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Semihollow world
di [user #17952] - pubblicato il

Questo articolo ha lo scopo di ricavare qualcosa di utile -per la terribile lobby dei commercianti di chitarre- dalle mie ore perse su internet alla ricerca di un modo piacevole di perdere tempo. Ovviamente scherzo, infatti non è stato piacevole. Insomma, alla fine ho deciso di condividere con voi ciò che ho trovato, di modo che d'ora in avanti e per un anno, esisterà una scusa in meno al mondo per non lavorare; non potrete infatti dire al vostro capo "devo cercare la mia prossima semihollow", perché io l'ho già fatto per voi.

Se non sapete ancora cos'è "una semihollow", spegnete il computer o andate altrove: è meglio restare ignoranti che prigionieri del suo fascino. Se invece amate il rischio: con il termine semihollow (trad. it. "semi-vuota") si indica comunemente una qualunque chitarra elettrica dotata di camere tonali all'interno del suo corpo (body), tali che la loro presenza influenzi in modo rilevante il suono elettrificato dello strumento [nota 1]. Se non lo influenza, o è una ciofeca, o è una Les Paul Florentine. Come stabilire se una chitarra è "Semi-vuota" o "Semi-piena"? Questo dipende dal vostro profilo psicologico e dal vostro stato emotivo, che non ci interessa approfondire.
Restano da chiarire alcune condizioni perché si parli propriamente di semihollow: Il body deve essere dotato di un blocco solido interno, che percorra del tutto o in parte il corpo della chitarra in senso longitudinale, e che sia ancorato al fondo e/o al piano armonico della chitarra.

Tale blocco ha lo scopo di diminuire il rischio "feedback" di cui sono ghiotte le "Full hollow body" con cassa armonica importante [nota 2] , aumentare la robustezza, la stabilità e il sustain della chitarra.
La chitarra elettrica semihollow Gibson ES 335 [nota 3], sul mercato dal lontano 1958, nacque come ibrido tra solidbody e hollowbody; il riferimento a questa chitarra è obbligatorio e tornerà più volte nell'articolo, in quanto si è nel tempo affermata come LA semihollow.

Ora andiamo al solid [nota 4]. La mia ricerca ha avuto l'obiettivo di reperire una chitarra con queste, o simili, caratteristiche:

  • semihollow con cassa di profondità simile ad una 335, cioè la classica misura 1 5/8"
  • configurazione dei pickup [nota 5]: HHH (tre humbuckers) [nota 6] oppure HH (coppia di humbuckers) / HSH (humbucker - single coil - humbucker).
  • tremolo, possibilmente (Bigsby o più moderno)
  • un buon usato
  • fascia di prezzo tra i 400 e i 1000 euro, spedizione eventuale non compresa [nota 7]. Una fascia piuttosto popolare e accessibile a molti.

La mia ricerca è stata effettuata tramite la rete, su siti web come mercatinomusicale, forum italiani dedicati ma soprattutto forum internazionali (Rig Talk, Gearslutz... ); i vari ebay inglese, tedesco e statunitense, qualche sito Jap, altri di collezionisti, craiglists statunitensi. E' da notare che a volte, le differenze di prezzo tra i vari mercati arrivano ad essere consistenti rispetto a un medesimo modello, mentre in altri casi i prezzi restano più o meno gli stessi tra mercato e mercato. Ad esempio, troveremo modelli di differenti marchi che in USA hanno tra loro prezzi simili, mentre qui costano uno la metà dell'altro.

Ho raggruppato le chitarre secondo le seguenti tipologie: "corpo tipo Gibson Les Paul" (un altro riferimento classico), "corpo tipo Gibson ES 335", "miscellanea" (corpi di diverse fogge e fatture), "P 90". Ho desiderato creare un gruppo a parte per le chitarre dotate di questi particolari tipi di single coil pickups, in virtù del fatto che gli alloggiamenti realizzati sui body delle chitarre per questi pickups P90 sono spesso inadatti ad ospitare pickup humbuckers, se non previo intervento liuteristico. Visto che il sound P90 è piuttosto particolare e non incontra il favore di tutti, ho desiderato distinguere questi modelli di chitarre che li montano di serie, dagli altri.

Ad ogni modello numerato [1], [2], etc. corrisponde l'immagine della rispettiva chitarra, riportata più in basso. Chiedo scusa al lettore se non ho potuto inserire una descrizione dettagliata per ogni modello, ma la vita e la risorsa tempo hanno la sgradevole caratteristica di essere finite, e anche molto presto. Spero che la panoramica qui offerta possa risultare comunque utile.

Body tipo LP

[1] Duesenberg Starplayer TV. Monta un humbucker allo stesso tempo aggressivo e twangoso più un P90 in formato humbucker al manico; miscelandoli si ottiene un sound fender-oriented molto particolare. Manico di scala fenderiana, tremolo tipo Bigsby by Duesenberg (differisce tra le prime e le attuali versioni). Esiste anche in versione senza Bigsby, e in una grande varietà di modelli.

[2] Epiphone Les Paul Elite semihollow (fuori produzione). Molto semplicemente: una copia non lussuosa by Epi della LP Florentine con le due buche ad "F" sul top (f holes). La [3] Agile LP Style Semi-Hollow ricalca le orme della precedente Epiphone, ma è priva del tremolo.

[4] Heritage Millennium SAE. Ce ne sono vari modelli, in casa Heritage le definiscono "semi solid body". Corpo cavo con F holes. Configurazione HH, niente tremolo, Baggs. Sono rare, e le troverete a prezzi interessanti solo negli USA.

[5] Framus Panthera Classic Custom semihollow. Configurazione HH, niente tremolo. Avesse anche la versatilità della sorella solidbody Studio Custom sarebbe un bel bocconcino...

[6] LTD by Esp Eclipse PC1-V. Molto carina, ergonomia curata, configurazione HH, tremolo Bigsby. Economica, negli USA. Senza tremolo è la LTD by Esp EC-300AT.

[7] Samick Greg Bennett: very great looking, configurazione HH, economica.


Body semihollow double cut tipo Gibson 335

[9] Yamaha SA 2200, [10] Heritage Prospect std (negli USA), [11] Ibanez John Scofield JSM (negli USA, qui sfora il mio budget), [12] Framus Mayfield Custom, [13] Eastman T184MX Thinline Archtop Classic (negli USA, qui sfora il mio budget), [14] Hamer Newport (negli USA, qui sfora il mio budget). Sono tutti esemplari di notevole qualità, e possiamo forse considerarle il top del 335-like che si trova usato a prezzi più bassi di Gibson. Configurazioni H-H e niente tremolo, eccetto che per la Hamer, che troviamo con Bigsby e in molte versioni. Scorrendo le loro caratteristiche costruttive, mi sento di poter ipotizzare, anche senza averne mai provata una, che il loro timbro risulti a volte piuttosto distante dalla Gib 335, nonostante l'esplicito richiamo dell'aspetto.

[15] Eastwood Joey Leone signature. Molto appetitosa con 3 humbuckers e coil taps (la Casa parla di 27 combinazioni possibili), si trova -ancora- solo nuova, 50 esemplari prodotti. Il prezzo del nuovo (circa 900 sterline) sfora di poco il budget considerato, ma se si dovesse essere sufficientemente attenti e fortunati da trovarla usata...

[16] Schecter Corsair. Una tipo 335 con Bigsby. Made in Korea, negli USA si trova a 750 dollari nuova, qui a più del doppio se traduciamo gli Euro in dollari.  Nel Regno Unito i prezzi si sono più vicini a quelli d'oltreoceano.

La [17] Washburn serie HB 30,32,35, la [18] Hagstrom Viking (da non confondere con quelle degi anni '60), la [19] Agile AS-1000, sono 335-style senza tremolo che condividono la stessa fascia di prezzo.

Epiphone: la entry-level Dot (presente in più versioni), la più rifinita Sheraton (prima e seconda versione), la versatile BB King "Lucille": ma queste forse le conoscete già, vista la loro grande diffusione.

[20] Hamer Echotone, [21] Cort Source 335, [22] Hofner ct Verythin (di cui si trovano anche modelli vintage) negli USA si pongono come concorrenti di Epiphone. Sono poco presenti sul nostro mercato.

Lawsuit e vintage: non è questa la sede per una panoramica sul vintage semihollow, mi limiterò quindi a riportare alcuni tra gli esemplari che si incontrano più spesso in questi giorni, in rete, nel mercato dell'usato.

Made in Japan anni'70-'80 (MIJ): [23] Aria Pro II serie TA (esemplari di punta), Greco semihollow, [24] Tokai serie Es (in foto la 130) sono esemplari molto interessanti e di elevata qualità, ma attenti ai falsi. Non sempre queste produzioni sono fornite di numeri seriali, discriminare a loro genuinità sulla base di un copri-trussrod o altri elementi simili è un indubbio rischio. Inoltre è solo una leggenda quella che le vuole tutte buone e ben suonanti: provare prima di comprare. [nota 8] Queste case producono ancora oggi -perlopiù in Cina e Korea- molti dei modelli MIJ più celebri e ricercati del passato, e si tratta a volte di chitarre niente male. Di livello forse inferiore Teisco, Hondo, Crestwood ed altre.
Esemplari vintage interessanti (ad un occhio profano come quello di chi scrive) tra le vecchie Framus degli anni '60 (made in Deutschland), nelle Supro made in USA, o nelle Burns / Baldwin by Burns made in UK del medesimo periodo. Tra le produzioni italiane possiamo citare le belle di casa [24] Crucianelli, di cui si è già parlato anche qui su Accordo. Quella in foto si discosta notevolmente dal tipo 335.

Miscellanea

Le [26] Hamer Artist vanno citate, ma si trovano sul limite estremo del budget. Inoltre c'è una differenza di prezzo tra noi e gli USA davvero grande. In Europa tendono a costare circa il doppio che negli States.

[27] Cort M900. Ispirata alla PRS McCarty semihollow, è uno dei modelli di punta della Cort, forse sottovalutato marchio. Config HH, niente tremolo, dotata di piezo Fishman. Apparentemente le camere tonali sono pò piccole per "farsi notare" a livello di suono, in realtà la chitarra mi risulta sia sprovvista di un vero e proprio blocco centrale, quindi risulta risonante anche se il body è piccolino.

[28] Yamaha AES 1500. Il body ha un look in direzione Gretsch 6120, ma con cassa di profondità tipo 335. Configurazione dei pickups HH, tremolo Bigsby. Non dissimile, ma più costosa, la [29] Stromberg Monterey (negli USA): HH, senza tremolo.

[30] Reverend MantaRay HB-FM. Una double cut dalle forme inconsuete, configurazione HH e tailpiece tradizionale. La trovate negli USA a prezzi abbastanza bassi, se ne parla bene in rete.

[31] Godin Montreal, canadese abbastanza rara e molto particolare, se ne è parlato anche qui su Accordo.

[32] Ibanez: awd 82 / 83 (non più in produzione). Weird! Monta un particolare tremolo full range su un body semihollow con linea RG. Cambio degli stock pickups "obbligatorio". Configurazione HH, senza bloccacorde. Esiste anche con ponte fisso (mod. 102). AJD71: versione contemporanea con look più aggressivo della precedente. Esiste anche con ponte fisso (mod. 91). Serie AS, AM. Menzione particolare per le [33] AGS, configurazione H-H, con o senza Bigsby. provate di persona: carine e comode. Purtroppo, se escludiamo certi modelli top di gamma (tipo JSM), le Ibanez semihollow presentano sì un look curato e a volte poco conformista, ma la qualità dei materiali non brilla. [nota 9]

[34] Duesenberg double cat. Body dalla linea rickenbackeriana, in pickup e hardware offre le stesse soluzioni della sopra citata Duesenberg Starplayer TV.

[35] Schecter C1EA-CSH1: stessa concezione della Ibanez awd103, include un piezo. Non si trovano facilmente da noi.

Peerless: questo marchio sforna una vasta serie di modelli made in Korea, provenienti dalle stesse fabbriche di Gretsch Electromatic ed Epiphone, con le quali le Peerless condividono alcuni elementi dell'hardware. Si distinguono per un aspetto raffinato in rapporto alla fascia di prezzo, sotto i mille euro per il nuovo. I due modelli che seguono avrei potuto includerli nella categoria "tipo Gibson 335", ma in realtà se ne discostano per alcuni particolari di non secondaria importanza. [36] Peerless Reinassance Custom e Standard Thinline. Questa chitarra merita una citazione anche se è una full hollow, vale a dire che la cassa armonica è del tutto vuota, quindi priva del blocco solido centrale che contraddistingue le semihollow. Nella versione Custom (in foto) è dotata di un binding lussuoso, fuori del comune, ed è tutta di acero massello. [37] Peerless Bird of Prey: un design double cut particolare ma non lontano dalla tradizione per questa semihollow che vanta, almeno sulla carta, di aver migliorato il tone 335. Configurazione H-H, pickups con magnete in alnico V. [38] Peerless La Muse è una semihollow ma senza F holes sul top, è una sorta di LP dalle forme più abbondanti. Manico in mogano.

P90

[39] Gibson BluesHawk: trova più critici che estimatori, e le quotazioni lo dimostrano. Tutta in mogano, body più sottile d una comune LP, dotata di tremolo dorato o di Bigsby (versione Limited Edition). Monta due P90, circuito Varitone.

[40] Yamaha Troy Van Leeuwen signature: 3 pickups P90, Bigsby.

Epiphone. I modelli che seguono sono tutti forniti di P90 con montatura dog-ear: [41] WildKat: molto economica e carina, due pickup e Bigsby tremolo. Look gretschy, body poco ingombrante. [42] Riviera Custom P93: 3 pickups P93, Bigsby. [43] Elitist 1965 Casino: due pickup, tailpiece vintage, se siete fortunati la portate a casa a prezzi ragionevoli. NB: è priva del blocco centrale.

[44] Eastwood Joey Leone Signature RBC, versione non limitata della sopramenzionata JL signature; monta tre P90 con coil taps, con le famose 27 combinazioni possibili.

[45] Peerless Wizard. Il design del body è mutuato dalla Gretsch, tre pickups P90, tutta in acero, pare promettere una certa versatilità. [46] Peerless Songbird: due pickup P90 con dog ears, manico in mogano.

[47] Agile Harm 3 semi HC, semihollow vagamente Rickenbackeriana. Non monta P90, ma comunque 3 single coil "toasters". Un pò cheap, ma interessante. Anche 12 corde.


Note:
1 Si tratta di una definizione rozza, ma è quella -secondo chi scrive- più diffusa e generica, capace di mantenersi valida nella sterminata varietà di modelli.
2 ad es. la Gretsch mod. 6120
3 http://it.wikipedia.org/wiki/Gibson_ES-335 e http://www.electric-guitar-review.com/2006/06/06/review-gibsons-classic-es-335-hollowbody/
4 "al sodo" ;-)
5 secondo l'esperienza limitata d chi scrive, trovare pickups stock buoni è cosa rara in chitarre di fascia non alta (e non solo).
6 la configurazione a 3 humbucker è rarissima da trovare nelle produzioni attuali, più in voga negli anni '70; spesso c'è però sufficiente spazio spazio per un terzo H da aggiungere al centro, e la presenza del blocco centrale aiuta.
7 grazie all'euro forte sul dollaro possiamo accedere a vere occasioni oltreoceano, dove il mercato è ricco e vivo. Tuttavia importare una chitarra dagli USA è questione complessa, e per le vie consuete si incorre nel 28-30% circa di tasse complessive da calcolare sul prezzo totale: oggetto + spedizione, che pure non è economica. La chitarre he cito in questo articolo si trovano tutte entro il budget prefissato, ma dove espressamente indicato, si trovano a quel prezzo solo negli USA; significa che qui i prezzi a volte sono molto diversi (oppure che qui la chitarra è difficilmente reperibile).
8 chi scrive ha provato una Burny 3 pickups dei primi '80 che, almeno con gli stock pickups, davvero non brillava.
9 questo tipo di osservazione credo possa riguardare una non trascurabile parte delle chitarre qui menzionate.

chitarre semiacustiche
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