
La base tecnica è quella dell’HT-5R, ma il percorso del segnale è stato modificato per adattarsi al circuito della DA100; il preamplificatore impiega una ECC83, mentre il finale utilizza una 12BH7 in configurazione push-pull. È una scelta importante: anziché adottare il classico circuito single-ended tipico di molti amplificatori a basso wattaggio, Blackstar ha cercato di conservare risposta dinamica, compressione e sensazione sotto le dita proprie di un finale tradizionale. La potenza può inoltre essere ridotta da 5 a 0,5 watt.

Il DA5 Ruby dispone di due canali, Clean e Overdrive, ciascuno con due voci selezionabili. Il canale distorto offre controlli di Gain e Volume, equalizzazione a tre bande e il consueto ISF di Blackstar. Un ruolo centrale è affidato all’Aldrich 50, altoparlante da 12 pollici e 50 watt sviluppato insieme al chitarrista per ottenere maggiore presenza, profondità e proiezione rispetto a quanto normalmente ci si aspetterebbe da un combo di queste dimensioni.
La parte valvolare convive con una dotazione digitale pensata per lo studio moderno. Il sistema CabRig mette a disposizione tre preset configurabili per la simulazione di cabinet, microfoni e ambiente. Sono presenti un’uscita XLR bilanciata, una porta USB-C per la registrazione stereo e un’uscita cuffie. Il sistema di protezione del carico permette anche di utilizzare l’amplificatore senza altoparlante collegato per suonare o registrare in silenzio.
Il combo è rivestito in vinile Deep Ruby Red e viene fornito con footswitch FS-22, certificato di autenticità firmato e una selezione di plettri Dunlop di Aldrich. Il prezzo annunciato è di 849,99 dollari negli Stati Uniti e 669 sterline nel Regno Unito. Più che una semplice versione rimpicciolita della DA100, il DA5 rappresenta bene la nuova generazione di amplificatori valvolari: potenza contenuta, finale autentico e connessioni digitali pronte per la registrazione.
Ulteriori informazioni: www.blackstaramps.com