yamaha pacifica series 821
<p><b><a href="mailto:saverio.maiullaro@inwind.it">tommy</a> scrive:</b> La yamaha, si sa, nel campo delle chitarre non è molto amata dai consumatori, che si affidano molte più al blasone che alle orecchie. Questa chitarra l’ho presa qualche mese fa da un’asta ad ebay e il numero di serie la fa risalire a febbraio 2004 come data di produzione. Se ne trovano parecchie sui 400¤ nel mercato dell’usato, siccome è uscita fuori produzione da un’annetto.</p>
Corpo in ontano in 4 pezzi con un sottilissimo top in acero fiammato bookmatched che dona una certa eleganza ed aggressività allo strumento, grazie anche alla meravigliosa finitura poliuretanica in cherry sunburst. Il manico, avvitato non con la solita piastra, ma con 4 boccole, è in acero con tastiera in palissandro, non molto scuro e mediamente poroso, 24 tasti con segnaposizione dot in simil-madreperla. La paletta è in tinta con il corpo, ovvero rifinita anch'essa con un cherry sunburst su un leggero strato di acero fiammato, e riporta serigrafati in grigio argento il simbolo della yamaha e la scritta yamaha pacifica.. La chitarra è dotata di un ponte Yamaha-Takeuchi trs-pro made in Japan, di cui parleremo più tardi. La configurazione dei pick up prevede un h-s-h tutto DI MARZIO. Infatti la chitarrina in questione è "motorizzata" già di fabbrica con due humb Air Classic e un singolo Blue Velvet,tutti molto silenziosi. Tutti e tre i magneti sono di fabbricazione USA e riportano in bella vista la serigrafia DI Marzio in bianco. L'elettronica prevede un selettore a 5 posizioni con humb split nelle intermedia, volume e tono. L'accesso al manico è facilitata grazie alla sagomatura del retro dello stesso, come sulle jem di recente produzione. Tutto l'hardware è nero. Tutte le cavità dei pick up e dell'elettronica sono schermate con uno strato di grafite.

Come suona.
Gli humb hanno una risposta abbastanza uniforme su tutte le frequenze, mentre il singolo centrale ha una risposta più accentuata sugli acuti, con i bassi leggermente tagliati.
Suono pulito:
l'humb al manico offre clean caldi e abbastanza definiti, il centrale è squillante e cristallino e il magnete del ponte si difende come può. Le posizioni intermedie sono molto belle, ideali per funky ed altro, sanno molto di strato. Si può "Sultanare e Swingheggiare" abbastanza bene, anche se chiaramente non stiamo parlando di uno strumento vintage. Con un po' di chorus e delay si ottengono facilmente sonorità alla Vasco Rossi (80's are back).
Ma una chitarra così, con 24 tasti e un ponte che promette dive bomb a non finire la vogliamo usare solo sul clean? Certo che no!
Basta mettere il canale distorto sul nostro ampli e . . .
L'humb al manico è molto caldo e con le giuste regolazioni ci può dare quel timbro un po' nasale a la Petrucci. Il singolo centrale può essere utile per imitare la strato o ben pentatoniche blueseggianti.
L'humb al ponte si difende molto bene, con un bel timbro ma certe volte si vorrebbe un po' più di spinta, anche se l'aggressività non manca di certo. Le posizioni intermedie sono sempre molto belle e abbastanza stratose.
Il manico si è rivelato molto veloce e comodo, non c'è alcuna difficoltà ad arrivare a fondo tastiera.
Il ponte merita due righe perché si è rivelato meglio di quello che sembrasse. Come ho letto la scritta TRS mi sono messo le mani nei capelli perché ho visto quelli di alcune Ibba sono veramente scadenti. Questo, invece, si è dimostrato molto resistenze agli abusi "Steve Vai styte". L'accordatura è molto difficile che si perda, e comunque i fine tuner ci facilitano la vita nel caso qualche corda non sia più in tune. Si sente che qualche frequenza se le mangia, ma rimane un discreto ponte, molto migliore dei TRS Ibba. Un giorno stavo provando con un mio amico che ha una jem ultima serie con gli evolution e l'edge pro. Se la Yamaha riusciva a tenere sotto l'aspetto sonoro, sulle prestazioni il divario era a favore della mia, che teneva molto meglio l'accordatura, pur non avendo intarsi floreali e altre cazzate estetiche assolutamente inutili.
Insomma questa chitarrina si è dimostrata un piccolo gioiellino, per caratteristiche, finiture e suono. Alla faccia di quelli che dicono che la Yamaha faccia chitarre giocattolo.
Questa suona, eccome se suona. Da far provare a quelli che pensano che le chitarre sotto ai 500-600 ¤ siano delle fetecchie.