Se ne era paralto qui ed erano emerese reazioni molto diverse nei commenti: https://www.accordo.it/article/viewPub/109002 Io avevo da subito preso la posizione che, comunque si vedesse la cosa, per i consumatori non era una buona notizia. Infatti si rischia alla fine che i chitarristi abbiano di fatto meno scelta sul mercato. Le motivazioni poi del tribunale di Düsseldorf rimangono molto opinabili e la Fender l'ha probabilmente sfanfgata solo perchè la ditta cinese citata in giudizio non si è presentata a difendersi. Io ho capito che a Fender sia stato riconoscuto un copyright sulla Strato come "opera d'arte applicata" valido fino almeno al 2041 (70 anni dopo la morte di Leo Fender). Negl USA un'altra sentenza del 2009 ha certificato che Fender aveva perso il trademark (concetto quindi diverso dal copyright) sulla forma del corpo dela Strato, vista la diffusione per decenni di strumenti con il corpo simile. Una ottima discussione dell'impato su piccoli produttori delle azioni di Fendere la trovate qui:
Oppure potrebbe puntare all’egemonia e dire: “solo NOI possiamo fare la Stratocaster”, iniziando una campagna denigratoria verso i “copioni”, dipingendo ogni brand (indipendentemente dal prestigio) come una sorta di prodotto contraffatto. In fin dei conti, per imboccare questa strada, Fender avrebbe bisogno solo di un paio di sentenze favorevoli (è possibile che riesca a ottenerle attaccando imprese piccole o a conduzione familiare, che non possono permettersi studi legali di un certo calibro). A quel punto, poco importerebbe che tu sia Suhr o altri: la “strato” boutique, se la vuoi, te la prendi al Custom Shop.