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Dal 1951 a oggi, Fender festeggia il Precision Bass con una collezione anniversario
Dal 1951 a oggi, Fender festeggia il Precision Bass con una collezione anniversario
di [user #116] - pubblicato il

Per celebrare i 75 anni del Precision Bass, Fender presenta una collezione limitata composta da tre modelli che attraversano l’intera evoluzione dello strumento: dal filologico American Vintage II 1951 Precision Bass al moderno American PJ Bass, fino al Player II Precision Bass in finitura Diamond Dust Sparkle.
C'è una buona percentuale di possibilità (ed è un'ipotesi, ma di certo non è così remota), che dopo le recenti evoluzioni del "caso Stratocaster" le celebrazioni per il 75° anniversario di Telecaster e Precision Bass prendano una piega un po' meno festosa. Malgrado ciò, a settantacinque anni dalla nascita del Precision Bass, Fender sceglie di celebrare uno degli strumenti (innegabilmente) più influenti con una produzione limitata che attraversa passato, presente e futuro del modello, un percorso attraverso le epoche che hanno trasformato il P Bass da alternativa alcontrabbasso a riferimento assoluto del basso elettrico moderno.



Il cuore della collezione è rappresentato da tre interpretazioni profondamente diverse del Precision Bass. La più moderna è il 75th Anniversary American PJ Bass, probabilmente il modello più ricco della serie, perché parte dalla serie American Professional e la spinge verso territori premium con corpo in ontano sormontato da top in acero fiammato, finitura Sunburst bicolore, hardware dorato e ponte HiMass. Sul piano sonoro l’aggiunta del pickup Jazz Bass al ponte amplia sensibilmente il vocabolario timbrico: il classico “thump” del Precision incontra maggiore definizione e articolazione, il manico adotta il profilo ’63 P Bass con bordi tastiera arrotondati, finitura satinata “Super Natural” e nuovo tacco sagomato per facilitare l’accesso ai registri superiori.



All’estremo opposto si trova il 75th Anniversary American Vintage II 1951 Precision Bass, omaggio diretto al primo P Bass della storia. Corpo in swamp ash, finitura Butterscotch alla nitrocellulosa, battipenna nero monostrato, controlli montati sulla classica piastra cromata e pickup single coil: tutto vuole richiamare il DNA condiviso con la Telecaster e quell’estetica da pionierismo elettrico che definì gli anni Cinquanta. Fender ha mantenuto anche tastiera da 7,25”, tasti vintage e hardware fedele all’epoca.

Chiude la serie il 75th Anniversary Player II Precision Bass, il più accessibile e anche il più appariscente grazie alla finitura Diamond Dust Sparkle, abbinata al battipenna pearloid; questa versione porta il Precision verso territori estetici quasi glam-rock, e sotto l’aspetto vistoso si trovano profilo Modern C, radius da 9,5”, bordi arrotondati e nuovo pickup Thunderbolt progettato per offrire basse profonde mantenendo chiarezza e presenza nel mix.



Nato nel 1951 per sostituire il contrabbasso nei contesti sempre più rumorosi dell’epoca, il Precision Bass è passato attraverso il sound della Staxx e della Motown, attraverso rock, punk, metal e pop contemporaneo, e ora anche attraverso le turbolenze del presente di casa Fender.
Le tre edizioni saranno disponibili per un solo anno. I prezzi annunciati parlano di 3.149 euro per l’American Vintage II 1951 Precision Bass, 2.999 euro per l’American PJ Bass e 1.149 euro per il Player II Precision Bass. 

Ulteriori informazioni: www.fender.com

basso elettrico fender fender precision bass
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