SHG... chitarre e chitarristi
Mamma mia quanta gente domenica scorsa!! La chitarrite acuta ha colpito molta gente e non esite vaccino!! <img src="http://assets.accordo.it/cloud-assets/28558/600x0/00/t_54-1.jpg" alt=""> Ho suonato-parlato nella sala Memphis intorno alle 11, mi piace molto tenere questi incontri anche se brevi perchè trovo sempre interessante parlare di musica e confrontarsi. In 30 minuti ho cercato di esporre molto velocemente il mio punto di vista: la chitarra e la musica a 360 gradi e se è possibile di più!! (Grazie a Luca Jurgen che mi ha dato questa possibilità)

Ho iniziato a suonare intorno ai 14 anni quindi 24 anni fa... e mi sono appasionato subito perchè in pochissimo tempo e con pochi accordi ero in grado di suonare tutte le canzoni che mi piacevano. Da Bennato a Neil Young, dai Beatles agli Eagles, da Joe Jackson ai Police ai Lynyrd Skynyrd a David Bowie agli ACDC... a Frank Sinatra ai Duran Duran a Elvis... e tanto blues... grazie ai dischi che mi prestavano i miei amici più grandi del piano di sotto. Ore e ore sui dischi a consumare vinili e corde bollite!
La chitarra non mancava mai ed era davvero uno strumento di aggregazione: dalle serate con gli amici alla spiaggia ai primi gruppi... e si suonava anche tanto nei locali (e non solo sul palco ma anche ai tavoli intorno a una birra), nei piccoli teatri, nelle feste di piazza.
Ad un certo punto sembra essere cambiato qualcosa: la chitarra sembra aver perso quella sua capacità di aggregazione o forse manca la voglia di aggregazione... chi lo sa? Forse sono cambiato io?!
Oggi si potrebbe parlare di aggreggiazione... nel senso di gregge...
Suonare con chi ha voglia suonare e divertirsi e imparare canzoni è quello che ho sempre fatto! E continuo a farlo con passione aiutandomi con tutti gli strumenti teorici, pratici e tecnici e ascoltando ascoltando ascoltando.
Ma perchè questa breve introduzione? Perchè vedo chitarristi, chitarrai e chitarre ogni giorno e spesso mi chiedo: ma come è possibile nell'era di internet, youtube, e-mule e pippirimelli vari (dove si trova tutto al tempo di un click sulla tastiera) avere un approccio musicale e chitarristico a senso unico e alle volte ottuso?
C'è un filo rosso e magico che attraversa i generi e gli stili musicali e anche chitarristici, se solo lo intravedi scoprirai un mondo incredibile che ti permetterà di comunicare con tutti gli altri musicisti senza nessun problema e anche e soprattutto con i non musicisti che rappresentano il pubblico dei concerti.
"I ragazzi di oggi" citando il buon Eros non suonano più le canzoni, i temi le melodie.
Sembra che il lick, la scala, il volume, il riff, il pedalino, il potenziometro, il tapping, la velocità, il caos abbiano preso il sopravvento... e ognuno chiuso nel suo genere... ma le canzoni!??
Durante manifestazioni come SHG, festival chitarristici ecc. mi diverte molto osservare il mondo dei chitarristi e tra gli osservati ci sono anch'io:
domenica il volume e il caos musicale erano da matti... un problema per le orecchie ma anche per la resa della manifestazione. Solo un chitarrista può resistere... ma le fidanzate, mogli, amiche...??
La chitarra, lo sappiamo, è uno strumento unico, intrigante, affascinante... ma alle volte esageriamo!
Comunque vi immaginate un Second Hand Piano??
Hey, I love pianoforte ma un capannone pieno di pianoforti neri e marroni... che cimitero! :-))
A parte i problemi di organizzazione delle sale, gli spazi dove organizzare eventi di questo tipo ecc. i problemi logistici non m'interessano, si possono sempre risolvere.
Credo che il problema sia una sorta di maleducazione musicale e alle volte non solo musicale che pervade un po' tutti.
Ho assistito a certe scene assurde: un ragazzo provando una chitarra è riuscito a suonare le stesse tre note in tapping per 3-4 minuti a manetta sia di volume che di velocità, finita l'esibizione ha restituito la chitarra e via... mmmhh???
Un signore chiede di provare una Les Paul da molti euri, il gentile espositore la concede... le mani del signore si piazzano su un La maggiore in barrè e la chitarra piange perchè ha bisogno di essere accordata... sia mai!!! Le dita del signore si tuffano a questo punto su una pentatonica bendizzata e scordata da pelle d'oca e dopo un paio di minuti guardando l'amico con sguardo più che soddisfatto... ecco la frase: "mi... che suooono!!" ...mmmhhh????
Dopo il mio workshop arriva un ragazzo gasatissimo e mi fa un sacco di complimenti per il suono, ringrazio e cerco di presentarmi e lui corrè verso il mio piccolo e indifeso amplificatore a transistor ed ecco la frase:
"mi...ma che ampli è?!"....mmmhhh???? (L'ampli è un piccolo e tenero Vox Pathfinder 15Watt ma poteva essere anche uno Sox Spatagnaus...e avrei suonato lo stesso).
L'ossessione per il suono... le mani, le dita, l'orecchio... e tutto li e poi la chitarra, l'ampli, il pedale...
Pentatonica o santissima pentatonica... intercedi per noi! Sembrava la domenica della pentatonica... una sorta di festa pagana legata al culto delle 5 note! :-)
E così via...
Interminabili discussioni su legni, meccaniche, manici... e poi alla prova strumento vai di Five Notes e super licks... tutto qui!?
Un amico domenica mi ha detto: "A sentirli suonare sembrano tutti incazzati!" E' semplicemente la chitarrite nella sua fase più acuta! :-))
Daiiii!!! "Si può dare di più" ma è anche vero che "Uno su mille ce la fa"... il vecchio e sempre giovane Gianni la sapeva lunga!
Io mi ritiro nel mio angolino a suonare i miei cari Neil Young (anche lui un po' stonatino... però che canzoni!) e Beatles e perchè no? Fra Martino e Jingle bells... se qualcuno si vuole "aggregare" è il benvenuto...
Buona Musica!
Davide :-)))
Link utili