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Greg Howe un grapperos?..Chi l'avrebbe nai detto?
di [user #4209] - pubblicato il

alepasqual scrive: Mi trovo com molto piacere a fare la recensione della clinic di uno dei miei chitarristi strapreferiti, un musicista con uno stile molto personale e sicuramente un rivoluzionario della sei corde, talmente latitante in Italia che quasi quasi veniva voglia a tutti di andarlo a sentire all'estero: sto parlando come da titolo di Greg Howe.

L'annuncio della clinic mi viene data via mail dal carissimo grappista d.o.c.g. Alessio "politicalamity" Berno, il quale mi comunica che in data 12 aprile 2006, presso il teatro parrocchoiale di Romano D'Ezelino (VI) - ai piedi del monte Grappaaaaaaa - il "Maestro" detto anche lo "zio Gregorio", ci imparerà a tutti a suonare la chitarra.
Organizzatore e mente della serata è l'attivissimo ed anche dippiù Mirko Tosin, noto chitarrista, grappista ed insegnante Bassanese, diplomato al G.I.T. di Los Angeles, spalleggiato da Ettore di L.A. Music e per quanto ne so io da nessun altro...(magari ho dimenticato qualcuno quindi mi scuso in anticipo).
Partenza da Jesolo alla volta di Romano d'Ezelino (circa 80 km distribuiti in 2 ore di straada...) in compagnia del fido compagno Mirco Rinaldi (cosa aspetti a logarti su Acordo????) ed arrivo ore 20.30 puntuale davanti l'ingresso del bel teatro; all'ingresso c'erano due vecchie volpi grappisti-accordiani ad aspettarci, ovvero Alessio "politicalamity" e Dino "minguccio".
Dopo i saluti ed i commnti di rito sulla grandezza dell'evento a tutti salta in mante la stessa domanda: "ma dov'è Frank varano??? Mah, arriveà alla fine con la solita scusa dell'appartamento..."
Il caro Mirko Tosin a piedi dalla biglietteria al cancelletto esterno dove la folla attendeva inpaziente e dice la frase che io ed i grapperos stavamo aspettando da un pò: "voi potete entrare, ma solo voi"
Da bravi paraculati entriamo per primi, paghiamo il biglietto ( ci tengo a scrivere che abbiamo pagato 25Euri che sono un prezzo onestissimo per una struttura piccola come quella che ci ospita...so che strutture molto ma molto più grandi con molte ma molte più entrate e finanziamenti hanno chiesto ai poveri chitarristi italiani cifre molto ma molto più alte...)e scopriamo che il Frank era più paraculato di noi, infatti lui era che gironzolava attorno al palco già da un pò....il solito raccomandato.
Alle 21.15 precise inizia la lezione: lo "zio Gregorio" arriva bello fichetto armato di Shur belllllllissssima, color arancione con top in acero fiammato, manico in acero byrd-eye, meccaniche e ponte fichi etc..., testata Conford importata da 440hz e cassa credomanesonoquasicerto L.A.Music prototipo 4x12 bella pitonata, e nient'altro, ovvero era collegato direttamente alla testata. Nel loop della testa 'cera un delay settato a 130/180ms bello alto e con poco feedback.
Il primo tema che propone è quello di Jump Start, tratta dall'ancora attualissimo Introspection (1988), seguita dalla title track del suo ultimo lavoro Estraction, registrato in compagnia dei solidi Dennis Chambers e Victor Wooten.
A questo punto il buon Ettore di L.A.Music inizia sale sul palco per svolgere il suo compito di interprete quando, alla prima incomprensione con l'artista, una voce arriva dalla seconda fila e precisamente dalla poltroncina affianco alla mia: "Ettore, no procupare, vuoi faccio io la traslation!!!" Immagino che abbiate già capito: FRANK VARANO TRADUTTORE!! Scatta l'applauso.
Durante le due ore passate in compagnia dell'artista (poichè di artista ispirato si tratta più che di didatta...)emergono un fiume di domande alle quali vengono date un altrettanto fiume di risposte, anche se il più delle volte monosillabi o comunque poco esaurienti.
Ha fatto alcuni riferimenti alle tecniiche da lui elaborate in modo personale come un certo tipo di legato,il tapping e l'hammer-oh from nowere, ed alle sue esperienze in tour con i vari Jackson, Iglesias e NSYNC, nonchè ai musicisti con i quali ha collaborato.
Termina il seminario con un altro brano tratto da Estraction del quale non ricordo il titolo e saluta il pubblico restando a disposizione per foto ed autografi.
Adesso arriva il bello della serata: nel pomeriggio avevo contattato il Frank suggerendogli di portare una t-shirt dello scorso Grappa Guitar Camp per regalarla allo zio Gregorio, in quanto la location del seminario era proprio il monte sacro oltre alla patria, anche agli accordiani: Frank, ormai divenuto amico abbastanza intimo del vecchio Greg, ha preso la palla al balzo ed ha consehnato la t-shirt a Greg nominandolo grapperos honoris causa...una bella soddisfazione, non credete?

Ciao.

grappa guitar camp greg howe
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