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Una nicchia nel suono di Gilmour
di [user #21617] - pubblicato il

Si lo so, sono già stati spesi fiumi di inchiostro o, se preferite, sono stati consumati tonnellate di polpastrelli sulle tastiere dei PC per scrivere a riguardo. Io però vorrei parlarvi di un argomento "di nicchia" ma non per questo meno interessante per chi, come me, ha una passione sviscerale per questo straordinario artista ed anche perchè si tratta di una cosa che tutti noi amiamo profondamente: una chitarra.

Se qualcuno di voi ha visto il film Pink Floyd a Pompei dovrebbe avere notato che nelle sessioni in sala di incisione negli studi Emi di Parigi il buon David utilizza uno strumento non comune appositamente costruito per lui: Bill Lewis, questo è il nome dell'artigiano canadese che ha costruito questa particolare chitarra, a questo proposito rendo merito all'accordiano Alfio che in un suo commento del Marzo 2006 posta così:

"Una precisazione da maniaco della materia: l'assolo di Money (versione da studio) è stato registrato in parte con una strato e in parte con una Bill Lewis dal momento che la strato di Gilmour dell'epoca era a ventuno tasti e impediva di prendere il mi che c'è nella terza parte del solo e che si suona facendo un bending al 22°!"

In realtà non è solo la parte finale del solo di Money ad essere eseguito con questa chitarra: già nel 1971 Gilmour ha usato in studio questo strumento per la registrazione del solo di Echoes, nel film a Pompei si vede (e si sente) Gilmour sovraincidere dei fraseggi sul brano Brain damage.
E' lo stesso Gilmour che nel DVD The making of.. mostra questa chitarra e ne parla come una scelta obbligata per via della migliore accessibilità agli ultimi tasti ed altre peculiarità di cui parlerò più avanti.

Niente stratocaster per oggi quindi ma una Bill Lewis e allora andiamo a vederla questa chitarra:
Queste sono le immagini dell'esemplare di Gilmour tratte dal sito http://www.raincoast.bc.ca

Le caratteristiche di questo strumento costruito nall'inizio del 1970 sono abbastanza uniche:

- Il corpo ed il manico sono un unico pezzo di mogano dell'honduras stagionato dai primi anni '60, il manico molto sottile (come un'Ibanez dei giorni nostri!) è equipaggiato di 2 truss rod accessibili dal vano del pick up al manico

- La tastiera a 24 tasti in silver nickel è in ebano, è piatta (no radius) e di una larghezza inusuale soprattutto nei primi tasti: le linee della sagoma infatti sono quasi parallele, in questo modo i bending potevano essere tirati a limiti incredibili ed irrealizzabili con una tastiera tradizionale

- I 2 pick up sono custom ed originalissimi: sono degli humbucker costruiti dal fratello di Bill Lewis con le espansioni polari a barretta e sono annegati in resina epossidica al fine di renderli silenziosissimi anche quando venivano splittati a single coil a mezzo di un micro switch a bascula per ognuno presente in altri esemplari come quello nella foto sotto tratta dal sito www.giampaolonoto.it

Notate in questo esemplare oltre al Bingsby la presenza dei sue inserti a"V" in ebano e la differente disposizione dei potenziometri e dello switch a testimonianza dell'artigianalità di questo strumento ed anche per un'ottimale accessibilità agli stessi visto la presenza del Bingsby.
Le viti di regolazione dell'altezza e fissaggio dei pick up sono sul retro del body (notate sotto che nella chitarra di Gilmour per il pick up al ponte sono stati eseguiti due volte i fori).

, il cablaggio è realizzato con un volume, due toni e switch dei pick up, il vano potenziometri è stato schermato con un foglio di rame e tutti i cablaggi sono stati eseguiti con il miglior cavo schermato reperibile all'epoca

- Il complesso ponte/attaccacorde è realizzato in due pezzi: l'attaccacorde è una fusione, notate le sellette in materiale non ferroso, (porcellana? nylon? quien sabe?) regolabili singolarmente.

- La chiusura del vano potenziometri anch'essa originalissima è realizzata con un cuscinetto (in pelle umana?) che si fissa al retro del corpo con degli automatici, in questo modo l'ispezione all'elettronica è rapidissima, notate lo scavo quasi simmetrico al vano potenziometri realizzato probabilmente per alleggerire lo strumento.

Come vedete dalle foto si tratta di uno strumento senza nessuna rifinitura, unica concessione all'estetica è l'impiallicciatura con il doppio inlay a "V" bianco che separa il palissandro dal mogano.

La particolare costruzione in un pezzo unico dell'intero strumento unita alla straordinaria risposta dei pick up si traducono in un sustain infinito, una versatilità impossibile a quei tempi data dalla splittabilità dei pick up, non vi è notizia infatti che tale soluzione tecnica sia stata mai adottata prima, la tastiera piatta e larga offre la possibilità di bending inimmaginabili mentre lo shape del manico, sottilissimo e con due truss rod, consentiva una velocità di esecuzione che le altre chitarre dell'epoca non offrivano.

Pare che di questo strumento ne possegga un'esemplare Jimmy Page ed un altro appartenga a Clapton dai tempi dei Blind Faith (1969). Anche Carlos Santana ha cercato di averne una ma, non so per quali motivi, non ci è riuscito.

L'esemplare di Gilmour è valutato 25.000 dollaroni

Due parole su Bill Lewis: era un musicista di flamenco ed un costruttore di chitarre, ha studiato musica in Spagna e conseguito il titolo insieme ad Andres Segovia, fino alla fine degli anni '50 ha lavorato come liutaio in un'azienda spagnola chiamata Los guitarreros de Majorca, anni dopo si è trasferito in Canada ed insieme ad un socio hanno iniziato a lavorare insieme come liutaio, negli anni successivi Bill ha lavorato come consulente e realizzatore per alcuni grandi nomi nel campo della realizzazione di chitarre; con uno di questi, Michael Gurian fondò la sua azienda quando l'azienda di Michael fu distrutta da un'incendio.
Da allora il negozio di Vancouver di Bill Lewis diventò un punto di riferimento negli anni '60 e '70 per le customizzazioni, il fratello teneva i contatti con la Spagna per la reperibilità dei materiali tramite un'azienda propria che in seguito vendette ai giapponesi della Yamaki rimanendo consulente per la realizzazione di chitarre acustiche economiche con il top in cedro.
Nei primi anni '80 Bill, stanco di quest'attività vendette ad un gruppo californiano e si dedicò alla fotografia arrivando a lavorare anche in produzioni cinematografiche.
Nonostante questa nuova attività Bill Lewis continuò a tenere seminari di liuteria in giro per il paese.
E' scomparso nel 1996 all'età di 61 anni.
L'arte di questo straordinario masterbuilder di Vancouver risiede oramai nei pochi esemplari sparsi per il mondo, di quegli straordinari pick up concepiti e realizzati dal fratello pare ne esistano solamente tra i 40 ed i 60 pezzi circa.

david gilmour il suono
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