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Bilt e JHS trasformano la celebre demo guitar di Josh Scott in un modello signature
Bilt e JHS trasformano la celebre demo guitar di Josh Scott in un modello signature
di [user #116] - pubblicato il

La particolare offset utilizzata da Josh Scott nei demo di JHS Pedals diventa un modello signature sviluppato con Bilt Guitars. La Relevator combina quattro pickup, switching avanzato e una configurazione pensata per offrire la massima versatilità timbrica. Prodotta in Corea, la prima tiratura è andata esaurita rapidamente, ma il progetto proseguirà con nuove disponibilità.
Chi segue abitualmente i contenuti di JHS Pedals probabilmente la riconoscerà immediatamente: la particolare offset bianca utilizzata da Josh Scott in numerosi demo video del canale YouTube dell’azienda diventa ora un modello signature ufficiale sviluppato insieme a Bilt Guitars.

Bilt e JHS trasformano la celebre demo guitar di Josh Scott in un modello signature

La nuova Bilt x JHS Relevator nasce infatti dalla replica dello strumento personale costruito originariamente come esemplare unico per Scott. L’idea alla base del progetto era semplice: realizzare una chitarra capace di offrire la massima versatilità timbrica possibile durante le dimostrazioni realizzate in video. Il modello mantiene quindi molte delle caratteristiche che hanno reso riconoscibile l’originale, come il un corpo offset in ontano rifinito in finitura Arctic White lucida, il battipenna bianco/nero/bianco e la paletta che richiama quella della Starcaster (non ditelo a Fender...). Il manico è realizzato in acero con tastiera in palissandro, 22 tasti, intarsi pearloid block, scala da 25,5 pollici, radius da 12” e profilo Classic Medium C.

Bilt e JHS trasformano la celebre demo guitar di Josh Scott in un modello signature

L’hardware include ponte Adjust-o-Matic roller, vibrato stile Jazzmaster e meccaniche Kluson. Particolarmente articolata la sezione elettronica, che sfoggia una configurazione composta da due mini humbucker derivati dalla Firebird (in posizione manico e ponte) un pickup Jaguar e un Lipstick, creando un quadro pensato per coprire quanti più registri sonori possibili. La gestione è affidata a master volume e master tone, selettore a tre posizioni, kill switch e una serie di slider dedicati alle combinazioni Neck/Middle e Bridge/Middle. 

Bilt e JHS trasformano la celebre demo guitar di Josh Scott in un modello signature

Prodotta in Corea presso World Musical Instruments, la Josh Scott Signature JHS Relevator viene proposta a €1.395,00. Il primo lotto in preordine, composto da 100 unità, è andato rapidamente esaurito, ma Josh Scott ha confermato che il progetto non nasce come edizione limitata e che ulteriori produzioni sono già previste. Parte dei proventi destinati all’artista sarà inoltre devoluta al centro artistico no-profit fondato insieme alla moglie, struttura che include programmi dedicati all’educazione musicale gratuita per bambini.

Ulteriori informazioni: www.biltinternational.com

Bilt e JHS trasformano la celebre demo guitar di Josh Scott in un modello signature
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di Farloppo [user #27319]
commento del 26/05/2026 ore 10:04:43
Ehi ma... È la paletta della Starcaster!
Lettera C&D in arrivo tra 3...2...1.... richiesta: distruzione intero stock magazzino, licenziamento di tutta la dirigenza di Bilt e interdizione da pubblici uffici per loro e tutti i parenti fino al secondo grado.... E gli si levi pure la patente!
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di Blackmore [user #1237]
commento del 26/05/2026 ore 13:52:21
1.395€ per una chitarra prodotta in Corea?
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di zabu [user #2321]
commento del 27/05/2026 ore 18:04:35
Beh le coreane sono un po' di anni che girano su prezzi abbondantemente sopra i 1000. Mi vengono in mente le Guild elettriche della vecchia serie Newark St. (le nuove purtroppo le fanno in Indonesia), ESP LTD Deluxe Line, Schetcter Diamond Series di fascia alta, D'Angelico Deluxe Series, Dean Select Series. Alle origini le costose Dusenberg erano di fatto delle import coreane (poi credo abbiano cambiato luogo di produzione). In generale il consenso è che la produzione coreana abbia fatto un salto in avanti notevole rispetto a fine anni 80 inizio anni 90. Gli strumenti coreani sono associati ormai ad una qualità molto vicina (se non uguale) alle produzioni giapponesi di fascia medio-alta. Io un po' di tempo fa ho preso un Vox Bobcat costruita nello stabilimento coreano dove facevamo appunto anche le Guild elettriche. Come costruzione (al netto che un primo esemplare l'ho rimandato indietro per un po' di fret buzz -ma sono cose che possono capitare con qualsiasi chitarra-) è uno strumento impeccabile. Il problema è che più che altro le coreane si svalutano tanto sul mercato. La mia Bobcat costava $ 1690 e a fine serie le hanno svendute a $ 550.
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di Blackmore [user #1237]
commento del 28/05/2026 ore 11:32:29
Ok,io non parlavo di qualità. Mi chiedevo se l'effettivo costo della manodopera giustifica un prezzo finale così alto. In poche parole...a loro quanto costa produrre in Corea la chitarra che poi ti vendono a 1400€? Credo ci stiano speculando non poco.
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di zabu [user #2321]
commento del 28/05/2026 ore 13:04:14
La Corea (parliamo ovviamente di quella del Sud) il costo del lavoro è pienamente ai livelli occidentali. È un paese economicamrnte molto sviluppato: basti pensare all'industria automobilistica e quella tecnologica. Non stiamo parlando di Vietnam o Indonesia. Per dare un'idea, il salario minimo in Corea è di $ 7.44 e in Indonesia di media $ 1.91 l'ora. Poi nel comparto industriale gli operai specializzati in Corea sono ben pagati, ben oltre il salario minimo. Certo il costo di produzione negli USA sarebbe più alto che in Corea, ma una chitarra del genere verrebbe a costare al pubblico probabilmente oltre i € 2000 (vedi tipo una Jazzmaster AV).

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di rockit [user #11557]
commento del 29/05/2026 ore 11:30:47
Hanno anche la produzione made in USA, se uno vuole può tranquillamente farsela fare custom. Prezzi a partire da 2499 dollari, non ho guardato le opzioni precise ma secondo me un altro migliaio di dollari sopra ci va tutto...
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di zabu [user #2321]
commento del 01/06/2026 ore 05:26:56
Ma certamente se uno ha la disponibilità economica perché no. E' come il discorso di prendere una Fender o una Gibson di serie contro una Custom Shop. Se si ha la disponibilità non si pone nemmeno il dubbio. Ma non tutti ce l'hanno, per questo esistono le serie più economiche. Poi bisogna anche vedere se quei Euro 1400 della coreana sono di listino o magari poi lo street price sarà magari sui 1100 (mettiamo un 20% di sconto che ci potrebbe pure stare).
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di rockit [user #11557]
commento del 03/06/2026 ore 12:28:48
No infatti sono perfettamente d'accordo con quello che dici, una serie di produzione va benissimo che sia fatta in Korea e tutto sommato i prezzi ormai sono quelli (e in genere si tratta di chitarre assolutamente decorose). Dopodiché appunto l'opzione custom made in USA continua ad esserci e i prezzi sono in linea, quindi se a qualcuno non sta bene la provenienza, basta che metta mano al portafoglio, non vedo motivi per lamentarsi
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di Francescod [user #48583]
commento del 29/05/2026 ore 08:08:53
Solo per sapere, non per polemica. Tu hai idea di quanto prendano il distributore e il negoziante sul prezzo finale della chitarra? Perché alle persone sembra sempre che i soldi che paga l'acquirente vadano tutti all'azienda che produce lo strumento.
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di zabu [user #2321]
commento del 01/06/2026 ore 05:45:00
Infatti, assolutamente vero. Credo che di media un negoziante acquisti dai produttori a circa il 50% del prezzo di listino (oggi spesso sostituito spesso dal MAP, che sarebbe in inglese il Prezzo Consigliato al Pubblico). Magari per i grandi marchi i margini possono essere anche ridotti. Poi il negoziante può applicare -a seconda delle situazioni- una qualche percentuale di sconto. Nel passato in Italia era normale che un negozio applicasse su molti strumenti uno sconto fino al 20% per cui il ricavo si attestava attorno al 30%. Oggi è molto più difficile (almeno per me) capire come funzione la questione degli sconti anche perché di negozi fisici ce ne sono sempre meno e ovviamente non c’è molta possibilità di negoziazione con i grandi stores online, a meno che non si approfitti di sconti e promozioni.
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di Francescod [user #48583]
commento del 01/06/2026 ore 13:12:13
Pensa che io compro solo o direttamente nei negozi fisici o da negozi fisici che hanno un sito internet (il 90 per cento ce l'ha). Per principio personale evito gli store che esistono solo online. Questo perché secondo me i negozi fisici rendono più belli i quartieri delle città quindi faccio la mia parte per tenerli in vita. Camminare e imbattersi in una vetrina con degli strumenti ho notato in tutto il mondo che è motivo di curiosità ed entusiasmo per una molteplicità di ragazzi, ragazze, bambini, adulti, che si fermano a guardare e spesso entrano a farsi un giro.
Ma torno sul punto. Molti proprio non tengono conto della quota del distributore e della quota che alla fine della filiera applicano i negozianti, in base al tipo di contratto stipulato. Sono quote spesso molto consistenti, tant'è vero che spesso ho comprato con degli sconti pazzeschi applicati dal negoziante per le ragioni più disparate e che qui poco rilevano. L'unico fatto che rileva è che, se ci si prende la briga di entrare in contatto con i venditori di strumenti (io solitamente scambio delle mail con loro), i prezzi di acquisto alla fine sono assai diversi da quelli indicati. Esistono le eccezioni (i prezzi fissi, soprattutto in Italia, dove c'è enorme rigidità da parte di negozi importanti), ma la maggior parte di quelli con cui sono in contatto (Italia, EU, UK e USA) mi hanno desumere quanto siano diversi i prezzi in base alla quota che prendono e che possono decurtarsi per venderti lo strumento.
Rispondi
di zabu [user #2321]
commento del 01/06/2026 ore 19:23:26
Si assolutamente, in Italia anche io ho l'impressione che ci sia una rigidità eccessiva. Io negli USA vedo che uno sconto tra il 15% e il 20% i negozi indipendenti te lo danno praticamente tutti e senza quasi nemmeno chiedere. Oltre è possibile, ma dipende dalle situazioni e dal tipo di strumento. Hai pienamente ragione sul fatto che i negozi fisici sono importanti anche come luoghi di sociali e andrebbero sempre premiati.
Rispondi
di Blackmore [user #1237]
commento del 01/06/2026 ore 14:02:5
No, è chiaro che se in mezzo ci sono intermediari il prezzo sale per forza. Ma siccome ho pensato per un po' di giorni a questa mia affermazione, cioè stupirmi per "1390€ per una made in Korea",alla fine bisogna considerare il problema degli stipendi in Italia che sono assolutamente fermi da anni, diversamente da molti altri stati europei. Abbiamo un potere d'acquisto pari a zero. Senza fare il nostalgico,ragionavo sul fatto che vent'anni fa con 1400€ (cioè con lo stipendio di un mese) ti portavi a casa un' ottima Fender American Vintage nuova, cioè il top di gamma o se vogliamo una chitarra "professionale". Il problema è che molti di quelli che guadagnavano 1400€ vent'anni fa adesso guadagnano la stessa cifra (o poco più) diversamente dai listini dei vari produttori che vengono sempre ritoccati verso l'alto. Forse se gli stipendi fossero adeguati alla media europea ci sarebbe meno stupore per "1390 per una chitarra made in Korea"...
Rispondi
di Francescod [user #48583]
commento del 01/06/2026 ore 18:05:31
Concordo con te. Il dramma degli stipendi italiani è la causa determinante del malumore che serpeggia tra tutti gli appassionati ogni volta che esce una nuova chitarra con un prezzo che non è in linea con la media del potere d'acquisto. Non è un caso che l'inflazione sia una piaga che ha sempre fatto enormi danni nella storia. Se, da un parte, gli stipendi non crescono e, dall'altra, i prezzi crescono... beh è il disastro peggiore.
Proprio per questo sottolineo che esiste una quota che va al negoziante, il quale invece l'inflazione se la calcola bene perché non ci vuole certo rimettere lui né vuole veder ridotta la sua quota di guadagno. Ma quella quota in molti casi può essere fortemente ridotta, quindi occhio a scegliere dove comprare: non è solo il prezzo esposto a fare la differenza, ma anche la disponibilità del negoziante di ridurlo: un clic su un sito non aiuta; meglio entrare in contatto con il venditore e vedere cosa si può fare.
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di zabu [user #2321]
commento del 01/06/2026 ore 19:31:0
Il potere di acquisto ridotto è sicuramente un problema gigantesco. Bisogna anche dire però che i grandi marchi americani ci hanno messo il loro, nel senso che hanno aumentato in modo molto pilotato i prezzi della produzione americana ben oltre il tasso di inflazione e scelto di sostituire la faccia media dei prodotti Made in USA con quelli di importanzione orientale. Vedi le Epiphone ben oltre i 1000 Euro, o le Fender Vintera messicane. Insomma sono state anche scelte di marketing. Io sono allucinato da quanto siamo aumentate, ad esempi, le Fender Custom Shop. Attorno al 2009 negli USA c'era una differenza di circa $ 600 tra una Fender AV e una Custom Shop. Adesso ci sono tipo $ 2000 di differenza tra modelli analoghi.
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di Blackmore [user #1237]
commento del 01/06/2026 ore 19:43:26
Sono aumenti assolutamente ingiustificati,almeno nel caso di Fender. Dico questo perché a mio parere la qualità Fender è scesa dal 2012 in poi. L'anno scorso a novembre ho comprato una '61 Stratocaster American Vintage II,al modico prezzo di 2400€ : sono rimasto talmente deluso che l'ho restituita dopo due giorni. Palissandro chiarissimo, verniciatura "fredda" e con difetti, hardware e meccaniche mi sembravano esili ed economici, pickup anonimi,tasti che friggevano,poi dettagli come battipenna mint green e backplate bianca, dotazione di serie consistente in una borsa similpelle con dentro la leva,il copriponte e quattro cartellini,una custodia tweed cosi economica e plasticosa da sembrare ridicolo. Possiedo due AVRI del '96 e del '99 e non sembravano nemmeno parenti lontani di quella chitarra. Dopo averla provata mi sono chiesto con quale coraggio fender si azzarda a vendere una chitarra così scarsa ad un prezzo del genere. Considerato che appunto "ai bei tempi" le AVRI erano un modello di punta nel catalogo Fender.
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di zabu [user #2321]
commento del 02/06/2026 ore 00:35:35
Ho provato in negozio varie AV II tra modelli Jazzmaster, Telecaster e Stratocaster e anche io ho notato cose un po' deludenti sia come qualità del palissandro, che come qualità della verniciatura. Io qualche anno fa avevo preso d'occasione (e tenuta solo per un breve periodo) una American Original e mi sembrava meglio in generale delle AV II che ho provato. Inoltre veniva con ancora una classica custodia G&L, che appunto la Fender ha poi sostituito con un tipo più economico sulla AVII. Poi certe cose sono strane: la Stratocaster Vintera III che ho provato molto recentemente aveva un palissandro molto bello invece e in generale per il prezzo non era male.
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di Blackmore [user #1237]
commento del 03/06/2026 ore 08:18:
Nel mio caso cercavo un "rimpiazzo di pari livello" per non dover portare più in giro le mie due AVRI che ormai appunto sono sulla soglia dei trent'anni,a questo punto per me sarebbe dovesse succedere qualcosa a queste chitarre (danni o peggio un furto..) . Mi aspettavo la stessa chitarra (anzi, migliorata e corretta secondo quanto raccontava fender) invece è stata una grossissima delusione. Morale della favola mi rivolgerò al mercato dell'usato,se mai dovessi trovare qualcosa di valido,prima o poi.
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di zabu [user #2321]
commento del 03/06/2026 ore 21:44:08
Soprattutto se hai un budget sui 2400 puoi vedere anche un CS usata. Vedo che su Mercatino qualcosa si trova su quelle cifre.
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di redcapacci [user #33920]
commento del 01/06/2026 ore 09:51:28
chitarra originale, ha una configurazione che è unica, decisamente più ricca( da leggere anche costosa da produrre), poi però per una telecaster che ha la configurazione talmente semplice da essere basilare va bene spendere il doppio solo perchè viene assemblata (di certo non prodotta) in America? Per fortuna io sono mancino e noi non ne abbiamo di questi "problemi"
Rispondi
di ale088 [user #47622]
commento del 28/05/2026 ore 11:12:52
Le Reverend se non sbaglio sono fatte in Korea e sono chitarre pazzesche.
Rispondi
di ale088 [user #47622]
commento del 28/05/2026 ore 11:13:53
Meravigliosa, meno male che c'è qualcuno che ha il coraggio di NON proporre infinite variazioni delle solite Strat e Tele e che fanno qualcosa di diverso!
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di Blackmore [user #1237]
commento del 28/05/2026 ore 11:29:35
Non penso proprio che sia qualcosa di "differente" o di "nuovo". È palesemente il corpo di una Fender Jaguar/Jazzmaster con il manico di una Fender Starcaster. L'unica differenza è nel circuito elettrico.
Rispondi
di ale088 [user #47622]
commento del 28/05/2026 ore 11:32:24
Intendevo qualcosa di diverso rispetto alle Strat e Tele.
Rispondi
di Blackmore [user #1237]
commento del 28/05/2026 ore 11:50:21
"qualcosa di diverso rispetto alle Strat e Tele" che già esisteva nel catalogo Fender da più o meno sessant'anni...o se vuoi semplicemente una variazione di una Jazzmaster. Citando quello che hai detto nel tuo primo commento. Allora dove sarebbe la novità? Si va sempre e comunque a pescare in California..
Rispondi
di redcapacci [user #33920]
commento del 01/06/2026 ore 09:54:29
al massimo potrebbe essere ispirata ad una marauder ma ha comunque forme diverse, diversa configurazione di elettronica, con questo principio allora anche la blackie di Gilmour e una harley benton sono la stessa cosa hahahah
Rispondi
di Blackmore [user #1237]
commento del 01/06/2026 ore 10:04:5
...."non c'è peggior cieco di chi no vuol vedere"....
(Ah si,per essere proprio puntigliosi "Blackie" era la Stratocaster nera di Clapton,quella di Gilmour è la "Black Strat". Informarsi bene prima di fare i saputelli)
Rispondi
di redcapacci [user #33920]
commento del 03/06/2026 ore 00:19:03
lo ho scritto apposta, perchè è un'analogie tra cose diverse, proprio come hai fatto tu prima, ed effettivamente così la hai capita hahah
Rispondi
di Blackmore [user #1237]
commento del 03/06/2026 ore 04:58:22
Certo,certo... proprio come dici tu.
..."ahahah"....
Ok.
Rispondi
di Max1109 [user #67285]
commento del 28/05/2026 ore 16:44:57
Bella,con quella paletta che sembra un mix tra una sneakers e una lama da macello....
Rispondi
di AlexEP [user #35862]
commento del 04/06/2026 ore 09:12:28
A me piace molto :)
Rispondi
di Dm7(b5) [user #67151]
commento del 04/06/2026 ore 14:08:3
Cioè una bellissima Jazzmaster.
Rispondi
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