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Primi passi con Reaktor - Terza parte
di [user #25769] - pubblicato il

Nell'articolo precedente abbiamo iniziato a costruire il nostro sintetizzatore virtuale partendo dalla sezione oscillatori. Questa volta completeremo il tutto miscelando gli oscillatori, aggiungendo il filtro e l'amplificatore.

Partendo dall'ensemble salvato in precedenza, creiamo una nuova Macro vuota (da rinominare in "Mixer")

e aggiungiamo al suo interno due inputs, un output e due moltiplicatori.

Utilizzando l'operatore di moltiplicazione possiamo attenuare, usando valori minori di 1, o amplificare il segnale audio in ingresso. Ma cosa accadrebbe se usassimo dei valori negativi? Otterremo ugualmente attenuazione/amplificazione del segnale MA con fase invertita rispetto al segnale originale. Questo risulta molto utile per ampliare le possibilità timbriche del nostro sintetizzatore.

Colleghiamo i segnali provenienti dagli inputs della macro ad uno degli ingressi dei moltiplicatori e poi aggiungiamo le manopole tramite il comando Create Control (come nelle puntate precedenti). Rinominate le manopole in Osc 1 ed Osc 2, in modo da identificare subito l'oscillatore controllato. Aggiungete un operatore di somma per accoppiare le uscite dei due moltiplicatori e collegate l'uscita del sommatore al modulo output della Macro.

Ora potete sistemare gli elementi sul Panel View.

Uscite dalla Macro Mixer e createne una nuova, che farà da contenitore per la sezione filtri del sintetizzatore e nominatela Filter. All'interno della Macro aggiungete due ingressi, un'uscita ed il modulo Multi/LP 4-Pole dal menu Filters.

 

Come potete osservare, il filtro presenta diverse uscite. Trattandosi di un filtro multimodo sarà possibile in un unico modulo avere differenti comportamenti da parte del filtro, a seconda dell'uscita che andremo ad intercettare. In questo caso ci sarà utile un modulo che abbiamo visto durante la costruzione degli oscillatori: Switch. Selezionatelo dal menu Panel e collegate i vari stadi del filtro in quest'ordine: LP2, LP4, HP2, BP2, BP4, BL4. Quest'ultimo è un filtro particolare che simula (un po' alla lontana) il comportamento dei filtri 18dB (3 poli) presenti sui Roland TB-303. Collegate, infine, l'uscita dello Switch all'output della Macro.

Rinominate uno degli input in P, in quanto esso ci servirà per dirottare le future sorgenti di modulazione verso la frequenza di taglio del filtro. Aggiungete un sommatore e create una manopola che chiamerete Freq; create la manopola per la Resonance (tramite pulsante destro sull'ingresso Res del filtro) e infine collegate il tutto.

Ricordatevi di sistemare il Panel View per il modulo appena ultimato. Volendo potete cambiare l'aspetto dello Switch tramite la sezione Style del pannello View nelle proprietà. Fatelo, selezionando Menu. Potete inoltra modificarne le dimensioni dalla sezione Size.

Tornate indietro di una schermata, in modo da visualizzare le quattro Macro create finora. Nei prossimi passaggi vedrete come sfruttare alcune delle Macro prefabbricate presenti in Reaktor. Invece di creare una nuova Macro vuota, andate in Building Blocks → Envelopes e scegliete ADSR-Env, rinominandola poi in Filter Env.

Notate l'ingresso G posto sul modulo. Esso si riferisce al segnale di Gate, ovvero una sorta di “interruttore” che si attiva ogni qual volta suonate una nota e si disattiva quando rilasciate il tasto. Questo tipo di segnale, nel caso dei generatori di inviluppo, serve a dare il “via” all'azione del modulo.

Lasciate per ora così questa Macro e procediamo con la creazione della sezione di amplificazione del sintetizzatore.

Createne una nuova Macro (selezionate New – 1In 1Out per velocizzare il lavoro) e chiamatela Amp. Al suo interno aggiungete un altro input (da chiamare G), un ADSR dal menu LFO, Envelope ed iniziate a creare i controlli A, D, S ed R tramite pulsante destro sugli ingressi posti sul modulo ed, infine, aggiungete un moltiplicatore. Collegate il tutto come in figura.

Ordinate gli elementi nel Panel View in modo da ottenere un'interfaccia comoda per poter lavorare.

Tornate indietro e tenetevi pronti per gli ultimi ritocchi. Aggiungete Note Pitch e Gate dal menu Midi In.

Il primo modulo passa il valore MIDI della nota suonata, mentre il secondo invia il segnale di Gate di cui abbiamo parlato poco sopra. Collegate Note Pitch agli ingressi P degli oscillatori ed il Gate agli ingressi G delle Macro Filter Env e Amp.

Cliccate col pulsante destro sull'ingresso A di uno degli oscillatori ed aggiunte una costante a cui darete valore 1 e collegatela anche al medesimo ingresso dell'altro oscillatore.

Ora non vi resta che collegare il tutto in questo modo: gli oscillatori vanno nel mixer, il cui segnale viene filtrato e poi amplificato. Collegate poi l'uscita rossa (vedremo successivamente la differenza tra i due tipi di segnale) del Filter Env all'ingresso P del filtro. Il risultato finale dovrebbe essere questo.

Selezionate le forme d'onda dalla sezione oscillatori e provate a suonare. Avete appena completato un rudimentale (ma funzionante) sintetizzatore sottrattivo.

Prossimamente vedremo come espandere le sue funzionalità aggiungendo dei modulatori e qualche altra chicca.

A presto.

native instruments reaktor 5 software tutorial
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