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Koch LB120 Load Box la magica scatoletta
di [user #3673] - pubblicato il

NikoBluez scrive " Le mie esigenze erano di far suonare un Fender Twin Reverb ad una buona saturazione ad un volume accettabile (visto le esigenze dei locali spesso piccoli in cui suono), inutile e faticoso cercare la prestazione di un ampli così potente a volumi bassi (per volume basso intendo far suonare l’ampli sul canale overdrive appena sopra il valore 1 del potenziometro del volume), sui suoni saturi non si ha saturazione, sustain, attacco, se si incrementano i bassi il suono si impasta, se si esagera con il gain per sopperire il suono varia irrimediabilmente assumendo connotati non gradevoli (al mio gusto naturalmente). Finalmente un amico fonico mi ha fatto presente dell’esistenza di questa magica scatoletta, e me la porta in occasione di una serata. Quindi senza nemmeno provarlo un po’ in saletta, mi appresto a collegarlo all’amplificatore durante il sound check, beh lì è rimasto per tutta la serata."

Subito LB120 da un impressione di robustezza chiuso nel suo guscio di acciaio anodizzato, quattro piedini di gomma dura assicurano un saldo appoggio su qualsiasi superficie (io stesso lo piazzo su un Twin Reverb inclinato e da lì non si è mosso), il peso è di 1.8 Kg. Viene collegato tra il finale e i coni, la sua funzione è di aggiungere delle resistenze di carico ai coni per incrementare la saturazione delle valvole a bassi volumi.

Vediamo di capirci qualcosa. Sulla parte destra del retro della magica scatoletta ci sono 6 prese jack, la più estrema a destra è l’ingresso dal finale dell’ampli, le altre 5 hanno questi valori: 2%, 5%, 15%, 40%, 100%. Queste percentuali indicano la percentuale si potenza che si vuole inviare ai coni, 100% è collegato direttamente all’input, 40% invierà questa percentuale di potenza ai coni, quindi se l’ampli è da 100W, solo 40W andrà ai coni, se l’ampli è da 50W solo 20W andranno ai coni e via discorrendo. Lo stesso discorso naturalmente vale per gli altri valori di attenuazione. Tagliando così la potenza ai coni, per ottenere lo stesso volume, bisognerà incrementare sul potenziometro, facendo lavorare maggiormente le valvole e incrementando la saturazione.

Sul lato sinistro dell’apparecchio troviamo un uscita cuffie con un controllo per il volume, più centrale la sezione riguardante le uscite per entrare in linea sul mixer. Prima troviamo il selettore per la disconnessione o la connessione del pin 1 del connettore di linea verso terra, serve per diminuire il rumore di fondo.

Subito dopo l’uscita XLR bilanciata a 600ohm, il segnale di uscita è microfonico a -14Db. Un uscita Jack provvede a fornire l’uscita non bilanciata line a -10 Db. In ultimo due selettori che provvedono a fornire alle uscite dei filtri che simulano la presenza di un microfono di fronte alla cassa: il primo che ci lascia decidere se simulare il microfono centrato rispetto al cono o angolato rispetto al centro del cono, il secondo che simula la cassa con 1 cono da 12 o una cassa con 4 coni da 12.

Questa apparecchiatura esiste in 3 modelli, quello da 4 ohm, da 8 ohm, da 16 ohm, questo per andare in contro alle diverse tipologie di impedenza delle nostre casse, può sopportare fino a 120W di potenza per 180 secondi (ci salva dai picchi di potenza che gli ampli valvolari pestano fuori quando messi a chiodo). La casa costruttrice consiglia vivamente (nel senso che l’hanno scritto in MAIUSCOLO) di utilizzare, per il collegamento tra finale e LB120, il cavo in dotazione e comunque MAI un normalissimo cavo coassiale per chitarra, questo credo abbia a che fare con la sezione del cavo coassiale standard, che non è adatta a far passare una gran quantità di Watt. Ecco una foto di quello che contiene la magica scatoletta.

Passiamo alle prove pratiche. Attacco la mia Telecaster al Twin senza effetti di sorta. Cominciamo a fornire il 40% del segnale dal finale al cono (quindi la minima riduzione), già qui le cose cambiano un bel po’, gli overdrive cominciano ad assumere un bel suono corposo, non parlo di percentuale di distorsione, anzi ho dovuto intervenire sul gain diminuendolo per cercare di ottenere un suono non eccessivamente distorto, attacco, bassi, sustain cominciano ad essere al posto giusto, e il volume da valore 1 si è spostato a 3. Purtroppo mi sono perso per strada un po’ del suono cristallino tipico dei puliti del Twin, guadagnando in spessore e dinamica, un suono molto più rotondo ma decisamente più incline a saturare con pennate più forti.

Bene, passiamo al 15%, qui la situazione si fa più incisiva, suono più stridente, si sente che la valvola comincia ad essere pesantemente stimolata, i distorti hanno bisogno di una regolazione sugli alti, i medi già al minimo per evitare suoni troppo “abbaianti” avrebbero bisogno di un ulteriore “tagliatina”, ma forse pretendo un tipo di suono che non è tipico di questo ampli. I puliti devono, per mantenere un bilanciamento di volume con gli overdrive, essere portati molto vicino alla corsa massima del potenziometro, enfatizzando ancora di più le caratteristiche descritte sopra, senza mai andare su un crunch, ma non mantenendo i classici ultramega pulitoni da Twin. Mi butto sul 5%, la scatoletta magica comincia a sudare un pochettino, la potenza da dissipare comincia ad essere molta, ma sembra tutto sotto controllo.

E’ d’obbligo un altro incremento di volume sul canale distorto, siamo ormai sul 7, il Twin urla per benino (ricordate: sempre compatibilmente al tipo di ampli, non potrà mai suonare come un Marshall), le qualità timbriche non sono comunque variate più di tanto, forse un po’ meno “controllabili”, nel senso che a volte i bassi si ingolfano e i medi urlano, ma è comunque un bel sentire.

Con i puliti sono ormai al massimo, e appeso un po’ per il collo se devo dire la verità, le ritmiche pressanti sono un po’ sporche, belle le parti soliste, squillanti e incisive, a questo punto rimane solo da decidere che tipo di uso si vuole dare ai puliti.

Eccomi arrivato al 2%, le differenze con il 5% sono poche, solo questione di volume e meno controllabilità sulla saturazione dei puliti (che ormai regolato al massimo non riesco più a bilanciare con i distorti).

Non ho avuto l’occasione per poter provare le uscite di output in diretta sul mixer, con relativi filtri e risultati, anche perché da buon romanticone preferisco microfonare direttamente sull’ampli, al limite se qualcuno dovesse essere particolarmente interessato a questa prova, mi posso organizzare in merito.

In conclusione, questo apparecchietto è indicato per chi ha bisogno di ottenere da un ampli potente un po’ di spinta in più sul suono, abbinato ad un Twin, ad un Vibroverb o comunque ad un ampli con poca spinta a bassi volumi può essere molto utile.

amplificatori koch lb120
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