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Red Special: l'ingegneria musicale di Brian May
di [user #22026] - pubblicato il

Nel 1958, all’età di 15 anni, Brian May inizia a frequentare la Hampton Grammar School di Hanword Road (la stessa scuola che frequentò suo padre). Qui stringe un’amicizia importante con Dave Dilloway: i due passano insieme pomeriggi interi a discutere di musica e a fare esperimenti musicali. Ben presto Brian e Dave uniscono la loro passione per la musica a quella per la tecnologia, e danno vita a rudimentali e improvvisate sedute di registrazione.

Lessi che usavano due registratori a nastro contemporaneamente: sul primo veniva registrata la chitarra solistica di Dave e sul secondo la ritmica suonata da Brian; per completare l’opera, si servivano della radio di casa come amplificatore. Suonavano soprattutto cover dei Ventures e degli Shadows.

Furono proprio gli Shadows a spingere Brian verso quel passo che cambierà la sua vita e quella del rock'n'roll: «Adoravo il suono metallico degli Shadows e volevo una chitarra capace di riprodurre quel sound». Quel che segue è storia.

La Red Special
Nei primi anni ’60 cominciarono a fare la loro apparizione nei negozi inglesi le chitarre di fabbricazione americana, come Fender e Gibson. Bellissime ma molto care, tanto che erano alla portata praticamente dei soli professionisti.
Ma le capacità tecniche e soprattutto il grande spirito d’iniziativa di Harold May (padre di Brian), spinsero questi nell’agosto del ’63 a dire a suo figlio: “Vuoi una chitarra come si deve? Costruiamola”. Nacque così una delle chitarre più famose della storia del rock, nonché marchio di fabbrica del sound dei Queen.

Ma analizziamone nello specifico le caratteristiche tecniche.

Corpo e manico
Il body è costituito da due blocchi di listellare (blockboard) avvitati e incollati a sandwich uno sopra l’altro, da cui vengono ricavate due camere tonali simmetriche: una a sinistra (la quale viene chiusa dallo strato superiore di listellare) e una a destra (la quale contiene l’elettronica). La sezione centrale in cui viene avvitato il manico e in cui alloggia il ponte, è stata realizzata con due inserti in quercia (ricavati da un vecchio tavolo) che conferiscono robustezza alla struttura, e che vennero scalpellati a mano: al primo tentativo andarono in pezzi, e Brian preso dalla frustrazione buttò via tutto ricominciando da zero. Successivamente venne realizzata un’impiallacciatura in mogano (di uno spessore di circa 0,6 mm) per il top, rear e lati: questa scelta è stata effettuata nel tentativo di aumentare la qualità dei legni impiegati, e che inevitabilmente si sarebbe riflessa anche nella resa sonora dello strumento. Il binding è stato realizzato in plastica bianca, ricavata dai paraspigoli delle mensole.
Il tutto è stato verniciato con un mix di mordenti (i May usarono la Rustin’s Plastic Coating) fino a ottenere la colorazione voluta: un rosso cherry un po' particolare che con i riflessi della luce assume una colorazione tendente all’arancione, e che non ha perso vivacità negli anni.
Lo spessore del body è piuttosto contenuto: risulta di circa 40 mm (misure contenute che ne valorizzano la leggerezza).

Il manico è un pezzo unico in mogano, ricavato da un camino dell’800 che un amico stava per buttare. Per questo motivo il nome che inizialmente era stato assegnato alla chitarra era Fireplace (caminetto). Il pezzo di mogano era piuttosto solido (e di qualità, visto che si trattava di legno stagionato di almeno cento anni), ma presentava dei buchi da tarli che vennero tappati con dello stucco. È molto più spesso dei vari modelli presenti sul mercato: 25 mm al tasto zero. Particolare è anche la sezione: fra il tasto zero e il quinto presenta infatti una sezione a V, che diventa gradualmente a C e successivamente a D verso la fine del manico (in prossimità del tacco). Il manico è avvitato al body mediante un bullone da 10 mm situato nella parte alta del tacco, il quale viene stretto con una rondella e un dado alla parte posteriore del corpo. Le due viti nella parte bassa del tacco formano insieme al bullone un triangolo, scelta a detta di molti non casuale visto che il triangolo è la forma geometrica perfetta.
Anche il truss rod è stato fabbricato dai May (si tratta di una barra di acciaio dolce filettata), il quale sbuca nel tacco del manico e si avvolge nel bullone di fissaggio.
Parlando in termini di misure, lo spessore del manico risulta essere di 25 mm al primo tasto e di 27 mm al 12esimo, mentre la larghezza è di 51 mm al 12esimo tasto. L’inclinazione è di circa due gradi, mentre quella della paletta è di circa quattro gradi.
Data l’abbondante robustezza del manico (il quale potrebbe fare tranquillamente a meno del truss rod) e l’insolita leggerezza del body, lo strumento risulta leggermente sbilanciato in avanti. Problema che è stato risolto ricorrendo all’uso di una strap in pelle bella larga e di superficie ruvida in modo da aumentare il grip e favorire il bilanciamento dello strumento.

La tastiera è in quercia dipinta di nero (indubbiamente più economica rispetto a una tastiera in ebano) con segnatasti in madreperla bianca (ricavati dai bottoni trovati nella cesta del cucito di sua madre) che sono stati sagomati a mano fino a conferirgli una circonferenza di sei millimetri. È composta da 24 tasti più il tasto zero (su cui è fissata la guida in bakelite marrone marmorizzata degli anni ‘60). La scala è piuttosto corta (24”) e il radius è di 7,25”.

Meccaniche
La scelta delle meccaniche, all’epoca, ricadde su quelle di tipo economico. Successivamente (dagli anni ’80 in poi) vennero sostituite più volte. Attualmente, dopo il restauro avvenuto nel 1997 per opera di Greg Fryer, vennero montate delle Schaller autobloccanti con chiavette bianche Gotoh che le rendono molto simili a quelle montate all’epoca della costruzione (le quali però erano madreperlate).

Ponte
Il ponte è formato da sei piccole sellette separate di alluminio di altezza differente (la quale segue la raggiatura della tastiera) che sono avvitate direttamente sul body mediante una base in ottone. Nella parte superiore di ogni selletta vi è un piccolo rullo, situato in una delle cinque tacche d’intonazione (è possibile spostare il rullo in avanti o in indietro per regolare l’intonazione dello strumento). I rulli consentono alle corde di scorrere nella posizione originale non solo dopo un intensivo utilizzo del tremolo, ma permettono addirittura di effettuare dive bomb pesanti senza perdere l’accordatura. E questo più di dieci anni prima dell’invenzione del Floyd Rose!
L’interasse delle viti coincide con la spaziatura delle corde, e risulta essere di circa 49 mm.

Tremolo
Il sistema del tremolo rappresenta il vero punto di forza dello strumento. È costituito da una lama in acciaio temprato (presa da un coltello della madre) avvitata all'inserto in quercia, il quale rappresenta il perno su cui oscilla il tremolo. Un blocco basculante in acciaio morbido, ha una duplice funzione: su di esso sono piantati i bulloni in cui sono fissate le molle, e attraverso di esso vengono infilate le corde. La tensione di queste viene controbilanciata da due molle provenienti dalle valvole di una vecchia motocicletta, e infine la leva del tremolo (ricavata dal sellino di una bicicletta) mette in movimento l’intero sistema.
Occorre precisare che la dimensione e la robustezza delle molle utilizzate permettono che la tensione delle corde rimanga invariata anche durante l’effettuazione dei bending (problema tipico, per esempio, delle Stratocaster). Si potrebbe quasi affermare che, quello della Red Special, trattasi di un ponte mobile con il feeling di un ponte fisso. A dir poco geniale.

Pickup
Inizialmente Brian prova a fabbricare da solo i pickup avvolgendo con del filo di rame dei magneti, come aveva fatto per la sua prima chitarra (una chitarra classica su cui era solito fare esperimenti tecnici). Ma l’esperimento non diede i risultati sperati, e la scelta ricadde sui Burns Trisonic, acquistati per nove sterline e mezzo.
Questi però vennero modificati da Harold May, il quale riavvolse le bobine e aggiunse della resina epossidica all’interno: questa (essendo sostanzialmente un collante) impedisce che fastidiose vibrazioni disturbino il feedback. Proprio sul feedback, Brian aveva ben chiaro come il suo strumento dovessere risponderne: esso entra in feedback molto facilmente e, senza assumere particolari posizioni sul palco, i suoni sembrano quasi esplodere fuori dalla chitarra conferendo agli armonici un sustain infinito, senza quei fischi tipici che a tratti possono risultare fastidiosi. Questo piccolo accorgimento, unito alle caratteristiche camere tonali del body, permettono ai Burns di entrare in risonanza a frequenze che si trovano a circa metà della gamma di frequenze dello strumento.
L’altra modifica effettuata da Harold fu il riavvolgimento delle bobine: il pickup del manico e quello centrale furono riavvolti in senso orario, mentre il pickup al ponte fu riavvolto in senso antiorario.
L’insolito collegamento in serie, congiunto alle caratteristiche dei Burns Trisonic (anima ceramica), concedono un output molto aggressivo allo strumento.

Elettronica e wiring
Premettendo che le mie conoscenze in campo elettronico presentano grosse lacune, ho fatto più ricerche riguardo la configurazione dei pickup. Questa infatti rappresenta la vera particolarità della Red Special, che permette a Brian di emulare suoni diversi accentuando la sua versatilità in campo musicale: il suo repertorio spazia infatti dall’hard rock al pop, dal jazz al blues, senza perdere mai le caratteristiche tecniche che lo contraddistinguono.

Secondo quanto affermato da Greg Fryer (che ha revisionato la chitarra originale tra il 1996 e il 1997), inizialmente la Red Special aveva uno schema wiring di questo tipo:

Ogni pickup è controllato mediante l’uso di due switch: il primo, on/off, permette di accendere o spegnere il pickup (in modo indipendente l’uno dall’altro – per assurdo si possono spegnere tutti e tre), il secondo, fase/controfase, permette di selezionare una tra le due modalità, per un totale di sei switch che permettono di ottenere un numero elevato di combinazioni di svariate timbriche e sonorità.
I due potenziometri (220k log) sono destinati al controllo del volume (di cui Brian fa largo impiego per regolare l’overdrive dei suoi AC30) e un controllo di tono. Su quest’ultimo è saldato un condensatore da 0,22 uF (carta/olio in un tubetto di vetro) Sprague Vitamine Q.

Occorre specificare un punto in particolare. In genere le chitarra con tre single coil (tipo Stratocaster per intenderci) hanno il pickup centrale con avvolgimento inverso, in modo tale da cancellare l’hum. La Red Special, invece, ha il pickup reverse al ponte, e non al centro. Questo perché uno dei suoni preferiti di Brian è quello con:

- pickup al manico attivo, in fase
- pickup centrale attivo, in controfase
- pickup al ponte spento

Le sonorità, per intenderci, rimandano all’assolo di Bohemian Rhapsody. Secondo questo sistema, essendo i pickup attivi (manico e centrale) normal-wound, mettendo il centrale in controfase cambia la polarità e va a cancellare l’hum come se fosse avvolto reverse. Al contrario, se questo fosse stato avvolto normale, mandandolo in controfase avrebbe prodotto molto più rumore.

La leggenda del Ghost Sixpence
La complessità del vano elettrico della Red Special ha creato non pochi problemi in fase di cablaggio. Gli switch on/off e fase/controfase sono fissati a una placchetta di plastica sotto al pickguard, in modo tale da non doverli avvitare direttamente su di esso ottenendo un effetto antiestetico dovuto all’eccesso di viti. Una seconda placchetta ospita i potenziometri. Vi era un piccolo problema però: il potenziometro del volume non si fissava alla placchetta e scivolava in basso nel vano elettrico, diventando inutilizzabile. Per ovviare a questo piccolo inconveniente, Brian incollò sul fondo del vano elettrico un sixpence per impedire al potenziometro del volume di scivolare in basso. Nel 1996, quando venne effettuata la schermatura in rame del vano elettrico per opera di Greg Fryer, Brian decise di non toglierlo, dato che ormai era parte integrante della sua chitarra.

Un piccolo aggiornamento sulle repliche in commercio
Attualmente Brian May gestisce personalmente la produzione delle repliche ufficiali mediante Brian May Guitars, la quale ha rilevato Burns London. Nel luglio 2004 è iniziata la produzione delle repliche della Red Special con caratteristiche pressoché identiche ai modelli Burns. Le versioni Standard sono proposte in diversi colori, ma montano un ponte mobile Fender, in quanto l’originale aumenterebbe i costi di produzione. Il valore delle Standard si aggira intorno agli 8cento-9cento euro circa.
La stessa azienda ha introdotto sul mercato, a partire dall’estate 2008, un modello denominato Red Special Super: trattasi di una replica molto più fedele rispetto a quelle prodotte da Burns (il costo si aggira sui 3mila euro circa), con il sistema del tremolo pressoché identico all’originale, realizzata sotto la diretta supervisione delle stesso Brian, di Greg Fryer, di Guyton (produttore autorizzato di una super replica il cui costo si aggira sui 9mila euro e da Kazutaka Ijuin (noto liutaio giapponese che produceva copie della Red Special di qualità non autorizzate sotto il marchio di K’z). Questo modello viene prodotto in serie limitata (cento copie all’anno).

In generale si può affermare che le scelte di Brian e Harold May non furono dettate dal caso, ma da accurate ricerche e sperimentazioni anche se occorre precisare che, quando i due cominciarono il lavoro, non sapevano se quello che avrebbero prodotto fosse risultato uno sturmento anche solo lontanamente funzionante, ma Brian May aveva ben chiaro il suono che avrebbe voluto ottenere. Una volta ultimato lo strumento (costato 18 mesi di lavoro e circa otto sterline, più i nove e mezzo dei pickup), Brian cominciò a pizzicare le corde con svariati tipi di plettro di ogni possibile materiale, scoprendo in una moneta da sei pence le caratteristiche perfette di quella che sarebbe diventata la dinamica della sua tipica plettrata: colpendo le corde direttamente si ottiene un suono duro ma limpido, strofinandole con il bordo zigrinato è possibile riprodurre il suono graffiante e metallico degli Shadows che gli piaceva tanto.

Comincia così la carriera di uno dei più grandi chitarristi che la storia del rock non dimenticherà mai. Manca solo un gruppo con la quale dare inizio alle sperimentazioni.

Nelle risorse per questo articolo potete trovare dei diari con differenti esperienze costruttive nella realizzazione di alcune copie handmade della Red Special, e un negozio dove è possibile acquistare alcuni pezzi fedeli all’originale (sixpence compresi). Infine, un ringraziamento speciale all’accordiano Brighton per aver contribuito a rendere questo articolo (spero) così completo.

brian may chitarre elettriche fai da te
Link utili
Red Special: making of diary
The Red Special Workshop
Red Special Parts
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Commenti
Che bell'articolo! E che capolavoro di ...
di marcellopacifici [user #12487] - commento del 27/09/2010 ore 07:5
Che bell'articolo! E che capolavoro di ingegneria questa chitarra, soprattutto il ponte. Ma che lavoro faceva il papà di May?
Rispondi
Re: Che bell'articolo! E che capolavoro di ...
di aPhoenix90 [user #22026] - commento del 27/09/2010 ore 09:5
Il padre di Brian mi sembra che fosse un ingegnere elettronico o qualcosa del genere, ma non vorrei dire fesserie. Un saluto e grazie, Andrea.
Rispondi
Re: Che bell'articolo! E che capolavoro di ...
di NorwegianWood [user #18676] - commento del 27/09/2010 ore 10:1
..mi ricordo di aver letto da qualche parte che fosse ingegnere elettrotecnico...
Rispondi
Veramente un articolo bellissimo, e pensare ...
di ArcangelGabriel [user #17331] - commento del 27/09/2010 ore 08:2
Veramente un articolo bellissimo, e pensare che un mio amico ne ha una ( della Burns).
Rispondi
Re: Veramente un articolo bellissimo, e pensare ...
di aPhoenix90 [user #22026] - commento del 27/09/2010 ore 10:0
Hai un amico invidiabile.... ;) Ciao e grazie! Andrea.
Rispondi
Bravo bell'articolo
di Pearly Gates [user #12346] - commento del 27/09/2010 ore 09:0
Bravo bell'articolo, hai fatto un ottima raccolta di informazioni
Rispondi
Re: Bravo bell'articolo
di aPhoenix90 [user #22026] - commento del 27/09/2010 ore 10:0
Grazie Pearly ;) il mio obiettivo era proprio quello di fornire una grossa quantità di informazioni sugli aspetti tecnico-costruttivi di questo strumento unico. ( e credimi che ne ho avanzate ancora...) Ciao!
Rispondi
Bell'articolo, però l'avevo già letto:) ...
di Brighton [user #9612] - commento del 27/09/2010 ore 09:2
Bell'articolo, però l'avevo già letto:) Ahaha..Comunque mi pare sia venuto fuori proprio bene..Grazie a te Andrea!
Rispondi
Re: Bell'articolo, però l'avevo già letto:) ...
di aPhoenix90 [user #22026] - commento del 27/09/2010 ore 10:0
Ciao Brighton! ;D grazie a te per aver collaborato!! Sì, credo che sia venuto piuttosto approfindito. . . . Per il resto sarà il popolo di accordo a giudicare. Spero solo che sia all'altezza del precedente. Ciao! alla prossima!!
Rispondi
mah?
di fuzzy2010 [user #22821] - commento del 27/09/2010 ore 09:3
A me sembra, a parte le raffinatezze tecniche del racconto, questa storia una sorta di misto tra libro cuore e la serie A-TEAM insomma un pò patetica un pò fantastica, con un fondo di propaganda autarchica, poi may mi sta pure antipatico, ma per favore!
Rispondi
Re: mah?
di Brighton [user #9612] - commento del 27/09/2010 ore 09:5
L'articolo non ti è piaciuto e mi dispiace. Tuttavia non vedo cosa possa centrare il fatto che may ti stia antipatico. Stiamo prima di tutto parlando della sua chitarra e delle innumerevoli soluzioni da lui adottate. L'articolo serve a illustrare una chitarra insolita per poterne magari prendere spunto per il proprio setup e serve a soddisfare le curiosità di qualche appassionato. Ovvio che il tutto è un po' romanzato visto che c'è una storia dietro la costruzione della chitarra..
Rispondi
Re: mah?
di aPhoenix90 [user #22026] - commento del 27/09/2010 ore 09:5
Beh, il fatto che May ti stia antipatico spiega il fatto che non ti piaccia questo articolo: si parla praticamente solo di lui! ;) Cmq se quello che ho scritto è veramente un misto tra libro cuore e A-TEAM, comincio a pensare seriamente di dover fare lo scrittore.... ;) Rispetto la tua opinione. Un saluto, Andrea.
Rispondi
di angel80 [user #12792] - commento del 20/09/2016 ore 15:36:28
Non c'é nulla che possa giustificare la tua invettiva, nel 2010 le fonti erano già abbondanti e di dominio pubblico. Il 1 ottobre 2014 fu pubblicato il libro sulla storia della Red Special, di Brian May e Simon Bradley, corredato di galleria fotografica reperibile sul sito di Greg Fyer...inutile dirtelo.Il tuo è stato un palese tentativo di flame, fantasioso e patetico, stroncato sul nascere dai fatti della storia. Veramente un pessimo servizio.
Rispondi
Complimenti!! Articolo dettagliatissimo e ...
di antani85 [user #22504] - commento del 27/09/2010 ore 09:5
Complimenti!! Articolo dettagliatissimo e molto interessante!! ...ma il padre di Brian...era Mc. Gyver :-D?!
Rispondi
Re: Complimenti!! Articolo dettagliatissimo e ...
di aPhoenix90 [user #22026] - commento del 27/09/2010 ore 10:0
Grazie antani ;) il padre di Brian era una sorta di genio: ha avuto una grande idea e l'ha saputa concretizzare in uno strumento unico, un po' per fortuna, un po' per capacità tecniche. Hanno quasi smontato una casa!! Però senza dubbio ne è valsa la pena... Un saluto, Andrea.
Rispondi
Questo è un articolo da conservare! ...
di Amilo81 [user #9063] - commento del 27/09/2010 ore 10:2
Questo è un articolo da conservare! Complimenti vivissimi! Sapevo che la chitarra di May fosse costruita artigianalmente da pezzi trovati qua e là, ma in questo caso è qualcosa di spettacolare. Dei geni.. fantastico. Thanks ;-D
Rispondi
Re: Questo è un articolo da conservare! ...
di aPhoenix90 [user #22026] - commento del 27/09/2010 ore 10:5
Grazie ;) Come ho scritto già sopra, hanno quasi smontato una casa intera... ma ne è valsa la pena ;)) Un saluto, Andrea.
Rispondi
Ottimo lavoro, interessante e piacevole. Grazie.
di Oliver [user #910] - commento del 27/09/2010 ore 10:2
Ottimo lavoro, interessante e piacevole. Grazie.
Rispondi
Re: Ottimo lavoro, interessante e piacevole. Grazie.
di aPhoenix90 [user #22026] - commento del 27/09/2010 ore 11:0
Grazie a te per aver letto Oliver ;) Un saluto, Andrea.
Rispondi
Interessantissimo!
di Caniglio utente non più registrato - commento del 27/09/2010 ore 11:0
Complimenti anche per questo! Poi mi hai messo sta pulce in testa..replica standard 800-900euro!
Rispondi
Re: Interessantissimo!
di aPhoenix90 [user #22026] - commento del 27/09/2010 ore 11:4
... la GAS è una brutta bestia ;) Conta però che le standard hanno il tremolo praticamente identico alle Stratocaster. Un saluto e grazie, Andrea.
Rispondi
articolo super!!!!
di fabiojay [user #20826] - commento del 27/09/2010 ore 11:1
questo è l'articolo più bello che ho letto da quando ho scoperto accordo!!!!!!
Rispondi
Re: articolo super!!!!
di aPhoenix90 [user #22026] - commento del 27/09/2010 ore 11:4
Addirittura! Beh, che sia interessante sì, ma fidati che di articolo veramente belli qui su accordo ce ne sono molti altri... Cmq ti ringrazio per l'apprezzamento ;) Ciao! Andrea.
Rispondi
bellissimo articolo!!complimenti!
di JoeGunz [user #25378] - commento del 27/09/2010 ore 13:2
bellissimo articolo!!complimenti!
Rispondi
uhmmm a me piace May
di Sykk [user #21196] - commento del 27/09/2010 ore 13:2
uhmmm a me piace May, e i suoni che si tirano fuori dalla Red Special sono abbastanza unici, a meno che non si cabli allo stesso modo una Stratocaster con pickup non troppo squillanti... Mi chiedo che cosa ne penseremmo se invece di essere la chitarra costruita a mano da una delle colonne dei Queen, fosse stata il nuovo modello di casa Gibson...
Rispondi
Re: uhmmm a me piace May
di aPhoenix90 [user #22026] - commento del 27/09/2010 ore 14:0
Ottima riflessione. Beh, credo che la ricerca di sonorità particolari sia caratteristica propria di Brian. Se questi ha scelto (incoraggiato dallo spirito da 'scienziato pazzo' del padre) di cimentarsi nella costruzione di questo strumento penso che il motivo fosse che né casa Fender, né casa Gibson all'epoca potevano offrire le sonorità che cercava. Un fatto insolito visto che Brian all'epoca aveva si e no 15 anni. Se le scelte di Brian si fossero focalizzate su una LesPaul, sono abbastanza sicuro che le sue doti sarebbero comunque emerse. Forse lo ricorderemmo "solamente" come un bravo chitarrista, e non come una specie di "scienziato" della musica. Ma sono altrettanto certo che questo non sarebbe potuto accadere proprio per lo spirito d'iniziativa particolare di Brian. Un saluto e grazie per l'ottimo commento ;) Andrea.
Rispondi
Andrea...non ho parole :))
di saketman2 [user #18572] - commento del 27/09/2010 ore 13:4
Davvero, di tutto di più:)) Anzi proporrei alla Redazione una branchia di informazione dedicata agli Accordiani che, come hai fatto tu, volessero sviluppare appieno un argomento interessantissimo come questo. Mi rendo conto che alle volte si è "vincolati" dallo spazio virtuale per poter approfondire così bene un argomento. Allora, aspettando "Di tuto di più " Chitarre... Andrea, è un piacere leggerti! Ti rinnovo i miei complimenti e se potessi...ti darei 2 voti :))
Rispondi
Re: Andrea...non ho parole :))
di aPhoenix90 [user #22026] - commento del 27/09/2010 ore 14:0
Ti ringrazio saket! ;)) anche i tuoi articoli sono eccellenti! Un saluto, Andrea.
Rispondi
complimenti!
di joemarsh [user #23150] - commento del 27/09/2010 ore 13:4
fantastico articolo! domanda stupida...ma brian ha sempre usato questa chitarra in tutta la sua carriera o ha usato pure delle copie?
Rispondi
Re: complimenti!
di aPhoenix90 [user #22026] - commento del 27/09/2010 ore 14:1
Sono abbastanza sicuro di sì. La chitarra forgiata in casa May è stata fatta per durare: ha accompagnato Brian sui grandi palchi per oltre 40 anni. Quello che però è osservabile nei backstage delle recenti apparizioni, è il fatto che Brian si porti comunque appresso un numero considerevole di Red Special, le quali deduco siano delle repliche (eccellenti naturalmente). Ma la chitarra principale rimane la SUA Red Special. Un saluto e grazie, Andrea.
Rispondi
Re: complimenti!
di joemarsh [user #23150] - commento del 27/09/2010 ore 14:5
un raro esempio di chitarrista monochitarra allora :) 40 anni...sembra incredibile...che abbia davvero usato delle copie o no :) grazie!
Rispondi
Re: complimenti!
di yasodanandana [user #699] - commento del 27/09/2010 ore 14:1
io non saprei distinguere.. ma ci sono dei maniaci che, in base ai filmati, si sono accorti che in qualche concerto il mitico ha usato le repliche.. :-)
Rispondi
Re: complimenti!
di fabiojay [user #20826] - commento del 27/09/2010 ore 17:4
in alcuni video ha usato delle copie
Rispondi
Re: complimenti!
di redspecial [user #2795] - commento del 27/09/2010 ore 19:0
la chitarra di brian è sempre stata quella (addirittura il contratto con la prima casa discografica prevedeva una fornitura di strumenti nuovi per tutti i membri dei queen, e brian declinò l'offerta di una chitarra nuova, continuando a preferire la sua), salvo che per "Crazy little thing called love", dove ha quasi sempre suonato una fender telecaster nera, però nella sua carriera brian ha avuto parecchie chitarre di riserva: nei primi anni usava una les Paul, che sostituì dopo qualche anno con una replica della redspecial costruita dal liutaio John Birch, che però venne rotta sul palco (mi pare nel 1980) da brian stesso, frustrato dalla fatica a trovare un buon suono con la medesima. Fra il 1982 e il 1984 come replica usò una Gibson FliyngV, per poi passare alle signature costruite per lui dalla Guild (non le versioni di fabbrica, ma dei modelli custom fatti appositamente per lui), usate fino al 1996, anno in cui si fece costruire dal liutaio Greg Fryer tre repliche che battezzò John, George e Paul (di cui due identiche e una col manico in rosewood). Dal tour del 2005 con Paul Rodgers nel suo guitar rack, oltre all'originale e alle Fryer hanno trovato spazio due Andrew Guyton (una rossa e una verde), mentre nel tour 2008 ne ha alternate parecchie: principalmente l'originale, mentre in alcune canzoni ha usato la Brian May Super e in altre la Cosmos Special (una delle chitarre da 8-900 euro con ponte tipo strato, ma con la faccia di Brian aerografata sopra). Per le esibizioni in playback nei videoclip invece Brian si è sempre sbizzarrito: alternava copie della redspecial (birch, greco, guild) ad altre chitarre delle marche più disparate (LesPaul, Strato, Tele, e addirittura Bc Rich)... Cmq bell'articolo! ;)
Rispondi
Re: complimenti!
di aPhoenix90 [user #22026] - commento del 27/09/2010 ore 19:2
Wow! ottime precisazioni.... Un saluto e grazie, Andrea.
Rispondi
E da tanto padre...
di nick74 [user #15609] - commento del 27/09/2010 ore 14:0
Non poteva nascere che un figlio altrettantoi geniale. Basta pensare che, parallela alla carriera di musicista, May ha "collezionato" una laurea in astrofisica!?! Per la quale e' diventato anche rettore dell'Universita' di Liverpool... Sob.... :)
Rispondi
Re: E da tanto padre...
di aPhoenix90 [user #22026] - commento del 27/09/2010 ore 14:1
Sono perfettamente d'accordo con te ;) Mi piace considerare Brian May come uno "scienziato" della musica, e non un "semplice" musicista. Con gli ultimi miei due articoli spero di essere riuscito a disegnarlo come tale. Un saluto ;) Andrea.
Rispondi
Ciao, vorrei fare un integrazione ...
di TidalRace [user #16055] - commento del 27/09/2010 ore 14:2
Ciao, vorrei fare un integrazione sull'elettronica di questa chitarra. La possibilità di selezionare la fase e l'accensione di ogni singolo pickup, non deve trarci in inganno, in quanto non ci troviamo di fronte un modello con circuitazione simil-strato in quanto quest'ultima abbina i suoi pickups in parallelo ottenendo quel suono pulito e filtrato sulle medie che piace a molti. Al contrario l'elettronica della chitarra di May seleziona i pick-up sempre in serie aumentando il volume d'uscita e simulando un suono quasi da humbucker magari con due bobine in fuori-fase o addirittura a tre bobine. Il vantaggio con questa combinazione d'interruttori molto più complicata di una strato sta nell'avere una varietà di suoni anche nasali molto più ampia. Infatti possiamo avere 7 suoni derivanti dalla configurazione d'accensione dei pickups moltiplicati per le 8 combinazioni dei selettori del fuori-fase per un totale di ben 56 suoni alcuni con più volume e altri con meno. Un unico appunto all'articolo riguarda il valore del condensatore del tono che è improbabile sia di 0,22uF equivalenti a 220nF ma di 0,022uF e cioè 22nF. Il fatto che sia in carta-olio o un più moderno poliestere o polipropilene non cambio assolutamente nulla, ma ci fa risparmiare tanto, nemmeno con il tono al minimo come ha dimostrato ieri durante il seminario a Pioracoustic Luca Villani di I-Spira.
Rispondi
Re: Ciao, vorrei fare un integrazione ...
di aPhoenix90 [user #22026] - commento del 27/09/2010 ore 14:3
Ti ringrazio per le precisazioni. Io purtroppo di elettronica non capisco nulla, e riguardo ai valori dei potenziometri mi sono limitato a riportare i risultati di una ricerca. Ho sbagliato e hai fatto bene a farmelo notare. Per quanto riguarda le combinazioni possibili, questo sistema lo reputo a dir poco geniale... Un saluto ;) Andrea.
Rispondi
Re: Ciao, vorrei fare un integrazione ...
di smilzo [user #428] - commento del 27/09/2010 ore 15:1
Io avevo sperimentato (senza sapere che lo facesse May) un sistema più complesso e con maggiori combinazioni. Il contro di questi sistemi è dal vivo, dove per passare da una configurazione all'altra bisogna spostare "enne" switch. La praticità di uno switch unico (a tre o cinque posizioni) è evidente...
Rispondi
Innanzi tutto mi accodo anch'io ai complimenti ...
di xstrings utente non più registrato - commento del 27/09/2010 ore 14:3
Innanzi tutto mi accodo anch'io ai complimenti per l'articolo. Per quanto riguarda l'uso dello strumento devo dire che ho sempre visto Brian imbracciare la sua redspecial, tranne in un dvd dedicato al 50° anniversario della Fender dove oltre a Gilmour, Gary Moore e molti altri c'era anche Brian May con una stratocaster sunburst! visto che gli altri musicisti hanno utilizzato solo/anche chitarre Fender nella loro carriera mi sono chiesto: che cacchio ci fa Brian May tra loro? mah. Cambiando discorso, sono curioso di provare la versione "base" della RedSpecial, il prezzo è molto interessante, qualcuno l'ha provata? Ciao ;-)
Rispondi
Re: Innanzi tutto mi accodo anch'io ai complimenti ...
di aPhoenix90 [user #22026] - commento del 27/09/2010 ore 15:5
Forte! Non ho mai visto Brian May con in mano una Strato. Ho visto tra le sue braccia una Tele (durante l'assolo di Crazy Little Thing Called Love) e una Jackson (durante l'assolo di Princes of the Universe). Ora mi hai incuriosito a vado a cercarmi il video ;) Un saluto e grazie, Andrea.
Rispondi
Re: Innanzi tutto mi accodo anch'io ai complimenti ...
di ANTOLO [user #10287] - commento del 27/09/2010 ore 16:3
sempre nei videoclip: su spread your wings imbraccia una replica della red special GIALLA! ci sono inoltre alcuni filmati e foto (credo promozionali) del periodo 73/74 dove suona una stratocaster pre cbs che, da quello che ho letto in una sua intervista, suonava particolarmente bene!!! e se lo dice May io ci credo!!! complimenti per l'articolo!!! veramente interessante! ciao!
Rispondi
Re: Innanzi tutto mi accodo anch'io ai complimenti ...
di redspecial [user #2795] - commento del 27/09/2010 ore 19:5
la replica gialla è una "John Birch", una copia di liuteria che brian usò durante la seconda metà degli anni settanta come backup, ma che un giorno in preda alla disperazione lanciò dal palco, rompendola in due pezzi. La chitarra fu prontamente raccolta da un fan dei queen, che la tenne in cantina per tantissimo tempo, per poi riconsegnarla qualche anno fa a Brian May, che la fece riaggiustare per tenerla come cimelio (una cosa non molto nota è che Brian è un collezionista maniacale di tutto ciò che ha a che fare con la storia dei Queen, dai dischi, agli strumenti, ai gadget vari)... La stratocaster pre CBS, se non ricordo male, la suonava nel video di Play the Game e forse in un altro videoclip di qualche canzone tratta da HotSpace, ma non vorrei sbagliarmi!
Rispondi
Re: Innanzi tutto mi accodo anch'io ai complimenti ...
di ANTOLO [user #10287] - commento del 29/09/2010 ore 17:3
mmmh quella che ricordo io era una specie di buttercotch blonde (o comunque giallina) non quella sunburst di play the game...però potrei ricordare male anche io! ciao!
Rispondi
Re: Innanzi tutto mi accodo anch'io ai complimenti ...
di redspecial [user #2795] - commento del 29/09/2010 ore 20:0
ahhh allora ho capito, ho visto qualche foto promozionale con la chitarra in questione, ma se non ricordo male si tratta di una strato col palettone anni 70!!! una curiosità che molti non sanno è che spesso brian, quando aveva bisogno di chitarre differenti dalla sua redspecial, si affidava alle chitarre di roger taylor, che pur essendo batterista, ha sempre avuto la passione della chitarra (infatti nel suo progetto parallelo ai queen, i Cross, oltre a cimentarsi al microfono svolgeva il ruolo di chitarra ritmica), arrivando ad accumulare una notevole collezione (roger è un fenderiano convito: in particolare pare abbia la fissa per le strato pre CBS e per le nocaster)...
Rispondi
Re: Innanzi tutto mi accodo anch'io ai complimenti ...
di xstrings utente non più registrato - commento del 27/09/2010 ore 16:4
frena gli entusiasmi, in quel Dvd che si chiama "Strat pack" Brian non fa nulla se non un po' di accompagnamento su di un pezzo abbastanza penoso! Fantastiche invece le performance di Gilmour e Gary Moore!
Rispondi
Re: Innanzi tutto mi accodo anch'io ai complimenti ...
di redspecial [user #2795] - commento del 27/09/2010 ore 20:0
In quel concerto Brian May esegue cinque canzoni anni 50 con The Crickets e Albert Lee, ovvero: Peggy Sue, Maybe Baby (coverizzata nel 1998 dallo stesso Brian in un rarissimo cd uscito solo in giappone), I Fought the Law, Oh Boy, That'll Be the Day. In più, se non sbaglio, Brian torna sul palco nel finale, assieme a Paul Rodgers, per eseguire "Al right now" (erano probabilmente ancora nella fase di entusiasmo iniziale della loro collaborazione, miseramente finita (si vocifera) con un litigio per questioni di diritti d'autore)...
Rispondi
Occorre precisare una cosa:
di aPhoenix90 [user #22026] - commento del 27/09/2010 ore 14:4
Nei vostri ringraziamenti non dimenticatevi di BRIGHTON, il quale mi ha dato una grossa mano!
Rispondi
Re: Occorre precisare una cosa:
di Brighton [user #9612] - commento del 27/09/2010 ore 18:1
Ehh..adesso sono tutto rosso;) Grossa mano forse è un po' eccessivo..Diciamo che ho contribuito. Grazie Andrea comunque sei molto gentile..
Rispondi
un gran bell'articolo aphoenix 90..grazie di ...
di calos [user #25138] - commento del 27/09/2010 ore 15:2
un gran bell'articolo aphoenix 90..grazie di avermi chiarito un po le idee....:) ah dimenticavo in un tuo commento hai detto che Brian May è uno "scienziato" della musica, e non un "semplice" musicista. Hai perfettamente ragione..gran bella affermazione.....
Rispondi
Re: un gran bell'articolo aphoenix 90..grazie di ...
di aPhoenix90 [user #22026] - commento del 27/09/2010 ore 15:5
;)
Rispondi
Innanzitutto complimenti a te e BRIGHTON per ...
di sphinnix [user #22260] - commento del 27/09/2010 ore 15:3
Innanzitutto complimenti a te e BRIGHTON per l'articolo fenomenale .Sono molto incuriosito dall'aspetto ingegneristico di questa chitarra e trovare informazioni così dettagliate e aggregate così bene è veramente fantastico, per cui grazie. Fatta questa sviolinata :D mi chiedevo: hai informazioni aggiuntive sul ponte??? Come l'hanno costruito (è un pezzo con tolleranze dell'ordine del micron) ??? E se non l'hanno costruito dove l'hanno preso??
Rispondi
Re: Innanzitutto complimenti a te e BRIGHTON per ...
di aPhoenix90 [user #22026] - commento del 27/09/2010 ore 15:4
L'intenzione era proprio questa: descrivere in modo chiaro e completo l'aspetto tecnico-costruttivo di questo strumento. Di voci sparse se ne trovano un'infinità, ma poche sono le nozioni complete e dettagliate. Veniamo al ponte. E' stato fabbricato artigianalmente (così come il tremolo) nei laboratori della scuola di Brian. Le dimensioni sono circa quelle di un ponte fisso tipo Gibson, ma con le sellette separate che in effetti non sono molto grandi (conta che la spaziature delle corde è di circa 49 mm). Ti linko una foto in cui si vede bene la tacchetta in ottone che permette di fissare le sellette al body: vai al link EDIT: ecco l'unico inconveniente, come mi faceva giusto notare Brighton, è che se salta una corda il piccolo rullo (e questo è veramente piccolo) finisce per terra. E bisogna essere dotati di una vista da falco per rintracciarlo, a meno che non se ne abbiano di riserva ;) Un saluto, Andrea.
Rispondi
domanda
di fabiojay [user #20826] - commento del 27/09/2010 ore 17:4
qualcuno sa che corde monta sulla red special???
Rispondi
Re: domanda
di aPhoenix90 [user #22026] - commento del 27/09/2010 ore 18:1
.
Rispondi
Re: domanda
di Brighton [user #9612] - commento del 27/09/2010 ore 18:1
Scusa Andrea abbiamo risposto contemporaneamente:)
Rispondi
Re: domanda
di aPhoenix90 [user #22026] - commento del 27/09/2010 ore 18:1
:D
Rispondi
Re: domanda
di Brighton [user #9612] - commento del 27/09/2010 ore 18:1
Brian usa, per lo meno negli ultimi anni, le maxima optima gold. le puoi vedere nel link delle risorse Red Special Parts. Sono l'ultimo articolo della pagina "Parts Plus". Costano un po' di più del normale ma hanno più durata e più sustain grazie al loro rivestimento in oro..
Rispondi
Bravi!
di francio81 [user #8516] - commento del 27/09/2010 ore 19:3
Bellissimo articolo, avete sviscerato l'argomento Red Special nel modo più completo possibile, il giusto omaggio ad una colonna della chitarra rock. Che dire di più? Per gli appassionati del trivia: nell'ultima foto pubblicata vediamo Tim Staffel, cantante degli Smile, il gruppo di Brian e Roger Taylor che precedette i Queen (il primo da sinistra), e Dave Dilloway (con il basso).
Rispondi
Re: Bravi!
di aPhoenix90 [user #22026] - commento del 27/09/2010 ore 19:4
Mi spiace contraddirti, ma nell'ultima foto fanno la loro apparizione i "1984", primissimo gruppo di Brian May (da sinistra: Tim Staffell, Dave Dilloway, Richard Thompson, John Garnham e Brian May), il cui nome è un chiaro tributo al libro di George Orwell.... Un saluto e grazie ;) Andrea.
Rispondi
Re: Bravi!
di francio81 [user #8516] - commento del 27/09/2010 ore 22:5
Sì, non ricordavo il nome della band (la foto è presa dalla biografia dei Queen di Arcana Editrice, no?) e ricordavo solo Staffell e Dilloway, lo so che quelli non sono gli Smile (che erano un trio e c'era anche Roger!), mi sono espresso male....
Rispondi
Re: Bravi!
di aPhoenix90 [user #22026] - commento del 27/09/2010 ore 22:5
Tranquillo ;) ma mi hai servito un'occasione per precisare il ruolo di quella foto (che ho trovato sul web) all'interno dell'articolo... Ciao, Andrea. ;))
Rispondi
Non sbranatemi vi pregp
di Fabio Fausto [user #5262] - commento del 27/09/2010 ore 19:4
Non sono un appassionato di May e della sua chitarra, ho trovato l'articolo ottimo ed interessante la chitarra alla fine però mi resta una domanda: Se l'originale è costato 17,5 sterline, perchè una sua replica dovrebbe costare 3000 Euri? ciao
Rispondi
Re: Non sbranatemi vi pregp
di aPhoenix90 [user #22026] - commento del 27/09/2010 ore 19:5
Penso che i fattori siano molteplici: la Burns non aveva abbastanza tavoli da segare e motociclette da smontare ed è quindi dovuta ricorrere alla cara vecchia produzione industriale, l'aumento del costo della vita e il relativo aumento dei prezzi di fine secolo, il prestigio del nome e altri misteri del marketing ;)) Scherzi a parte hai posto una domanda piuttosto interessante: è curioso vedere come uno con pochi spicci possa costruirsi un Signor Strumento, e poi le repliche del medesimo costino cento volte tanto.... Un saluto e grazie, Andrea.
Rispondi
Re: Non sbranatemi vi pregp
di smilzo [user #428] - commento del 28/09/2010 ore 12:4
Domanda che mi son fatto pure io. ;)
Rispondi
Re: Non sbranatemi vi pregp
di Kata_ts [user #2290] - commento del 28/09/2010 ore 16:5
è è è !! Fabio Fabio ;) MARKETING !!!!!!!! Se c'è chi compra -- qualcuno PRODUCE, e se uno la vuole - ergo PAGA ;))) SaluTOneS
Rispondi
Bellissimo articolo...
di gibsonmaniac [user #21617] - commento del 27/09/2010 ore 22:4
....l'ho letto tutto d'un fiato e sono rimasto impressionato dal lavoro di ricerca che hai fatto...bello davvero Quel ponte è un capolavoro!
Rispondi
Re: Bellissimo articolo...
di aPhoenix90 [user #22026] - commento del 27/09/2010 ore 22:5
Quel ponte (tremolo compreso) non mi fa dormire la notte: se penso che è stato forgiato con pezzi di recupero e alle dinamiche che permette.... beh è stata una vera e propria genialata. Come Brighton mi faceva notare, si può considerare una sorta di precursore del Floyd Rose. Non poco. Ciao e grazie, Andrea.
Rispondi
Re: Bellissimo articolo...
di gibsonmaniac [user #21617] - commento del 28/09/2010 ore 18:1
...il punto forte di quel tremolo è il fatto che le molle lavorano in compressione e non in estensione....questo concetto ha fatto sì che dovesse usare molle più massicce per controbilanciare la trazione delle corde, complice anche il braccio di leva delle molle che è più svantaggioso rispetto ai tradizionali perchè è più corto inoltre, essendo il ponte separato dal tremolo May può suonare stoppando le corde al ponte senza influire sul tremolo...altro che Floyd Rose e similari......geniale!
Rispondi
Re: Bellissimo articolo...
di gibsonmaniac [user #21617] - commento del 28/09/2010 ore 18:2
...il punto forte di quel tremolo è il fatto che le molle lavorano in compressione e non in estensione....questo concetto ha fatto sì che dovesse usare molle più massicce per controbilanciare la trazione delle corde, complice anche il braccio di leva delle molle che è più svantaggioso rispetto ai tradizionali perchè è più corto inoltre, essendo il ponte separato dal tremolo May può suonare stoppando le corde al ponte senza influire sul tremolo...altro che Floyd Rose e similari......geniale!
Rispondi
Bell'articolo.
di ALexAJ [user #15076] - commento del 28/09/2010 ore 00:3
Complimenti, bello e ricco di info. Grazie May è sempre stato un personaggio che mi ha incuriosito, con il suo stile ed il suo suono, e conoscere alcune caratteristiche della sua strumentazione e del suo modo di suonare con gli effetti credo sia importante non solo per chi è un fan dei Queen , ma anche per tutti coloro a cui piace la musica in special modo il rock e l'hard rock. Ora se non lo stai gia preparando mi aspetto un articolo riguardo lo stile e la tecnica strumentale del signor May comprensivo di scelte armonico- ritmiche e approccio solistico. Vista la tua passione per l'artista in questione e la preparazione che hai/avete mostrato, credo che la mia sia una richiesta leggittima, anche se molto impegnativa. Potresti proporlo come una lezione a puntate.. io intanto ti lancio l'idea. Ciao e grazie ancora
Rispondi
Re: Bell'articolo.
di aPhoenix90 [user #22026] - commento del 28/09/2010 ore 11:3
Ciao. Quello che hai proposto è molto interessante: anche se un po' impegnativo ci si può provare.... ;) Vedo di raccogliere un po' di informazioni e di inquadrare bene come fare... Un saluto e grazie ;) Andrea.
Rispondi
Re: Bell'articolo.
di aPhoenix90 [user #22026] - commento del 28/09/2010 ore 12:0
Sì, credo di poterci riuscire... datemi un po' di tempo! ;)) Ciao!
Rispondi
Re: Bell'articolo.
di ALexAJ [user #15076] - commento del 28/09/2010 ore 14:0
a questo punto non mi resta che aspettare.. Complimenti ancora per l'articolo.
Rispondi
MOLTO INTERESSANTE E DETTAGLIATO
di robymusic [user #25609] - commento del 28/09/2010 ore 00:3
Articolo ben fatto, e riccamente illustrato, che ha ridestato la mia vecchia passione per la liuteria elettrica, oltre che per la musica degli SHADOWS... Penso che tanti grandi chitarristi come Brian May, si sono appassionati alla chitarra, ascoltando quel caratteristico suono.
Rispondi
Re: MOLTO INTERESSANTE E DETTAGLIATO
di aPhoenix90 [user #22026] - commento del 28/09/2010 ore 11:3
Lo penso anch'io: gli Shadows sono artisti leggendari.... ;) Ciao e grazie, Andrea.
Rispondi
gran bell'articolo
di brozio77 [user #10423] - commento del 28/09/2010 ore 02:4
davvero i miei complimenti su come è stata sviscerata la red special ed ovviamente grandi May, babbo e figlio :)
Rispondi
Re: gran bell'articolo
di aPhoenix90 [user #22026] - commento del 28/09/2010 ore 17:3
Grazie ;) è un lavoro che ha richiesto del tempo, ma è stato svolto con passione. Il che l'ha reso molto piacevole. Ciao, Andrea.
Rispondi
BRAVISSIMI !
di Kata_ts [user #2290] - commento del 28/09/2010 ore 16:5
Articolo molto interessante su una chitarra "Storica" con S maiuscola ! su un Artista Storico con S maiuscola ! e .... TU E BRIGHTON siete stati NOTEVOLI !!!!!!!!!!!!!!!!!! Ovviamente articolo votato SaluToneS
Rispondi
Re: BRAVISSIMI !
di aPhoenix90 [user #22026] - commento del 28/09/2010 ore 17:3
Grazie Kata ;) Un saluto, Andrea.
Rispondi
burns
di gpmay [user #10486] - commento del 28/09/2010 ore 20:3
articolo meticoloso e scritto benissimo, con cose che neanche io conoscevo nonostante sia uno malato decennale di may (sono anche un fisico ahahah, la malattia è grave). davvero complimenti di cuore. da noi si dice "mi avete fatto venire il priscio"! possiedo una burns brian may del 2003, pagata 1074 euro, e vorrei prima di tutto rispondere a chi si chiedeva il perchè del prezzo rispetto al costo dell'originale. innanzitutto may ha sempre detto che i legni che ha utilizzato sono delle fetecchie pazzesche, del compensato quasi (sua definizione quando commentò le prime guild del 1984 parlando del peso. sono rimasto sorpreso dalla peculiarità della leggerezza perchè la burns ha un peso notevole), mentre ad esempio la burns ha il body in mogano, con camere tonali, e la tastiera in ebano. la cosa veramente deludente della burns è l'elettronica che è qualcosa di vomitevole: potenziometri vergognosi che hanno cominciato a gracchiare dopo neanche sei mesi, massa sul ponte con scosse occasionali e niente schermo per un paccume di fili che costituivano il sistema di switch con disturbi che col booster diventavano mostruosi. con un ingegnere elettronico ho curato queste pecche mettendo potenziometri cts, cambiando il condensatore ed utilizzando un bumble bee 0.22 (45 euro, mannecc) e facendo uno schermo di alluminio per evitare il paccume di fili e le scosse al ponte. ora è tutto ok e va tutto liscio. leggevo dei particolari avvolgimenti dei pu. vorrei sapere se le nuove repliche burns/brian may guitars hanno questo accorgimento perchè combinando il booster con i pu in tale configurazione ottengo un suono davvero troppo acido e sono sempre costretto ad usare i pu in fase centro ponte per le sonorità un pò più acide. perchè altrimenti lo faccio fare da chi mi ha rimesso a posto quello scempio coreano. ancora complimenti per l'articolo. davvero bello e fatto bene. brian may si può discutere a livello di gusti musicali, i queen non piacciono a tutti, però a livello di innovazione, gusto (non penso che abbia mai cannato un solo nè in studio nè live), meticolosità nella composizione, capacità di sfruttare il lavoro in studio (i lavori di armonizzazione sono spaventosi) ed originalità sono indiscutibili. perbacco! vorrei dare un contributo riguardo il lavoro in studio: per quanto riguarda ampli, modifiche di cornish sui canali e deacy/deaky le evito perchè sono convinto che farete un articolo molto bello anche su questo, vorrei puntualizzare come may riusciva ad ottenere quel muro sonoro armonizzando, coprendo quel pòpò di frequenza. usava il wha con differenti aperture, più aperto per armonizzazioni su note più alte, più chiuso per armonizzazioni verso il basso. lo ho provato in studio armonizzando un mio solo particolarmente ispirato ai suoi lavori ed ho avuto praticamente lo stesso effetto e vi assicuro che la pelle d'oca mi è rimasta per giorni solo perchè ho avuto l'impressione di aver toccato almeno un pelo (o un capello) al grande brian.
Rispondi
Re: burns
di aPhoenix90 [user #22026] - commento del 28/09/2010 ore 23:3
Ciao ;) ti ringrazio per tutto... Interessante la tecnica del wha, non lo sapevo ;) Come qualcuno mi ha già chiesto più su, sto già lavorando al prossimo articolo riguardante lo stile e la tecnica di Brian (almeno questa è l'idea proposta): effettivamente in giro si trovano pochissime informazioni riguardo ciò (in contrapposizione ad esempio a David Gilmour, SRV, ecc.. dove le informazioni sono abbondanti), e vedo che comunque l'argomento interessa a molti. Spero di potervi risentire..... :) Un saluto e grazie, Andrea.
Rispondi
Ciao a tutti! Bell'articolo, ne pubblicai uno ...
di cquadro_guitar_works [user #25919] - commento del 30/09/2010 ore 03:0
Ciao a tutti! Bell'articolo, ne pubblicai uno simile su wikipedia e spiegava a grandi linee come era fatta la red special, ma ce ne sarebbero di cose da dire. Come te ho una infinita passione per la Red Special e per Brian, ormai sono 6 anni che ne studio le caratteristiche e grazie proprio alla RS sono diventato liutaio e faccio repliche della RS. Volevo fare solo qualche rettifica, non per fare il saputello della situazione, ma perchè come ti dicevo, devo conoscere la RS nei minimi particolari per lavoro e mi piace mettere a disposizione ciò che so su questa chitarra. Innanzi tutto brian è nato nel 1947, a 15 anni era già il 1962, ma lui costruì la sua RS con il padre a cavallo del '63-'64 come giustamente hai detto, ci volle molto prima che la finisse. Poi posso dirti che la RS è bilanciatissima, molti dicono che non lo è perchè provano la standard da 800 € che ha una tastiera in ebano (pesante) con un tremolo strat style (leggero) è quindi tende un pò a sbilanciarsi, l'originale ha il tremolo in acciaio pieno (pesante e la tastiera in quercia (leggera) quindi si bilancia perfettamente. Altra cosa, il pickup reverse nella RS originale è al centro, non al ponte, ed è rimasto così anche dopo il restauro, lo stesso vale per le Guyton, invece nelle super e nelle BMG il reverse è al ponte. Gli switch on/off e fase/controfase sono fissati a una placchetta di alluminio sotto al pickguard. Il vero segreto che custodisce la RS è il valore dei pickup, quando brian li modificò, ne alterò anche il valore (soprattutto di quello al manico), i valori furono del tutto casuali o perlomeno approssimativi di ciò che voleva, ma lo soddisfacevano. Infine, per chi chiede: perchè una replica della RS attualmente costa tanto quando brian spese così poco? rispondo, brian usò tutto quello che all'epoca si poteva trovare in casa, vedi la bakelite per esempio, all'epoca era molto utilizzata per le radio e moltri altri oggetti d'uso quotidiano, io ho dovuto comprare un portasigari in bakelite degli anni '60 per ricavarne capotasti e mi è costato 25 € quando allìepoca poteva costare qualche cent. Ma brian ha risparmiato sopratutto su legni (trovati in casa) e sul ponte e il tremolo (fatti con il materiale della scuola con macchinari della scuola). Io mi faccio produrre tremoli, ponti, manopole e ganci tracolla da officine specializzate su progetti che fornisco io, e per una replica fedele arrivo a spendere complessivamente più di 1000 € di solo materiale....le 17,5£ poi all'epoca valevano molto ma molto di più delle 17,5£ di oggi. Un saluto a tutti Corrado Cquadro
Rispondi
Re: Ciao a tutti! Bell'articolo, ne pubblicai uno ...
di aPhoenix90 [user #22026] - commento del 30/09/2010 ore 14:0
Ti ringrazio per le preziose precisazioni ;) pensavo proprio che il pickup reverse fosse quello al ponte. Ho sbagliato. Per quanto riguarda lo sbilanciamento, il fatto che il sistema del tremolo sia un aggeggio piuttosto pesante siamo sicuri che vada a bilanciare un manico di mogano bello rubusto? Il body (quercia a parte) è fatto da listellare sottile (con relative camere tonali, quindi piene d'aria). Mah... se me lo dici tu che le costruisci ci credo ;)) però mi rimangono dei dubbi. Cmq WOW fai repliche della Red Special?? deve essere una vera figata... Un saluto ;) Andrea.
Rispondi
Ti assicuro che è molto bilanciata, anche io ...
di cquadro_guitar_works [user #25919] - commento del 30/09/2010 ore 14:1
Ti assicuro che è molto bilanciata, anche io avevo questo dubbio quando feci la prima, ma poi mi sono reso conto che sbagliavo. Il manico sarà anche pesantuccio, ma ha una tastiera che rispetto all'ebano è più leggera. il tremoloè composto da più parti acciaio, alcune sono incastonate dentro gli inserti in quercia e non si vedono, quindi potrebbe sembrare che il tremolo è solo quello che si vede esternamente. mettici il ponte in alluminio, le manopole in alluminio, i pickup (più pesanti rispetti a dei single coil da strato) ecc...il peso complessivo si attesta sui 3,8 kg Eh si, è un lavoro che faccio con grande passione e divertimento :)
Rispondi
Re: Ti assicuro che è molto bilanciata, anche io ...
di aPhoenix90 [user #22026] - commento del 30/09/2010 ore 15:4
sì credo che tu abbia ragione ;) purtroppo io non ho mai avuto la possibilità di prenderne una in mano (se non sfiorare la replica appesa alle pareti dell'Hard Rock café di Madrid ahaha), quindi sono andato un po' ad intuito e un po' mi sono attenuto ai risultati delle ricerche che ho effettuato. Spero di poterti risentire se il mio prossimo articolo andrà in porto.... (speriamo) Un saluto :) Andrea.
Rispondi
Mi servirebbe un'info!!!
di BriAndre86 [user #31636] - commento del 02/11/2011 ore 19:4
Ciao..innanzitutto complimenti davvero per il bellissimo articolo..avendo intenzione di comprare i singoli pezzi per poi farli montare da un liutaio, dove posso reperirli? Sto cercando di ottenere una replica che sia la più fedele possibile e con un occhio al portafogli..peraltro ho testato personalmente la BMG e, come già in molti hanno notato, effettivamente questa chitarra non tiene l'accordatura e presenta altri piccoli problemi..non volendo spendere 950 € per qualcosa che non mi convince, avevo pensato di fare così..potreste darmi una mano? Grazie infinite..Andrea.
Rispondi
Re: Mi servirebbe un'info!!!
di aPhoenix90 [user #22026] - commento del 09/11/2011 ore 12:3
Ciao... scusa per il ritardo, ma non mi è arrivata la notifica del commento. Non ho idea se si possano reperire manico e body della Red Special già pronti da assemblare, anche perché quest'ultimo è frutto di un lavoro abbastanza particolare. Gli autocostruttori solitamente partono proprio da zero, dal taglio del legno. Ma se non si è pratici (e adeguatamente muniti di attrezzi) la storia si fa lunga e complicata. Potresti però fare qualche tentativo sui vari mercatini virtuali o su Ebay: magari qualcosa ne viene fuori. Per l'hardware, invece, potresti fare un giro sul link disponibile nelle "risorse per questo articolo" (in alto a destra), cliccando su "Red Special Parts".
Rispondi
Re: Mi servirebbe un'info!!!
di BriAndre86 [user #31636] - commento del 09/11/2011 ore 13:1
Quel link è utilissimo..vorrei contattare qualcuno del sito per capire se mi conviene comprare i pezzi separatamente per poi portarli ad assemblare da un liutaio (se riesco ad organizzarmi con manico e body) oppure comprarla già "pronta"..tu avresti per caso qualche loro recapito a cui scrivere? Sul sito non ce ne sono..ti ringrazio tanto ancora una volta..Andrea. P.S.: sapresti dirmi qualcosa del pedale B.M. della Digitech dal punto di vista della qualità? Grazie.
Rispondi
Re: Mi servirebbe un'info!!!
di aPhoenix90 [user #22026] - commento del 09/11/2011 ore 21:1
Il pedale della Digitech non l'ho mai provato, in genere questo tipo di pedali non mi attirano... In fin dei conti è possibile avvicinarsi al suono di Brian in diversi modi, senza obbligatoriamente acquistare tutto ciò che porta il suo nome ;-) Tant'è vero che non comprerei mai un treble booster di Fryer (tanto per fare un esempio), visto che il pedale è costruibile con una spesa di 20/30 euro (cosa che ho già fatto). Se vuoi dare un'occhiata all'attuale pedalboard e a tutta la strumentazione usata (sotto le direttive di Brian) dagli stagisti del Musical "We Will Rock You", prova a guardare qui: vai al link Ciao!
Rispondi
Re: Mi servirebbe un'info!!!
di BriAndre86 [user #31636] - commento del 09/11/2011 ore 23:3
Sei gentilissimo e utilissimo come sempre..ma alla prima parte del mio messaggio cosa rispondi? Secondo te mi conviene comprare i singoli pezzi o comprare la chitarra "pronta"? Avresti il recapito che ti ho chiesto? Grazie mille ancora e scusa lo stress ;-)
Rispondi
Re: Mi servirebbe un'info!!!
di aPhoenix90 [user #22026] - commento del 09/11/2011 ore 23:3
Hai ragione, avevo dimenticato un pezzo :-))) Mah, effettivamente nel link dei contatti si apre uno spazio vuoto... non saprei. Magari stanno aggiornando i contenuti. Sul discorso convenienza, be'... io proverei a cercare i legni sui mercatini e valuterei le eventuali spese. Se invece opti per comprare una replica, io prenderei solo quella con il ponte originale (non quella con il ponte tipo Stratocaster, per intenderci).
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Re: Mi servirebbe un'info!!!
di BriAndre86 [user #31636] - commento del 10/11/2011 ore 14:4
Io navigando su internet ho trovato questi due siti che potrebbero rivelarsi utili (vai al link e vai al link), ma la diffusione di questa chitarra non è quella di una strato o di una gibson..i pezzi di questa chitarra infatti non ci sono..anche volendo aspettare di reperire i contatti di redspecialparts, lì i legni non sono disponibili nemmeno..boh..ad ogni modo, tu mi diresti di evitare di comprare la BMG perchè il ponte è più economico della originale? Io pensavo al pedale solo perchè in qualche modo concentra tutta l'effettistica di Brian May in un solo pedale e con notevole risparmio, tuttavia, d'altro canto, così facendo rischia di venirne fuori un compromesso..è inevitabile..ho letto anche altre recensioni che bocciano il pedale..cmq questo è secondario..prima vorrei vedere per la chitarra e sono più che confuso al riguardo..ti ringrazio tanto, anyway ;-) Andrea.
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Re: Mi servirebbe un'info!!!
di aPhoenix90 [user #22026] - commento del 11/11/2011 ore 11:1
Che io sappia, l'unica replica fedele in tutto e per tutto alla Red Special originale è la Red Special Super... Tuttavia (così come ho scritto nell'articolo) si tratta di un esemplare prodotto in serie limitata (cento copie all'anno) il cui valore si aggira intorno ai 3mila euro. Tutt'altro che economica, insomma :-) Le altre repliche, invece, montano il ponte simil-Stratocaster. Un'altra alternativa potrebbe essere quella di intraprendere la strada della totale autocostruzione, partendo dalle tavole di legno. Una volta organizzato il piano di lavoro, prova a farti fare qualche preventivo... se il tuo obiettivo è proprio quello di avere una Red Special ben fatta, potrebbe essere una valida soluzione ;-)
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Re: Mi servirebbe un'info!!!
di BriAndre86 [user #31636] - commento del 11/11/2011 ore 15:3
Il problema è trovare i legni però..non saprei proprio da dove iniziare e in ogni caso penso che il lavoro il liutaio se lo farà pagare più di quanto costi una BMG normale..non dico quanto una BMG Super ma cmq più di quella normale..su internet però ho trovato un ragazzo che la vende usata con montate le meccaniche Schaller e i pickup Adeson..a quel punto cambierei ponte e metterei i potenziometri in alluminio e sarei (tendenzialmente) a posto..lui vende una BMG "modificata" diciamo..grazie mille in ogni caso..al contempo vedrò di riuscire a contattare redspecialparts..ciao ciao..
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Re: Mi servirebbe un'info!!!
di Slightly_mad [user #33562] - commento del 14/03/2012 ore 23:5
Ciao Briandre,ho letto un annuncio in cui dici di voler formare una coverband dei queen...Io sono bassista ed ho già batterista e tastierista...Contattami x favore,grazie!
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Un'ultima cosa...
di BriAndre86 [user #31636] - commento del 02/11/2011 ore 19:4
Qualcuno di voi sa dirmi qualcosa del pedale Brian May della Digitech? Mi servirebbe l'aiuto di qualcuno che l'abbia provato..grazie ancora..
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di angel80 [user #12792] - commento del 20/09/2016 ore 15:39:20
Bell'articolo divulgativo, bravo ma soprattutto grazie, le cose belle e utili vanno condivise.
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