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Riflessioni notturne

di Joey K. [user #11987] - pubblicato il 31 gennaio 2010 ore 02:32
Tutto ciò che segue è una mia teoria, nonché personalissima opinione, frutto di pensieri in libertà durante queste ore notturne.

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Nella nostra società, i rapporti interpersonali sono regolati per la quasi totalità dei casi da schemi mentali che ci portano a essere involontariamente falsi con il prossimo; al solo scopo di mostrare la nostra migliore immagine in un dato contesto.

Questo accade molto meno marcatamente grazie al web, nei forum o più in generale in siti come Accordo, blog vari, ecc. in cui il fatto di potersi relazionare con gente sconosciuta nascondendosi dietro ad un nickname e ad un avatar facilita la rivelazione del nostro vero essere. Ma non appena si comincia a tessere una rete di relazioni che permette di essere riconosciuti nella nuova società virtuale ecco che ricompaiono questi canoni, che dettano come bisogna comportarsi in modo da collocarsi in quei contorni marcati di ciò che gli altri si aspettano da noi.

Personalmente mi ritengo una persona molto schietta e quasi mai riesco a fingere di essere qualcosa che non sono, però a volte mi scopro a distorcere ciò che sono in nome di una "reputazione" di cui non comprendo bene l'utilità... Quante volte sorrido e saluto gente di cui non ho più stima? Perchè ho paura che una persona per me insignificante abbia di me una brutta opinione?

 

Non so bene il fine di questo post, però mi andava di scriverlo per averne memoria... Vi lascio con la canzone che mi ha ispirato!

 

 

Buonanotte :)


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Macchè fare finta!!!
di sepp [user #10489]
commento del 31/01/2010 ore 03:1
"Quante volte sorrido e saluto gente di cui non ho più stima? Perchè ho paura che una persona per me insignificante abbia di me una brutta opinione?" Naaaaa!!! E dove sta il divertimento? Ogni volta che mi si presenta davanti qualcuno che non sopporto, la mia lei, che mi conosce bene, mi dice: "Questo ti sta sulle palle vero? Si vede da lontano!"
Rispondi
condivido moltissime
di jimi_42del [user #14838]
commento del 31/01/2010 ore 03:4
condivido moltissime cose di quello che hai scritto, soprattutto quando parli di schemi mentali: secondo una mia personalissima opinione, oggi siamo letteralmente perseguitati dall'immagine che noi vogliamo dare agli altri, tanto che spesso nascondiamo le nostre vere qualità... anche solo quelle più semplici. e così, prima ancora di rivelarci per quello che siamo, costruiamo dei rapporti in base alle presunte "aspettative" della gente con cui ci relazioniamo. proprio qualche giorno fa parlavo di questo con una persona che mi ha fatto un ragionamento molto interessante: dovremmo ritornare alla semplicità, relazionarci così come fanno i fanciulli; conoscersi per il solo gusto di farlo, come una specie di "gioco", senza crearsi aspettative e soprattutto senza prendersi troppo sul serio, nè con se stessi e nè con gli altri... in linea di massima è un punto di vista interessante, non trovi? :)
Rispondi
mm...
di marcoark [user #15140]
commento del 31/01/2010 ore 09:2
c'entro qualcosa? ;-D
Rispondi
Precisazione
di jebstuart [user #19455]
commento del 31/01/2010 ore 10:2
Credo si debba necessariamente fare una distinzione tra i rapporti virtuali e quelli reali. Nella realtà fisica, il rispetto delle convenzioni è mosso dalla necessità di non entrare in conflitto con gli altri per motivi banali. Se, ad esempio, una persona ti pesta un piede nella calca, probabilmente tu, alle sue scuse risponderai "Si figuri". Non devi sentirti ipocrita per questo. E' evidente che non le stai chiedendo di salirci di nuovo sul tuo piede, ma solo evitando che, dalla risposta ben più istintiva "Brutto stronzo, bada a dove metti i piedi" nasca un conflitto fisico. Analoga situazione è quella in cui, incrociandosi, si sorride rapidamente ad una persona che ci sta antipatica o di cui non abbiamo stima. Anche questo è un comportamento sociale adottato per semplificare i rapporti interpersonali. Non si è ipocriti a farlo. Il vero ipocrita è quello che in una situazione del genere non si limita a sorridere, ma si sprofonda in complimenti, falsando profondamente, in questo caso, quello che sarebbe il proprio comportamento istintivo. Nè devi, a mio parere, sparare sulla reputazione, che non è altro che una sorta di fondo speciale di credibilità sociale che ognuno di noi accumula con ripetuti atteggiamenti sociali positivi, al fine di poterlo spendere in occasioni particolari. Nella realtà virtuale, invece, il discorso è decisamente diverso. Negli ultimi 15, infatti, la comparsa di Internet ha indotto una modificazione radicale di alcuni comportamenti umani. I rapporti interpersonali, che il telefono, ad esempio, aveva già mutato, eliminando la possibilità di impiegare le espressioni mimiche durante le conversazioni, si sono alterati ulteriormente, basandosi adesso solo sulla lettura del pensiero scritto. Ne è derivata la necessità di inventare gli emothicons, per non rinunciare del tutto a quella capacità (la mimica facciale) che avevamo faticosamente conquistato in qualche milione di anni di evoluzione (unici nel mondo animale) e che abbiamo buttato alle ortiche in pochi anni. L'Uomo, che però ha intelligenza da vendere, si è immediatamente reso conto che, a fronte di alcuni handicap, la rete offriva anche dei vantaggi. Non era più necessario, infatti, interagendo con un altro individuo, preoccuparsi del proprio aspetto fisico, della cura nell'abbigliamento, dell'odore dell'alito: il web, pietosamente, celava tutto questo. Ne sanno qualcosa i frequentatori di chat, in cui classicamente tutti si descrivono alti, boni e con gli occhi verdi. In analogia con i comportamenti convenzionali, ritengo un peccato assolutamente veniale usare l'anonimato per consentire qualche piccolissima soddisfazione al propio ego (definendosi ad esempio abilissimi chitarristi quando nella realtà semplicemente si strimpella), oppure per stemperare la conflittualità interpersonale (ad esempio chiamando "mio caro amico" una persona che ci sta sui cosiddetti). Ben più grave, ovviamente, tessere una rete di relazioni completamente basate sulla menzogna e sull'ipocrisia o approfittare dell'anonimato per commettere azioni che ci guarderemmo bene dall'attuare nella realtà fisica. Personalmente, ritengo si debba affrontare con intelligenza il problema. Il web c'è e nessuno può abolirlo. Bisogna adattarvisi. E così, come nella vita normale, ci si possono e si debbono adottare quei comportamenti dettati dal buon senso che possano favorire i rapporti interpersonali, senza snaturarne il significato o, peggio, costringerci a biechi compromessi ed ipocrisie. Un po' di netiquette, e molta lealtà.
Rispondi
Re: Precisazione
di naven [user #21419]
commento del 31/01/2010 ore 14:0
Ho scritto il mio diario tra qualche ora lo pubblico.....vediamo se sei ancora convinto che bisogna adattarsi.....e se una nicchia di Accordo soverchiasse quello che per molti è l' ovvio? Vediamo chi ha voglia di cambiare le cose davvero......e ci mette cuore anima e cervello...il volto lo si può mandare privatamente se si vuole! ; )
Rispondi
Re: Precisazione
di jebstuart [user #19455]
commento del 31/01/2010 ore 16:3
Letto e commentato. Sono un po' preoccupato per te. C'è qualcosa che mi sfugge, anche dopo questo outing.
Rispondi
Re: Precisazione
di naven [user #21419]
commento del 03/02/2010 ore 20:4
Jeb se io ti scrivo una mail privata (di Accordo)e tu non mi rispondi...come posso dirti qualcosa con 23 milioni di persone che leggono? Auting l' ho fatto perchè credo in certi ideali,se qualcuno non li condivide amen. Io vivo a prescindere da tutto e tutti.
Rispondi
Il fatto è che.....
di bernablues [user #16917]
commento del 31/01/2010 ore 16:5
Purtroppo, ogni rapporto personale che si ha con qualcuno, non è mai qualcosa di "singolare", ma implica sempre e comunque anche altri rapporti, per cui, funziona così: se hai un brutto rapporto con qualcuno e con questo qualcuno condividi altre persone (che a te sono gradite), difficilmente potrai dimostrargli il tuo totale distacco, per il fatto che il tutto potrebbe riflettersi anche nelle relazioni che avete in comune........Riflessione molto contorta, ma spero di essermi spiegato bene.
Rispondi
Re: Il fatto è che.....
di naven [user #21419]
commento del 03/02/2010 ore 20:4
Vero!!!!!!! Non sempre si può dire quello che si pensa. Jeb non preoccuparti ...si cade e ci si rialza...da soli.
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