere a canna i volumi e giocare con il pot della chitarra.
Non mi è piaciuto granchè rispetto ad esempio ad una JTM45 che è molto più versatile
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di RedRaven [user #20706]
commento del 17/05/2026 ore 15:41:2
io ho un Origin 20, con una 4X12, va da un buon pulito a una saturazione non eccessivamente aggressiva, in modalità a 20W è tutto fuorchè fiacco, specie con questa cassa.
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di KJ Midway [user #10754]
commento del 18/05/2026 ore 10:43:01
Ciao Red, Origin mai provato l'unica è stata qulla sopra nella stanzetta insonorizzata di Essemusic, provata una mezz'ora scarsa quindi nulla di che su una 2x12 mi sembra, la Tele era una inizio '70 un pò rimaneggiata con un humb al ponte, leggerissma e ben suonante, l'ampli non mi ha fatto scattare la scintilla però, magari era solo il posto che non gli rendeva giustizia.
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di RedRaven [user #20706]
commento del 18/05/2026 ore 10:54:17
E' un ampli molto "bright" da regolare bene, ha sia i toni che la resonance che un altro controllo che chiama "tilt". Se settato bene è molto dinamico e caldo, tanto che poi in sala prove se uso un JVM mi pare una smerigliatrice sui timpani. Per rimanere in tema però a full 20W ha una pressione acustica notevole, non riesco a immaginare di più a casa e vivo in una villetta figurati in appartamento. Infatti sognerei un Bassman ma 40W sono insensati.
Rispondi
di Francescod [user #48583]
commento del 14/05/2026 ore 11:17:42
Opinione semplice semplice: una volta che ce l'hai ci fai quello che vuoi. :))
Rispondi
di KJ Midway [user #10754]
commento del 15/05/2026 ore 09:45:54
sevono per essere venduti ;) come un qualsiasi altro prodotto in versione edizione limitata.
Rispondi
di Sykk [user #21196]
commento del 13/05/2026 ore 10:48:31
nnaaaaah, per la gente normale combetto studio classic tutta la vita
Rispondi
di RedRaven [user #20706]
commento del 13/05/2026 ore 17:59:05
A livello estetico non mi piace, e lo dico da fan di hendrix: se voglio spendere da hendrixiano voglio l'ampli "giusto", la chitarra "giusta" il pedale "giusto" ovvero repliche esteticamente e sostanzialmente corrette e fedeli. Non il pedale con la sua faccia sopra che non aveva, o questo coso con swirl viola che non fanno per nulla anni '60.
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di enricofra [user #29774]
commento del 13/05/2026 ore 18:56:44
Quindi se compri tutto il pedale è in regalo? Un vero affere, ci farò un pensierino.......
Rispondi
di Francescod [user #48583]
commento del 14/05/2026 ore 10:32:31
Esteticamente molto bello, ma per il resto non ci siamo: per Hendrix ci vuole full stack.
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di Pippos74 [user #62329]
commento del 14/05/2026 ore 18:52:59
Sono un fan sfegatato di Hendrix pure io, ma mi chiedo l’utilità di’ un’attrezzatura come questa in tempi di modeller digitali, pedaliere rig capture (Quad Cortex- Fractal etc.) Potrei ottenere lo stesso risultato con un qualsiasi Marshall (Jtm45, DSL40, SV20h) e qualsiasi pedale Dunlop dedicato a Jimi Hendrix. Ma sarei curioso di metterla in competizione con una Friedman Small Box… ne verrebbe fuori un bel confronto!
Rispondi
di Francescod [user #48583]
commento del 14/05/2026 ore 19:24:39
Pippo, tu guardi troppo l'Italia. Grazie alla rete frequento gruppi di appassionati internazionali che hanno un arsenale assurdo di testatone e piramidi di cabinet. Gente che suona. E quando dico che suona intendo che ci sanno fare e fanno anche concerti. A dire il vero, scavando bene, li ho trovati un po' anche in Italia.
Poi è ovvio che il mainstream dei musicisti amatoriali italiani è fatto per lo più da una media di soggetti che si sono bevuti tutta la faccenda per cui si è passati da "quanto è bella la leggerezza" a "esiste solo la leggerezza", col 100w non si può suonare, col 50w nemmeno, 2w sono già troppi, il digitale va di moda, anzi no esiste solo il digitale, mettiti le in ear pure per suonare in garage, la musica la sento solo sullo smartphone, anzi manco la sento più tanto suono sulle backing track usando un plugin.
Però questo half stack hendrixiano non è per l'amatoriale medio. Poi quanti ce ne saranno disponibili in Europa? Pochi. Quindi non devono per forza finire in mano a un italiano.
Se stessimo parlando di soldi, posso pure capire che sono cifre per pochi. Ma addirittura stiamo parlando se la potenza della testata e UN cabinet sono ormai fuori dal mondo? :))
Fuori dal mondo dell'appassionato medio sì. Un mese fa sono andato a casa di un tizio che si diletta a riparare pedalini. In casa, una villetta, ha una sala prove di dimensioni piccole. Dentro c'erano due half stack Marshall (testate 100w e cab 4x12). Nulla che sia fuori dal mondo, sai quanti in Italia sono ancora intenditori così? Certo non è la media, ma nemmeno questo Marshall Hendrix di cui stiamo parlando è concepito per la media.
Non penso proprio che potresti ottenere lo stesso risultato con ciò che hai nominato. Però penso che potresti essere felicissimo con ognuno di quegli oggetti (modeller digitali o quegli ampli Marshall che hai citato) e ti ci potresti avvicinare, perché in fondo per essere contenti e suonare bene con ottime strumentazione non serve mica roba fuori dal comune. Grazie al cielo c'è tanta roba buonissima a disposizione, anche a prezzi, potenza e dimensioni abbordabili. Però una 100w half stack è un gradino più su (full stack: tre gradini più su). Vale la pena? Se te lo puoi permettere, sì. Sennò no. Ma noi siamo fatti anche per sognare. Quello che bisogna evitare di fare, a mio umile parere, è uccidere i sogni in partenza perché la media, il trend, il mainstream la pensano in un certo modo.
Rispondi
di Pippos74 [user #62329]
commento del 14/05/2026 ore 20:45:31
Stanno uscendo ultimamente, delle testate dall’enorme potenziale (penso alle 800/900 e plexi 1959slp modified). Pure questa ultima creazione, come tributo al sodalizio che ha dato Hendrix agli amplificatori Marshall, che non è molto diversa dal full stack, sempre di colore viola, uscita nel 1994 (tale Super Lead 100 1959 Ltd Purple). Tutte testate sparate al massimo, che per per essere sfruttate al meglio, non dovrebbero essere castrate da nessun apparato atto a limitarne il volume. Quindi penso agli attenuatori, quali OX o Captor, che fanno risultare il timbro di un mastondonte come quelli sopracitati, come fosse filtrato attraverso un tubo di carta igienica! Quindi, si sono d’accordo con te: ci sono chitarristi oggi che li sapranno ovviamente sfruttare a dovere (penso a musicisti come Zach Person). Per tutti gli altri ci sono i giocattoli da cameretta!
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di Francescod [user #48583]
commento del 15/05/2026 ore 08:58:06
Esatto. Oggi di amplificatori notevoli (e di modeller notevoli) ce ne sono quanti ne vuoi e continuano a uscirne, della Marshall e di altri brand. Dopodiché ti dirò che una volta che te ne sei accaparrato uno, beh ci fai quello che vuoi. Una volta che è tua nessuno ti vieta di suonarlo domani mattina con un Captor, tra un anno su un palco all'aperto, tra due anni in un teatro, tra cinque anni in giardino, tra dieci lo usi come soprammobile. :))
Intendo dire che il problema di come sfruttarlo viene dopo, prima bisogna portarselo a casa. Perché poi le occasioni che hai negli anni chi può saperle. Tu fai le stesse cose e vivi nelle stesse condizioni di dieci anni fa?Di vent'anni fa? E tra dieci anni farai le stesse cose? Forse sì o forse no. Per questo dico che a chi comincia oggi o ha iniziato da poco o che ha ancora entusiasmo non dobbiamo uccidere i sogni di poter avere questo e altro facendo discorsi da adulti disillusi e depressi. "E questo non si fa più, e questo non si può più fare" ecc. Ma chi l'ha detto? L'avrà detto qualche adulto frustrato o qualche ragazzo che si è bevuto tutta la pubblicità di qualche youtuber.
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di Pippos74 [user #62329]
commento del 15/05/2026 ore 14:19:03
Quando iniziai a suonare la chitarra elettrica negli anni 90, le mie ispirazioni principali erano Hendrix e gli Zeppelin. Quindi acquistai usata una Fender Stratocaster bianca (una american standard.. l’avessi tenuta!!), abbinata ad un piccolo amplificatore Marshall Valvestate da 15 watt (il VS15). Ho come l’impressione che gli ingegneri Marshall, abbiano l’intenzione di rimettere in produzione questa serie di meravigliosi amplificatori “ibridi”.
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di Max1109 [user #67285]
commento del 15/05/2026 ore 08:36:2
Nessuno si e bevuto niente,anzi,forse altri si sono bevuti di avere un gran suono dietro al sedere,poi da fuori e uno schifo.....quando manca l esperienza ci si slancia in affermazioni un po' campate per aria...
Rispondi
di Francescod [user #48583]
commento del 16/05/2026 ore 08:42:16
Ma infatti la cosa migliore è che chi ritiene di avere qualche esperienza la racconti alla comunità dei lettori di questi articoli, in modo che tutti possano rifletterci ed eventualmente trarne insegnamento. Quindi tu esponi la tua e potremo guadagnarci tutti.
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di FedeNord [user #65788]
commento del 15/05/2026 ore 12:26:45
Marshall è un'azienda in forte crisi di idee. Quando non sanno che pesci pigliare, come sempre, tirano fuori dal cilindro il solito Hendrix che va bene un po' in ogni occasione (anniversari a parte). Il massimo dell'inventiva Marshall negli ultimi anni è stato il lancio dei pedali che riprendono il suono dei loro storici ampli... 🤦. Roba da licenziare i progettisti. Ohhh però Hendrix dove lo metti sta sempre bene eh. Pare faranno un mini ampli per ricordare il suo onomastico e un secondo ampli per celebrare la sua prima comunione. Che teneri.
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di dariosicily [user #40626]
commento del 25/05/2026 ore 12:52:1
Eh ragazzi, nel 2026 c'è tanta confusione... io ho suonato solo Fractal per otto anni, da un annetto ho ripreso gli ampli e suono Fractal + spia quando necessario (posti piccoli, trasferte) e Fractal + ampli (ho preso un Badcat...) ogni volta che posso. In breve: non siate categorici/assolutisti, in ogni discorso va messo il contesto giusto, e paradossalmente è proprio il contrario di quello che ci si aspetta, nello stadio l'impatto dell'ampli dal palco è minimo (ma quanti di noi suonano negli stadi?....) mentre man mano che ci si riferisce a posti piu piccoli l'impatto del cabinet è - ancora e sempre - importante. Ma molto dipende poi dal tipo di musica (high gain meno differenza, crunch/blues è diverso). Sono sfumature diverse. tornando all'articolo, certamente 100W sono tanti, è un prodotto dedicato a gente che suona in contesti grossi.
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