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Froggy Bottom H12: La rana ha saltato il fosso
di [user #179] - pubblicato il

Ero molto contento della mia Martin 00028VS e non pensavo assolutamente di volerla vendere fino a quando Sirio non ha preso i suoi arnesi da pescatore ed ha lanciato l'amo nel mio lago. L'esca era una Froggy Bottom H12. Me la offriva in cambio della mia Goodall TRLDS12.

La Froggy era appetitosa ma sul momento ero talmente sazio e appagato dalla Goodall da non essere tentato più di tanto dal cambio. Così ho annusato l'esca ed ho girato un po intorno all'amo senza abboccare. Eppure, il dottor NOGAS aveva parlato chiaro: "se non vuoi riprenderti questo brutto virus non andare su Accordo, non leggere Chitarre, non frequentare chitarristi con particolar riferimento agli scambisti". Ma la carne è debole. Non si può fumare, non si può mangiare,non si può bere, non si può sco... insomma qualche cosa uno la deve pure fare e così da quel momento la mia mente si è ottenebrata. Vedevo "culi di rana" ovunque. Alla fine mi sono deciso e sono partito al contrattacco: Non volendo rinunciare alla Goodall offro vil denaro in cambio del "culo di rana". Sirio mi fa una proposta oscena, poi si pente, mi lascia in sospeso. Anche lui è indeciso e soffre. Nel frattempo vendo senza difficoltà la bella Martin al Ciro "il napoletano" che ne saprà fare buon uso e rialzo la posta. Si arriva ad un compromesso. La chitarra parte. La chitarra arriva.

froggy nel fodero

Sirio mi aveva descritto la Froggy come il paradiso in terra. Un suono riverberato, un handling esagerato, una potenza considerevole. Ed io gli credo. Enzo Giovannini (Sirio) è un amico sincero ed una delle poche persone di cui mi fido cecamente. Ma quando la chitarra arriva resto di sasso. La H12 è carina ma non bella (il battipenna da barbie è orribile). E'leggera, ma con un'action più faticante di quella che mi aspettavo. Non è troppo sonora ed è addirittura un pò cupetta. Mi vengono in mente le parole di Jeff, di THE PODIUM, "non propongo quasi mai Froggy perché pur essendo strumenti pregevolissimi e veramente fatti a mano, ci mettono molto più tempo di Goodal, Collings e Santacruz per aprirsi"

Non voglio dare la ferale notizia a Sirio. Ne sarebbe più addolorato di me. Temporeggio, smanetto. Passa qualche giorno. Tengo la chitarra in ufficio, lontana dalle altre, perché voglio essere obiettivo e non lasciarmi influenzare dai confronti. Sirio mi aveva detto che quella chitarra non voleva il fosforo, ma le D'Addario EJ16 sono un toccasana per qualsiasi chitarra anche se si "spengono" in fretta. Mi accorgo che sotto il piezo di Fontanot c'è una sottile striscia di plastica nera. La asporto chirurgicamente. Cerco di far aderire al massimo l'osso del ponte al piezo e quindi alla tavola. E suono, suono, suono. Una mattina qualsiasi, rassegnato, prendo la chitarra in mano e, miracolo, era cambiata. L'action era migliorata, il suono veniva fuori più fluido con un tocco leggero, la timbrica era piena, molto piena e calda (la chitarra si era scordata uniformemente di mezzo tono). Insomma era come se si fosse assestata miracolosamente. Che il trasporto l'avesse in qualche modo ingottata? Mistero della fede (chitarristica)

rosetta froggy

Ora la uso quotidianamente e la trovo una gran bella chitarra. Una chitarra da cantautore (consordo con Sirio) che non cerca di stupirti con effetti speciali ma che c'è sempre, pronta a sostenerti con bassi sui quali ci puoi camminare sopra, acuti morbidi ma presenti, suono pieno e delicato ma non mieloso e stufoso. La H12 (perlomeno questa H12) è in assoluto tra tutte le chitarre che ho provato, quella che non ha una vocazione unica (fingerstyle o plettro) ma è veramente valida con entrambe le tecniche. Il tutto, ripeto, con discrezione. Gli armonici ci sono e contribuiscono all'ampiezza del suono (la chitarra ha comunque molto focus) ma non invadono, non prevaricano. Insomma la sensazione è la stessa di avere una donna non bellissima ed appariscente, ma affascinante, intrigante, che sa sedurti in modo non effimero. Una buona compagna di viaggio che sa essere sempre se stessa e sempre diversa in ogni situazione.

Detto questo, la Froggy è arrivata a casa. Il confronto con la Goodall era d'obbligo (avrò fatto bene o male a non scambiarla?). Al primo accordo la Goodal distrugge la Froggy senza possibilità di confronto: volume doppio, armonici tripli, brillantezza non confrontabile. Ma sono chitarre diverse. La Goodall è una D 12 tasti, adirondack e palissandro. E' una calamita per le orecchie. Ma alla lunga è talmente lei a fare da prima donna che quasi quasi la musica ed il musicista passano in secondo piano. Così, piano piano, mi sono reso conto che da una quindicina di giorni in qua suono solo la Froggy. Almeno fino al prossimo attacco di GAS.

AI POST L'ARDUA SENTENZA

PS: La Froggy Bottom H12 e la Goodall TRLDS12 sono state già recensite su accordo. Per leggere gli articoli fa una ricerca. (Leggasi con conosco in codice htlm per mettere il link)

chitarre acustiche froggy bottom h12
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