L’obiettivo non sembra più soltanto offrire “molto senza chiedere troppo”, ma costruire una macchina realmente competitiva per dinamica, routing, gestione live e integrazione. Oltre a ciò sembra che l'attenzione si sia concentrata soprattutto sul realizzare un prodotto capace di parlare il linguaggio di chi è ormai estremamente abituato a lavorare con profiler, IR avanzate, reamping, scene live e configurazioni stereo complesse.
TS/AC-4K: il modeling NUX cambia filosofia
Il cuore della NUX MG-50Li è il nuovo motore TS/AC-4K, evoluzione della tecnologia white-box physical modeling già introdotta con l'Amp Academy Stomp. Qui però il livello di complessità aumenta sensibilmente, perché NUX ha scelto un approccio che separa virtualmente preamp e finale di potenza, permettendo di lavorare non soltanto sulla risposta del preamp, ma anche sul comportamento dinamico della sezione finale. Si tratta di un aspetto rilevante, perché oggi il vero discrimine tra modeling credibile e "semplice emulazione" passa proprio dalla risposta al tocco, dalla compressione del finale e dal modo in cui il suono “cede” sotto il plettro.
La NUX MG-50Li permette di intervenire anche sul tipo di valvole virtuali utilizzate nel power amp, aprendo la strada a combinazioni ibride altrimenti impossibili nel mondo reale. È un approccio che strizza apertamente l’occhio alle piattaforme più avanzate del settore, e per sostenere questa complessità di calcolo NUX ha introdotto una nuova architettura tri-DSP: un processore dedicato agli effetti, uno al modeling degli amplificatori e un terzo riservato alle configurazioni split-amp. Dal punto di vista sonoro, questo si traduce in una risposta più veloce, maggiore headroom computazionale e latenze molto contenute.

DeepImage: il profiling secondo NUX
La parte probabilmente più interessante della NUX MG-50Li riguarda però la tecnologia DeepImage. NUX entra ufficialmente nel territorio del profiling, ma lo fa con una filosofia leggermente diversa rispetto alla classica “istantanea” di un amplificatore. L’idea alla base di DeepImage è costruire un’immagine stratificata composta da più livelli di cattura, così da ricreare il comportamento dell’amplificatore o del pedale lungo differenti range dinamici. In pratica, il sistema non si limita a fotografare un singolo stato dell’amplificatore, ma cerca di comprenderne la variazione comportamentale al mutare di gain e volume. È un approccio che punta chiaramente a migliorare la linearità della risposta e la sensazione dinamica sotto le dita.
Interessante anche il fatto che la NUX MG-50Li non si limiti agli amplificatori: il sistema permette di profilare anche overdrive, distorsori e preamp esterni. A questo si aggiunge la compatibilità NAM (Neural Amp Modeler), ormai diventata quasi obbligatoria per qualsiasi piattaforma moderna che voglia dialogare con la gigantesca community di profili open-source già esistente. Il software NUX IMAGE consente inoltre di creare file DeepImage combinando più catture differenti in un’unica struttura profilata. La guida rapida mostra chiaramente la possibilità di unire da due a sei file IMAGE in un singolo profilo Deeplmage.

Cyber IR stereo, due signal chain, 14 blocchi e gestione live
Altro elemento estremamente centrale nell’identità sonora della NUX MG-50Li è il sistema Cyber IR, grazie al quale NUX non si limita a caricare semplici IR statiche, ma introduce una gestione parametrica della microfonazione: tipo di microfono, posizione e distanza possono essere modificati direttamente all’interno della macchina. La presenza di Cyber IR stereo permette inoltre configurazioni molto articolate, il routing dual-chain consente, infatti, di utilizzare due amplificatori contemporaneamente, ciascuno con cabinet indipendenti.
Nel workflow reale questo apre possibilità molto interessatnti tra wet/dry stereo, dual-amp con pan separati, catene indipendenti per il FOH e amplificatore reale, oppure configurazioni pseudo-double-tracking ottenute tramite delay microscopici inseriti soltanto in uno dei due percorsi. È proprio in queste evenienze che la NUX MG-50Li mostra la sua reale distanza rispetto alle classiche soluzioni multi-effetto consumer (del brand stesso): il routing non è più soltanto un accessorio, ma parte integrante del design sonoro.
La struttura interna permette fino a 14 blocchi simultanei, con routing seriale, parallelo o split. La gestione delle scene è particolarmente interessante perché non si limita a snapshot parametrizzati: le scene possono ospitare configurazioni completamente differenti, con catene effetti diverse tra loro. È un approccio molto più vicino alla logica che si potrebbe ritrovare in un “preset multiplo” che a quella tradizionale degli snapshot incrementali. Anche la modalità stomp è stata pensata con attenzione pratica. I footswitch possono controllare singoli effetti oppure gruppi di blocchi simultanei, inclusa la possibilità di attivare un effetto mentre un altro viene spento automaticamente. In ambito live, questo permette transizioni molto rapide senza dover moltiplicare il numero di preset.
Ale di ShapeYourTone ha realizzato un approfondimento dedicato alle pagine di accordo.it centrato sui preset che arrivano "di base" con la NUX MG-50li.
Connettività e integrazione e batteria integrata
Una piattaforma finalmente “adulta”
La sensazione generale è che la NUX MG-50Li rappresenti il momento in cui NUX smette definitivamente di rincorrere il mercato entry-level per entrare in una fascia molto più competitiva sul piano tecnico. Il punto interessante non è soltanto la quantità di funzioni presenti, ma il modo in cui queste sono state organizzate: modeling avanzato, profiling multi-layer, Cyber IR stereo, routing professionale e integrazione USB/MIDI convivono in un prodotto che rimane relativamente compatto, intuitivo e concretamente utilizzabile in pressoché ogni contesto. La NUX MG-50Li sembra quindi voler parlare a quella fascia di chitarristi ormai abituata a costruire setup ibridi, dinamici e profondamente personalizzati, ovvero musicisti che trattano il processore digitale come vero centro nevralgico del proprio setup.
Ulteriori informazioni: www.frenexport.it
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