Third Man Hardware, il marchio che fa capo all'etichetta e al brand di Jack White, collabora con Beetronics per l'Old Zoo Lion Meat, un fuzz limitato a 333 unità numerate. Il contenitore riprende la forma a scatoletta già utilizzata dal costruttore californiano, mentre grafica e confezione, firmate da Rob Jones, giocano invece con il racconto biblico di Sansone e del leone. Morale della favola: un Tuna Fuzz con una nuova veste.

Jack White e Beetronics inscatolano l'Old Zoo Lion Meat

Sul pedale compare un solo controllo, Phlegmatic Roar, che corrisponde al livello d’uscita. La quantità di saturazione dipende dal potenziometro volume dello strumento, così come la scusa dei più conservatori ama riscontrare in ogni fuzz che si rispetti: con il rolloff del volume si passa da un fuzz più compatto e aggressivo ad un clean cristallino e dalle alte frequenze "vetrose". È una scelta volutamente tradizionale, che mette al centro l’interazione fra pickup e stadio d’ingresso, in linea con la filosofia old school che solitamente caratterizza l'operato di casa Third Man.

Il circuito è visibile attraverso il fondo trasparente e adotta la consueta grafica interna di Beetronics. Il prezzo è di 150 dollari e la disponibilità è un'esclusiva di Reverb.com, ma il primo lotto risulta già esaurito.

Ulteriori informazioni: www.beetronics.com