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L'AlNiCo, questo sonosciuto
di [user #15719] - pubblicato il

Scrive lorenzoDACG : Navigando in rete alla ricerca di informazioni riguardanti tutte le possibili seghe mentali che un moderno chitarrista cybernauta non può non farsi, ci si sofferma spesso sui Pick-up, e su come quelli di “quegli anni là” erano fatti così e cosà, e quali modifiche tale chitarrista ha preteso, e di quali materiali sono i magneti. E’ proprio riguardo quest’ultimo argomento che vorrei sottoporre agli esperti accordiani.

Il materiale più usato per i magneti si direbbe essere l’AlNiCo, ma ne esistono diversi tipi, e scegliere l’uno piuttosto che un altro sembra avere una significativa importanza progettuale. Ma cosa sappiamo di preciso sui vari tipi di alnico?

Dell’alnico I non ricordo di averne mai sentito parlare, mentre il II è molto usato sulle repliche dei PAF (e quindi suppongo anche sugli originali). Avrebbe una sonorità più calda e un output relativamente basso.

Il III se non sbaglio l’ho trovato su certi single di ispirazione vintage, il IV l’ho visto solo negli Alnico IV della Tonerider che dovrebbero essere PAFfeggianti.

Il V credo sia il più diffuso, produce sonorità brillanti ed è il favorito nella produzione di single coil, ma anche di molti humbuckers.

Il VI manca al mio appello, mentre mi sembra di ricordare che luca villani abbia detto, qui su queste pagine, che produca un suono molto scuro.

Ho detto scemenze? Qualche grave mancanza? Esistono altri tipi di AlNiCo? Che sonorità produce ognuno di loro? Perché le repliche dei sigle strato non sono sempre in alnico V, o meglio, i single vintage sono stati costruiti in materiali diversi a seconda degli anni? Qual è la differenza tra un alnico ed un altro? Come vengono catalogati?

Risponde Luca Villani di I-SPIRA: L'Alnico è una lega di alluminio, nickel, ferro e cobalto, ai quali si aggiungono alcuni metalli minoritari, come rame e titanio...

Ci si fabbricano magneti dal potere coercitivo medio-basso, che sopportano bene e a lungo le alte temperature (fino a 500°) e non si smagnetizzano facilmente (salvo shock magnetici, decadono circa del 4-5% ogni 100 anni), nemmeno a causa di urti o forti vibrazioni, offrendo allo stesso tempo buona resistenza alla corrosione senza bisogno di trattare esternamente la superficie del materiale. Può essere ottenuto per sinterizzazione, cioè per trattamento ad alta temperatura di polveri metalliche, ma quello usato nel nostro campo è di norma prodotto per fusione.

L'Alnico viene catalogato in base a varie caratteristiche, delle quali la più evidente e facilmente valutabile è il potere coercitivo (la capacità di attrazione del magnete). Le categorie più comunemente utilizzate partono dall'Alnico 3 (meno potente del 2), per finire con l'Alnico 9. Per i pickup ci si ferma di norma al 5, anche se alcuni modelli sono stati prodotti sperimentando anche Alnico 8.

Al di là di poche caratteristiche certe e generalizzabili, come quella della morbidezza dell'attacco sui bassi da parte dell'Alnico 2 o della maggiore aggressività da parte dell'Alnico 5, tentare di definire le caratteristiche timbriche di un pickup solamente in funzione del tipo di magnete impiegato non è particolarmente significativo. Questo perché un buon prodotto è costruito "attorno" ai materiali scelti in fase di progettazione e le sue prestazioni finali sono il risultato di un equilibrio cercato ad arte, controllando ogni parametro di costruzione in funzione di quel che si vuole ottenere.

Dunque potremmo avere un pickup in Alnico 5 meno dinamico e reattivo di un pickup in Alnico 2 oppure più caldo e pieno di questo, così come viceversa, a seconda della progettazione.

Nel caso dei singlecoil le cose sono un tantino più semplici: la Fender iniziò a produrre i primi pickup della Stratocaster utilizzando poli in Alnico 3. Ben presto si resero conto che questo materiale produceva un output troppo basso e passarono (pressoché a parità di numero di spire) all'Alnico 5, dal quale non si allontanarono più.

I primi PAF prodotti dalla Gibson erano in Alnico 2. Le richieste di maggior potenza da parte del mercato portarono a passare all'Alnico 4 e poi definitivamente al 5, nei primi anni '60, anche in questo caso senza che venissero programmate variazioni dell'assetto delle bobine. Così restarono le cose per parecchi anni, fin quando il crescente interesse per il recupero del vecchio "suono PAF" indusse l'azienda a ricominciare a produrre riedizioni degli humbucker di vecchio tipo, reimpiegando magneti in Alnico 2, così come avevano fatto in precedenza.

Ognuno di questi cambiamenti di strategia provocò indubbiamente una variazione sensibile nel "feeling" di questi trasduttori, in quanto ai diversi tipi di magneti impiegati non corrispose mai una riprogettazione dell'intero pickup.

Valori di Alnico superiori al 5 si trovano impiegati molto di rado nella produzione di pickup, in quanto l'elevato potere coercitivo di queste categorie porta come sgradita conseguenza un'eccessivo potere di attrazione dei poli nei confronti delle corde, la cui vibrazione viene disturbata ed inibita. L'Ibanez sperimentò l'Alnico 8 negli anni '70, ma tornò poi sui suoi passi, un pò per il notevole potere coercitivo, un pò per l'eccessivo sbilanciamento di bassi e medio-acuti, che risultava scarsamente controllabile.

Altri produttori potrebbero probabilmente aver fatto esperimenti similari, pur senza averne data notizia ufficiale.

 

elettronica pickup
Link utili
I-SPIRA
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Commenti
Bellissimo articolo
di Kata_ts [user #2290] - commento del 24/02/2009 ore 11:0
Bellissimo articolo e molto chiara ed esaustiva a mio avviso la risposta di Luca Villani !
Rispondi
Interessante
di Tyler Durden [user #10062] - commento del 24/02/2009 ore 11:2
Che dire? Per un ingegnere malato cronico di chitarrismo come me la nota di Luca Villani è gustosissima, sia dal punto di vista tecnico che dal punto di vista storiografico. :-) E quindi grazie! Ciò detto, ho sempre gradito molto i pickup dotati di magneti alnico V, perché generalmente in essi ho sempre "orecchiometricmente" trovato un giusto compromesso di quantità di output e risposta dinamica, giustappunto. Ovviamente parliamo di "buoni" pickup...e lo sappiamo tutti di chi è la colpa quando, spesso, ci finisce sotto mano una Strato un po' "muta"..."buoni" pickup, altrimenti finiamo nella eccezione giustamente segnalata da Luca: "potremmo avere un pickup in Alnico 5 meno dinamico e reattivo di un pickup in Alnico 2 oppure più caldo e pieno di questo, così come viceversa". SaluTONES!!!
Rispondi
pozzi di scienza
di lbaccarini [user #14303] - commento del 24/02/2009 ore 11:3
ragazzi mi congratulo davvero, siete dei pozzi di scienza! questa lectio magitralis sarebbe da stampare e portare con sè ogni volta che si va a provare una chitarra, sempre che si riesca a scoprire di quale alnico è fatto il pickup in questione...
Rispondi
bravi.....
di kiro [user #16723] - commento del 24/02/2009 ore 12:0
complimenti per l'articolo raga...ci aiuterà a sprecare meno soldi in prove di pick up. sarà più facile scartare a priori il suono che non ci interessa,con queste conoscenze....
Rispondi
Re: bravi.....
di smilzo [user #428] - commento del 24/02/2009 ore 12:1
***sarà più facile scartare a priori il suono che non ci interessa,con queste conoscenze...*** L'unico modo per scartare un PU è suonarlo, avendo vicino un esperto come Luvi che ti invita ad ascoltare ora questo, ora quel particolare per apprezzare appieno i diversi pickup. ;)
Rispondi
Bellissimo articolo
di raw utente non più registrato - commento del 24/02/2009 ore 12:2
Bellissimo articolo e grazie a Lorenzo DACG, cosi' come al solito a Luca. A quest'ultimo vorrei chiedere in base a cosa si usa l'indice per classificare il tipo di AlNiCo e come mai il 3 ha meno coercizione del 2. Grazie ancora dell'interessantissimo articolo.
Rispondi
Re: Bellissimo articolo
di Montsegur [user #5280] - commento del 24/02/2009 ore 15:0
L'indice varia a seconda della composizione del magnete, più o muno allumionio, cobalto, nichel eccetera. Il potere coercitivo quindi cambia di conseguenza, come cambiano anche altri parametri.
Rispondi
alnico 8 --> ci prova anche Seymour Duncan
di z3r0 [user #4884] - commento del 24/02/2009 ore 12:2
segnalo qui che il buon Seymour ha introdotto un suo humbucker con l'AlNiCo 8 e con i poli messi secondo la sua filosofia "Parallel Axis" (io provai anni fa il Parallel Axis sia in AlNiCo V che ceramico ed erano FAVOLOSI!) vai al link
Rispondi
Alnico negli speaker
di giambu [user #4070] - commento del 24/02/2009 ore 12:2
E che cosa mi sapete dire dell'alnico negli speaker, in particolare il Celestion Alnico Blue? Grazie
Rispondi
re:bravi
di kiro [user #16723] - commento del 24/02/2009 ore 12:3
***sarà più facile scartare a priori il suono che non ci interessa,con queste conoscenze...*** con questo volevo solo dire che se non mi interessa un suono squillante ma più basso e caldo,orienterò la mia scelta verso un alnico II anzicchè un V........
Rispondi
Bello però...
di Indy [user #15686] - commento del 24/02/2009 ore 12:3
Bellissimo, finalmente ho capito alcune cose. Sasrebbe però possibile accennare (anche solo accennare) quali siano le altre componenti della progettazione di un pick up e come influiscono? A naso direi che ci siano le famose spire (ossia un filo di rame attorno al magnete principale?) ma come varia il suono al variare delle spire? Poi credo che la posizione del pickup sia importante, però queste sono standard nel senso che se uno vuole progettare un pickup per la strato sa già quale posizione dovrà necessariamente avere. O sbaglio?
Rispondi
Re: Bello però...
di TidalRace [user #16055] - commento del 24/02/2009 ore 13:1
"Sarebbe però possibile accennare (anche solo accennare) quali siano le altre componenti della progettazione di un pick up e come influiscono?" Ti posso dire quello che conosco io, in base alla mia esperienza e al fatto che mio padre per parecchi anni ha avvolto migliaia di pickups per chitarra, ma stiamo parlando di circa 30 anni fa. La sezione del filo e il numero di giri sono importantissimi, dato che un filo molto sottile (tipo 0.05mm) produce un suono molto sottile e quindi spesso poco adatto, mentre un filo di sezione più grossa (tipo 0.056-0.06-0.063) produce un suono più pieno. Naturalmente questi credo che siano le misure ancora largamente usate dai costruttori. Il numero delle spire (in genere siamo su svariate migliaia) è invece molto importante per quello che riguarda la potenza d'uscita e il picco di risonanza. Quindi se vogliamo avvolgere un pick-ups con alto livello d'uscita e picco di risonanza a frequenza piuttosto bassa (che si caratterizza come un suono più scuro) occorre avvolgere molte spire di rame mentre se ci occorre meno segnale ma più frequenze alte ne occorrerà di meno. Naturalmente esiste un limite in cui incrementando ulteriormente il numero delle spire la potenza del pick-up non aumenta più anzi decresce. Esistono anche variabili dimensionali che incidono sul risultato finale come l'altezza dei magneti che se aumentata e di conseguenza aumentiamo anche la larghezza dell'avvolgimento si otterrà un suono piu aperto perchè riduciamo il valore dell'induttanza dell'avvoglimento prima responsabile del picco di risonanza che insieme alla potenza d'uscita ci caratterizza il suono. Ultima cosa ma di certo non la meno importante è il cavo di collegamento (in chitarre passive) che è visto dai pick-ups come una capacità parassita che concorre a modificare ulteriormente il picco di risonanza (maggiore lunghezza minore frequenze alte). Spero che queste informazioni ti aiutino a saperne di più. Ciao
Rispondi
Re: Bello però...
di z3r0 [user #4884] - commento del 24/02/2009 ore 13:5
ecco.. questa mi sembra anche una bella risposta a chi dice, forse troppo semplicisticamente, che come al solito paghiamo troppo e c'è qualcuno che diventa miliardario alle nostre spalle vendendici a cifre folli dei cilindretti calamitati con attorno del filo di rame... insomma.. mi sembra che ci sia tantissima ricerca, tantissimi prototipi, tantissima scelta tra vari materiali ecc.. e queste cose si pagano
Rispondi
Re: Bello però...
di Indy [user #15686] - commento del 24/02/2009 ore 20:3
Wow, grazie. Molto interessante!!
Rispondi
..beh beh beh..
di riccardoguitar [user #17659] - commento del 26/02/2009 ore 23:3
Bellissimo l'articolo e bellissima la risposta di TidalRace, davvero mooooolto esaustiva..complimenti ragazzi!!! SALUTI
Rispondi
Prezzi Esagerati
di Pinus [user #2413] - commento del 24/02/2009 ore 12:4
Questo dovrebbe fare riflettere sui prezzi dei pickup, sicuramente troppo alti. Pagare prezzi assurdi per dei magnetini che costano due lire al confronto e un po di filo smaltato avvolto intorno...cose che si fanno da 100 anni. Al confronto trasduttori comparabili ai pickup per chitarra, usati in altri ambiti costano molto ,ma molto meno
Rispondi
Re: Prezzi Esagerati
di TidalRace [user #16055] - commento del 24/02/2009 ore 13:2
Io ci metterei allora anche le chitarre delle marche più famose che chiamerò solo F... e G... per non fare pubblicità e che fanno le stesse chitarre da oltre 50 anni senza più investire un euro... pardon un dollaro nella ricerca e nella innovazione come sta facendo aziende come I-Spira. So cosa c'è dietro la progettazione di un pick-up, tempo e rame speso per cercare il suono più bello, più nuovo etc...
Rispondi
Re: Prezzi Esagerati
di Pinus [user #2413] - commento del 24/02/2009 ore 13:2
Certo, parlo di produzioni industriali, l'artigianato è un discorso a parte. Penso anche che se ci fosse meno industrializzazione, pickup artigianali (come gli I-Spira o altri) sarebbero più diffusi,ci sarebbe più concorrenza e costerebbero di meno, con buoina pace di artigiani e consumatori :)
Rispondi
Re: Prezzi Esagerati
di smilzo [user #428] - commento del 24/02/2009 ore 13:4
I PU i-spira sono cari, ma valgono. Dietro c'è tanta passione, conoscenza, cura per i dettagli. Mi piacerebbe che costassero 15 euro, a fronte di una produzione sostenibile e un giusto compenso per chi lavora. Il consumatore viene fregato nel lungo termine quando paga meno del giusto un prodotto: inquinamento, nessuna sicurezza sul posto di lavoro e per il posto di lavoro, chiusura degli "onesti", collasso del sistema. ;)
Rispondi
Re: Prezzi Esagerati
di jimi1986 utente non più registrato - commento del 24/02/2009 ore 14:1
Gli i-spira single coil (visto che parlavi di 3 pickup) non costano 150 euro l'uno....a parte i quieto, che sono noiseless, costano attorno ai 100 euro....quindi tre pickup 300 euro (e se conosco il buon Villani, anche qualcosina in meno)... Saluti
Rispondi
Re: Prezzi Esagerati
di Pinus [user #2413] - commento del 24/02/2009 ore 14:4
==Il consumatore viene fregato nel lungo termine quando paga meno del giusto un prodotto: inquinamento, nessuna sicurezza sul posto di lavoro e per il posto di lavoro, chiusura degli "onesti", collasso del sistema. ;)== Concordo in pieno. Pero' vi faccio osservare che una volta l'artigianato era una cosa normale, si aveva un rapporto con l'artigiano, la possibilita' di scegliere, di provare, di customizzare: ti servivano le scarpe andavi dal calzolaio, ti serviva il vestito andavi dal sarto etc etc per tante altre cose. Era normale che ci fosse qualcuno che sappesse fare il proprio mestiere, offrendo comunque una certa qualita' e a prezzi popolari. Una volta era artigiano costa di meno, produzione industriale costa di piu'. Le cose che uscivano dalle industrie erano piu un lusso che altro. Oggi invece e' il contrario. Forse perche' le aziende hanno alzato troppo i prezzi, a fronte di una qualita' sempre piu scadente, sopratutto in campi come elettronica e altro di cui la gente capisce poco. Questa speculazione industriale a fatto in modo che si sia' capito che il rapporto cliente/artigiano e la qualita' offerta da questi e' molto piu alta e anche il rapporto umano e' insostituibile = artigiano = prezzo piu alto. Quindi, in conclusione, preferirei che ci fossero molti piu Luca Villani e meno multinazionali, cosi che potrebbero essere anche i prezzi p[iu concorrenziali e la qualita' generale piu alta. Oggi, come oggi, odio entare nei supermercati, dove tutto e' standardizzato, rapporti umani zero, serieta -0 e possibilita' di scegliere -infinito . Tutto questo mi rattrista :(
Rispondi
Re: Prezzi Esagerati
di luvi [user #3191] - commento del 24/02/2009 ore 15:1
Quando acquisti un prodotto non paghi mai il valore del materiale che lo costituisce, altrimenti molte cose potrebbero costare infinitamente meno, a cominciare dagli overdrive con tre resistenze due condensatori e un transistor che tanti di noi si mettono in pedaliera dopo aver sborsato 200 euro!! Non solo: quando compri un DiMarzio paghi anche l'immagine di Satriani, Vai o di quant'altri rendano popolare quel marchio, così come la presenza del suo nome sulle riviste di tutto il mondo che fa sì che in tanti non pensino ad altro che a mettere quel prodotto sul proprio strumento... Quando compri un prodotto artigianale, invece, non paghi l'impegno, la ricerca, l'investimento che c'è dietro di esso (che sono davvero tanti, posso assicurarti, almeno se chi produce lo fa seriamente e non è un furbetto improvvisato dell'ultima ora...); non paghi nemmeno la qualità dei materiali o l'accuratezza della lavorazione, perché il prezzo corretto per tutto ciò salirebbe a livelli nemmeno immaginabili!! Paghi semmai l'esiguo numero di esemplari prodotti e venduti sul quale tutti i costi, da quello che ho già enumerato alla gestione aziendale fino agli oneri fiscali, devono essere spalmati, sacrificando ricarichi per nulla adeguati. D'altra parte, se si potessero amortizzare i costi su un grande numero di esemplari prodotti i prezzi sarebbero indubbiamente più bassi (e i guadagni dei produttori forse sufficienti a rendere minimamente giustizia al loro sforzo economico e personale), ma saremmo automaticamente fuori dalla dimensione artigianale, dalla qualità e dalla aderenza alle richieste del singolo che solo un prodotto di questo tipo può garantire... Per questo, come dico sempre, diffidate dei prodotti artigianali proposti a basso costo: per un motivo o per l'altro, sotto c'è comunque un inghippo, che sia di tipo qualitativo o di carattere legale. Oppure, potrebbe darsi il caso che l'artigiano in questione sia il marito di un'ereditiera che campa di rendita e ammazza il tempo creando prodotti di qualità, ma non è un caso troppo comune. ;-))
Rispondi
Re: Prezzi Esagerati
di Pinus [user #2413] - commento del 24/02/2009 ore 15:5
Quando compri un prodotto artigianale, invece, non paghi l'impegno, la ricerca, l'investimento che c'è dietro di esso (che sono davvero tanti, posso assicurarti, almeno se chi produce lo fa seriamente e non è un furbetto improvvisato dell'ultima ora...); non paghi nemmeno la qualità dei materiali o l'accuratezza della lavorazione, perché il prezzo corretto per tutto ciò salirebbe a livelli nemmeno immaginabili!! Paghi semmai l'esiguo numero di esemplari prodotti e venduti sul quale tutti i costi, da quello che ho già enumerato alla gestione aziendale fino agli oneri fiscali, devono essere spalmati, sacrificando ricarichi per nulla adeguati. --------------------------------------------------------------------------------------------------- Uhm, c'e' qualcosa che non va! :)
Rispondi
Re: Prezzi Esagerati
di luvi [user #3191] - commento del 24/02/2009 ore 16:1
Anche secondo me, a cominciare dai ricarichi!! :-)) A parte gli scherzi, cosa non va nel mio discorso? Forse non era chiaro il significato: intendo dire che il prezzo (pur elevato in assoluto) di un prodotto artigianale nazionale, spesso non rappresenta nemmeno adeguatamente i costi reali in gioco per la sua presenza sul mercato. Esso è spesso calcolato solo in funzione del suo limite di accettabilità rispetto ad una concorrenza industriale enorme che sfrutta la manodopera a basso costo e i grandi numeri (per non dire altro) e pagando lo scotto di una scarsa diffusione che tiene alte le spese e bassi i margini di guadagno, non permette un ricarico adeguato al suo produttore, che resta bene o male sempre sul filo del rasoio, economicamente parlando.
Rispondi
Re: Prezzi Esagerati
di smilzo [user #428] - commento del 24/02/2009 ore 16:4
*** sfrutta la manodopera a basso costo e i grandi numeri (per non dire altro) *** Qualcos'altro l'ho accennato io in un altro post... Questi discorsi si studiano all'università, gestione aziendale, mi fa piacere che abbiano un riscontro nella realtà. Invece ancora non si parla di impronta ecologica e sostenibilità, cioè pagare un prodotto in base alle risorse consumate e inquinamento prodotto. Credo che chi produce pitture sintetiche, elettronica di consumo o automobili si sparerebbe nei... blues! ;) Il prezzo di molti prodotti finanziari è determinato come descrivi sopra: quanto fa la concorrenza? Vogliamo aggredirlo? Facciamo un po meno. A prescindere da qualunque considerazione di valore.
Rispondi
Re: Prezzi Esagerati
di Pinus [user #2413] - commento del 24/02/2009 ore 18:3
Anche secondo me, a cominciare dai ricarichi!! :-)) A parte gli scherzi, cosa non va nel mio discorso? Forse non era chiaro il significato: intendo dire che il prezzo (pur elevato in assoluto) di un prodotto artigianale nazionale, spesso non rappresenta nemmeno adeguatamente i costi reali in gioco per la sua presenza sul mercato. Esso è spesso calcolato solo in funzione del suo limite di accettabilità rispetto ad una concorrenza industriale enorme che sfrutta la manodopera a basso costo e i grandi numeri (per non dire altro) e pagando lo scotto di una scarsa diffusione che tiene alte le spese e bassi i margini di guadagno, non permette un ricarico adeguato al suo produttore, che resta bene o male sempre sul filo del rasoio, economicamente parlando. ---------------------------------------------------------------------------------------------------- perfetto! Io non sono tanto bravo con le parole, ma questo e' esattamente quello che penso anch'io!
Rispondi
e del ceramico che si dice?
di brozio77 [user #10423] - commento del 24/02/2009 ore 13:3
tanti lo bistrattano per via del suo suono oppure viene utilizzato dove la potenza di uscita si renda maggiormente necessaria eppure ci son parecchi pickup di buon cabotaggio che usano tale magnete con ottimi risultati. oltretutto se posso essere sincero almeno a mio personalissimo parere i pickup ceramici delle fender mex standard non sono cosi male come si dice e di sicuro, almeno a me piaccion di piu degli alnico tre che montano sulel highway one. sotto ai commenti :)
Rispondi
Grazie 1000
di luvi [user #3191] - commento del 24/02/2009 ore 14:4
* * * Gli i-spira single coil (visto che parlavi di 3 pickup) non costano 150 euro l'uno....a parte i quieto, che sono noiseless, costano attorno ai 100 euro....quindi tre pickup 300 euro (e se conosco il buon Villani, anche qualcosina in meno)... Saluti * * * Grazie 1000 per la corretta precisazione!! Se no pare che gli artigiani italiani siano dei miliardari che giocano a fare i precari per snobismo!! Comunque, se vedi una Bentley parcheggiata sotto casa tua, non è niente: è il mio autista che è venuto a prenderti per prendere un caffè assieme al RITZ... ;-))
Rispondi
Re: Grazie 1000
di colonnello utente non più registrato - commento del 24/02/2009 ore 14:5
...io non vorrei fare sterili polemiche...ma non capisco come sia possibile che una calamita e un filo di rame...possano arrivare a costare 100 euro! Che sarebbero le vecchie duecentomilalire! Come si "forma" questo prezzo? non c'è componentistica costosa, non c'è progttazione, c'è solo assemblaggio! Io quando sento queste cifre rimango Ester Refatto!
Rispondi
Re: Grazie 1000
di Burats [user #16167] - commento del 24/02/2009 ore 15:1
Bhe, sul non c'è progettazione mi permetto di dissentire, anche se non fabbrico pick up, ogni cosa pensa venga studiata a tavolino, e ogni casa va calcolata. Se fai solo il ragionamento delle materie prime allora anche il pane non dovrebbe costare due euro al kg, in fondo lo fanno da millenni e c'è solo assemblaggio...
Rispondi
Re: Grazie 1000
di colonnello utente non più registrato - commento del 24/02/2009 ore 15:4
Ma...hai idea di cosa sia un progetto?? Io non parlo a vanvera! alle mie domande non è stata data alcuna risposta! cento euro per un pickup è un furto punto e basta! Come è un furto 3000 euro per un ampli o 10000 euro per una chitarra! E comunque i legni costano, le meccaniche costano, l'abalone costa e il tempo che ci vuole a fare una chitarra non è paragonabile al tempo che ci vuole ad avvolgere un magnete! Perché il signor I-Spira non ci dice: a) quanto costa il rame a metro, quanti metri ci vogliono per un pickup b) quanto costa l'AlNico e quanto ce ne vuole per un pickup c) quanto tempo ci vuole ad avvolgere il magnete d) quanto tempo ha impiegato a scegliere i componenti. Tutto il resto sono solo chiacchiere!
Rispondi
Re: Grazie 1000
di DarkstarOne [user #15428] - commento del 24/02/2009 ore 15:5
Il legno costa? :D Si , certo, ma MOLTO, MOLTO meno di quello che vogliono farti credere. L'abalone costa? Si, ma quello vero, non quello finto che ormai mettono ovunque, e la cui autenticità e reale provenienza TU come IO non potremo mai dimostrare. Le meccaniche costano? Certo, puoi capire quanto verranno a costare a fender od a gibson, che probabilmente acquisteranno a CHILI. Ah beh, ma vuoi mettere la progettazione dietro ad una solid body? Quella si che costa :) Il signor Ispira non deve dirmi assolutamente nulla, un di marzio costa 80 euro, OTTANTA, e nessuno si é strappato le vesti.Qua abbiamo un prodotto artigianale, e ci si scandalizza. PS. il 50% di quei 100 euro probabilmente vanno direttamente in tasse, senza passare dal via.
Rispondi
Re: Grazie 1000
di Pinus [user #2413] - commento del 24/02/2009 ore 15:5
Qui si torna al mio discorso, vorrei tanto si tornasse indietro nel tempo :) Artigiani si e meno industria
Rispondi
Re: Grazie 1000
di colonnello utente non più registrato - commento del 24/02/2009 ore 16:0
le tasse ci stanno comunque...anche sulla chitarra da 1500 euro! e sul pane da due euro il chilo. anche gli 80 euro dei di marzio sono scandalosi...si chiaro io non ho nulla contro I-Spira, anzi penso che faccia un ottimo prodotto! Io quello che contesto è il costo eccessivo per prodotti "inerti"! Non c'è elettronica non c'è meccanica! I parametri di progettazione sono solo la scelta dei materiali! Dovrebbero costare sotto i 50 euro! il resto è speculazione!
Rispondi
Re: Grazie 1000
di darkburst utente non più registrato - commento del 24/02/2009 ore 16:1
per come gira l'economia oggi, se un'azienda non riesce a produrre ad 1/5 del costo che il pubblico pagherà (anche le sorpresine degli ovetti kinder!), chiude, fallisce... via!! basta pickup, chitarre e tutti i nostri bei giochini... se proprio devi sparare, devi mirare molto più in alto ;-)
Rispondi
Re: Grazie 1000
di smilzo [user #428] - commento del 24/02/2009 ore 16:2
Tu non devi mai aver aperto un'attività, artigianale o industriale. Lo evinco dal tuo post... 1) Esistono prodotti di massa, che possono permettersi margini di profitto ridotti: pane, spille, magliette, condensatori, televisori, automobili. Il loro ridotto guadagno, moltiplicato per migliaia o milioni, regge l'attivtà. Esistono prodotti di nicchia che debbono avere ricarichi più elevati per mantenere aperta l'attività. 2) Ordini del materiale che ti serve... arrivo previsto 2 settimane... arriva dopo due mesi... e non è conforme a quanto richiesto... attendi un altro mese, spendendo due volte per le spedizione, telefonate, salute. Credi sia facile oggi avere prodotti di qualità? Hai mai provato, nel tuo piccolo, a trovare del legno e farne un manico, senza restare fregato? Dal tuo ragionamento basta trovare il legno, e non pagarlo più di 1 euro (tanto è un pezzo di legno inerte). Non è così. ;D
Rispondi
Re: Grazie 1000
di luvi [user #3191] - commento del 24/02/2009 ore 16:3
Se continui così, finisce che ti dovrò baciare! :D Nonostante mi chiami Luca, non ero gay... e nonostante il mio totale rispetto per ogni tipo di sessualità, doverti baciare mi disturba un pò! Morale: piantala! :-)))))
Rispondi
Re: Grazie 1000
di smilzo [user #428] - commento del 24/02/2009 ore 16:4
Siccome ho dei prototipi di casse in cantiere da mesi... non arriva il materiale... la faccenda "solo un progetto" mi sta a cuore! ;) E per me non è un mestiere ma un hobby! Facciamo finta di niente e non diciamo niente alle mogli... shhh... ;D Chiudo l'OT! :D
Rispondi
Re: Grazie 1000
di dh3im [user #16164] - commento del 24/02/2009 ore 18:1
questo me lo ero perso... scusami, non è che mi stia accanendo ma è una polemica troppo divertente... :) non c'è elettronica (deo gratias) e non c'è meccanica. però intanto c'è del buon vecchio elettromagnetismo, ed il signor maxwell non era proprio un pirla... :P se spendere soldi per un elemento INERTE ti sembra un'assurdità si vede che non hai mai comprato un bicchiere. o una pentola. o una racchetta da tennis. o una scultura. chissà quel volpone di michelangelo a quanto al chilo lo pagava, il marmo... ;)
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Re: Grazie 1000
di pierottolo [user #15144] - commento del 24/02/2009 ore 22:3
Per quella cifra (50 €uro) puoi acquistare i famosi Tonerider.
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Re: Grazie 1000
di santa_man [user #8688] - commento del 24/02/2009 ore 17:5
Bhè,stiamo attenti perchè qualche malintenzionato una volta finito di arraffare il rame dalle linee ferroviarie potrebbe decidere di arraffare quello dei nostri preziosi PU!!! Occhi aperti quindi... Hold the Line Andrea
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Re: Grazie 1000
di manuzambo [user #15331] - commento del 25/02/2009 ore 23:3
nessuno, ma proprio nessuno, almeno credo, ti obblighi a comprarli.. su vari mercatini si trovano pick up anche a 20 euro, non è che tutti costino una follia.. ci scommetterei dei soldi che se tu dovessi cambiare pick up su una tua strato(se mai ne avessi una) non ci butteresti mai sopra quei pick up, ma ci spenderesti anche tu delle centinaia di euro..XD anche se, stando a quello che dici tu, da "calamita e un filo di rame" da 20 euro, a quelli da 100 non cambi niente.. ciao! manuel ;)
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Re: Grazie 1000
di DarkstarOne [user #15428] - commento del 24/02/2009 ore 15:1
..per motivi MOLTO più validi rispetto a quelli per cui due o più pezzi di legno avvitati assieme debbano costare 1500 euro :)
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Re: Grazie 1000
di smilzo [user #428] - commento del 24/02/2009 ore 15:1
***non c'è componentistica costosa, non c'è progttazione, c'è solo assemblaggio! *** Idem per la chitarra. Il progetto parte quando un appassionato sente un disco dei Pink Floyd... e si chiede cosa sia quel suono che lo strappa dal mondo... e capisce che parte tutto dalla mano, dal cuore e dalla chitarra. Continua a cercare fino ad arrivare al cuore della chitarra elettrica, il trasduttore. Poi il progetto continua con la ricerca di centinaia di materiali, prototipo, per anni. Poi il conforto dei risultati, degli amici, dei musicisti sprona a tirare fuori altri soldi. Si cercano collaboratori, fornitori, si testano materiali, si fanno promesse e si ricevono assieme ai complimenti le prime delusioni: fornitori scarsi, amici senza scrupoli, musicisti avvelenati. Allora il progetto viene ripensato, adattato, migliorato, e con esso i modelli che si delineano con una loro identità. Ma si può fare meglio che copiare e migliorare, si può innovare. Usando materiali alternativi. Oppure cablaggi non convenzionali, o forme inusuali. Tutto ciò richiede costanza, passione, genialità, lavoro, soldi.
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Re: Grazie 1000
di luvi [user #3191] - commento del 24/02/2009 ore 15:2
Grazie di cuore per quello che state scrivendo, che mi risparmia gli svariati milioni di cellule epatiche che mi tocca di solito sacrificare quando si toccano questi argomenti! :-D
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Re: Grazie 1000
di Kata_ts [user #2290] - commento del 24/02/2009 ore 15:3
Colonnello se non ti "sconquiffera il prezzo" ;))) PROVA a costruirtene uno da te e poi ... ne riparli con il Luvi eh eh eh (io non lo rifarò MAI PIU', sono stato ORE ad avvolgere quel benedetto filetto di rame e .. azz e strazzxxxx più volte ho dovuto ricominciare dall'inizio perchè O si spezzava GRRRR oppure lo strato che si formava NON era esattamente uniforme ... insomma .... una vera tribolazione e alla fin fine suonava sì ma ..... megliolasciarlo fare a chi ha le manine per farlo !!! ihihih anche se ammetto che sul momento è abbastanza divertente, è la novità ;P ) Ciaooo
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Re: Grazie 1000
di smilzo [user #428] - commento del 24/02/2009 ore 16:0
Luvi mi aveva spiegato che si è costruito una macchina bobinatrice che lavora come vuole lui, con tensioni e posizionamenti precisi, proprio per ottenere un avvolgimento di qualità e costante (che implica velocità di rotazioni non costanti). Le macchine industriali hanno velocità tali da rendere impossibile questo controllo (se tendono il filo troppo per guidarlo meglio si spezza!). A mano diventa un suicidio! Chi ha provato... lo sa!! ;)
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Re: Grazie 1000
di luvi [user #3191] - commento del 24/02/2009 ore 16:2
Verissimo! Quella macchina è un esemplare unico, progettato ex-novo e costruito artigianalmente con componenti modificati allo scopo, il cui progetto e successive modifiche hanno portato via quasi un anno di lavoro (naturalmente a spese nostre, non è che prendessimo un sussidio di disoccupazione dallo Stato, eh...)!
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Re: Grazie 1000
di Kata_ts [user #2290] - commento del 24/02/2009 ore 16:3
mi hai risposto mentre scrivevo il post !!! ;)
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Re: Grazie 1000
di luvi [user #3191] - commento del 25/02/2009 ore 10:2
:-DD
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Re: Grazie 1000
di Kata_ts [user #2290] - commento del 24/02/2009 ore 16:2
;)) son ancora vivo !!! eh eh eh ma non direi 'da suicidio' - dai ! E' pure divertente - però ripeto se ne fai UNO, se lo fai per provare, per vedere se effettivamente sia così 'impossibile' creare qualcosa usando le tue mani. Comunque *-* già se avessi dovuto avvolgerne un'altro .... credo che l'avrei lasciato a metà eh eh eh -- Poi ovviamente son sicurissimissimo che Luvi e chiunque altro che fà lavori artigianli di qualunque sorta ha i SUOI attrezzi ;) Ciao miti
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Ben detto
di Tyler Durden [user #10062] - commento del 26/02/2009 ore 11:1
Ben detto, Antonello!!! Dico anch'io la mia... Io sono Ingegnere: so cosa significa investire (anche "salato") su un progetto, su un'IDEA, su un design. So cosa vuol dire dedicare tempo, fare esperimenti, prove, a volte anche costose e fallimentari, impiegando mezzi e persone. So cosa vuol dire scervellarsi per attenersi scrupolosamente alle buone norme di sicurezza e qualità senza le quali si è industrialmente tagliati fuori. So cosa vuol dire la difficoltà di passare dalla teoria alla pratica, con tutti gli imprevisti che ciò comporta...e so anche quant'è difficile fare tutto ciò ONESTAMENTE... Una Strato, per dirne una, non è solo legno e ferraglia assemblata. Una Strato non si "crea" da sola. E' un'opera dell'ingegno umano. Una Strato porta con sé la creatività, l'investimento e a volte il sacrificio di chi ha concepito le regole, le proporzioni, le procedure per assemblare al meglio le materie prime e i componenti in modo da ottenere e "industrializzare" quello strumento che ci piace tanto e senza il quale la storia del rock e forse dell'umanità non sarebbe stata uguale... Dietro un "progetto" c'è tutto questo lavoro che, ahimé, paghiamo. E non può (e non deve) essere altrimenti. Poi è ovvio che arriva un "Jim Reed" qualunque, ritaglia un corpo stratoforme di cartone, un manico boh!, compra qualche pick-up scrauso, avvita il tutto e te lo vendo a pochi euri. Lui sì che magari è un semplice "assemblatore". Ok, magari lo farà anche bene, o benissimo, ma ha sostanzialmente COPIATO, o per dirla in maniera dotta ha applicato giusto un po' di "ingegneria inversa": il che gli risparmia tutto quel duro lavoro creativo "a monte" che poteva provenire solo dalla mente del vecchio Leo... "La fanno facile..." :-) Baaaah!!! Se uno è buono a farsi i pick-up da sé, eviti di scomodare Luca Villani. Tanto che ci vuole? "Basta un po' di filo, qualche magnetino e un po' di plastica..." :-) SaluTONES!!!
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Re: Grazie 1000
di luvi [user #3191] - commento del 24/02/2009 ore 15:4
Caro colonnello, senza nessuna polemica e con simpatia: quella che hai dato è la perfetta descrizione di certi prodotti da quattro soldi che alcuni installano sulle loro "preziose asce" illudendosi magari di aver fatto un affare perché li hanno pagati poco!! Un prodotto di qualità non nasce in questo modo, ma è frutto di studi e ricerche e della conoscenza approfondita delle cose, il che rende la tua stilizzazione di un'attività come la mia bonariamente offensiva, ma soprattutto semplicistica. E manca forse alle tue spalle la conoscenza di come funzioni un'iniziativa imprenditoriale in Italia, altrimenti sapresti bene che i costi "veri" sono quelli di manodopera, quelli che ci si deve sobbarcare per tenere in piedi l'attività, non certo gli investimenti necessari per comprare rame e calamite, che pure non sono uno scherzo, ma che sono parte minoritaria di una ben più estesa ed onerosa lista le cui voci fannno parte del mio know-how aziendale e non sono tenuto a rendere pubbliche a chicchessìa! ;-)
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Re: Grazie 1000
di colonnello utente non più registrato - commento del 24/02/2009 ore 16:1
....Io sono perfettamente d'accordo con te! Ecco perché non comprerò mai dei pickup artigianali! Né ovviamente quelli "sponsorizzati" dai vari guitar heroes! Non mi va né di pagare costi aziendali né di pagare costi pubblicitari! Io suono da più di venti anni e non ho mai sostituito i pickup alle mie chitarre! Il mondo è bello perchè è vario!! ;-)
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Re: Grazie 1000
di luvi [user #3191] - commento del 24/02/2009 ore 16:3
Ma certamente!! Sei liberissimo di prendere le decisioni che ritieni migliori, ci mancherebbe! L'importante, però, è non sminuire il lavoro altrui facendolo passare, sostanzialmente, per una truffetta... cosa poco corretta, a mio modo di vedere. Il passo successivo, magari, potrebbe essere riconoscere la qualità che quella spesa, spesso di poco superiore a quella di un qualunque prodotto industriale decente, è in grado di offrirti, anche se resti libero di non volerne usufruire... Se stessimo vicini, sarei perfino pronto a darti qualunque dimostrazione pratica tu voglia di questo: pickup alla mano, ovviamente utilizzando prodotti che non siano miei, dato che non sto certo dicendo questo per farmi della pubblicità gratuita! ;-) Amici come prima, ovviamente! ;-)
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Re: Grazie 1000
di colonnello utente non più registrato - commento del 24/02/2009 ore 16:4
Certo certo!! Ma quando uno parla di truffa furto...è in senso buono! Mica ti volevo offendere, se lo hai pensato ti chiedo scusa!! Sarà capitato anche a te di vedere un bel maglione in vetrina, di avvicinarti e di vedere il prezzo a 900 euro!! Avrai anche tu detto...che furto!! In senso buono!!! Magari se parli col proprietario del negozio ti dice che è fatto a mano dalle mondine novaresi usando solo Cachemere a otto fili e lana Merinos e lavandolo con sapone di marsiglia!! Tu...lo apprezzerai ma riterrai comunque inoppurtuno comprare un maglione a 900 euri!!! ;-)
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Re: Grazie 1000
di dh3im [user #16164] - commento del 24/02/2009 ore 17:4
oddio, furto in senso buono non credo di averlo mai usato in vita mia! e comunque un maglione a 900 euro (ma neppure a 300) non lo comprerei mai per nessuna ragione al mondo, come non credo che comprerei mai una PRS a 6000 euro (ma neppure a 3000)... per quello non credo che comprerei neppure una coppia di pickup a 800 euro... però i miei li ho pagati tutti tra i 220 e i 250 al set e per quanto mi riguarda li valgono... e sicuramente mi danno più gioia e divertimento di un maglione... :) ti ripeto, è sempre una questione di "esigenze" personali... le mie chitarre vanno da un'ibanez "low end" da meno di 300 euro (e lì ti assicuro che avere dei pickup con le palle ti da un suono migliore che se ne avessi spesi 1000 per uno strumento di fascia più alta - e sai immediatamente dove hai messo i tuoi soldi!) ad una gibson les paul da 2000. con bei pickup una chitarra economica suona da dio, ma di sicuro prendendole in mano ti accorgi della differenza di classe. puoi fregartene, è ovvio, ma di sicuro non puoi dire che siano uguali e che la differenza sia tutta nel marchio... poi è chiaro, ci sono anche i casi intermedi... ho una chitarra da 1000 euro della US Masters che per quanto mi riguarda vale quanto la les paul, ma quello è un altro discorso.
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Re: Grazie 1000
di luvi [user #3191] - commento del 25/02/2009 ore 10:3
* * * Ma quando uno parla di truffa furto...è in senso buono! Mica ti volevo offendere, se lo hai pensato ti chiedo scusa!! * * * L'ho pensato. ... ma accetto le scuse di buon grado. ;-)
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Re: Grazie 1000
di dh3im [user #16164] - commento del 24/02/2009 ore 17:1
premetto che non ho mai provato gli i-spira (decisamente interessanti, però!), ma dopo aver suonato quello che passava il convento (in termini di pickups, perchè mi sembravano tutte seghe mentali ,ma sostanzialmente perchè non ne sapevo un accidente) per quasi 15 anni, qualche anno fa ho provato a sostituire i pickup ad una chitarra che come "feel" era perfetta ma come suono non mi convinceva affatto... come primo esperimento la scelta è stata una delle più classiche: seymour duncan JB al ponte ed un pickup più vintage, sempre SD, al manico. è stato come se prima di allora avessi sempre suonato con i guanti di lana... improvvisamente la chitarra ha preso vita! il passo successivo, più rischioso, è stato sostituire i pickup a chitarre del cui suono ero invece già soddisfatto, per il semplice motivo che a quel punto mi ero reso conto dei limiti di quelli che fino ad allora mi erano sembrati pickup più che dignitosi... da un anno circa sono passato ad una marca artigianale (che non menziono per evitare concorrenza a i-spira! ;)), e ho finito per sostituire TUTTI i pickup "industriali" che avevo, compresi i SD che tanto mi erano piaciuti all'inizio... non dico che questo sia l'atteggiamento più razionale possibile, ma in campo musicale dubito che si possano applicare la razionalità e l'aritmetica come se si comprassero chiodi o calzini... la differenza tra un pickup avvolto a mano (da chi lo sa fare bene, è ovvio) in base ad una progettazione accurata o anche solo all'esperienza derivata da anni di tentativi ed errori (dicesi artigianato), uno realizzato in serie da una ditta specializzata ed uno fatto rozzamente in base ad anonimi parametri standard (ossia il 95% di quelli che finiscono nelle chitarre) si sente. e tanto. ovviamente il pickup è solo all'inizio della catena (assieme alla chitarra, ovviamente, ma c'è chi lo ritiene ancora più essenziale dello strumento stesso) e alla fine si può avere un suono migliore con un magnetino da 10 euro che con un bestione artigianale da 150, ma la profondità, la reattività, la controllabilità e la complessità armonica del tono sono un'altra cosa. sui signature posso essere d'accordo con te, almeno finchè si considerano buffonate come i set firmati della EMG (che producendo sostanzialmente 3 pickup non è che dia molta varietà nelle combinazioni!), ma se signature vuol dire che un chitarrista partecipa attivamente alla progettazione di un pickup (e questo capita soprattutto con le ditte artigianali e con chitarristi relativamente "minori") allora i risultati possono essere interessantissimi... a ciascuno le proprie convinzioni, ma basta con i discorsi squallidi sul costo delle materie prime... un pezzo di mogano costerà pure un'inezia, ma finchè non sarò in grado di tirarci fuori una les paul non mi permetterò mai di dire che con 50 euro di legname e colla son capaci tutti...
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Re: Grazie 1000
di Audiofilox [user #11909] - commento del 24/02/2009 ore 18:1
Quoto appieno questo intervento. Costruire artigianalmente pick up è una bella avventura, ma è fuori mercato. I pick up sono oggetti industriali, lo sono sempre stati, produrli artigianalmente è fuori dalla realtà. E' giusto quindi che costino molto cari, ma non si può pretendere di difendere chi li costruisce.
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Re: Grazie 1000
di dh3im [user #16164] - commento del 24/02/2009 ore 18:2
attento, però... sono sempre stati industriali, però in un'epoca in cui la costruzione di chitarre e strumenti in genere era comunque semiartigianale... i famosi PAF d'epoca erano fatti a macchina, ma era un procedimento per nulla automatizzato... e poi non si può fare una colpa a chi vuole migliorare il processo introducendo il lato "artistico" che finora è sempre stato relegato alla sola realizzazione della componente "acustica" degli strumenti (intendo le casse, i manici etc...). se poi consideri che i prezzi dei pickup industriali non è che siano bassissimi io scelgo volentieri di spendere un pochino di più per avere un prodotto artigianale più "fine"... non è che si stia parlando di differenze esorbitanti. se poi ritieni che una grande industria, con la sua storia di decenni, sia più affidabile di una piccola officina artigianale allora parliamo di due filosofie completamente diverse...
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Re: Grazie 1000
di Audiofilox [user #11909] - commento del 25/02/2009 ore 10:4
In teoria puoi anche aver ragione, ma tale produzione era comunque seriale e non artigianale o semi-artigianale. Dei semplici lavoranti sostituivano alcune macchine. Nel tempo le macchine, con maggior precisione, hanno sostituito i lavoranti. Per quanto concerne la qualità dell'artigianato avrei alcuni dubbi. Suono da tanti anni e ne ho viste di tutti i colori. Compreso il fiorire di alcuni liutai e costruttori, poi tramontati. Prodotti di qualità ne ho visti, ma per la maggior parte erano copie raffazzonate e costose di modelli già esistenti. Ho visto persino un famoso liutaio, popolare oggi su queste pagine, rivendere ad una persona una chitarra con un bel frego sul corpo (gli era sfuggita di mano la fresa, pare) e convincerlo che era una chitarra fantastica. Non reggeva neppure l'accordatura, invece. Oggi ne parlano tutti come di un ottimo liutaio, spero che abbia imparato ad avere la mano più ferma... Okkio a quello che comprate ragazzi, credetemi. Non ci si improvvisa Leo Fender...
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Re: Grazie 1000
di luvi [user #3191] - commento del 26/02/2009 ore 03:0
* * * I pick up sono oggetti industriali, lo sono sempre stati, produrli artigianalmente è fuori dalla realtà. * * * Urca... Da domani potrei cominciare ad impagliare sedie in AWG42. Sempre ben imparaffinate, s'intende. ;-) Consiglierei anche ai progettisti di amplificatori nazionali di riconvertire le rispettive imprese utilizzando gli chassis come cassette per la frutta rivestite in tolex, esclusive, per prodotti agricoli biologici di grande qualità. Con schede e componenti si possono sempre creare splendide sculture hi-tech, un campo nel quale l'artigianato artistico regna sovrano. Per i produttori di pedali boutique, poi, si apre un orizzonte nel campo dei "contenitori artigianali per minuteria" per riciclare le scatolette Hammond, tutte belle verniciate e personalizzate con disegnini, naturalmente realizzati a mano, raffiguranti gli oggetti da contenere. Scusate, ma non ho resistito!! :D Siamo seri, per favore... Di che stiamo parlando? Non sta a me far notare che esiste un mercato mondiale dell'elettronica prodotta artigianalmente che copre ogni settore, dagli elettrostimolatori all'hi-fi esoterica, dalla robotica al controllo numerico delle macchine utensili, un mondo produttivo straordinariamente variegato e creativo che propone ciò che l'industria non vuole o non può realizzare. Fuori dalla realtà è casomai negare che progetti nati e realizzati in maniera completamente artigianale, prima di essere prodotti in serie dall'industria (peraltro in maniera del tutto similare, per i primi tempi...), non possano continuare ad essere tali, peraltro spesso rinnovati e frutto di ricerche molto più coraggiose e sperimentali della pedissequa ripetizione del progetto originale!
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Re: Grazie 1000
di plettrox [user #6758] - commento del 25/02/2009 ore 23:5
Se tutti la pensassero così oggi ciò che regge l'economia italiana non esisterebbe più. La piccola impresa morirebbe.
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Re: Grazie 1000
di luvi [user #3191] - commento del 26/02/2009 ore 03:0
Alla grande! Specie alla luce del fatto che, nonostante non tutti (anzi pochi) la pensino così, buona parte di essa resta comunque sul punto di soccombere in ogni momento...
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Re: Grazie 1000
di plettrox [user #6758] - commento del 25/02/2009 ore 23:5
Luca per far capire a chi non ha un'attività propria: io ho una ditta con falegnameria. Un mio carissimo amico un mese fa mi ha chiesto di fargli un armadio di 9 mq su misura. Costo materiale meno di 700 euro,costo di manodopera per un armadio così grande tra realizzazione,verniciatura ecc. più di 3500 euro. ho fatto il preventivo al mio amico al minimo possibile,cioè io non ci guadagno nulla ma ciò che mi da lo spendo per matariali,manodopera e lavoarazione. Bene il mio amico,con un preventivo di 4400 + iva,ha capito cosa significa la piccola impresa e quali enormi oneri deve sopportare. Però la qualità è molto alta, un mio armadio non è una ciofeca dell'Ikea e dura 50 anni. Morale:è un esempio che fa capire come in ogni campo della piccola impresa in Italia i costi più alti siano nella lavorazione e manodopera,ma anche come la piccola impresa abbia oggi standard qualitativi altissimi (sempre se l'impreditore fa il suo lavoro onestamente). ;)
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Re: Grazie 1000
di luvi [user #3191] - commento del 26/02/2009 ore 03:0
.. e pensare che il prezzo dell'IKEA possa essere il termine di paragone per stabilire il "giusto prezzo" di un mobile artigianale è la cosa più fuorviante...
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Re: Grazie 1000
di Banana utente non più registrato - commento del 26/02/2009 ore 10:4
Andiamoci piano con l'ikea... ha dei prodotti che sono QUALITATIVAMENTE superiori a tante altre case BLASONATE. Ho comprato una cucina, l'ho montata io e ho toccato con mano le cose da montare e se devo dirla tutta ha delle cose che altri produttori di cucina nemeno se le sognano o te le fanno pagare esageratamente. Speso 1.600 euro a fronte di 4.400. Basta solo vedere come sono fatte le guide dei cassetti, per non parlare degli elettrodomentici. Lo stesso elettrodomestico della stessa marca da Ikea lo paghi 200 euro in meno che in negozi di firma. Tempo medio per montare un mobile base 15 minuti.
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Re: Grazie 1000
di plettrox [user #6758] - commento del 26/02/2009 ore 11:0
lo so. Infatti a tutti i miei amici consiglio sempre,quando vogliono spendere poco ma non buttare i soldi,di andare all'Ikea. Nel suo campo non ha paragoni. Però bisogna sapere che per avere un mobile a 1000 euro non si avrà mai massello o altro,ma truciolare,che il laminato è di medio-bassa qualità. Però l'Ikea comunque offre ottimi prodotti a ottimi prezzi e spesso anche io per le fiere vado lì a prendere cose che mi servono. ;)
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Re: Grazie 1000
di manuzambo [user #15331] - commento del 25/02/2009 ore 23:2
penso che ti basti leggere l'articolo per capire cosa c'è dietro ;) manuel
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Re: Grazie 1000
di jimi1986 utente non più registrato - commento del 24/02/2009 ore 16:0
Ahahahahahahahah!! Mi dispiace ma stasera non posso proprio....Madonna viene da me a mangiare riso patate e cozze.....:-D
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Re: Grazie 1000
di colonnello utente non più registrato - commento del 24/02/2009 ore 16:1
.......ma sei Tarantino???? che mito che è sto piatto!!! Riso Patate e Cozze!! ci ho fatto anche un blues...
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Re: Grazie 1000
di jimi1986 utente non più registrato - commento del 24/02/2009 ore 16:3
No sono Leccese...però Monopolitano da parte paterna....e nella piana di Bari, si sa, riso patate e cozze spacca...:-))
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Re: Grazie 1000
di dh3im [user #16164] - commento del 24/02/2009 ore 18:3
riso patate e cozze... detto così mi da i brividi, ma sono sicuro che sia più buono di quanto sembri... :)
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Re: Grazie 1000
di jimi1986 utente non più registrato - commento del 24/02/2009 ore 20:0
è molto buono....però è come dire Bagnacauda a Bari.......che schif....:-)
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Re: Grazie 1000
di acrobatuv [user #2989] - commento del 25/02/2009 ore 13:1
mm riso patate e cozze.... io ho mangiato legumi e pesce. Era squisito.
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Re: Grazie 1000
di santa_man [user #8688] - commento del 24/02/2009 ore 17:3
Azz... se avessi saputo che non avrei mai potuto permettermi una Bentley non avrei neanche preso la patente!!! Hold the Line Andrea
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grazie
di MiRock [user #14375] - commento del 24/02/2009 ore 15:0
Grazie per le informazioni molto utili; accordo è un'enciclopedia...
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decadono circa del 4-5% ogni 100 anni
di ros [user #10870] - commento del 24/02/2009 ore 16:0
Alla faccia di tutte quelle persone che se la menano ogni secondo del fantastico suono dato dalle loro chitarre con megasupersonici pickup che suonano così solo perchè vintage e "correttamente" smagnetizzati dal tempo, e alla faccia di tutti quei produttori (vedi seymour duncan) che vendono prodotti che ricalcano "simili"caratteristiche.... o avete chitarre vecchie di 300 anni o sono solo fregnacce come l'80% delle favole che girano sulle chitarre.... se suonano bene è dato da tutt'altro !!!! puro e semplice marketing
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Re: decadono circa del 4-5% ogni 100 anni
di luvi [user #3191] - commento del 24/02/2009 ore 16:4
Si tratta ovviamente di un dato che viene dalle industrie che producono i magneti in alnico, che guardacaso sono tutte concordi nel definirlo! Se dovessi dedurre una tale informazione dal mondo della liuteria o dei produttori di strumenti sarebbe un delirio, perché ognuno ha una sua verità che raramente corrisponde a quella "fisica"... ;-))) Resta il fatto che l'Alnico è sensibile agli shock magnetici: se per ipotesi un magnete dovesse venire a contatto con un altro di potenza superiore e di polarità identica che gli viene avvicinato a forza, ne farebbe le spese senz'altro. Il dato del decadimento viene calcolato in base ad un normale stato di utilizzo, esente da shock (cosa che succede di norma anche ad un pickup, a meno di lasciarlo appoggiato sul magnete di uno speaker!!).
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Re: decadono circa del 4-5% ogni 100 anni
di dh3im [user #16164] - commento del 24/02/2009 ore 17:1
...il che vuol dire che da quando non ho più pickup "sostituibili" su nessuna delle mie chitarre devo salutare per sempre l'e-bow!
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Re: decadono circa del 4-5% ogni 100 anni
di genna65 [user #8796] - commento del 25/02/2009 ore 17:0
Scusa, sono curioso. Premetto che non conosco il principio dell'e-bow ma posso solo immaginarlo. Ma l'e-bow produce un campo magnetico così forte che potrebbe incidere sui pu?
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Re: decadono circa del 4-5% ogni 100 anni
di dh3im [user #16164] - commento del 25/02/2009 ore 18:3
per la verità non lo so... l'e-bow produce un campo magnetico sicuramente limitato (va a batterie!) ma abbastanza forte da mettere in vibrazione le corde. ho chiesto al mio pickupparo di fiducia (mr Tim Mills, per la cronaca...) e mi ha risposto che non ha sperimentato di persona ma che in teoria il campo dovrebbe essere sufficiente ad interagire con il magnete... come a dire, di preciso non lo so ma non lo farei. il che è esattamente la mia posizione in merito... ;)
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Re: decadono circa del 4-5% ogni 100 anni
di genna65 [user #8796] - commento del 26/02/2009 ore 09:4
Mmmhhh... certo, nel dubbio è da evitare. Avevo una mezza idea di comprarlo, per giocare un po', ma se mette a repentaglio la stabilità dei pick up allora è meglio giocare con qualcos'altro. Grazie!
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Re: decadono circa del 4-5% ogni 100 anni
di dh3im [user #16164] - commento del 24/02/2009 ore 17:2
dio, quanto le odio, ste cose... al di la che sono fregnacce come giustamente hai osservato, se cerco un suono che mi ricordi i dischi degli anni 60 al limite cerco di procurarmi strumenti che suonino come suonavano DA NUOVI negli anni 60, e non come se qulcuno li avesse abbandonati in una cava di argilla o sul bagnasciuga per 50 anni! il bello è che una buona fetta di chi può permetterselo preferirebbe una "relic" conciata come se fosse passata sotto un battaglione di carri sovietici ad una chitarra nuova e lucente... mah...
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Come fare per sostituire un magnete ceramico con uno in AlNico?
di slowhand76 [user #3542] - commento del 24/02/2009 ore 17:2
Salve, spero di non essere troppo fuori tema. Come si può sostituire un magnete ceramico (su humbuckers modelli ACH1-ACH2 di una Ibanez Artcore), con uno in AlNiCo (2,3,4,5...)? E per esempio con un single coil di una Fender Stratocaster Standard Mexico (anch'esso ceramico)? Se qualcuno lo sa mi dia una mano. Grazie. Giuseppe Bayma Slowhand76.
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Re: Come fare per sostituire un magnete ceramico con uno in AlNico?
di dh3im [user #16164] - commento del 24/02/2009 ore 17:4
a) rivolgendoti a qualcuno che costruisce pickups o facendolo tu con istruzioni che credo si trovino senza problemi in rete - ma io non lo farei... b) sostituendo l'intero pickup, dato che il "fattore limitante" non è il magnete ma le spire di cavo - ossia il pickup stesso... non credo che valga la pena di cambiare i magneti a pickup scadenti, non otterresti comunque grossi miglioramenti del suono, anzi rischieresti di squilibrarlo completamente! in fondo parliamo di pickup di fascia mooooolto bassa...
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Re: Come fare per sostituire un magnete ceramico con uno in AlNico?
di slowhand76 [user #3542] - commento del 25/02/2009 ore 03:1
Permettimi di correggere il tiro. Ho formulato male la mia domanda. Io possiedo un pickup single coil Fender Mexico Strat montato di serie su una lapsteel Fender di fascia moooolto bassa. Mi chiedevo se fosse possibile AlNiCizzarlo. E visto che ho in prestito da un amico una Ibanez Artcore Simil Gretsch con Bigsby che non suona per nulla male, perché non è possibile AlNiCizzare anche quella? Visto che (e mi direte che sono un'altra categoria di pickup) i Seymour Duncan Custom con magnete ceramico, da alcuni customizzati con magneti in AlNiCo 2 o 5, hanno fatto si che uscissero dalla fabbrica come Custom 5 e Custom custom... perché non provare, per puro diletto, e se non va, pazienza, avremmo sprecato 2 pickup di fascia mooooolto bassa....
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Re: Come fare per sostituire un magnete ceramico con uno in AlNico?
di dh3im [user #16164] - commento del 25/02/2009 ore 18:4
il mio mooolto baaaaaassaaaaaa (aaaa! :)) non era per fare lo sborone nei tuoi confronti! era giusto per dire che in giro è pieno di pickup ottimi e abbondantemente testati che ti costrerebbero meno soldi e sforzi di una rimagnetizzazione, e che un esperimento così, fatto giusto "for the sake of it" può essere divertente come esercizio di fai da te (e non escludo che i risultati possano essere interessanti), ma a mio parere non vale la pena di farlo...
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Re: Come fare per sostituire un magnete ceramico con uno in AlNico?
di slowhand76 [user #3542] - commento del 26/02/2009 ore 22:4
Ti chiedo scusa per averti un po' preso in giro con il moooolto baaaassa;P Comunque ripensandoci è davvero poco costruttivo il cambiare un magnete ad un pickup scadente. Detto ciò quali sono secondo te i pickup (a parte i Tonerider e i Tesla che conosco bene) non estremamente cari di prezzo? Sarebbe utile (e lo dico perché faccio parte della schiera di GAS-maniaci degli accessori) far suonare i propri strumenti (economici e non) con ciò che la fabbrica ci mette a disposizione, sarebbe... ma è dura quando sento parlare di AlNiCo II,III,IV e V letteralmente sbavo!
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Re: Come fare per sostituire un magnete ceramico con uno in AlNico?
di dh3im [user #16164] - commento del 24/02/2009 ore 17:5
se la seconda parte della tua domanda riguardava sostituire un humbucker con un single coil (non ho ben presenti le artcore, scusa...) puoi prendere in considerazione uno dei vari p90 "carrozzati" come humbucker che ci sono in commercio... sono letteralmente innamorato dei miei!
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Re: Come fare per sostituire un magnete ceramico con uno in AlNico?
di slowhand76 [user #3542] - commento del 25/02/2009 ore 03:2
No, scusate ho cercato di unire 2 domande in una sola. Sono 2 pickup diversi, montare un single-coil in mezzo a una semi-hollow-body mi porterebbe sui territori di Alvin Lee, ma solo esteticamente...
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e a proposito di alnico...
di dh3im [user #16164] - commento del 24/02/2009 ore 18:0
questa è per luca villani... ho notato che sui tuoi pickup (parlo degli humbucker) passi direttamente dall'AII ai magneti ceramici... non hai avuto buone esperienze con l'AV? e i magneti in neodimio che caratteristiche hanno?
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Re: e a proposito di alnico...
di luvi [user #3191] - commento del 25/02/2009 ore 10:2
Mi sa che ti è sfuggito qualcosa, allora... ;-))) Produco anche hb in Alnico 5, altroché! Il neodimio è un materiale magnetico molto diverso dall'Alnico, che richiede una progettazione diversa da quella tradizionale. La scelta del suo utilizzo mi è costata un bel pò di ricerca e sviluppo, ma avevo intuito che mi avrebbe permesso di fare cose altrimenti molto problematiche e così è stato, al punto che lo sto utilizzando in parecchi modelli e lo impiegherò anche in progetti a venire. Nella mia esperienza, inserito in una struttura dedicata, il neodimio non ha i "difetti" del magnete ceramico, come l'attacco della nota duro e un pò artificioso, ma ne conserva i pregi, come il flusso magnetico molto potente, che permette di ottenere risposte più estese e dinamica molto buona.
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Re: e a proposito di alnico...
di smilzo [user #428] - commento del 25/02/2009 ore 10:5
Riporto le mie impressioni sugli i-spira single coil al neodimio... l'uscita è abbastanza alta per un single coil. Il suono diventa "percussivo" e "acustico". La prima è una caratteristica degli i-spira, cioè pestando sulle corde o strappandole il segnale segue bene... spara fuori tutto l'attacco. La seconda è una caratteristica che aleggia un po sopra il suono normale del pick up... apre su alte e basse frequenza in maniera molto ricca... quasi acustica! Non lo so se è una caratteristica della chitarra (nata con questi pickup) o dei PU. Le posizione intermedie sono stupende per i puliti, sembra che ci sia aggiunto un pelo di piezoelettrico per rendere frizzante il suono. La resa in distorsione è molto buona, la separazione delle note è elevatissima rispetto altri PU. Aggiunta: il rumore di fondo dei PU al neodimio i-spira è bassissimo, paragonabile ai noiseless di blasonate marche.
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Re: e a proposito di alnico...
di dh3im [user #16164] - commento del 25/02/2009 ore 18:4
non per sminuire gli i-spira (anzi), ma per portare altri argomenti alla mia difesa tout court dei pickup artigianali, credo che la paurosa definizione e articolazione delle note sia una caratteristica comune ai buoni (ottimi) pickup fuoriserie... nessun pickup industriale è così definito qualunque sia il suo spettro armonico... è facile staccare le note con pickup ultrabrillanti, farlo ancora meglio con un pickup caldo e cremoso al manico non è decisamente cosa da tutti...
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Re: e a proposito di alnico...
di Kata_ts [user #2290] - commento del 30/04/2009 ore 15:5
Anch'io ho riscontato questa "esperienza". Tra i suoni ottenuti con i mitici SeyourDuncan e i miei attuali ..... non c'è storia ! I SD perdono di brutto sia in definizione delle note che attacco e sustain Ciao
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Tonerider...
di Fabio52 utente non più registrato - commento del 24/02/2009 ore 18:4
Qualcuno ha provato i Tonerider per telecaster? Io ho provato una strato con i suddetti e non mi sono dispiaciuti per nulla, ho preso anche il chorus che è magnifico, se la strada è questa mi sembra quella giusta per fare ridimensionare i prezzi
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Re: Tonerider...
di Oliver [user #910] - commento del 24/02/2009 ore 22:3
Li ho provati. Hot Classic al ponte e Classic al manico, su una Tele Fernandes The Revival dell'82 (a detta di molti migliore di molte Fender). La chitarra ha fatto un sensibile salto di qualità. Penso che tra i prodotti industriali i Tonerider abbiano un rapporto qualità/prezzo eccezionale, praticamente imbattibile, e mi sento di consigliarli a chiunque voglia provare a migliorare il proprio strumento spendendo poco. Non mi sogno nemmeno di paragonarli a prodotti artigianali come gli I-Spira, comunque. Anche se non li ho ancora provati, non ho il minimo dubbio sulla loro "classe" superiore. Forse il discorso è un altro: molti di noi non sono nemmeno in grado di distinguere o apprezzare le sottili differenze tra prodotti di qualità anche molto diversa (e non lo dico come un'offesa, sia chiaro), altri guardano "più avanti" e non si interessano più di tanto alle sfumature di uno strumento o di un componente. Per questo genere di musicisti, nei quali non ho problemi ad includere anche me stesso, tutto sommato può bastare un buon pickup industriale, e un prodotto artigianale sarebbe sostanzialmente... uno spreco. Di qualità "sotto-utilizzata" e di soldi spesi. Il mio batterista mi ripete sempre che nel mio caso è inutile cambiare chitarra o ampli, il mio suono è sempre "quello". Nel bene e nel male. Altri musicisti invece sanno "sentire" di più e accettano di buon grado di spendere qualche euro in più per avere la qualità di cui hanno bisogno, e di cui -soprattutto- sanno fare buon uso.
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Re: Tonerider...
di Fabio52 utente non più registrato - commento del 25/02/2009 ore 10:4
Ok, grazie, non mi interessava un paragone con gli i-spira comunque, ci sarebbero anche fralin, van zandt, voodoo ecc...e non mi sorprenderei se mi piacessero di più i tonerider, indipendentemente dalla classe superiore dei prodotti artigianali, non sempre una maggiore cura costruttiva, se c'è, si traduce in un suono che ci piace di più.
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Re: Tonerider...
di Oliver [user #910] - commento del 25/02/2009 ore 17:3
Sono d'accordo, ma mi è sembrato doveroso puntualizzare. Ho un set di Classic Blues sulla Strato American Standard e fanno impallidire gli originali. Ho installato una coppia di Alnico IV Classic sulla ES333 al posto dei suoi Gibson 490R - 498T (davvero inadatti ad una semiacustica) e ne sono estremamente soddisfatto. Fino ad ora i Tonerider non hanno sbagliato un colpo. In futuro, chissà, sentirò il bisogno di qualcosa di meglio. Prima devo imparare a suonare :)
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Re: Tonerider...
di slowhand76 [user #3542] - commento del 25/02/2009 ore 03:2
Io ho provato i ToneRider PAF AlNiCo 2 (non più in commercio), davvero ottimi. Più creamosi dei Seymour Duncan e dei Gibson 490R/T. Li ho venduti e mi sono pentito, ricordano un po' i Burstbuckersss (microfonano perché poco vaxed) Lo so che alla domanda:"avete assaggiato la pasta al pesto" ho dato la mia impressione sul "risotto alla pescatora", ma è stato più forte di me.
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Innanzitutto grazie
di lorenzoDACG [user #14585] - commento del 24/02/2009 ore 19:1
Innanzitutto grazie della pubblicazione e grazzissime per la risposta di Luca Villani, su cui contavo scrivndo le mie domande. Mi spiace che l'articolo sia diventato sede di una lite sull'onestà dei produttori, ma per fortuna anche grazie alla calma e pazienza di Luca la discussione si è risolta in maniera matura. Ad ogni modo sono felice di aver più chiaro un argomento che mi sembra importante, e spero che sia stato utile anche per altri chitarristi (o chitarromani). Grazie ancora e saluti.
Rispondi
Re: Innanzitutto grazie
di luvi [user #3191] - commento del 24/02/2009 ore 22:3
* * * ma per fortuna anche grazie alla calma e pazienza di Luca la discussione si è risolta in maniera matura * * * ... anni di esercizi yoga per evitare le crisi di nervi leggendo i post, tutto lì il segreto! :-D
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Domanda a Luca
di Cukoo [user #17731] - commento del 24/02/2009 ore 19:1
Perchè qualcuno ha usato Alnico 8 che mi sembra abbia un B residuo molto inferiore al 5? E soprattutto, di che materiale era il monolite di 2001 Odissea nello spazio?
Rispondi
Re: Domanda a Luca
di luvi [user #3191] - commento del 25/02/2009 ore 09:5
* * * Perchè qualcuno ha usato Alnico 8 che mi sembra abbia un B residuo molto inferiore al 5? * * * Comunque sia ha un potere coercitivo quasi doppio rispetto all'Alnico 5 e produce un flusso magnetico con caratteristiche peculiari. Evidentemente chi lo utilizza, lo considera interessante per gli scopi che si prefigge di raggiungere... Personalmente non l'ho mai usato, per cui non lo conosco e non ti saprei davvero dire di più. * * * E soprattutto, di che materiale era il monolite di 2001 Odissea nello spazio? * * * Ehhhh.... segreto scomparso assieme ad Arthur C. Clarke e S. Kubrik! Ad ogni modo non credo fosse un magnete in terre rare, altrimenti si sarebbero viste le telecamere incollate sulla superficie! ;-)
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Re: Ri-Domanda a Luca
di Cukoo [user #17731] - commento del 25/02/2009 ore 23:2
Complimenti per la contro-battuta sul film. Mi sono ricordato di avere dei sensori di B in casa. Ottengo questi risultati per l'induzione magnetica. 1-Gibson 57 classic (Alnico II): - Sulla testa delle viti=30 mTesla - In corrispondenza delle espansioni nascoste dalla copertura=18 mT 2-Ibanez ACH (ceramici) Stessi risultati dei PU Gibson 3- Fender Stratocaster Am. Std. (Alnico V) Misurata sulle espansioni= 70 mT. Lo definirei un PU HiFi, poche spire e buona banda passante, come molti I-Spira se ho letto bene le specifiche. A questo punto una domanda: che differenza c'è tra un misero Ibanez ACH (con qualche spira in meno, magari) e un nobile Gibson 57 Classic? Ti ringrazio fin d'ora, ma se non sfruttiamo chi sa le cose...
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Re: Ri-Domanda a Luca
di luvi [user #3191] - commento del 26/02/2009 ore 09:3
Gli Ibanez ACH, come giustamente hai annotato, utilizzano un magnete ceramico e sono un prodotto decisamente economico, mentre i 57 Classic sono in Alnico 2. Con le tue interessanti misurazioni, hai rilevato parametri attinenti al solo magnete, ma le prestazioni dei pickup sono fortemente condizionate dai parametri costruttivi delle bobine, dal pattern di avvolgimento, dai materiali utilizzati per esse e per il loro "traferro" (cioè le espansioni polari, trattandosi di humbucker). Tra il Gibson e l'ACH cambiano indubbiamente la qualità di ogni singolo componente e la procedura con la quale le bobine vengono avvolte. Il risultato è la migliore risposta dinamica del Gibson, la maggiore complessità ed articolazione del segnale che genera rispetto all'ACH che, per quanto ben tagliato a livello di picco di risonanza, resterebbe molto più piatto e povero sia con un magnete in Alnico II che con qualche spira in meno, anche se magari suonerebbe senz'altro un pò meglio. ;-)
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io penso che se non
di down home utente non più registrato - commento del 24/02/2009 ore 20:0
io penso che se non si sa cio che si vuole va bene qualsiasi cosa che sia minestra o pastasciutta tanto per intenderci , ma se un chitarrista nei suoi anni di esperienza matura la capacita di distinguere suono e suono cioe quello che è piu conforme a cio che suona al suo feeling a cio che ha ascoltato per una vita e il personale modo di essere cioe saggio o non saggio ed essere appagato dalle proprie scielte , c'è chi spende 1000 euri per i cerchi in lega da mettere nella sua auto , se mi permettete io ne spendo 300 per dei pick up che suonano come dico io . colgo l'occasione per salutarti ciao luca.
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perla
di morderock [user #6130] - commento del 24/02/2009 ore 21:4
una vera perla questo articolo, grazia luca :)
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Re: perla
di luvi [user #3191] - commento del 25/02/2009 ore 10:0
Grazie a te! ;-)
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Dove trovare ALNICO?
di 15000 [user #15004] - commento del 24/02/2009 ore 23:2
I pick up della strato hanno i magneti che si possono estrarre facilmente. Dove si possono trovare delle barrette di magneti di alnico 2 3 4 5 6 7 8 ?
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Re: Dove trovare ALNICO?
di luvi [user #3191] - commento del 25/02/2009 ore 10:0
Attenzione, che si possono estrarre solo i poli dei pickup recenti, costruiti con rocchetti pressofusi in plastica che montano i poli in sedi cave non a contatto con la bobina... I vecchi Fender, così come i nuovi delle serie "CS" e come la maggior parte dei pickup "boutique", sono assolutamente esclusi da questa possibilità, pena la sistematica rottura dell'avvolgimento dall'interno! Ad ogni modo esistono fornitori di barre magnetiche in Alnico di varia gradazione, ma lavorano con le aziende e su grandi numeri; l'Alnico, poi, non si taglia a mano, perché si scheggia o si rompe malamente, per cui occorre farselo tagliare. Oltretutto viene venduto smagnetizzato, per cui occorre procurarsi o costruirsi anche il relativo magnetizzatore. In alternativa, puoi ordinare anche pochi pezzi da grandi fornitori di settore, come Stew-mac, che vende anche al pubblico e su richiesta fornisce un semplice sistema di magnetizzazione "casalinga", ma tratta solo Alnico 5.
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In medio stat virtus
di contender [user #7055] - commento del 25/02/2009 ore 03:0
ho letto con molto interesse sia le spiegazioni tecniche di luvi (che ringrazio per l'ispira-zione che ci ha dato....battutona!) che le non irragionevoli considerazioni sui prezzi di altri accordiani e vorrei spendere alcune parole. nella generazione dei costi di un prodotto, gravano varie voci; dai puri e semplici costi delle materie prime impiegate (sovente voce minoritaria nella elencazione dei costi), a costi di gestione e produzione che sono variabili e che divengono via via più pesanti per singola unità di prodotto, inversamente proporzionali al numero dei pezzi, e mi spiego meglio; se per assurdo Luvi producesse 500.000 Pu all'anno i costi del materiale per singolo pezzo rimarrebbero uguali, mentre i costi aziendali essendo ripartiti permolti più pezzi probabilmente scenderebbero magari a poche decine di cent al pezzo (e lui smetterebbe al contempo di essere un artigiano trasformandosi in una azienda di tipo industriale.. ndr). il bello di un mercato come quello attuale è che accanto a ottimi prodotti industriali che poniamo abbiano prestazioni da 5 e prezzo di vendita 1, per passare anche solo a prestazioni 6 occorre orientarsi su prodotti di tipo artigianale con magari un prezzo finale di 2. certo, come correttamente fatto notare da un amico la maggior parte di noi (ad esempio io) non è in grado di percepire appieno la differenza di qualità e fà benissimo a comprare il prodotto industriale di cui potrà in molti casi apprezzare il rapporto qualità prezzo, mentre la ristretta cerchia (proporzionata ai ristretti numeri di produzione di un artigiano) in grado di apprezzare la differenza andrà su quello artigianale e godrà come un riccio di quella sfumatura in più che riesce ad ottenere in prodotti high end. vedete, io sono assolutamente sicuro che una chitarra Pistolesi sia meglio della mia yamahina da trecento euri, la differenza grossa è che nelle mie mani sarebbe totalmente sprecata, e per l'uso saltuario che ne farei io, sarebbe un investimento irragionevole dei miei risparmi, mentre sarebbe perfetta in mano ad un buon chitarrista che sappia farla cantare a dovere. oggi sul mercato ci sono pu industriali prodotti in asia con rapporti prestazioni/prezzo ottimi, che grazie ad una minor incidenza dei costi di manodopera (ma con impatti sociali negativi e ambientali ancora peggiori) riescono a produre trasduttori efficaci con costi contenuti, altri come gli americani che di fronte a prodotti di altrettanto ottima qualità (e spesso di feeling superiore) hanno fasce di prezzo più elevate, ed infine ci sono prodotti artigianali di "nicchia" destinati a chi vuole/èingrado di risconoscere una qualità ancora migliore. nessuno ci obbliga a scegliere un prodotto fuori target rispetto alle nostre esigenze, ma nessuno ci impone neppure di metterci a sindacare sui costi di un imprenditore che, correttamente posiziona i propri prodotti nella fascia di prezzo che corrisponde alle sue aspettative/costi. mai come in questo momento storico si può comprare prodotti validi e funzionali con pochi euri o prodotti eccellenti per una maggior quantità di monete, a voi la parola, per quanto mi riguarda io sono solo contento dell'imbarazzo della scelta! buone note a tutti
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Re: In medio stat virtus
di contender [user #7055] - commento del 25/02/2009 ore 03:0
ps per il sig ispira; pagando si può avere dei pu in alnico cinque e mezzo? hehehe... complimenti per l'articolo, mi hai tolto parecchie curiosità! ciao
Rispondi
Re: In medio stat virtus
di luvi [user #3191] - commento del 25/02/2009 ore 10:0
Ti consiglio direttamente l'Alnico 6, così almeno arriviamo alla sufficienza... ;-)
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se elimino le barrette di alnico (please rispondetemi)
di brozio77 [user #10423] - commento del 25/02/2009 ore 13:2
o la barra posteriore in un ceramico trasformo il pckup in un dummy? sarei interessato a metterlo in serie al ponte della mia stratuccia per eliminare il ronzio in distorsione.
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Ipocrisia
di acrobatuv [user #2989] - commento del 25/02/2009 ore 13:2
Premessa, sono un forte sostenitore del fatto bene. E spesso l'artigianale lo è. Quindi ben venga il signor luca villani. Tuttavia non riesco a non trovare ipocrisia in voi utenti che in 200 articoli non fate altro che osannare dei marchi che copiano e rivendono a basso prezzo. Sinceramente trovo squallido questo modo di operare, ma quando lo faccio notare mi sento puntualmente rispondere: "due resistenze a 4 condensatori costano 2 euro, e il distorsore lo hanno inventato da 20 anni, quindi niente costi di progettazione". In questa sede, qualcuno si è permesso di fare lo stesso discorso al signor Villani, e tutti a dargli in testa. Sinceramente sebbene a favore degli artigiani o semi-artigiani che mi producono gran bei prodotti, non posso ritrovare che ipocrisia in molti utenti, che sicuramente si vantano di avere con 18euro un chorus che suona uguale uguale. E se qualcuno copiasse pari pari un i-spira e lo facesse fare in cina con del rame leggermente più scadente e dell'alnico leggermente meno alnico, vendendolo a 15 euro? cosa verreste a dirmi? Il rame costa poco (che poi non è vero) e il single coil ha 60 anni? E il signor villani che ne pensa? Scusatemi, ma certe contraddizioni perbeniste mi fanno innervosire...
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Re: Ipocrisia
di Fabio52 utente non più registrato - commento del 25/02/2009 ore 13:4
Boh, mi sembra che l'unico che abbia parlato di chorus sono io, non l'ho pagato 18€ comunque ma 80 e credo che sia il prezzo giusto per un chorus che suona bene, industriale o artigianale che sia, quelli da 200€ e più suoneranno altrattanto bene o, per alcuni, meglio ma non è detto che non possa essere il contrario, posso solo dirti che accanto a pedali che posseggo e che costano 3 volte tanto e anche più non sfigura assolutamente, non escludo che ciò possa accadere anche con i pickup. My 2 cents
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Re: Ipocrisia
di acrobatuv [user #2989] - commento del 25/02/2009 ore 14:4
Non c'è l'ho assolutamente con te. Semplicemente in altri articoli, alcuni pubblicati di recente, si esaltano prodotti fatti con i piedi, e copiati palesemente copiati da altri marchi. E tutti (o quasi) a dire che ciò è bello che in fin dei conti, il distorsore è stato inventato da 20anni, e che i materiali per costrurlo costano 4 euro. Quando poi uno fa coerentemente lo stesso ragionamento ad un costruttore di pickup,tutti a dargli addosso. Premesso che darei addosso a colonnello solo perchè interista (scherzo:P), e che sono dalla parte di Villani e non delle ditte copia-incolla, però trovo la comunità decisamente poco coerente con se stessa.
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Re: Ipocrisia
di darkburst utente non più registrato - commento del 25/02/2009 ore 15:1
credo che se la pensassimo tutti alla stessa maniera non avrebbe più scopo poter commentare gli articoli. personalmente non ho mai fatto caso "chi" appartiene a "quale" schieramento: è un po' come dire che siamo ipocriti perchè diamo addosso una volta alle chitarre acustiche e una volta alle elettriche, una volta alle fender o alle gibson, ai prodotti commerciali o ai prodotti boutique... questi dualismi ci sono sempre stati, ma direi piuttosto che "caratterizzano" la comunità, senza inficiarne la coerenza. tutto IMHO, come sempre. ciaooooooooooooo
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Re: Ipocrisia
di acrobatuv [user #2989] - commento del 25/02/2009 ore 17:2
Magari io esagero, ma mentre in fender-gibson elettrica-acustica tecnici-melodici c'è dualismo e spesso scambi di opinione accesi, se qualcuno fa un articolo tipo :"l'ho aperto è uguale al ts9, ma costa 15 euro" c'è un plebiscito, e tutti ad esaltarsi. A questi si contrappongono veramente in pochi. In HOF (a proposito che fine ha fatto?) c'era un articolo su questi prodotti, dove in pochi difendevano quello che adesso nel caso degli I-spira tutti danno per ovvio. Ovviamente questa mia idea, pecca in punto. Ovviamente non so se quelli che hanno partecipato in questo articolo sono gli stessi del precedente, senza contare che fra tutti gli utenti ve ne è una parte silenziosa di cui non conosco l'opinione. Ma l'impressione è che il trend sia come da me descritto.
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Re: Ipocrisia
di brozio77 [user #10423] - commento del 25/02/2009 ore 17:3
hai ragione, sarei ipocrita se dicessi che mi esalto per un pedale copiato a due lire e per un pickup invece no. fermo restando che anche per me, la qualita' aggiunta, la cura nelle cose, si paga ed e' giusto che sia cosi', per i poveri squattrinati cronici ben venga il tonerider cinese della situazione che copia i seymour duncan a meta' prezzo o i vari wilkinson mighty mite e gfs ;)
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Re: Ipocrisia
di Fabio52 utente non più registrato - commento del 25/02/2009 ore 18:2
Benvengano quelli che si fanno poche pippe sul prezzo d'acquisto delle cose e che sanno apprezzare senza pregiudizi sie le economiche che le meno economiche che spesso convivono felicemente, tralasciando che spessissimo ho avuto a che fare con cose costose dal suono deludente, o, in alcuni casi, mi aspettavo di più in relazione al prezzo, ripeto la qualità e la cura delle cose hanno un prezzo, è ovvio, ma spesso non si traducono in qualcosa da preferire all'orecchio, questo in generale, qui non credo si stia giudicando tonerider o van zandt o chicchessia :-)
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Re: Ipocrisia
di acrobatuv [user #2989] - commento del 25/02/2009 ore 18:3
Attenzione: io non sono per i prezzi alti. Se un produttore mi riesce a creare dei prodotti con buona qualità/prezzo ben venga. In altri post ho parlato bene di danelectro, possiedo una yamaha di fascia bassa (e ne sono soddisfatto), ho parlato bene di Cort. Non mi va bene copiare pari pari con una qualità più scadente, (se copi e fai anche meglio ben venga). E' facile rifare un ds-1 più scadente: può riuscirci qualsiasi azienda nel globo. E' fare un ds-1 migliore a costi accettabili, opppure progettare un bel distorsore ex-novo che è una cosa difficile.
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Re: Ipocrisia
di Fabio52 utente non più registrato - commento del 25/02/2009 ore 18:4
Eh si, anche se per fare un ds1 più scadente ce ne vuole, il problema è che si da troppo spesso per scontato che copia è sinonimo di qualità più scadente in quanto copia e qui non sono d'accordo, fra l'altro anche per i pickup, se si propongono versioni vintage per strato 60's con nomi più o meno fantasiosi sempre di copie si tratta e non è detto che quelle fatte con materiali più selezionati suonino meglio delle copie cinesi a basso costo, poi è anche questione di gusti e di tanti altri fattori che ben conosciamo.
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Re: Ipocrisia
di acrobatuv [user #2989] - commento del 25/02/2009 ore 18:4
Guarda sui pick-up non discuto perchè non sono competente. Ma su un pedale, se è fatto di plastica o di metallo lo capisco anche io che non sono esperto. Poi ben venga, anche l'essere fan del tarocco, ognuno è libero di fare quel che vuole, anche di essere incoerente. Come io sono libero di vedere dell'ipocrisia quando vedo difendere prima la vittima e poi il carnefice. (è solo una metafora)
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Re: Ipocrisia
di Fabio52 utente non più registrato - commento del 25/02/2009 ore 18:5
Si, i pedali di plastica non piacciono neanche a me ma non escludo che ci siano casi in cui un pedale con l'involucro in plastica suoni meglio dell'equivalente costruito in metallo, poi da soli è un dicorso ed inseriti in un mix tutt'altro.
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Re: Ipocrisia
di acrobatuv [user #2989] - commento del 25/02/2009 ore 18:5
Io non volevo dire che i pedali in plastica suonano male. Volevo dire che non tollero i pedali in plastica COPIATI, che dubito possano suonare meglio dell'originale, costando un quarto. E anche se fosse se li lascio al sole si sciolgono...
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Re: Ipocrisia
di Fabio52 utente non più registrato - commento del 25/02/2009 ore 19:0
Comunque ormai o in plastica o in metallo di progetti nuovi e assolutamente non derivativi ne esistono ben pochi sia di griffe che non.
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Re: Ipocrisia
di darkburst utente non più registrato - commento del 25/02/2009 ore 17:5
puoi aver ragione, nel senso che, mentre qui l'entusiasmo è stato messo a difesa del produttore, nel caso da te citato, non ci si preoccupa affatto di come si sia potuto ottenere quel prezzo basso... ci si entusiasma per il prezzo basso e basta!! ma mi sembra normale, inoltre spesso i facili entusiasmi vengono spenti dalla realtà dei fatti: bassi costi=bassa qualità (magari non in senso assoluto ;-)) ciaoooooooo
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Re: Ipocrisia
di acrobatuv [user #2989] - commento del 25/02/2009 ore 18:3
Quando nei post dei pordotti copia-incolla ho fatto notare come è ottenuto quel prezzo, mi si è risposto con una certa verve, che i distorsori esistono da 30 anni e quindi bla bla bla (ho già scritto sopra mi scoccia ripetermi). Quindi, quando ho visto un utente scrivere che il single coil esiste da 50 anni, mi sembrava perfettamente in linea con l'atteggiamento contro cui mi imbatto frequentemente. La sorpresa è stata scoprire invece un popolo che improvvisamente diventa un difensore dell'artigianato e di quelli che si impegnano per creare una cosa che (giustamente) fanno pagare moneta sonante. E' questo che mi stride. Ripeto ci sono stati articoli con centinaia di post su questo argomento.
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Re: Ipocrisia
di Pinus [user #2413] - commento del 25/02/2009 ore 23:0
E' il mondo che funziona al contrario...per risparmiare compriamo dalle stesse persone che ci sfruttano(e' un dicscorso molto generale) , pensateci bene...mentre vivremmo molto meglio tutti se ci fossero piu equilibri e si valorizzasse di piu il lavoro delle persone...cosi anche i prezzi "da artigianato" potrebbero scendere, senza per questo dire che non siano adeguati alla situazione attuale...sono sempre piu comunista :) p.s. parlo di multinazionali
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cobalto
di down home utente non più registrato - commento del 25/02/2009 ore 18:4
hey luca che importanza ha la quantità di cobalto in un pick up?
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Re: cobalto
di luvi [user #3191] - commento del 26/02/2009 ore 09:2
in generale, il cobalto contribuisce a rendere l'Alnico più resistente alle alte temperature, ma aumenta anche considerevolmente la potenziale saturazione magnetica raggiungibile dal materiale.
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GFS altra casa per pickup
di Banana utente non più registrato - commento del 26/02/2009 ore 09:5
Ho letto discussioni riguardo prezzi e presunti prezzi. Io non entro in merito alla questione, ricordando solo che siamo noi a decidere quale prodotto comprare e giudicare se è un prezzo è ragionevole o no per le nostre tasche. Vi ricordo anche che in un paese dove è possibile comprare anche all'estero e dove la scelta è amplia, mi pare fuoriluogo insistere sulle presunte modalità di guadagno di un produttore per certi prodotti. GFS è un altro produttore che propone pickup in tutte le salse e per tutte le tasche e devo dire che i suoi magneti non sono per niente male. Io di mio ho il set : 1960's Repro Overwound Alnico Hot Strat Pickup Set ( The bridge is a screaming 10K, Mid 9.4K, Neck 9.0K ), giusto per il prezzo, giusto per suono. Ora detto questo ogni produttore è libero di poter stabilire un prezzo riguardo i suoi prodotti, e noi siamo liberi di poter decidere se acquistare o no. Artigiano non artigiano, produzione industriale, il libero mercato fa da padrone e noi ne siamo i giudici. Non è detto che se una cosa che costa 1000 possa essere migliore di una che costa la metà, troppi fattori troppe componenti che fanno la differenza. Il confronto di prezzo ha senso quando a parità di materie prime, si hanno risultati diversi.
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UN PO' DI CHIAREZZA,FINALMENTE!
di info.sal [user #14365] - commento del 09/03/2009 ore 00:0
SONO UN CHITARRISTA CON LA PASSIONE DEL CUSTOMIZING E FRA LE ALTRE COSE SONO UN PERITO ELETTROTECNICO CHE SI E' PERSO ORE ED ORE A STUDIARSI SERIAMENTE I CAMPI MAGNETICI,I FLUSSI D'INDUZIONE,LE FORZE ELETTROMOTRICI INDOTTE E QUANT'ALTRO.FINALMENTE ALCUNE CONSIDERAZIONI SERIE ANCHE SE NON ESAUSTIVE SUI "FAMIGERATI" MAGNETI IN ALNICO. AGGIUNGO CHE PER SVISCERARE COMPLETAMENTE LA CONOSCENZA SUI PICK-UP, MA IN MODO SERIO E NON AD "ORECCHIO", NON BASTEREBBE UN VOLUME DI ALMENO 200 PAGINE. BASTA CON IL PRESSAPOCHISMO E LA CULTURA FAI DA TE. UN SUONO,QUANDO ARRIVA ALLE ORECCHIE,HA GIA' SUBITO ALMENO 8\10 PASSAGGI CON CONSEGUENTI VARIAZIONI DI TIMBRO(ARMONICHE),ALTEZZA,INTENSITA',EQUALIZZAZIONE, ECC...UNO STESSO SUONO E' RELATIVO A CHI LO PERRCEPISCE E...(PER FORTUNA..)NON SIAMO TUTTI UGUALI! SERGIO
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Scusate la domanda ma qualcosa non quadra.
di Banana utente non più registrato - commento del 20/04/2009 ore 12:1
Non essendo afferratissimo riguardo i Pickup, ho letto con avidita tutto il contenuto di questo articolo, ma una domanda mi sorge spontanea. Non credete che i magneti ceramici siamo piu "Vintage" di tanti altri magneti che sono stati "affinati" durante i secoli ?? I Ceramici, non sono stati i primi ad essere costruiti dato che la loro costruzione risultava forse essere la piu semplice ed economica, rispetto alla lavorazione di AlNiCo ??? Ho detto una castroneria ? Badate che non sto parlando di Qualità, ma cronologia costruttiva ... Gli EMG attivi (Gilmour...ad esempio) dovrebbero essere i meno vintage dato che si avvalgono di alimentazioni esterne. Insomma sti benedetti Ceramici, fanno proprio schifo ??, eppure a mio tempo la gente si vantava di avere i "ceramici", come se avessero acquistato il santo Graal .... BHO !!! P.s Ho montato un set completo di una Fender Standard Mexico 60 anniversary.... e non mi sembrano poco dinamici o inespressivi... anzi. Una cortesia magari qualcuno sa che impedenza hanno ???? 6k, 5k, 10k ??? dato che mi aspettavo di vedere dei Tex-Mex, invece questi sono proprio ceramici, con le famose barrette di Ferrite Illuminatemi
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