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Il Custom Shop di casa mia
di [user #3] - pubblicato il

Ho deciso di mettere assieme questo strumento per una buona ragione (oltre alla GAS innescata dal magnifico corpo superscontato sul sito Warmoth): verificare quanto sia costoso e impegnativo per un convinto fenderista come me bypassare la follia del custom shop (quello vero, che ti fa la chitarra su misura) a fronte di prezzi da sceicco e attese da Giobbe, con in più l'obbligo di passare le forche caudine di un distributore italiano che non ha mai brillato per efficienza nella comunicazione. A differenza dell'esperimento precedente in cui l'obiettivo era il budget, in questo caso ho puntato alla qualità, progettando una chitarra senza compromessi. E adesso vi racconto di com'è andata.

Legni. Come detto, l'idea della contaminazione di una Telecaster Custom nasce dal magnifico corpo "showcase" (quelli già pronti, non costruiti su misura) visto sul sito Warmoth. Corpo in ontano cherry, top (sottile) in acero con fiammatura fitta e un bel sunburst e binding naturale (ovvero realizzato mascherando in fase di verniciatura). Da ritmico quale sono mi riconosco nello schema Custom favorito anche da Re Keith (pickup Telecaster al ponte e pickup potente al manico), quindi la Custom è un punto di partenza ideale. Per il manico ho optato - dopo lunghe riflessioni - su un Warmoth compound radius a 22 tasti, con profilo posteriore "Clapton" e finitura satin, perfetto compromesso tra feel vintage e migliore suonabilità.

Pickup. Da tempo ero curioso di provare il Twangmaster di Lindy Fralin, di cui ho sentito dire un gran bene, l'ho ordinato da Acme nella versione 9.000 spire di avvolgimento, assieme a un Blues Special per il ponte.

Circuito. Il classico Alberto Custom Wiring: switch a tre posizioni, nessun tono, volume master e volume del pickup al manico. L'idea non è tanto quella di avere un preset di volume per la ritmica sul pickup al manico (che raramente uso per le ritmiche), quanto di poter variare la sonorità dei due pickup in parallelo, pelando leggermente il più potente per schiarire il suono. E' una cosa sottile, ma a me piace perché mi consente di simulare abbastanza bene il mio suono preferito della Stratocaster, ponte + centrale, unico suono che rimpiango sulla Tele (no, di mettere un pickup al centro della Telecaster non se ne parla, la mia religione lo vieta). Ho chiesto un consiglio a Lindy per il ponte e lui mi ha detto "250 per il master volume e 500 per il Twangmaster". Così ho fatto.

Hardware. L'unica cosa di recupero è il vecchio ponte New Old Stock a sei sellette Telecaster Custom (!), che giaceva da anni in un cassetto. Sapevo che sarebbe venuto il suo momento. Per il resto, tutto è stato acquistato da Warmoth e Stew Mac. meccaniche le ottime Gotoh vintage, potenziometri CTS, eccetera. Come variante ho messo l'Electrosocket Jack Mount, unica vera innovazione sulla Telecaster. Manopole dei pot nere in puro stile Telecaster Custom.

Assemblaggio. Il materiale Warmoth ha una qualità altissima. I pezzi si incastrano con una precisione sconosciuta anche a molti grandi nomi. Ecco, nell'ordine, come ho proceduto.

Foratura del battipenna per i due pot e del corpo per le viti del battipenna. Ho appoggiato il battipenna sul corpo e l'ho fissato con nastro adesivo in carta facendo attenzione a farlo combaciare esattamente con lo scasso del manico. Ho fatto il foro della vite centrale (con una punta da 1 mm su cui ho applicato dello scotch per fare il foro di lunghezza esatta) e l'ho avvitata. Ho di nuovo verificato il posizionamento e fatto tutti fli altri fori. Più complicato forare per i due pot. Visto che non uso i toni, ho chiesto il battipenna senza buchi per i pot (Warmoth non fa forature custom). Si trattava di fare i buchi in posizione appropriata, considerando lo scasso della Custom di forma bizzarra ma coperto dal battipenna. Non facile. Ho preso un foglio trasparente, l'ho appoggiato sul corpo e ho tracciato a pennarello il contorno esterno e quello dello scasso. Poi ho montato il battipenna e ci ho fissato sopra il foglio trasparente, in modo da poter vedere la posizione del battipenna. Ho sistemato le due manopoline nere al posto che mi piaceva, ho tracciato il contorno sul foglio trasparente, quindi quando le ho levate avevo due bei cerchi, al centro esatto dei quali ho forato con punte di diametro sempre maggiore, dal 5 al 10. Risultato perfetto.

Foratura della paletta. Ho inserito le boccole delle meccaniche, le ho spinte dentro con la mazzetta di gomma, ho inserito le meccaniche e le ho fissate con il solito nastro di carta. Poi le ho allineate alla base con una lastra di plexiglass, anch'essa fissata col nastro e ho forato con la punta da 1 mm (nella foto la meccanica sinistra è un po' storta, ovviamente l'ho sistemata prima di forare).

Risultato perfetto.

Preassemblaggio. Il circuito si fa sul battipenna per la gran parte, quindi ho applicato il foglio di rame autoadesivo antironzio, ho montato il Twangmaster (necessari vari moccoli per infilare la vite nel foro con la molla che schizza ovunque), ho montato lo switch e i pot. Ho montato il Blues Special sul ponte, ho fatto passare i cavi dal foro, messo il cavo di massa del ponte (lo so, Brosnac non lo ammette, ma o dove suono c'è un salvavita efficientissimo oppure uso il wireless), ho montato il ponte. Poi, nell'ordine, ho fatto le saldature.

Circuito elettrico. Sono sempre stato pessimo col saldatore, quindi ho deciso di usare tutta la cautela del mondo. Ho predisposto lo switch unendo i due piedini centrali e piegando in fuori i due laterali per avere più spazio di manovra. Dal Twangmaster ho tirato il cavo fino al secondo pot, sul tragitto dello scasso obliquo, ho saldato il cavo bianco al piedino centrale e il nero al corpo del pot (primo problema, poi vedremo, ma sono incolpevole qui). Ho messo a massa il piedino destro (vista da sotto piedini verso il basso, in questo modo il volume del Twangmaster non interagisce col volume master). Dal piedino sinistro ho fatto partire il lungo cavo (schermato) che va fino al piedino dello switch. Dai due piedini centrali uniti dello switch ho fatto partire un lungo cavo schermato che va fino al piedino centrale del primo pot (volume master).

Ho montato il jack e ho saldato un cavo bianco su positivo e uno nero a massa (o almeno così credevo, poi vi dico). Ho aggiunto un lungo cavo schermato ai cavetti del Blues Special e l'ho fatto arrivare fino al secondo piedino dello switch. Ho unito i tre cavetti che fanno la stessa strada con striscioline di nastro adesivo di carta. Ho schermato col rame la cava dei pot e ho ficcato in un angolo del corpo una vite con il filo di massa. Ho saldato il cavetto bianco dal jack al piedino di sinistra del volume master, ho messo a massa quello nero. Ho appoggiato delicatamente il battipenna sul corpo, sistemato i fili nello scasso, messa la vite centrale per tenerlo sommariamente fermo, ho infilato il jack nel Micro Cube e l'ho acceso.

Ronzio della madonna. Bestiale. Abbassando i volumi il ronzio aumenta. I pickup suonano (li sento col diapason) ma il ronzio sovrasta tutto. Solo se prendo in mano il jack metallico sul lato ampli tutto diventa normale (il che mi consente di percepire immediatamente il suono "honk honk" dei due pickup assieme, dannazione sono in controfase (eppure ho usato per entrambi il nero come massa). Ma a parte la controfase, da dove può venire il ronzio? Spengo, riapro tutto. Inverto i cavi del Twangmaster, ripasso le saldature, richiudo e riprovo (stai a vedere che il bianco è attaccato al coperchio metallico e prende dell'hum...). Stesso ronzio. La mano sul jack mi conferma che i due pickup assieme suonano giusto. Ma il ronzio è sempre al di sopra del realistico. Apro e dissaldo tutto, filo dopo filo. Ogni volta che stacco un filo richiudo e riprovo. Macché. resto col solo jack e i due fili penzuli. Ronzio bestiale. Vuoi vedere.... Stacco il jack e lo guardo da vicino. Maremma maiala! Ho invertito i fili, il bianco va a massa e il nero sul positivo. Imbecille che sono. Li inverto, richiudo, provo e tutto va a meraviglia. Bellalì.

Montaggio del manico. Monto la decal che contraddistingue le Albertocaster sulla paletta. Installo il manico nello scasso, incastro perfetto. Stringo le quattro viti, monto le corde, faccio lo stretching di prammatica. Segno il punto esatto dell'abbassacorde alla paletta e faccio il solito foro con la punta da 1 mm, poi installo la farfallina.

Accordo e regolo action e intonazione. Riaccordo. Mi avvicino al vecchio De Luxe, attacco il jack e finalmente la sento cantare.

Prime impressioni d'uso. In genere ci metto un po' ad abituarmi alle chitarre, ma questa mi è subito familiare. La tastiera è meravigliosa, il manico non appiccica, il peso corretto. Il suono è esattamente quello che mi aspettavo, con la giusta dose di twang al ponte. Rispetto alla Red Wine Puke che monta un Fender Vintage '52 dei primi anni '80 il Fralin è più grosso, ma non è mai nasale. Perde un po' di acuti, un filo, ma regala tanta potenza e una voce carica, bellissima.



Il Twangmaster è la più bella sorpresa degli ultimi anni. Ricchissimo, caldo, eppure sempre definito, fa sentire ogni nota anche ad alto volume. Assieme i due pickup hanno un feel Telecaster anabolizzata, acuti e bassi in overdose, pochi medi. Pelando leggermente il volume del Twangmaster esce un bel suono ricco come piace a me.

Ho voluto riprendere con la webcam i primissimi istanti d'uso. Prendetela per quello che vale. La suono nel canale 2 del De Luxe 1969, volume a 3, alti, bassi e riverbero a 5. Microfono della telecamera e vicini assatanati, quindi niente TS-9. Per favore fate caso al suono coi due pickup assieme e a come lo si modifica pelando il volume del Twangmaster.

 

Considerazioni sull'esperimento. Per le componenti ho speso poco più di mille euro, il prezzo di un'American Standard, duecento euro di più di un'orrida Road Worn. Tutta roba fatta con legnacci di qualità ben inferiore. Per avere uno strumento fatto con materiali della qualità di Warmoth bisogna spendere almeno il doppio. Per avere uno strumento Custom si parte da un paio di migliaia di euro di un bravo liutaio italiano e si va fino alle stelle del Fender Custom Shop (alle stelle anche come tempi d'attesa). E non calcolo il divertimento di costruirla. E non calcolo il fatto che non avendo un blasone me la posso modificare quando mi pare. Certo, una roba così non è commerciabile, i mille li ho spesi, non posso pensare di ricuperarne neppure una parte. Ma chi ha voglia di vendersela?

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Commenti
Che dire... è piutt
di emibale [user #16120] - commento del 20/06/2009 ore 16:3
Che dire... è piuttosto evidente che sei contento della tua nuova (ottima a quanto pare e pure bella) chitarra.. Soldi veramente ben spesi (e non sono neanche troppi :D)
Rispondi
Bella chitarra,compl
di Bob Black [user #541] - commento del 20/06/2009 ore 16:5
Bella chitarra,complimenti,ma stupendo anche l'ampli. :-) Ciao
Rispondi
carina
di gna [user #13055] - commento del 20/06/2009 ore 17:0
Ciao, complimenti per la creazione, due appunti: le manopole io le vedo solo un po` troppo vicine e, come commentato da qualcun'altro nel tuo articolo precedente, il pickguard e` troppo coprente rispetto alla bellezza del body. Sarebbe stato bello vedere il alto solo lo switch per i pickups sul legno del body (alla gibson per intenderci) e giu` le due manopole su un mini pickguard o addirittura sulla piastrina stile tele classica, ma va bene uguale. L'importante e` che suoni bene, no? Ciao.
Rispondi
il logo fender
di Francescofalcone [user #16513] - commento del 20/06/2009 ore 17:1
veramente complimenti per l'ottimo lavoro rasenti la mostruosità nella preparazione, solo volevo chiedere se e come si può eventualmente riprodurre il logo fender sulla paletta? me lo spieghi?
Rispondi
Re: il logo fender
di alberto [user #3] - commento del 20/06/2009 ore 18:4
Ma siamo fuori? A parte il falso, ti pare che io ci metta il logo di un'azienda che la stessa chitarra me la farebbe pagare cinque volte tanto?
Rispondi
Re: il logo fender
di Francescofalcone [user #16513] - commento del 20/06/2009 ore 18:5
non mi riferivo alla tua ma alla procedura su come farlo il logo della mia telecaster si è scheggiato
Rispondi
Re: il logo fender
di alberto [user #3] - commento del 20/06/2009 ore 23:5
Lascialo così che va bene, logo scheggiato molto onore.
Rispondi
Re: il logo fender
di lorenzof [user #17952] - commento del 20/06/2009 ore 23:4
MA VIEEENI ALBERTONE NOSTROI! GRANDE!! Stra-quo-quo-quoto!! E poi la pinup è imbattibile. Anzi, se puoi mettine una più visibile!
Rispondi
Davvero Complimenti
di anton90 [user #13082] - commento del 20/06/2009 ore 18:2
Davvero Complimenti per la chitarra soprattutto per il corpo che è davvero fantastico.... Volevo farti una domanda, sul manico che vernice è stata applicata? Sai per caso se Warmoth vernicia alla nitro. Mi piacerebbe sentirla attraverso un Vox bello crunchato....
Rispondi
Re: Davvero Complimenti
di alberto [user #3] - commento del 20/06/2009 ore 23:5
Poliuretanica, deliziosa, finissima. Il Vox non ce l'ho, però alla prima occasione estraggo The Mojo # 2 e ve la faccio sentire con quello.
Rispondi
Re: Davvero Complimenti
di anton90 [user #13082] - commento del 21/06/2009 ore 10:3
Nooo, proprio il The Mojo, quello lì, quello del grande Roberto Pistolesi??? Ho cercato disperatamente un video di quell'ampli non vedo l'ora di ascoltarlo. Grande Alberto!!
Rispondi
Re: Davvero Complimenti
di alberto [user #3] - commento del 21/06/2009 ore 12:3
Bè, non per fare lo sborone :-) ma l'idea di fare The Mojo, la pensata dei due canali di preamplificazione e il nome sono miei. Il mio intervento si ferma qui, diciamo che conta uno 0,1% sul tutto, però è quanto mi basta per essere orgoglioso. Non a caso, dopo il prototipo suonato a lungo da Oscar Bauer e oggi conservato dalla famiglia Pistolesi, il successivo The Mojo, il numero 2 e primo con il riverbero, è stato mio. Con la Spacecaster rossa sono gli strumenti più preziosi che ho, alla faccia di alcune belle Fender vere, cioè pre-CBS, che non mi sono altrettanto care. vai al link
Rispondi
Re: Davvero Complimenti
di anton90 [user #13082] - commento del 21/06/2009 ore 15:4
Allora aspetto con ansia una video prova dell'ampli Verde.... P.S. Perchè il nome The Mojo??
Rispondi
Re: Davvero Complimenti
di alberto [user #3] - commento del 21/06/2009 ore 17:0
Bè, devi sentirlo, Dai due coni Alnico Blue esce un suono che non può essere generato che da un incantesimo voodoo, niente e nessuno è mai riuscito a eguagliarlo.
Rispondi
Lo hai detto e loi h
di pinodorato [user #9310] - commento del 20/06/2009 ore 18:5
Lo hai detto e lo hai fatto!!!!bella recensione,stupendo ampli e magnifica,veramente magnifica la bimba.un top da urlo e ovviamente il suono.Secondo me nelle foto viene un pò meno la bellezza del manico. una domanda da ignorante in materia:la decal della pinup l'hai messa sopra la vernice dato che hai preso il manico pronto vero?si si sono bello ignorantello in materia. Ultima cosa, un complimento speciale all'infradito!!!! Buona musica e buon twang. Giuseppe.
Rispondi
Re: Lo hai detto e loi h
di alberto [user #3] - commento del 20/06/2009 ore 23:5
La pinup è all'antica, una decal ad acqua, piazzata con cura proprio sopra la vernice, come sulle mie Fender vere. La bellezza delle decal vecchio stile è che sono sottilissime.
Rispondi
Re: Lo hai detto e loi h
di Massimo Panchetti [user #22] - commento del 21/06/2009 ore 03:0
grande idea le pin up... ma dove le trovi le decal ad acqua come queste? come al solito le tue tele assemblate sono divine per idea e bellezza (ancora sogno la thin che avete posto in concorso qualche tempo fa). non appena trovo il tempo faccio assemblare la mia piccina, corpo tipo Robin rangemaster hollow, manico tele (entrambi fatti fare da USA Ccustom Guitars e da loro verniciati alla nitro), hw da Stew Mc D, un Voodoo super hot al ponte ed il p90 fralin che mi avevi consigliato... sulla carta una bomba... poi ti racconto. divertiti con questa nuova ascia e lasciala gridare con il tuo stupendo mojo m
Rispondi
Re: Lo hai detto e loi h
di alberto [user #3] - commento del 21/06/2009 ore 09:4
Su eBay, c'è un esperto che ne ha di opgni genere, mediamente costano 5 dollari a foglio A4, ce n'è a bizzeffe.
Rispondi
Stupenda
di dale [user #2255] - commento del 20/06/2009 ore 18:5
Alberto, complimenti per la splendida chitarra, è davvero bellissima e il suono promette bene già cosi! bravo!
Rispondi
Piccola ideuzza balenata nel mio cranio
di les stratodan utente non più registrato - commento del 20/06/2009 ore 21:0
Caro Alberto,siccome sul battipenna hai due soli potenziometri tipo "thinline", perchè non montare i classici "dome knob" al posto di quei due "witch hat"??secondo me l'estetica risulterebbe più delicata alla vista,in armonia con le stupende fiammature del body :) Saluti!
Rispondi
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Re: Piccola ideuzza balenata nel mio cranio
di alberto [user #3] - commento del 20/06/2009 ore 23:5
E' stata una lunga riflessione. Ho scelto i classici Tele Custom per richiamare il nero dello switch tip e per coerenza filologica con la Tele Custom originale.
Rispondi
wow!
di hansimuller [user #9420] - commento del 20/06/2009 ore 21:4
Bellssima! Da amante delle tele custom anni 70 non può che piacermi di brutto! Una domanda. ll twangmster mi pace moltissimo e ci farei un pensierino ma a vederlo così mi sembra di dimensioni leggermente inferiori a quelle del classico widerange fender... ne esiste una versione delle stesse dimensioni del widerange onde evitare di modificare il battipenna?
Rispondi
Re: wow!
di alberto [user #3] - commento del 21/06/2009 ore 00:0
Sì, il Twangmaster è nelle classiche misure humbucker, non ne esiste una variante in formato Wide Range. Infatti ho ordinato il battipenne con l'opzione foro standard humbucker.
Rispondi
Re: wow!
di Cliath [user #196] - commento del 21/06/2009 ore 13:5
Il Twangmaster suona veramente alla grandissima! Ti ringrazio per avermelo fatto conoscere.
Rispondi
Arrrrggghhhh !
di Anjiiv [user #9413] - commento del 20/06/2009 ore 22:5
Eh no ! No ! Avevo messo da parte , con fatica , il progetto warmoth fino a che le mie povere finanze non si fossero almeno leggermente riassestate, e te ne vieni fuori con questo !!! Capisci, Alberto, che è come aver fatto vedere un mazzo di carte ed una bottiglia di buon burbon ad un alcolizzato con il vizio del giuoco... Scherzi a parte , complimenti per la bimba, qualcosa mi dice che aver frequentato persone dello spessore del calibro maestro Pistolesi ti hanno insegnato anche molti accorgimenti utilissimi in questo diy. Ergo, se non contengo l'attacco di GAS , a te almeno parzialmente imputabile :) dovrò, per forza di cose, tormentare te e tutta la comunità con richieste di consigli , pareri ed accorgimenti vari ...
Rispondi
Re: Arrrrggghhhh !
di lorenzof [user #17952] - commento del 20/06/2009 ore 23:4
Eh, anche io ho assorbito un impatto simile...
Rispondi
Re: Arrrrggghhhh !
di alberto [user #3] - commento del 21/06/2009 ore 00:0
Roberto Pistolesi resta una luce guida nella notte. I suoi trucchi, le sue astuzie, i suoi colpi di genio sono sempre un grande aiuto. Ma è soprattutto l'approccio scientifico, privo di preconcetti, che va imitato. Come si è detto altrove, il mondo è pieno di liutai che credono di sapere. Pistolesi non credeva mai a priori, ma si poneva sempre delle domande e tentava di darsi delle risposte basate su fatti, non su sovrastrutture culturali o emotive. E' questa la grande eredità che ci ha lasciato e che fa sì che ogni volta che lo si pensa (e lo si pensa spesso) il rimpianto sia grande che mai.
Rispondi
Bellalì ;-)
di lorenzof [user #17952] - commento del 21/06/2009 ore 00:0
E allora complimenti! E grazie per l'accurato resoconto, che è utile per i nabboni (grandi nabbi, da newbie) dell'autocostruzione come me. No, coi lego andavo da dio, ma con la chitarra ancora no. Concordo in pieno che il suono migliore esca dalla combinazione dei due. Credo che per farci davvero divertire, e godere tu stesso, avresti dovuto caricare un pò di saturazione su quell'ampli...Va bé, non mancheranno occasioni :-) Secondo me però un pò di rimorsi per aver coperto quel top ce li hai :-) Possibilità:un bel Bigsby!! Troppo pesante? Oppure, per un tocco di eleganza in più, knobs argentate. Oh, ma son solo i miei gusti eh! E quando ti capita a tiro un Tv Jones, provalo al posto del TM. Sarà un pelo più aperto.
Rispondi
Re: Bellalì ;-)
di alberto [user #3] - commento del 21/06/2009 ore 00:0
Rimandato a settembre con debito in Letteratura accordiana vai al link
Rispondi
Re: Bellalì ;-)
di lorenzof [user #17952] - commento del 21/06/2009 ore 00:4
Oppops! Ma un piccola giustifica? Son tornato su Accordo solo da Febbraio dopo qualche anno di assenza! Ok, in filologia accordiana per ora mi accontento del 5. Su quel TV e quella config da te utilizzata ho un mio "però": il grande Thomas straconsiglia pots da 500k per le sue creature. Come sai il TV Jones Classic Plus è il più arrabbiato e nasale tra i pickups TV, come mai hai scelto proprio quello? Dal video suona veramente da paura. Lo sai che ora sbavo per ascoltare una comparativa tra le due vero?
Rispondi
Re: Bellalì ;-)
di alberto [user #3] - commento del 21/06/2009 ore 12:3
Visto ed eseguita la modifica, tra le varie cose extra avevo giusto ordinato un pot da 500, non ha l'alberino pieno da Telecaster ma l'ho adattato dignitosamente. In effetti il pickup sembra respirare un po' di più. Comparativa a breve, l'ho già fatta per conto mio ed è molto interessante.
Rispondi
E per chi ha la manualità di un rinoceronte?
di Ozkar [user #777] - commento del 21/06/2009 ore 09:2
Ahiahi, il sito Warmoth... compagno di mille notti solitarie al pc... A parte i complimenti per il lavoro, veramente una splendida chitarra, una domanda: secondo te qual è il prezzo "giusto" che un liutaio onesto può chiedere per un lavoro di assemblaggio come dio comanda? Perché il punto è: i mille euro di materiali uno li mette pure insieme (nonostante la crisi)... ma il pensiero di sbracare tutto con il trapano perché uno ha la manualità di un rinoceronte... Allora preferisco dare tutto in mano a un professionista: ma pagarlo quanto? Oz
Rispondi
Re: E per chi ha la manualità di un rinoceronte?
di alberto [user #3] - commento del 21/06/2009 ore 10:0
Secondo me è una contraddizione. Un'azienda come Warmoth mette a disposizione tutto quello che occorre per assemblare una chitarra senza competenze specifiche. Alle criticità (incastro manico-corpo, fori delle meccaniche, posizionamento del ponte, scassi, capotasto) pensano loro. L'assemblaggio di fatto consiste nell'avvitare qualche vite, tagliare a misura qualche cavo e poco più. Non vedo grandi possibilità di fare disastri e soprattutto non credo che questo sia un lavoro da liutaio, per il quale l'assemblaggio finale è un'inezia della produzione artigianale di uno strumento di questo genere. Questo è bricolage, davvero alla portata di chiunque. Basta levarsi qualche paranoia, mettersi al lavoro con davanti un ampio margine di tempo, verificare due volte prima di compiere ogni gesto e il gioco è fatto. Gli errori (vedi il mio del cavo del jack) sono al 90% risolvibili con poco sforzo. Consiglio: compra un kit da poco prezzo e prova, in fondo la Albertocaster Red Wine Puke è costata davvero poco.
Rispondi
Super. Una delle pi
di Oliver [user #910] - commento del 21/06/2009 ore 09:4
Super. Una delle più belle Tele che mi sia capitato di vedere (anche se le trovo quasi tutte belle, vabbè). Solo... manca un po' di twang :) Scherzo, è micidiale. Probabilmente il sig. Suhr storcerebbe il naso per il flamissimo maple del manico (hehehe), ma lo trovo assolutamente magnifico e... desiderabile. Sigh. Ma il must è proprio l'Alberto Custom Wiring©. Una delle trovate più semplici, efficaci e interessanti degli ultimi anni (i miei, perlomeno). Sembra di avere a disposizione tre o quattro tele diverse. Sono quelle cose che se non le senti, non ci credi. Comunque a casa non ho spazio per un'altra chitarra, chiaro? (ma chi ci crede...)
Rispondi
..spettacolo..
di Sickman85 [user #16539] - commento del 21/06/2009 ore 11:2
..spettacolo..
Rispondi
Bellissimo articolo.
di mr_mustache [user #15801] - commento del 21/06/2009 ore 14:0
Bellissimo articolo... Per caso anche il "Maremma maiala" è un retaggio del maestro Pistolesi? :D
Rispondi
compliments :D
di ZZRicky [user #15733] - commento del 21/06/2009 ore 16:3
complimenti =) sinceramente a me la telecaster non va giù..proprio non mi piace...però grande!! io attualmente non riuscirei a dirmi "ok, prendo i pezzi, spendo 1000 euri e la faccio da me"
Rispondi
impressionantemente
di longo [user #14086] - commento del 21/06/2009 ore 16:4
impressionantemente bella.. ma sopratutto che impatto, che suono quei pu.. davvero complimenti
Rispondi
Splendida! Piccola c
di Striscia [user #18675] - commento del 22/06/2009 ore 09:1
Splendida! Piccola critica...i pot neri! Inguardabili...
Rispondi
Che soddisfazione!!
di Robertocaster [user #1945] - commento del 22/06/2009 ore 11:3
Che soddisfazione!! E più tempo passa e più suonano bene..... l'altro giorno ho ripreso la mia teal green metallic ed è una goduria pazzesca. Altro che castom sciop.....
Rispondi
Grande Alberto!Che K
di plastic61 [user #17517] - commento del 25/06/2009 ore 21:4
Grande Alberto!Che Keef sia con te....anch'io come te,ho acquistato da Warmoth ed il buon Dan mi ha dato delle belle dritte.Purtroppo son caduto nella dipendenza e son gia' a quota 3......chitarre!!!!e ,per l'inverno ,sto progettando la 4a (spero l'ultima,se no arriva il divorzio......Honky Tonk Women!)...Le maggiori soddisfazioni le ho in particolare da dei pick ups inglesi della ditta Bare Knuckles ;che ha equipaggiato la mia STrato 'Custom MY shop' con 2 Irish Tour single coil (manico e mediano ) e un Crawler Humbucker al ponte... Did you hear about the Midnight Rambler?????? goditela! M
Rispondi
hai fatto bene a met
di gaveyn utente non più registrato - commento del 01/03/2010 ore 18:4
hai fatto bene a mettere le sbarre alle finestre: non sarà commerciabile, ma io te la fregavo! ;-)
Rispondi
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