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La tecnica di Mark Knopfler
di [user #1405] - pubblicato il

Questo articolo è figlio della storia recente di questo portale a sei corde. Chitarre mi ha chiesto di scrivere uno speciale sul chitarrista dei Dire Straits per il mese di Agosto e, visto che accordo non lo dimentico mai, ho pensato di unire le due risorse nella pubblicazione dell'articolo. Qui proponiamo la parte relativa alla tecnica con gli esempi video mentre sul mensile Chitarre troverete l'articolo completo con una breve storia e alcuni retroscena degli anni 60 e 70 di Mark, una sezione speciale sulla strumentazione, sui suoni e le partiture degli esercizi proposti con lick ricavati da Sultans Of Swing, Romeo And Juliet, Money For Nothing e altro. Da non perdere.

Knopfler del plettro non sa che farsene da quarant’anni a questa parte. L’incontro con Steve Phillips (vedi cit. articolo su chitarre) fu determinante come tramite per scoprire il mondo della musica americana, del blues e del country. Fu proprio lo stesso Phillips ad introdurre Mark alla tecnica fingerstyle che quest’ultimo sviluppò poi in maniera del tutto personale, trasformando il suo stile dalla resofonica alla chitarra elettrica.

Si è detto molto sulla tecnica della mano destra di Mark Knopfler, tuttavia spesso non è proprio conforme alla realtà. Il grosso del lavoro viene fatto esclusivamente con l’uso di tre dita: pollice, indice e medio. L’anulare e il mignolo, tenuti accoppiati, sono utilizzati come ‘appoggio’ al corpo o al battipenna della chitarra. In realtà vedremo come anulare e mignolo intervengano in particolari arpeggi,come ad esempio quello di “Romeo And Juliet”, e in altri limitati casi specifici. Di queste tre dita, pollice ed indice comandano il gioco mentre il medio svolge un’azione complementare. Cominciamo subito con il dire che il pizzicato va eseguito con il polpastrello e non con l’unghia. Lo si capisce sia dal suono ‘morbido’ che dalle sue mani, curate con unghie particolarmente corte e da una attenta osservazione del suo modo di suonare. Ma allora perché tanto attacco, direte voi? Perché in altri casi tanto calore e ‘attenuazione’, dico io? E comunque in realtà le unghie le usa ma non come immaginate voi. Suonare nello stile di Mark Knopfler non significa esclusivamente pizzicare le corde come se arpeggiassimo una parte d’accompagnamento. Sono molti e profondamente diversi i modi con cui Mark approccia l’esecuzione di un riff o di un assolo.

Dicevamo che il pollice e l’indice svolgono un lavoro di primaria importanza. Questo perché molto spesso queste due dita si trovano a pizzicare la stessa corda svolgendo in pratica l’azione di una pinza. In questo modo la corda viene ‘strappata’ a tutti gli effetti fino a farla frustare sulla tastiera. In alternativa, pollice e indice eseguono un’azione alternata sulla stessa corda dove il pollice ‘pizzica’ verso il basso, mentre l’indice (quasi sempre accoppiato al medio) si comporta come un plettro che svolge una pennata alternata dove si pizzica con il polpastrello e si percuote con una certa decisione con il dorso dell’unghia (ecco perché dicevo prima che in realtà le usa). Tutto sulla stessa corda o su due corde. In pratica si viene a creare un sistema in cui una corda viene in rapida successione pizzicata (dal pollice), ripizzicata (dall’indice che smorza allo stesso tempo la risonanza di quanto suonato dal pollice), percossa (dall’indice ancora, talvolta anche con il medio) e di nuovo pizzicata sempre dall’indice per poi ricominciare il movimento dal pollice. Nel video 1 trovate un esempio pratico di questo coordinamento a tre dita.

In altri casi, forti sensazioni di attacco sono conferite sempre dall’effetto frustato ottenuto come da video 2.

Questo particolare gioco tra indice e pollice sta alla base di tutto lo stile. L’azione instancabile di queste due dita, il suonare spesso sulla stessa corda causa un gioco di ‘smorzati’ che rendono particolarmente definiti alcuni lick caratteristici di Knopfler. L’esempio più chiaro è il famoso fraseggio finale di “Sultans Of Swing”. Nel video 3 ho eseguito questa parte in maniera non corretta, usando il pollice sulla seconda corda e l’indice esclusivamente sulla prima. Si può notare come la seconda corda continui a suonare mentre con l’indice eseguo le altre tre note sulla prima.

Nel video 4 invece eseguo la parte correttamente, ovvero il pollice va a raddoppiare con l’indice sulla prima corda causando in sostanza due effetti fondamentali: smorzare con il pollice stesso la nota appena suonata alla seconda corda, conferire maggiore attacco alla nota suonata sempre con il pollice alla sesta, grazie sia alla posizione privilegiata rispetto all’indice e alla maggiore potenza che possiamo dare pizzicando la corda. In pratica il pollice mette in mute se stesso e conferisce l’attacco necessario alle note per bilanciare sia il volume dell’esecuzione, sia la definizione delle singole note.Va considerato comunque il fatto che il pollice è il dito più utilizzato quando va data una certa definizione alla parte ed un particolare attacco alla parte suonata.

Nel video 5 potete vedere uno del lick caratteristici di Mark. Notate come il pollice insegua indice e medio conferendo alla serie di note l’attacco caratteristico e la definizione tipica delle parti veloci alla MK.



Questa tecnica era particolarmente ‘aggressiva’ nel periodo iniziale ed è andata via via sviluppandosi pur perdendo forse l’immediatezza dei primi tempi. In sostanza anche nel fraseggio solista, potremmo dire che il pollice tende a comportarsi in modo molto simile a come lo utilizzeremmo in un accompagnamento fingerstyle a basso alternato.

Nelle parti di accompagnamento e nei finali, vediamo Mark usare molto spesso il raseguado, tecnica molto sviluppata dai musicisti di flamenco, per dare incisività e potenza a passaggi ritmici, accordi e finali. Nel video 6 trovate un esempio di questa tecnica, raro caso in cui entrano in gioco anche l’anulare e il mignolo della mano destra.

Nel Video 7 un esempio di fraseggi sfumati con il pedale del volume.

 

Video 8 - Romeo And Juliet (Partitura sul numero di Agosto di Chitarre).

 

Video 9 - Money For Nothing (Partitura sul numero di Agosto di Chitarre).

Il resto dell'articolo e molto di più su Chitarre di Agosto.

lezioni mark knopfler
Link utili
Video 1 - la tecnica a tre dita
Video 2 - strappi
Video 3 - finale sultans sbagliato
Video 4 - finale sultans corretto
Video 5 - lick
Video 6 - raseguado
Video 7 - sfumature con il pedale del volume
Video 8 - Romeo And Juliet
Video 9 - Money For Nothing
Il sito di Chitarre
Luca "Jurgen" Friso
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