C'è una buona percentuale di possibilità (ed è un'ipotesi, ma di certo non è così remota), che dopo le recenti evoluzioni del "caso Stratocaster" le celebrazioni per il 75° anniversario di Telecaster e Precision Bass prendano una piega un po' meno festosa. Malgrado ciò, a settantacinque anni dalla nascita del Precision Bass, Fender sceglie di celebrare uno degli strumenti (innegabilmente) più influenti con una produzione limitata che attraversa passato, presente e futuro del modello, un percorso attraverso le epoche che hanno trasformato il P Bass da alternativa alcontrabbasso a riferimento assoluto del basso elettrico moderno.
Il cuore della collezione è rappresentato da tre interpretazioni profondamente diverse del Precision Bass. La più moderna è il , probabilmente il modello più ricco della serie, perché parte dalla serie American Professional e la spinge verso territori premium con corpo in ontano sormontato da top in acero fiammato, finitura Sunburst bicolore, hardware dorato e ponte HiMass. Sul piano sonoro l’aggiunta del pickup Jazz Bass al ponte amplia sensibilmente il vocabolario timbrico: il classico “thump” del Precision incontra maggiore definizione e articolazione, il manico adotta il profilo ’63 P Bass con bordi tastiera arrotondati, finitura satinata “Super Natural” e nuovo tacco sagomato per facilitare l’accesso ai registri superiori.
All’estremo opposto si trova il , omaggio diretto al primo P Bass della storia. Corpo in swamp ash, finitura Butterscotch alla nitrocellulosa, battipenna nero monostrato, controlli montati sulla classica piastra cromata e pickup single coil: tutto vuole richiamare il DNA condiviso con la Telecaster e quell’estetica da pionierismo elettrico che definì gli anni Cinquanta. Fender ha mantenuto anche tastiera da 7,25”, tasti vintage e hardware fedele all’epoca.
Chiude la serie il , il più accessibile e anche il più appariscente grazie alla finitura Diamond Dust Sparkle, abbinata al battipenna pearloid; questa versione porta il Precision verso territori estetici quasi glam-rock, e sotto l’aspetto vistoso si trovano profilo Modern C, radius da 9,5”, bordi arrotondati e nuovo pickup Thunderbolt progettato per offrire basse profonde mantenendo chiarezza e presenza nel mix.
Nato nel 1951 per sostituire il contrabbasso nei contesti sempre più rumorosi dell’epoca, il Precision Bass è passato attraverso il sound della Staxx e della Motown, attraverso rock, punk, metal e pop contemporaneo, e ora anche attraverso le turbolenze del presente di casa Fender.
Le tre edizioni saranno disponibili per un solo anno. I prezzi annunciati parlano di 3.149 euro per l’American Vintage II 1951 Precision Bass, 2.999 euro per l’American PJ Bass e 1.149 euro per il Player II Precision Bass.
Ulteriori informazioni: