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Ibanez Jem, storia della EVO e della FLO
di [user #12545] - pubblicato il

Allora ragazzi, ho avuto modo di leggere storie, le più disparate a proposito delle jem e credo che forse sia il caso di fare qualche chiarimento; cercherò di essere breve. Le informazioni qui riportate sono un incrocio di notizie raccolte negli anni dai vari forum, sito ufficiale, riviste, esperienza personale ecc. Forse ci sarà qualche imprecisione ma credo che questo articolo sia quello più vicino alla realtà. Anzi accetto correzioni documentate. Partiamo dalla Ibanez Jem 7v Wh, ( il prototipo di Vai si chiama EVO ).





Le specifiche sono riferite al prototipo e non a quella in produzione, che oltretutto ha subito varie modifiche negli anni.



Questa chitarra deriva dallo sviluppo di un modello precedente sempre denominato serie 7xx, con alcune migliorie o modifiche.



Il modello di partenza infatti, è molto simile ad una ibanez RG di media qualità, con le seguenti caratteristiche : corpo in tiglio, pickup PAF PRO ( vedi Satriani ) montati direttamente sul body, Floyd Rose Licensed LO-Pro Edge locking, manico in acero 2 pezzi oltre tastiera in palissando con tree of life inlay, pocket ribassato con attaccatura tradizionale tipo fender, scalloped 21-24. corpo retrorouted, lion claw al ponte e monkey grip.



In pratica una chitarra di fascia media, senza troppe pretese ma con un feel, comodo e veloce dalla timbrica ibaneziana tagliente e grintosa.



La EVO in pratica è appunto l'evoluzione di questo strumento :



I pickup sono : dimarzio Evolution ( più spinti dei Paf Pro e soprattutto non entrano in feedback ad alti volumi se non volontariamente ) sono pickup studiati per Vai e sono considerati molto difficili da suonare in quanto non camuffano nulla. O plettri, o leghi, oppure.... rumoracci. Ottimi direi forse i migliori della dimarzio.



Montati direttamente su battipenna.



Corpo in Ontano ( per compensare la mancanza di bassi dovuta al montaggio su battipenna ).



Ponte lo pro edge ( sempre cosmo black e non oro di bologna come di serie ), con aggiunto un Ibanez Backstop, ossia una sorta di molla cha spinge il ponte a tornare al punto zero in controtensione con le molle, e nella stessa direzione del tiraggio delle corde. Quindi niente a che vedere con Fender Hipshot che segue un principio differente. ( alcuni pensano che possa essere una valida alternativa visto che il backstop è fuori produzione )



MANICO IN 2 PEZZI, tastiera in PALISSANDRO.



L'attaccatura è stata modifiata in AAJN che consente un approccio più comodo verso gli ultmi tasti, rendendo quindi superfluo lo scalloping 21-24 della versione 777, che però è rimasto per eccesso di zelo.



Lion claw e monkey grip ( quest'ultimo non ci crederete ma ha una sua funzione che dopo spiego ).



Come vedete, la EVO ( quindi quella di Vai, proprio la sua ), è nuovamente una chitarra di fascia media, con tutti i problemi che possono desumersi dalla sua struttura.



Infatti ne deriva, problema di detuning dovuto al floydrose, corretto con un backstop. Compensazione sonora dei pickup con il legno, ed ecco infine il Monkey Grip. A cosa serve ? Beh non ci crederete :



Apparte per compiere magici legati tenendo la chitarra per una "maniglia", il monkey grip serve per sollevare la chitarra senza afferrarla per il manico, poichè essendo troppo sottile potrebbe storcesi. Eh si proprio così, serve per comodità, null'altro.



Infatti il manico non è altro che un assottigliatissimo ed economicissimo wizard portato a 24 tasti.



E nonostante ciò questa chitarra suona bene, e in mano a Vai suona UNICA!



Infine alcuni dettagli e curiosità : Il pickup al manico è montato sottosopra, per avere il coi splitting, verso il manico e vi è nella parte inferiore un pezzo di nastro con scritto KONX, che serve per far scivolare il pletro quando viene eseguita una plettrata energica e profonda sul mi cantino, impedendo l'urto contro il pickup. La scritta è una prozione di una frase Mantra " Konx om pax" che si dice rievochi gli spiriti dell'immateriale nella materia. Be si, c'era anche questo!



Voi direte e le differenze con quelle di oggi in produzione ?



Negli anni sono ondati "migliorando il modello" ma in realta hanno ottenuto solo un peggioramento.



Corpo in ontano, tastiera da prima in ebano per poi ritornare al più economico palissandro, manico in 5 pezzi ( loro dicono per recuperare robustezza, io dico per recuperare tagli più piccoli di legno ), ponte Edge Pro, meccaniche dorate, nessun modella ha mai avuto un backstop.



In pratica hanno migliorato l'estetica e peggiorato le caratteristiche infatti :



Il ponte edge pro ha meno massa rispetto al lo pro edge e ospita delle sellette con dei supportini in acciaio per la corda che in realtà sono una predisposizione al montaggio dei piezo pickup. Quindi 1 unico modello per una multi produzione. Queste sellette disaccoppiano le vibrazioni trasmesse dalla corda al ponte, che essendo un floydrose ha già intrinsecamente difficoltà di trasmissione, quindi meno sustain e soprattutto meno suono del legno. Inoltre una minor massa peggiora la situazione.



Il manico in 5 pezzi è vero si torce meno, ma è composto da più parti incollate quindi trasmette peggio le vibrazioni con conseguente diminuzione di sustain.



L'assenza di backstop su tutti i modelli, impedisce la correzione di quel cronico detuning dei floydrose. Le meccaniche dorate sono belle ma negli anni si scoloriscono.



La tastiera in ebano era pregiata e bella ( benchè vai l'avesse in palissandro ), ma aumentare il costo per reinserire una tastiera più economica mi sembra ridicolo, e peggiorando la fattura generale dello strumento, anche l'incidenza timbrica di questa variante diventa poco incidente.



Quindi ibanez ha ottenuto uno strumento oggi, supertecnologico con tutti gli ultimi ritrovati di rifiniture, che forse risulta costruito bene, ma in realtà suona "peggio" perchè realizzato con un ciclo di produzione troppo complesso.



La EVO suoava e suona bene perchè era semplice.



Ad oggi risulta addirittura con un manico sostituito da un 555 ( koreano ) ed ha il corpo inesorabilmente crepato. E continua a suonare benissimo.



Si infatti potremmo paragonare la EVO ad una 555 con il ponte lo-pro edge, quindi una chitarra ECONOMICA.

Letto quanto sopra sarà breve descrivervi invece la FLO.

Corpo in tiglio, manico 7v originariamente ( adesso 555 ),AAJN no scalloped, retrorouted ma provvista di battipenna, pickup evolution eccetto al manico dove alloggia un Fernandes Sustaniac, solito pezzo di nastro sul pickup. Ponte Lo-pro edge.



Quindi trattasi in realta..... di una 777fp ( da floral paint, quindi FLO ) alla quale è stato sostituito il pickup al manico con il Fernandes per avere il famoso sustain infinito, con attaccatura del manico AAJN. Tutta verniciata di bianco.



Quindi siamo difronte di nuovo ad una chitarra economica, addirittura con un manico Koreano!!!!



Il suo feel è praticamete molto simile alla EVO, e se notate Vai suona quasi sempre con la FLO poichè la EVO è danneggiata, e quindi cerca di risparmiarla il più possibile per evitare che si rompa irreparabilmente.



Lo scopo di questo articolo ragazzi e di sfatare il mito che per suonare come Steve Vai bisogna avere un superstrumento, il segreto e nella sua ARTE allo stato puro, e il chitarrista deve tener presente che spesso prendere uno strumento di produzione può essere una scelta difficile in quanto il marketing domina sulla qualità e ci da indicazioni sbagliate.



Oltretutto se le cose le migliorassero davvero....



Spero di essere stato esauriente anche se per brevità ho tralasciato dei particolari e delle precisazione. Vi do appuntamento al prossimo articolo, Vi parlero del "SUONO di VAI " come si ottiente, più semplice di quello che pensate.....



A presto e grazie per L'attenzione



P.s. se ci sono delle imprecisioni, ditemelo, ma ke siano confutate, non leggende metropolitane. Grazie.

7v chitarre elettriche ibanez jem
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