La battaglia legale tra Empower Tribe e Roland per l’accordatore polifonico si è chiusa con una decisione favorevole alla casa madre di Boss. Il 7 luglio 2026 la giudice Sherilyn Peace Garnett, presso la Corte distrettuale federale del Central District of California, ha accolto la richiesta di archiviazione avanzata da Roland e ha disposto la chiusura del procedimento.
La conclusione arriva dopo una vicenda durata circa nove mesi, rimasta inizialmente lontana dai riflettori e diventata pubblica soprattutto quando, nel marzo 2026, i chitarristi hanno visto scomparire la modalità di accordatura polifonica da quattro processori Boss delle serie GT e GX.

2009-2012: nasce il brevetto 
Per comprendere il contenzioso bisogna tornare al brevetto statunitense US 8,338,683 B2, intitolato semplicemente “Polyphonic tuner”. La domanda rivendica una priorità risalente al 14 agosto 2009, depositata negli Stati Uniti nell’agosto 2010 e concessa il 25 dicembre 2012 alla danese TC Group, che in seguito è entrata nella galassia societaria che comprende TC Electronic e Behringer. Nel febbraio 2025 il brevetto è stato assegnato a Empower Tribe IP Holdings; il documento non riguarda soltanto l’analisi simultanea delle frequenze generate dalle corde, e infatti le rivendicazioni descrivono un accordatore capace di operare in modalità monofonica e polifonica, adattando l’analisi e la visualizzazione in funzione del segnale o della modalità scelta dall’utente. È il principio reso popolare da TC Electronic con il PolyTune: una pennata sulle corde a vuoto fornisce una panoramica generale dell’accordatura, mentre la modalità monofonica permette di intervenire con maggiore precisione su ogni singola corda.

Il brevetto PolyTune non regge: vittoria giudiziaria per Boss

Dalla denuncia all’archiviazione
Il 9 ottobre 2025 Empower Tribe Commercial FZE ed Empower Tribe IP Holdings citano in giudizio Roland, accusando Boss di avere impiegato sui processori GT-1000, GT-1000CORE, GX-100 e GX-10 una modalità di accordatura polifonica coperta dal brevetto US 8,338,683, legato alla tecnologia di TC Electronic. Dopo la notifica degli atti e alcune proroghe procedurali, il 23 gennaio 2026 Roland presenta una motion to dismiss: anziché limitarsi a negare la violazione, sostiene che le rivendicazioni del brevetto riguardino un’idea astratta realizzata con processori, memorie e display generici, priva quindi di un sufficiente “specificità”. Empower Tribe replica il 4 febbraio, affermando che l’elemento innovativo risieda nella combinazione tra selezione della modalità, analisi del segnale e visualizzazione monofonica o polifonica. 

Nel marzo 2026 Boss rimuove intanto il tuner polifonico dai quattro processori tramite aggiornamenti firmware, mantenendo esclusivamente quello monofonico: una misura prudenziale legata al contenzioso, non un’ammissione di responsabilità. Il 7 luglio 2026 il tribunale accoglie infine la richiesta di Roland, giudicando le rivendicazioni non idonee alla tutela brevettuale perché basate su un concetto astratto e su componenti informatici generici, la causa viene quindi archiviata “with prejudice”, senza possibilità di ripresentare la stessa domanda attraverso una semplice modifica del ricorso.

Il brevetto PolyTune non regge: vittoria giudiziaria per Boss

Cosa significa la decisione per Boss
La formula “with prejudice” impedisce a Empower Tribe di ripresentare nello stesso tribunale la medesima domanda limitandosi a riscriverne alcuni passaggi. Non esclude, in linea generale, la possibilità di impugnare la decisione davanti a un tribunale superiore, e va inoltre detto che il giudizio non cancella automaticamente l’intero brevetto dai registri statunitensi e non dichiara libera da ogni vincolo qualsiasi forma possibile di accordatura polifonica. Il database brevettuale continua infatti a indicare US 8,338,683 B2 come attivo, con scadenza prevista nel 2030. La decisione colpisce però direttamente le rivendicazioni utilizzate contro Roland e indebolisce in modo sostanziale la possibilità di farle valere nella stessa forma contro prodotti analoghi.

La vittoria giudiziaria rimuove il principale ostacolo che aveva spinto Boss a intervenire sui firmware, ma non determina automaticamente il ritorno della funzione. Al 13 luglio 2026, le pagine ufficiali di supporto continuano a indicare come più recenti gli aggiornamenti di marzo nei quali il tuner polifonico è stato eliminato. Boss potrebbe ripristinarlo attraverso un nuovo firmware, ma per il momento non è ancora sopraggiunto alcun annuncio ufficiale.