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Il suono di David Gilmour
di [user #955] - pubblicato il

David Gilmour, chitarrista dei Pink Floyd e pietra miliare del rock, è negli anni entrato a far parte dell’olimpo della chitarra ed è da considerarsi uno dei più grandi chitarristi di tutti i tempi. Il suo stile sullo strumento e la sua musicalità, raffinatissima, ne hanno fatto un punto di riferimento per qualsiasi generazione. Il presente articolo e i relativi video vengono proposti come complemento all’articolo dedicato dalla rivista Chitarre di Luglio al grande artista inglese. Nei video ci proporremo di analizzare la costruzione del suono e cercheremo di intuire la mentalità che guida il nostro nelle sue intuizioni sonore. Perché più che replicarne la strumentazione è necessario capire cosa muove Gilmour nell’approccio ai suoni, l’uso che fa del plettro e di entrambe le mani, l’uso della leva e di tutta l’effettistica, cosa nella quale è riconosciuto come un grande maestro.

Ecco perchè cercheremo di proporre una carrellata di suoni che si ispirano agli ultimi venticinque anni di attività del chitarrista: per semplicità, vista la mole di strumentazione che sarebbe necessario dimostrare per far capire la ricerca dei suoni nell’arco dell’intera carriera della band; ma anche per dare testimonianza di come la ricerca del suono per lui non sia mai finita e ogni nuovo risultato sia migliore del precedente. Come un buon vino, che con il passare del tempo migliora.

Non si tratterà quindi di un approccio alla sua tecnica o al suo stile semplicemente inimitabili e comunque divenuti patrimonio culturale dell’umanità chitarristica. Piuttosto una rapida spiegazione di come David Gilmour ottiene i suoi suoni, partendo dal presupposto che, in questo come in nessun altro caso, il suono diviene parte della musica stessa come una unità inscindibile.

Due parole sull’uso della plettrata: l’intenzione è tutto, quindi colpo deciso e poderoso. Attenzione all’inclinazione e alla direzione data al plettro, potete fare riferimento ai video per ogni dubbio in proposito. Una delle cose che rende grande Gilmour è proprio il fatto che nulla avviene per caso. Inoltre nell’uso dei delay è assolutamente necessario utilizzare il palm muting per “stoppare” le corde suonate.

Per ogni brano eseguito appare una finestra con tutti i settaggi utilizzati nei pedali e negli effetti: se si vuole trarre qualche spunto è sufficiente mettere in pausa il video e trascrivere le impostazioni riportate oppure scaricare il file PDF con tutte le impostazioni.

Nel primo video una breve spiegazione delle chitarre, i suoni puliti e l’uso dei pedali di compressione .

Nel secondo video si parla di distorsioni e vi sono esempi di suoni degli overdrive e delle unità di distorsione che negli anni ha utilizzato David Gilmour.

Terzo video: un regalo agli appassionati, in cui si mostra l’incontrollabilità e la ferocia del Big Muff Ram’s Head. Feedback a go-go!

Nel quarto video ci siamo soffermati sul suo set-up generale e sui pedali di modulazione.

Nel quinto video affrontiamo invece il tema più complesso e delicato dei delay, con qualche spunto di riflessione e curiosità ulteriore.

Ovviamente i video non pretendono di essere completi ed esaurienti, in quanto occorrerebbe una trattazione molto più approfondita per spiegare 40 anni di ricerche e sperimentazioni. Ma per chi vuole andare oltre consiglio direttamente l’acquisto della rivista Chitarre nella quale potrete trovare: un’analisi della strumentazione di Gilmour nei vari periodi della sua carriera con tre schemi dettagliati (’73-‘75, ,’76-‘79, ‘94-’95); esempi musicali tratti da “Comfortably numb”, “Time”, Another brick in the wall pt.II” e “Shine on you crazy diamond”; analisi stilistica, spunti sull’uso del delay, note biografiche, foto, curiosità e molto altro.



Pierangelo Mezzabarba è un gran rompiscatole. Uno di quelli che quando si lavora insieme ti fa impazzire con la sua puntigliosità, precisione e puntualità.



In realtà rappresenta una risorsa come poche altre in Italia. Non è un caso che la sua passione, tenacia e dedizione per il lavoro e le arti si traducano sempre in risultati di eccellenza. In meno di due anni dalla sua fondazione il progetto Dark Side è oggi in Italia uno dei tributi più rinomati ai Pink Floyd grazie anche alla maniacale ricerca della perfezione di Pierangelo. Stesse qualità che negli ultimi anni hanno reso grande il marchio Masotti con cui ha saputo conquistare sempre più ampie schiere di appassionati e fedelissimi oltre alle attenzioni dei turnisti più cliccati e richiesti di tutto lo stivale. Ho osservato dal buco della serratura l'evoluzione di questo articolo in tandem fra Chitarre e Accordo e oggi aggiungo con piacere e orgoglio questa nota in calce ad uno dei contributi più gustosi di quest'anno. Non perdetevi il resto dell'articolo su chitarre di Luglio!

Jurgen

david gilmour lezioni
Link utili
Il file PDF con le impostazioni dei pedali
Sito rivista Chitarre
David Gilmour
Il My Space dei Dark Side
Il sito Masotti Guitar Devices
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