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Primi passi con Reaktor - Seconda parte
di [user #25769] - pubblicato il

Nell'articolo precedente abbiamo visto come realizzare un semplice filtro. Questa volta inizieremo a sviluppare un sintetizzatore sottrattivo. Per chi volesse qualche maggiore delucidazione sull'argomento, consiglio caldamente la visione della serie "Il Giro del Sintetizzatore in Ottanta Giorni" a cura di Enrico Cosimi, consultabile sempre sul nostro sito.

Partendo da un nuovo Ensemble eliminate gli ingressi L ed R, considerando che sono superflui per i nostri scopi ed al momento non ci interessa trattare segnali audio in ingresso. Create una nuova Macro vuota selezionando "_New - Empty" dall'omonimo menu.

Sarà buona abitudine imparare a schematizzare i propri progetti in blocchi che saranno quindi raggruppati in varie Macro. In questo modo si eviterà che il progetto diventi un guazzabuglio di moduli vaganti difficilmente gestibili.

Rinominate la Macro appena creata in "Osc 1", dalle proprietà del modulo, ed "entrate" nella macro cliccandoci sopra due volte. Inizieremo ora la costruzione della sezione oscillatori di nostro sintetizzatore.

Dal menu in figura selezionate i seguenti oscillatori: Saw, Pulse, Triangle, Sine.

Ora dobbiamo fare in modo di poter scegliere quale oscillatore attivare quando suoneremo lo strumento. Per questo scopo ci viene in aiuto il modulo Switch presente nel menu Panel

Notate bene una cosa nel modulo che abbiamo appena aggiunto. Nella parte inferiore sinistra (praticamente sotto l'ingresso) ci sono dei puntini sospensivi: ciò significa che il numero di questi ingressi può aumentare tenendo premuto il tasto CTRL (o Cmd su Mac) mentre effettuiamo la connessione. Nel nostro caso sarà utile per inserire tutti e quattro gli oscillatori. Fate doppio click sugli ingressi e rinominateli in modo tale da rispecchiare gli oscillatori connessi (Saw, Pls, Tri, Sin). Sappiate che i nomi degli ingressi del modulo Switch sono riflessi sul Panel View.

A questo punto dobbiamo pensare in che modo vorremo controllare gli oscillatori e quali tipi di modulazioni potranno subire. Generalmente possiamo agire sull'intonazione (Pitch Modulation), sull'ampiezza del segnale (Amplitude Modulation) e sull'ampiezza dell'onda impulsiva (Pulse Width Modulation o PWM). Creiamo gli ingressi necessari all'inserimento delle sorgenti di modulazione, selezionando “In Port” dal menu “Built-in Modules → Terminal”, duplicandoli e rinominandoli in modo appropriato

Prima di collegare il tutto è bene pianificare la matrice di modulazione onde evitare di dover rifare un bel po' di collegamenti. Nel caso del nostro sintetizzatore demanderemo alla sorgente di modulazione la gestione della quantità di segnale da inviare ai propri destinatari. Dovendo sommare i vari segnali di controllo, utilizzate l'apposito modulo dalla sezione “Built-in Modules → Math” e disponete due copie come segue

Effettuiamo tutti i collegamenti tra le porte in ingresso e gli oscillatori

Creiamo le manopole per intonare gli oscillatori e per controllare l'ampiezza dell'onda impulsiva. Come illustrato nel precedente articolo, vi basterà cliccare col pulsante destro sull'ingresso del modulo, selezionare “Create Control” e modificare i parametri nella finestra Properties.

Per quanto riguarda l'intonazione degli oscillatori abbiamo considerato una manopola che permette di spostarsi in semitoni per un totale di quattro ottave (due sopra e due sotto). A questo punto aggiungiamo un'altra manopola che servirà per modificare l'intonazione in centesimi di semitono

Selezionate “Knob” dal menu “Built-in Modules → Panel”, collegatela al modulo somma come avete fatto per il modulo Switch e parametrizzatela come segue

Aggiungete l'output per il segnale selezionando “Out port” dal menu “Built-in Modules → Terminal” e collegatelo all'uscita del modulo Switch.

A questo punto bisogna ordinare i controlli nel Panel View, ovvero la visuale di controllo del vostro strumento. Non trascurate mai questa parte perché una buona interfaccia può essere decisiva in uno strumento.

Per visualizzare il Panel View, fate doppio click su uno spazio vuoto del vostro schema e ripetete finché non arrivate a visualizzare i controlli. Purtroppo per noi, Reaktor sovrappone tutto ciò che viene creato, ergo ci toccherà sistemare il tutto in modo che sia funzionale ai nostri scopi. Cliccate sul pulsante a forma di chiave inglese ed iniziate a spostare gli elementi. Se non vi piace l'etichetta Switch per la selezione delle forme d'onda, fate semplicemente un doppio click su di essa per poterla rinominare, ad esempio, in Wave. Una volta completato il lavoro, cliccate nuovamente sulla chiave inglese per bloccare la posizione dei controlli.

Ecco come dovrebbe apparire il lavoro finito.

Siccome vogliamo fare in modo che il nostro sintetizzatore abbia più di un oscillatore, invece di rifare il lavoro due volte possiamo semplicemente duplicare la Macro che contiene il lavoro fatto finora e rinominarlo in “Osc 2”

Nel Panel View noterete che le due Macro sono sovrapposte. Premete il pulsante a forma di chiave inglese e spostate l'intera Macro cliccando su uno dei bordi e trascinando in modo da affiancare le due Macro.

Anche se momentaneamente non emetteremo suoni dal nostro lavoro, questo piccolo esercizio vi ha mostrato l'importanza nello strutturare il vostro strumento in blocchi contenenti i moduli relativi ad una determinata sezione. Nella prossima puntata procederemo a realizzare la sezione filtri del nostro synth.

A presto!

native instruments reaktor 5 software tutorial
Link utili
Prima parte
Terza parte
Il giro del sintetizzatore in ottanta giorni - prima parte
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