Alla stregua delle migliori telenovelas sudamericane, la campagna avviata da Fender per rivendicare la tutela della forma della Stratocaster fa un ulteriore salto di livello. Secondo quanto riportato da Reuters, anche Yamaha ha ricevuto una lettera di contestazione dal marchio californiano; la comunicazione sarebbe arrivata già nel maggio 2026, ma la sua esistenza è diventata pubblica soltanto il 14 luglio. Yamaha ha confermato la notizia e ha dichiarato di essere ancora impegnata a esaminare le richieste e valutare come rispondere, senza precisare, quindi, quali strumenti siano coinvolti. Non è difficile immaginare, però, che si tratti della famiglia Pacifica, presente sul mercato dal 1990 e costruita attorno a una silhouette che condivide diversi elementi con la Stratocaster. 

L’offensiva di Fender continua a fare leva sulla decisione del Tribunale regionale di Düsseldorf, che ha riconosciuto alla forma del corpo Stratocaster la protezione prevista dal diritto d’autore tedesco ed europeo per le opere d’arte applicata. La sentenza è stata però emessa contro un’azienda cinese rimasta sostanzialmente assente dal procedimento, una decisione in contumacia che, secondo i detrattori dell’iniziativa, non avrebbe sottoposto le pretese di Fender a un confronto tecnico e giuridico realmente completo.
Su quella base Fender ha iniziato a inviare diffide a costruttori e rivenditori attivi nel mercato europeo. Thomann, coinvolta anche attraverso Harley Benton, ha reagito avviando un’azione legale e sostenendo che la forma della Stratocaster sia ormai parte del linguaggio comune della chitarra elettrica. Fender ribatte di avere il dovere di proteggere l’originalità, l’eredità e l’autenticità associate ai propri strumenti.

Dopo la risposta di Thomann, l’ingresso di Yamaha nella diatriba cambia ulteriormente il peso dello scontro, e se Yamaha decidesse di opporsi formalmente, Fender si troverebbe davanti un concorrente dotato delle risorse necessarie per portare la questione fino in fondo. In gioco non ci sono soltanto le chitarre della serie Pacifica, ma i confini entro i quali potrà continuare a esistere l’intero mercato delle chitarre S-style in Europa, e apparentemente anche all'altro capo del mondo...

Fender contro tutti: da Yamaha alle copie vintage di Cool Old Guitars

Cool Old Guitars e il mercato dell’usato
Parallelamente, la strategia Fender ha raggiunto anche il mercato vintage. Il negozio australiano Cool Old Guitars ha reso noto di aver ricevuto una delle ormai famose cease-and-desist firmate dal marchio californiano, ma questa volta si tratta di una lettera relativa al modo in cui alcune chitarre venivano catalogate e presentate sul sito del negozio.

Cool Old Guitars è specializzato nella vendita di strumenti giapponesi della cosiddetta “lawsuit era” (appellativo che forse dovremo considerare di rimettere in uso), con modelli prodotti negli anni ’70 e ’80 da marchi come Fernandes, Greco, o Tokai. Nelle categorie e nelle descrizioni dello shop sarebbero state utilizzate espressioni come “Fernandes Stratocaster”, mentre i nomi Stratocaster e Telecaster venivano impiegati per identificare genericamente le rispettive tipologie di chitarra. Secondo gli stralci della lettera resi pubblici, questa presentazione potrebbe indurre il cliente a credere di trovarsi davanti a strumenti Fender originali o comunque autorizzati.

Fender is concerned that the manner in which COG is presenting and offering for sale its second-hand stock infringes Fender’s trade mark rights and is likely to mislead, deceive or otherwise confuse Australian guitarists into thinking they are buying Fender instruments when in fact they are purchasing instruments manufactured by unauthorised third parties” [...]
This seems to be because of how COG presents Fender instruments alongside third parties instruments that mimic our client’s distinctive guitars and parts thereof including but not limited to body shapes, headstocks, and other distinctive attributes.

Fender contro tutti: da Yamaha alle copie vintage di Cool Old Guitars

La questione, con Cool Old Guitars, quindi, riguarda soprattutto i marchi denominativi, perché “Stratocaster” e “Telecaster” appartengono a Fender e non possono essere impiegati liberamente come se fossero nomi generici per qualsiasi chitarra con caratteristiche simili. Termini come “S-style” e “T-style” sono entrati nell’uso commerciale proprio per evitare di attribuire a prodotti di terze parti una denominazione registrata. Tutto quindi ruota attorno al fatto che citare Fender per effettuare un confronto può essere legittimo in determinati contesti, ma è diverso catalogare una Fernandes come “Stratocaster”, facendo apparire il nome del modello Fender come una categoria merceologica.

Yamaha non ha ancora comunicato come risponderà, mentre Fender ha rifiutato di commentare il caso Cool Old Guitars, e la stessa lettera completa inviata al negozio non è stata pubblicata. Resta quindi da capire se il rivenditore si limiterà a sostituire “Stratocaster” e “Telecaster” con “S-style” e “T-style” oppure se deciderà di opporsi. Nel frattempo, l’impressione è che la tutela del marchio sia andata decisamente oltre il controllo delle nuove produzioni, confermando che Fender sembra aver preso la faccenda con intenzioni che vanno al di là del semplice polverone mediatico.

Per fare luce sul tema in maniera approfondita:
22/06/2026 - Thomann contro Fender: battaglia legale sulla Stratocaster e le chitarre S-style di redazione
03/06/2026 - La paternità della forma Stratocaster di TidalRace
01/06/2026 - Aggiornamento sulle lettere "cease and desist" Fender di zabu
19/05/2026 - Cease and desist: la forma della Stratocaster appartiene ancora a Fender o è diventata patrimonio comune? di redazione
19/05/2026 - Fender, nuova azione legale di onlyfender
18/05/2026 - Fender invia lettere di diffida a produttori e rivenditori dopo la sentenza di Düsseldorf di zabu
11/03/2026 - Quando la concorrenza diventa troppo brava: Fender e il ritorno delle guerre legali di redazione