CHITARRA DIDATTICA ONSTAGE RECnMIX RITMI NEWS

Ma che vi ha fatto la Dual Rectifier?

di [user #14552] - pubblicato il


Alla fine dopo due anni di fedele servizio ho venduto la mia ENGL Screamer 50, mi sento un po’ come in quelle storie in cui ci si lascia senza rancore, consapevoli che pur nutrendo grande affetto l’uno per l’altro più di così non poteva funzionare.
Eccomi così alla ricerca di una nuova testata che mi dia quel qualcosa in più che non sono riuscito nella  seppur ottima ENGL, la qui carenza principale  era in generale il tipo di “pasta” che non era il mio ottimale e nello specifico l’equalizzazione condivisa per entrambi i canali e forse, a voler essere menosi, un’eccessiva “durezza“ sui crunch.
Questa volta mi sono detto, voglio prendermi tutto il tempo necessario anche a costo di suonare per sei mesi con il  Roland MicroCube ma voglio fare una scelta consapevole, ponderata e “definitiva” (per quanto possa esserci qualcosa di definitivo per un chitarrista).
    Mi sono sempre ritenuto un tipo  Marshall oriented ma nonostante ciò mi sono prefisso di non fissarmi troppo in maniera ostinata ma di valutare un po’ tutto ciò che il mercato offre, ed è proprio in questo allargamento di orizzonti che mi sono imbattuto in una testata che ho sempre lasciato un po’ in disparte, la Dual Rectifier.
    Non conosco bene questo ampli se non per le registrazioni  sentite su album ma l’ho sempre guardato con un certo rispetto, aldilà dei gusti personali mi pare una testata assolutamente professionale e di tutto rispetto, ci sono dati oggettivi che credo non possano essere messi in discussione, versatilità, robustezza e cura costruttiva sono i primi che mi vengono in mente, ma cercando di reperire un po’ di pareri sul web mi sono accorto che la schiera dei suoi detrattori è molto più ben nutrita di quanto mi immaginassi, e la maggior parte é gente che ci va giù pesante di brutto.
Mi pare così strano che un ampli che tutto sommato è capace di così tante timbriche diverse si possa solo amare o odiare a tal punto come pare avvenga (anche tra le stesse pagine di Accordo).

Dello stesso autore
Dove vi rivolgete per l'usato?
Eventide, alla faccia del customer care!!
L'ampli che vorrei (esiste o no??)
Strymon Sunset
Kemper, Axe-Fx et similia, cosa sono andati a sostituire?
Consiglio cavo chitarra "flessibile"
Pro Guitar Shop chiude?
Midi Switcher Cavi midi fai da te
Loggati per commentare

Beh, diciamo che spe
di aglorock [user #19655]
commento del 21/08/2009 ore 11:2
Beh, diciamo che spesso intorno a certi oggetti si creano dei miti e che ancora più spesso tali miti non dicano il vero. La mesa dual rectifier è molto associata al campo metal ed è pure molto usata nel metal, dato che lì dà il meglio. Nelle produzioni discografiche si hanno molte possibilità e per questo si può scegliere di usare una Recto solo per riff shred (per esempio) e un'altra testata per i puliti (altro esempio). Ma ripeto: è solo perchè le case discografiche possono scegliere! ma ciò non significa che la Recto non possa tirar fuori, ancora esempio, dei puliti molto belli. Molto belli non significa puliti Fender, sono imparagonabili, ma belli per dove servono ed esprimono quello che il musicista vuole. Poi è ovvio che potendo avere solo unaRecto (solo...si fa per dire..costa più di 2000€!!!) si deve capire che deve esserci un compromesso: non puoi avere (come suono) un twin reverb e una recto insieme....anche se, a mio parere, chi usa la testata per fare shred molto difficilmente vorrebbe dei puliti da twin reverb. Il fatto di pensare che una testata come la recto sia limitata è solo una sega mentale: se la scegli è perchè ti serve quell'orientamento di suono, seppur con molte sfumature. Ciao ciao
Rispondi
ciao
di elia [user #15964]
commento del 21/08/2009 ore 12:2
ciao, l'ho usata per registrare i distorti nel cd del mio gruppo e devo dire che è un ottimo oggetto, anche se lontano dal mio gusto. I puliti però, non mi sono sembrati degni di questo nome....
Rispondi
secondo me dovresti
di trix utente non più registrato
commento del 21/08/2009 ore 13:4
secondo me dovresti seguire il tuo istinto e non cercare di fare per forza un altra scelta. mi spiego meglio: hai detto di essere "marshall oriented" come gusti, quindi dovresti cercare in quella direzione (vox, orange, hiwatt oltre che naturalmente i marshall stessi che ce ne sono a decine). se opti per un dual rectifier ti prendi un gran ampli ma cambi completamente pianeta. se ti piacciono i suoni britsh non ti prendi quella testata che di fatto la sua caratteristica più marcata è l'high gain puro american style. a meno che le tue esigenze attuali, tipo il genere della band in cui suoni adesso, non lo richiedano. io suono i marshall da una vita, nel frattempo ho provato e suonato per bene una caterva di ampli fantastici, tra cui proprio la dual che ho trovato potentissima e magnifica, ci tiri fuori tanti suoni, ma amo un altro timbro e quindi a meno che non vada a suonare in un gruppo nu-metal (per esempio) non credo che la comprerò mai. se balli latino americano FORSE sarebbe un errore prenderti le scarpe da tip tap ;-)
Rispondi
Re: secondo me dovresti
di _Spawn_ [user #14552]
commento del 21/08/2009 ore 14:4
Concordo in tutto e per tutto. In effeti non é che voglio per forza orientarmi da un'altra parte, é solo che mia natura tendo a essere sempre poco "radicale" e a tenere aperte più porte (e ti assicuro che non sempre é un bene). Non nego che un jcm800 2203 sarebbe qualcosa di grandioso ma 1° non mi ritengo abbastanza "in gamba" per utilizzare un monocanale 2° un ampli del genere va necessariamente fatto lavorare di finali (altrimenti prendi altro) e sinceramente non credo che io riuscirei a tirarlo ai regimi ai quali gira. Per questo fino a due settimane fa ero quasi convinto di prendere un MarshallJVM410 (che sulla carta dovrebbe lavorare più di pre), finché non mi sono sedutto e raffreddati i bollenti spiriti mi sono detto: "perché non allargare gli orizzonti e valutare anche qualcosa dell'altra sponda?(dell'Atlantico :-P). In fondo a orecchio l'american sound mi piace eccome (amo il sound dei soundgarden e dei foo fighters per esempio), é inutile sono fatto così, mi piacciono i bei suoni in generale e non necessariamente un suono tipico ( é come se a uno piacesse sia la Ferrari che la Porsche, non puoi fargliene una colpa) però a pelle il Marshall sembra trasmettermi quel qualcosina in più. Ovviamente non avendo mai posseduto ne' uno ne' l'altro (sono passato solo attraverso H&K, Tech21, Laney ed ENGL) le mie sono solo speculazioni filosofiche sulla carta e la mia scelta dovrà passare necessariamente attraverso una prova sul campo (regola n°1 in assoluto), é solo che quando ho incominciato a informarmi sulla dual non credevo di trovarne così tanti detrattori. Più che altro ho letto commenti che non sembravano rispecchiare ciò che sentivo ne' nei dischi ne' il alcune demo su youtube (perlomeno nelle poche con audio decente), troppo medioso, troppo fizz, slabrato, impastato sui bassi, poco "liquido" sui lead e altri concetti che facevano supporre non un mancato riscontro nei propri gusti pesronali ma quasi un erronea progettazione dell'ampli, cosa che su una testata di quel livello mi pare impossibile. Purtroppo é difficilissimo capire dove finisce la realtà e cominica la leggenda ma ancora più difficile é capire a parole ciò che intende la gente quando descrive un suono (c'é troppa soggettività dentro).
Rispondi
Re: secondo me dovresti
di superdavy87 [user #17479]
commento del 03/11/2009 ore 14:2
Ciao, quello che dici verso la fine di questo commento in parte è vero, ma è anche vero che la gente che ha provato o posseduto questa testata non ha avuto la pazienza di imparare a regolarla. Ti riporto ad esempio la mia esperienza: io possiedo la Dual da un annetto circa, l'ho presa usata in Canada del 2001, quindi una delle primissime 3 canali. Il problema principale di questa testata è il volume: è impossibile tirarla a dovere senza un attenuatore di potenza come un bel hot plate. Dopo un anno di smanettamenti e delusioni sono riuscito a cavarne dei suoni decenti. Un altro grosso problema di questa testa sono le basse: troppo presenti. Ok, in sala prove o in concerto non è un grosso problema dato che si può tirare, ma in casa diventa una bestia ingestibile. Ti dico che io in casa tengo i bassi a 0, si hai capito bene, a zero! Nonostante siano a zero si sentono eccome. Prova ad aumentarli e ti ritroverai con un bel suono impastato, fizzoso e slabrato, tipico delle nuove 3 canali. Io personalmente ho riscontrato che tenendo i bassi a zero e lavorando di Presence ci si può avvicinare di molto al suono delle vecchie 2 canali. Io davanti ci metto anche un bel TS9 così ne esce un bel suono tagliente. Il mio genere è pop-punk e screamo, quindi non ascoltare quelli che dicono che la Dual è buona solo per fare metal. Non esiste. Un altro aspetto importante da tenere in considerazione sono le valvole, va ovviamente li si va a gusti. L'unica cosa da fare è provarla e smanettarci tantissimo, solo allora capirai se è la testata che fa per te.
Rispondi
Rivera
di dale [user #2255]
commento del 22/08/2009 ore 17:5
prova questi ampli, anche i combo; credo che siano fra i migliori in assoluto per le sonorità rock hard/rock Hanno una grande dinamica, dei puliti molto belli e crunch assolutamente dinamici e corposi. Prova anche la testa VHT, (ce ne sono diverse, mi colpì la pitbull)
Rispondi
Seguici anche su:
Cerca Utente
People
MXR Dookie: la storia del punk rock in scatola
An evening with Mark Knopfler and his band
BGH Burns Golinelli Hunt ad agosto in tour
Dirt Road Special: torna l’amplificazione solid state anni ’70
Migliora i tuoi accompagnamenti: L’Isola che non c’è
Iggy Pop è tornato con il singolo Free che anticipa il nuovo album
Gretsch: dalle acustiche alle solid body al Summer Namm
ACCORDO ti piace? Da oggi puoi renderlo più utile e interessante
C4 Synth: synth modulari per chitarristi
Chitarre e ampli da EVH per il Summer Namm
Jackson rinnova per il Summer Namm
Moonlander: 18 corde per la chitarra lunare
Tre super-Strat da Charvel per il Summer Namm 2019
Timing, plettro e altre storie
Silverwood: torna “il meglio” del catalogo Supro

Licenza Creative Commons - Privacy - Accordo.it Srl - P.IVA 04265970964