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TELECASTER: montiamo il Bigsby
di [user #393] - pubblicato il

vintcorner scrive: Da un bel po'di tempo facevo la posta ad una unità Bigsby per equipaggiare la mia Telecaster '68 maple board. Praticamente avevo fatto la chitarra in funzione del successivo montaggio del vibrato. Avevo già in passato sperimentato il montaggio di unità Bigsby sulle Tele, ma si era sempre trattato di assemblaggi di parti recuperate in tempi e modi diversi: infatti non esisteva un kit completo. Bigsby fornisce il solo vibrato, e bisogna poi procurarsi il kit di conversione della base del ponte, e il ponticello tipo jazzmaster. Il risultato è che per il montaggio, soprattutto per un profano, si naviga a vista. Senza dimenticare che il modello B5, ossia quello predisponibile per le solid body, era realizzato con la sola scritta Bigsby, mentre le unità fatte appositamente per la Fender negli anni '60 si distinguevano per la "F" al posto della scritta Bigsby.

bisbi

Da qualche tempo tuttavia, la Fender Japan esponeva nei suoi cataloghi la Telecaster Bigsby equipaggiata del modello B5 rieditato con la "F". Questa cosa ha risvegliato il mio interesse, dato anche che una unità Bigsby/Fender originale anni '60 non si trova sotto i 200 USD (e si tratta comunque SOLO del  vibrato). L'acquisto di una TeleBigsby reissue era troppo oneroso, anche se ammetto di averci pensato. Grazie ad Ebay tuttavia, un giorno mi imbattei nel sito USA guitarpartsresource.com; com mia grande sorpresa e soddisfazione esponeva in Home page il Kit Bigsby B5 "Fender" a 169 USD. La descrizione parlava chiaro: kit completo. Vibrato, ponte, base, viterie ed accessori. Made in USA. Acquisto immediato; tra l'altro il fornitore proponeva le spedizioni oltreoceano a cifre assolutamente incredibili. Dopo 12 giorni ho il pezzo: in una squisita scatoletta rossa il tutto. Oltre al kit completo, cosa non da poco sono presenti dettagliatissime istruzioni per il montaggio; diametri per i fori, maschera di posizionamento, addirittura un filo di lana rosso per la misurazione dell'allineamento del manico. Tutto in pollici, tranne il ponte (del tipo Jaguar/Jazzmaster, sicuramente di produzione japponese).
Grazie alle istruzioni, il montaggio comporta meno di 20 minuti. Particolare attenzione è necessario riservare al diametro dei fori per i pivot del ponte e alla collocazione del filo di massa, nonchè ovviamente all'allineamento. Le istruzioni indicano anche la necessità di inserire uno o più spessori sotto lo zoccolo del manico per mantenere il livello dell'action: in effetti anche con il ponticello "a zero", l'action è abbastanza alta. Inoltre il ponticello basso comporta altri due problemi: uno è il sustain. Indipendentemente dalle qualità complessive dello strumento, l'incidenza del cuneo di tensione delle corde influisce sul sustain. L'altro problema è quello endemico dei ponti Jazzmaster/Jaguar: se lo sbalzo non è adeguato, le corde,soprattutto i bassi, "scappano" dalle sedi delle sellette suonando. Per contro, uno sbalzo eccessivo finisce per far toccare alcune corde sulla testa o sulla cima  della vite di regolazione delle ottave, o sul bordo della "culla" delle sellette stesse. Quindi anche per una chitarra come la Telecaster equipaggiata con il tremolo Bigsby, la regolazione del ponte non può non prescindere dalla consapevolezza di dover accettare dei compromessi.
Qualcuno inoltre obietta a ragione che la presenza della leva ostacola il rapido accesso ai controlli, in particolar modo se si è attratti da certi giochini di Buchananiana memoria con i controlli di tono e volume: la leva impiccia. L'unico modo di migliorare un po' l'approccio ai controlli è invertire la placca, e se necessario i pot di volume e tono, posizionando quindi subito sotto il ponte prima il volume, quindi il tono, e all'estremità esterna lo switch. Ammenochè, ovviamente modificando in modo sostanziale la chitarra, si opti per posizionare lo switch altrove, ad esempio nell'estremità della spalla mancante.
Il Bigsby conferisce alla Telecaster un look decisamente accattivante, molto rockabilly; non aggrava di troppo il peso (l'unità è in alluminio estruso) e permette di ottenere un effetto vibrato tutt'altro che trascurabile. Per contro, trattandosi di una solid body e venendo meno il passaggio delle corde attraverso il corpo, l'effetto sul sustain potrebbe essere rilevabile anche in modo marcato. Va da sè che l'uso smodato della leva, come su qualsiasi altro tremolo di concezione arcaica, può determinare effetti indesiderati sulla tenuta dell'accordatura. 

bigsby hardware
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