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Pick up Tim Shaw: chi li conosce?
di [user #16466] - pubblicato il

Saluto tutti gli accordiani e provo a chiedere una informazione relativa ad una particolare serie di pick ups utilizzati dalla Gibson all'inizio degli anni '80. Si tratta dell'HB progettato da Tim Shaw. Ho cercato nel sito di Accordo ma le informazioni sono scarsine. Tale PU, da quel che ho capito, era stato progettato per la Les Paul Heritage, modello che ha dato origine alle Reissue. Fin qui è tutto chiaro. Vengo al sodo. Sono da poco fortunato possessore di una Custom recente e ho potuto fare i dovuti raffronti con la mia Standard primi anni '80.

Devo dire che la Custom per il mio personale gusto è assolutamente una ottima chitarra, ma per giorni ho continuato a cercare di capire come mai la vecchia Standard produce un suono molto pastoso, deciamente orientato ai bassi. In pratica c'è la differenza di uno scatto di selettore dei toni. Mi spiego, con il PU al ponte della Standard ho un suono simile ai due PU della Custom, che esce comunque con un suono più sottile. Naturalmente con il selettore posizionato al centro la Standard ha una gamma di bassi enorme, con la presenza di tutte le sfumature delle gamme acute. Selezionando solo il PU al manico ho un suono cupo, pastoso e possente, che per il mio gusto ho sempre utilizzato per i solo. All'inizio ho attribuito la cosa alla differenza di peso tra le due LP, la Standard vecchia è di circa 600 grammi più pesante.
Dopo aver cercato sul web ho scoperto dell'esistenza di questi Pick Ups Tim Shaw e ho cercato di approfondire meglio le informazioni proprio quando ho inequivocabilmente accertato che la Standard ne era equipaggiata (un 498 al manico e 499 al ponte).
Quello che non mi è chiaro è capire se questi benedetti Pick Ups erano veramente ben costruiti o se, come mi pare di aver capito dalle poche cose (in inglese) che ho trovato, sono poco sensibili e considerati troppo scuri. Mi piacerebbe sapere con quali amplificatori potrei sentire al meglio la loro resa, in quanto per ora sono veramente combattuto se "amarli o odiarli" (è solo un modo di dire ovviamente).
Se un accordiano più esperto di me li ha provati o se qualche musicista che li usa abitualmente potesse darmi qualche informazione ne sarei contento

pickup
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Commenti
La Custom...
di gibsonmaniac [user #21617] - commento del 06/01/2010 ore 18:3
...dovrebbe essere equipaggiata con dei 490R al manico e 498T, queste sigle non ti devono ingannare perchè i Tim Shaw sono delle riedizioni dei PAF anni '50 e venivano segnati come: 137/138 372/373 498/499 Per cui si potrebbe pensare che le due chitarre hanno pick up simili: non è così. Il pick up al manico dovrebbe essere bianco/nero (W Juve!.... ehmmm... lasciamo perdere che è meglio...) mentre quello al ponte dovrebbe essere tutto bianco per cui...pick up diversi, suoni diversi. Questi pick up sono poco comuni e furono montati per un breve periodo, tipo dal 79 all'82, spesso sulle standard e qualche serie limitata: oggi sono quasi introvabili e costano parecchio anche usati. Nel panorama sterminato dei pick up da chitarra non credo che l'aggettivo "scuro" per un pick up possa essere considerato un difetto: ogni pick up ha le sue caratteristiche che variano al variare dei magneti (soprattutto) della quantità di rame, dal tipo di rame, dalle paraffinature e tante altre cose. Mi viene da sorridere quando sento la domanda: "questo pick up è migliore di quell'altro?" perchè siamo in un campo dove, secondo me, il pick up migliore è quello che ad ognuno di noi piace di più. Dici che hai letto da qualche parte che qualcuno metteva in dubbio la qualità di questi pick up: ma a te piacciono? Tra l'altro non capisco se ti piace di più il suono della Custom o quello della Standard, comunque hai due gran belle signore e che scopano in modo differente, cosa vuoi di più?, complimenti.
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tim shaw...perfettamente mimetizzati dalla casa madre
di rosco [user #22517] - commento del 15/01/2010 ore 01:0
Salve, questi pick up li ho sotto il naso, anzi le orecchie da 15 anni, ovvero da quando comprai la mia les paul custom 1980, meravigliosi! solo che li ho ignorati fino ad oggi pomeriggio sulla custom. per anni ho suonato la mia lamentandomi fosse un po' moscia e scura, caratteristica che li ascoltatori ammiravano molto...che palle!quasi quasi la vendo! Lo ho pensato decine di volte, poi un anno fa mi e' capitato di comprare una standard del 1980 ad un ottimo prezzo e sin dal primo accordo ho pensato" La vendo!" la custom...la standard la tengo, lei urla, la custom no. la standard ha un pot logaritmici al ponte, la custom no! poi ho avuto contatti con delle persone che mi hanno fatto intuire che la standard aveva sotto il cofano una coppia di Tim Shaw con stampato per intero giorno mese ed anno di nascita " 6 FEB 1980" al ponte e "10 MAR 1980" al manico...li ho smotati e montati sulla custom..."8 FEB 1980" al ponte e "19 GEN 1980" al manico. dissaldo e dissaldo tutto e...La standard urla come una Pazza, la custom no!Poi la verita', sulla custom ci sono 2 pot vol da 300k e 2 toni da 100k che strozzano il suono più i poveri condensatori a lenticchia...Oggi ho montato 4 potenziometri da 500 k . ora per la prima volta urla davvero ed ancora manca di saldare 2 condensatori carta ed olio poc'anzi ordinati... purtroppo la migliore riedizione mai fatta dei PAF e' strozzata da potenziometri inadeguati da 300k che la gibson ha usato negli anni '70 per placare i violenti pickup ceramici...almeno cosi' ho capito dalle notizie che ho assemblato, quando pero' nella fine del 1979 e' stata modificata la dotazione di pickup con i TIM SHAW, belli ma con un' uscita relativamente bassa, i pot non sono stati adeguati, cosi' ora si ha una schiera di chitarre scure e mosce che i realtà con 20 euro di spesa ed un saldatore diventano delle meraviglie...sono felice! e come scoprire da un momento all' altro di avere tra le mani una CHITARA! come riconoscere un TIM SHAW? da quello che ne ho capito... 1) i primi costruiti sino alla prima meta' del 1980 hanno la data stampigliata per intero; ES. " 6 FEB 1980!" 2) le serie successive hanno i codici cosi costituiti:138 PU ponte 137 PU manico piu mese ed anno di costruzione, ovvero PU ponte costruito il 18 marzo 1981 avra seriale" 138 381" consiglio, chi li avesse e volesse avere la sicurezza di averli sotto le mani, smonti il pick up lo estragga e controlli il seriale, se poi si trova in compagnia di una chiatarra frigida che smonti il vano pick up, e provi con un esperto a controllare Il valore del POT , POT da 300K smorzano e tappano il pick up, POT da 500K invece gli rendono giustizia, e con un tester l'impedenza del PU stesso, che dovrebbe essere circa 7.40 o giu' di li...e' consigliato anche il cambio dei condensatori dei tono, sono sufficienti dei condensatori di tipo orange drop da un paio di euro... se poi si vuole esagerare si cambi lo schema di cablaggio del tutto da cablatura moderna (modern wiring), in cablatura anni 50 ( 50's wiring indipendet volume)...di cablatura anni 50 esistono due versioni , occhio... basta comunque cercare in rete...
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Re: tim shaw...perfettamente mimetizzati dalla casa madre
di Kata_ts [user #2290] - commento del 15/01/2010 ore 16:0
Grazie ! Notizie molto interessanti ;) 2010 SaluToneS
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Re: tim shaw...perfettamente mimetizzati dalla casa madre
di rosco [user #22517] - commento del 16/01/2010 ore 17:2
ho trovato ulteriori notizie su un annuncio di un venditore in ebay...sembra ben informato...lo posto anche se e' in inglese. magari allego una traduzuine automatica... Here’s another vintage Gibson Tim Shaw PAF pickup, one of the most sought after humbuckers that has that warm and sweet PAF tone. It used to be the bridge pickup of my dad’s 1986 Gibson Les Paul Custom. Gold plated cover, original braided wire extended by a bit of black wire, some oxidation on the pole piece screws. Metal-stamped on the back is “Pat. No. 2,737,842”. No ink stamp codes in 1986. Reads 7.57 ohms and in excellent condition. See the matching neck pickup in another listing. A little bit more info about the Tim Shaw pickups: In 1980, Gibson decided to produce a reissue of the PAF or Patent Number pickups and this was assigned to Tim Shaw, an engineer in the Norlin-owned Gibson’s new Nashville plant. Produced from 1980 to 1987, they all had the “Pat. No. 2,737,842” metal-stamped on the back plus the actual date of manufacture ink-stamped in the first half of 1980 but later replaced by ink-stamped 6- or 7-digit codes. However, ink-stamping disappeared from late 1985 to 1987 and replaced by “Pat. Appl. For T.M.” gold foiled sticker on pickup rings or PAF stickers on the back. "This pickup is wound with around 5,000 turns per coil of 42-gauge polyurethane-coated coil wire and Alnico V magnets. Resistance was kept to around 7.5k. Sound: Much like PAF’s until mid ‘63 — deep, clear, multi-dimensional, the ‘tone of tones’; warm and rich in the neck, biting and aggressive in the bridge." Ecco un altro vintage Gibson Tim Shaw pickup PAF, una delle più ambite humbuckers che ha quel tono PAF caldo e dolce.Era il pickup del ponte del mio Gibson Les Paul Custom 1986. Copertura in metallo dorato, originaria di filo intrecciato prorogato per un po 'di filo nero, alcuni segni di ossidazione sulle viti pole pezzo. Metal-stampata sul retro è "Pat. No. 2.737.842 ". N. codici timbro a inchiostro nel 1986. impedenza 7,57 ohm ed in ottime condizioni. Vedere il pickup corrispondenti al manico in un altro annuncio. Un po 'maggiori informazioni sul pickup Tim Shaw: Nel 1980, Gibson ha deciso di produrre una ristampa del PAF e questo compito è stato assegnato a Tim Shaw, un ingegnere nella fabbrica Norlin di proprietà di Gibson Nashville . Prodotti a partire da 1980 al 1987, avevano tutti i Pat ". No. 2.737.842 "metal-stampata sul retro oltre la data di cstruzione di inchiostro fabbricazione-timbrato nel primo semestre del 1980, ma in seguito sostituito da inchiostro stampato 6 - o 7 codici a due cifre. Tuttavia, ink-stampaggio scomparso dalla fine del 1985 al 1987 e sostituita da "Pat. Appl. TM per "oro sventato adesivo su anelli di pick-up o adesivi PAF sul retro. Questo pickup è avvolto con circa 5.000 giri per bobina di 42-gauge poliuretano-bobina di filo rivestito e magneti Alnico V. Resistenza è stata mantenuta a circa 7,5 KB. Suono: Molto simile PAF fino a metà '63 - profonda, chiara, multi-dimensionale, il 'tono di toni', caldo e ricco nel collo, pungente e aggressivo nel ponte." aggiungo che i codici per identificarli sono effettivamente 137/138 372/373 498/499 piu mese ed anno di nascita e che la maledizione dei tim shaw sono i potenziometri da 300k che li imbavagliano
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di ciculpo [user #22121] - commento del 06/12/2017 ore 06:19:26
mi aggrego con la mia testimonianza, anche se scrivere su una discussione aperta da 7 anni... eppure secondo me non è mai tardi per aggiungere qualcosa su un argomento così affascinante, per gli amanti della les paul ci sono 2 strade: compiere una rapina e poi investire in una vecchia 58/59/60 oppure analizzare tutto ciò che è successo dopo e che diventa in qualche modo ragionevolmente abbordabile. io ho una standard Heritage dell'81, prima cosa da chiarire in quel periodo il manico poteva essere in acero anziché mogano, suono quindi un po più aperto e svuotato sulle medie, sensazione percettibile per chi è abituato al classico mattone di mogano , ma comunque accettabile con sfumature interessanti . Arrivando ai pick up... negli anni ne ho cambiati parecchi (ponte) dai vecchi di marzio a qualche Duncan fino a qualcosa di recente Gibson, poi , finita la fase da imbecille che vuolemigliorare un les paul ho rimesso su il suo tim shaw...... Il suono , mi è piaciuto sicuramente più di qualsiasi alternativa , ma ancora non sentivo quel bel bilanciamento sul suono fra basse alte attacco e pasta di suono... allora ho misurato il pot e il tester mi dava un 600k (circa). Che fare? il suono è una sensazione uditiva , non è che i può fare calcoli e trovare sulla carta scritta la soluzione e allora via di tentativi. Il primo pot che ho provato l ho volututamente cercato abbastanza distante dal suo come valore pensando di partire da un valore molto basso e poi crescere un po alla volta quindi son partito con un 250k. RISULTATO non ha mai suonato così bene, suono pieno bilanciatissimo cremosissimo ma grosso , e parlo di suono lead quindi con distorsione abbastanza accentuata da hard rock nel senso non metal . La mia Gibson non aveva mai suonato così bene bilanciatissima armoniosa e piena di grinta senza sbavature. secondo me ogni chitarra ha la sua soluzione, la mia sparava troppo, e perdeva in definizione, una camionata di basse ma anche qualche alta acidina di troppo, pot ridotto suono perfetto. vi consiglio di sperimentare, a volte si trovano sorprese spiazzanti su soluzioni impensabili. sto male al ricordo di essere arrivato al punto di pensare di venderla, ora paragonata ad altri les paul che mi sono passati per le mani (produzione dal 90 in poi) non c'è proprio paragone, se le mangia tutte in tutte le salse perché suona meglio, più cattiva ma anche più rotonda. Secondo me quei pick up di cui parliamo in questo post fanno la loro parte e rendono vivace il suono mantenendo lo stile Gibson cremoso, non ne ho sentiti di migliori in casa Gibson da quegli anni in poi. il 57 classic non è male ma preferisco questo oppure per gli amanti del suono spintissimo c'è il famigerato dirty fingers che se usato con un po meno gain sull'ampli ha qualcosa da dire anche lui, ma rimanendo sul suono classicissimo per me tim shaw tutta la vita.
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di gianninord [user #16466] - commento del 08/12/2017 ore 17:42:36
Ciao Ciculpo, che piacere poter rileggere commenti ragionati. Purtroppo questo sito lo ho quasi abbandonato perché non mi trovo più. Volevo solo dirti che nel frattempo ho tenuto solo la standard degli anni ottanta, e ho venduto la Custom nera, bellissima ma senz'anima, almeno per me. Il ragazzo che l'ha presa la sa far lavorare bene, io no.
Ciao, è stato un vero piacere.
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