Suonare col cuore: While my guitar gently weeps
<img alt="" src="http://assets.accordo.it/cloud-assets/35954/600x0/00/t_smg_1957_gretsch_6128_duo_jet.jpg"> Si sente spesso dire "suonare col cuore": assolutamente si! Suonare con il cuore significa mettere passione in quello che si fa. Ma questo non esclude che ci sia comunque bisogno della testa, che unita alla tecnica che è il bagaglio di tutte le nostre esperienze e conoscenze, darà una svolta alla nostra musica, a qualsiasi livello venga fatta. Spesso si sprecano i "discorsi da bar" tipo "B.B. King con tre note..." "Eh, sì, ma Steve Morse...", ecc.
Ciò che vorrei che non si dimenticasse è che dietro ad ogni musicista c'è un lungo percorso musicale costruito in anni di lavoro, di studio, di scelte e di mille altre componenti e che l'unico modo per capire il loro linguaggio è ascoltare quello che hanno ascoltato loro per ricalcare le orme del loro cammino e le scoperte che farete saranno davvero tante e interessanti. Tornare indietro per andare avanti qualcuno diceva. Sono sicuro che se incontraste Steve Morse sarebbe felicissimo di suonare con voi un po' di bluegrass e altrettanto sicuro che Angus Young non avrebbe voglia di ascoltare qualcuno suonare "Back in Black"... ma sono convinto che se si attacca con qualche "vecchio blues" in due secondi lo si conquista e perchè no un bel brano degli Shadows con Tommy Emmanuel
In questi ultimi dieci anni ho avuto molti incontri davvero inaspettati con grandissimi musicisti ed è sorprendente scoprire che sono persone normalissime, con i limiti, le passioni, le delusioni di tutti noi e che quello che fanno con la musica se lo sono sudato e continuano a suonare e studiare con l'entusiasmo di ragazzini. Sono eterni studenti e cercano continuamente il confronto e lo scambio con altri musicisti.
Qualche giorno fa ho 'postato' nei miei diari questa frase del grande sassofonista Lee Konitz che sintetizza tutto: "We start out playing by ear, learning everything we can, and finally ending up playing by ear again". La musica è davvero un mondo infinito e ricco di impercettibili sfumature, non basta una vita per esplorarlo tutto e non si finise mai d'imparare! Questo non vuol dire che non ci si possa divertire con soli tre accordi, anzi!
Molti di noi, iniziando a suonare in gruppo, si limitano ad suonare delle parti eseguendole spesso in maniera del tutto inconsapevole: copiandole dal disco originale, usando intavolature scaricate da internet, non ascoltando le parti degli altri strumenti, con una ritmica casuale o approssimativa, ecc. Oltretutto, chi inzia a suonare è spesso distratto da una didattica mirata ad uno studio "limitato" alla sola improvvisazione, alle scale, al benedetto su e giù su questo povero manico... la musica lascia spesso il posto a posizioni, numeretti, diteggiature, box... Tutto questo a discapito dell'analisi e della consapevolezza di quello che si sta suonando. E purtroppo ci si dimentica troppo spesso che quando si improvvisa, si arrangia e si suona, consapevolezza e competenza sono necessarie così come in ogni altro campo ed è allo stesso modo importante avere dimestichezza con il linguaggio tecnico-musicale che ci permette di comunicare tra di noi.
Il rischio? Ogni volta che si affronta un nuovo brano è come ricominciare da capo oppure, come mi sento dire spesso: "Suono sempre le stesse cose..." e quindi perdere un sacco di tempo.
Scale: c'è chi le scende e chi le sale... :-) Mi piace definire le scale dei "contenitori" di materiale armonico e melodico dai quali estraiamo e selezionamo suoni, colori e sonorità che organizziamo con l'aiuto della ritmica, della dinamica e del timbro senza dimenticare creatività, esperienza, magia, fortuna e tante altre cose.
Insomma la ricetta è 'semplice' da scrivere ma il risultato è frutto di un lungo lavoro, che non è detto che riesca sempre alla perfezione, ma quando la combinazione in qualche modo funziona... ecco la musica!
Studiare/suonare in maniera consapevole è chiedere/si sempre il perchè di quello che si sta studiando/suonando, non sempre si trova una risposta anzi il più delle volte sorgono altre domande... bene! Un motivo in più per continuare. Suonare è una bellissima esperienza che arricchisce chi lo fa e chi ascolta.
Ma lo studio non basta... è importante ascoltare, leggere, informarsi, cantare, fischiettare, suonare sulla spiaggia, suonare in gruppo, suonare da soli, suonare sui dischi, trascrivere, imitare, suonare per la mamma e per il nonno, andare al cinema, perdersi nei negozi di dischi, sperimentare, affrontare stili e tecniche diverse, imparare mille canzoni, mille progressioni e mille melodie, mangiare la pasta fatta in casa della nonna, analizzare, divertirsi, suonare l'acustica e l'eletrica, essere curiosi e aperti di mente, andare a concerti, incontrare nuove persone, suonare per i tuoi figli, andare su Accordo, ascoltare musica classica, etnica, popolare, suonare le canzoni di Natale, scazzarsi, bersi un bel caffè, uscire con la fidanzata, ascoltare altri strumenti e provare a suonarli, farsi un repertorio e, perchè no, utilizzare le infinite risorse di internet e potrei continuare ancora... quindi, mi correggo: suonare è l'insieme di tante bellissime esperienze (che alle volte possono anche non essere sempre belle) che contribuiscono ognuna a suo modo ad arricchire il nostro bagaglio musicale, chitarristico e, aggiungerei, anche umano.
Ma alla fine di tutto, cosa si suona se non 'canzoni' in tutte le sue forme?
Per una buona parte della musica che suoniamo le canzoni rappresentano il territorio comune sul quale ci muoviamo.
Canzoni, canzoni e canzoni... melodie, melodie e melodie... come vuoi tu e dove vuoi tu!
Io credo che proprio questa sia la chiave magica che apre ogni porta.
Suonando melodie impari le scale, impari a muoverti sugli accordi, impari... e ti diverti! E poi... poi non basta una vita se vuoi approfondire!
E, a questo proposito, le canzoni di Beatles sono davvero una fonte inesauribile di studio...
Accidenti, mi sto dilungando... che ore sono!?
Spero di non avervi annoiato... :-/
Torniamo al nostro brano!
La bellissima e intrigante "While My Guitar Gently Weeps", scritta da George Harrison e contenuta nello storico "White Album" dei Beatles, è uno dei tanti gioielli del mitico Quartetto.
Suonare un brano inserendo la melodia negli accordi, per chi non lo fa abitualmente, può non essere semplice.
Quello che vi propongo non è un vero e proprio arrangiamento ma una sorta di esercizio che potete suonare, studiare, completare, approfondire, variare, ecc.
Nel pdf troverete la strofa (in La minore) e il ritornello (in La maggiore) di "While My Guitar Gently Weeps".

Gli accordi sono molto "semplici", ma non per questo facili da suonare...
Qualche consiglio:
1. Suonate il tema originale sulla chitarra e cantatelo accompagnadovi con gli accordi prima di leggere l'esercizio.
2. Attenzione a far risuonare tutte le note il più a lungo possibile ("let ring" significa proprio questo: lasciar suonare). La scrittura sul pentagramma è molto semplice proprio per dare a tutti la possibilità di leggerla aiutandosi con l'intavolatura. Se leggete solo l'intavolatura ricordatevi che i numeri in realtà sono delle note!
3. Le pennate sono tutte alternate. Alle battute 5 e 13 non è semplice mantenere le pennate alternate perciò nel pdf troverete un suggerimento per un'altra soluzione. Potete provare a suonarlo anche con le dita.
4. L'ultima nota di ogni battuta deve continuare a suonare anche nella buttuta sucessiva: se questa nota si interrompe si perde la continuità e il senso dell'esercizio.
5. Cercate le note della melodia e fatela "cantare": attenzione, quindi, alle dinamiche.
6. La diteggiatura è molto importante, vi permetterà di suonare al meglio l'esercizio.
7. Pollice della mano sinistra: utilissimo nelle battute 4, 12 e 19!!! Prestate attenzione alla posizione del F#m7 perchè è un po' particolare ...ma molto utile.
8. Una volta sicura l'esecuzione, provate a proporre vostre variazioni, spostate le note della melodia, abbellitela con legature, glissati, inserite un'introduzione e un finale, cambiate i voicing, ecc.
9. Suonatelo sia con l'acustica che con l'elettrica, magari con un pizzico di tremolo :-)
A presto e buona musica!
Davide