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Il Metal Estremo in Italia
di [user #20303] - pubblicato il

Questo è un articolo dedicato a pochi ma che spero possa chiarire a tutti l'esistenza (e la bontà) di diverse band italiane nella mia "materia" preferita, il metal estremo.

Sapete, in ogni forum, sito, discussione sembra quasi che il metal sia un ambito totalmente straniero, probabilmente per l'ignoranza che non ci fa cercare al di là del nostro naso (leggasi: etichette importanti) e anche perchè il panorama italiano è completamente abbandonato dagli organizzatori di eventi live, a parte qualche mosca bianca.

La storia che vi vado a raccontare ha origine negli anni '80 dove, oltre a band dedite al metal classico (Vanadium, Crying Steel, Strana
Officina, Death SS) abbiamo i Necrodeath (nome originario Ghostrider) di Genova: Peso (batteria) e Claudio (chitarra) dopo aver assistito ad
un concerto dei Venom decidono di creare un gruppo metal sullo stile dei ben più famosi britannici. Dopo un demo, oggi introvabile e con
quotazioni piuttosto alte, si parte con Into The Macabre (1987): è un album spiazzante, a metà fra il thrash di Slayer e degli acts europei
(Kreator su tutti) e una violenza accostabile ad un proto-black metal.
Il gruppo, anche grazie al successivo Fragments of Insanity (1989), è ampiamente citato come fonte da gruppi ben più famosi, lo stesso Phil
Anselmo (ex cantante dei Pantera ed oggi nei Down) li annovera come una band decisiva per lo sviluppo del metal estremo. Ricordo anche con
piacere un'intervista a Shagrath (cantante dei Dimmu Borgir) che sottolineava come l'ascolto dei Necrodeath fosse un calcio nei
testicoli. Dopo questi due, seminali, album la band si divide: torneranno nel 1999 con altri 7 album (1 di cover) di cui vi consiglio Ton(e)s of Hate (2003).








Ma da cosa nasce cosa: chiusa la porta Necrodeath il buon Peso fonda i Sadist con Tommy Talamanca, virtuoso della chitarra e anche delle tastiere (suona i due strumenti contemporaneamente live). I Sadist sono definibili come death metal tecnico sulla scia di Death, Pestilence e Cynic: il primo demo (1991) vende 2500 copie nel mondo (numero da fantascienza anche oggi che esiste Internet). Above the Light (1993) e Tribe (1996) sono i capitoli che personalmente prediligo, la band si è fermata per alcuni anni ma è tornata con il buon Sadist (2007) e con l'ottimo Season in Silence (2010).








Finora Genova e zone limitrofe ci hanno dato grandi soddisfazioni: ma il resto d'Italia? Partiamo dal Sud con Gory Blister e Natron, due band assolutamente sconosciute ai più ma molto, molto valide.
I Gory Blister nascono a Taranto e si spostano a Milano, dopo una serie infinita di demo arrivano al primo album, Art Bleeds (2003), seguito da Skymorphosis (2006) e Graveyard of Angels (2009): vi posso consigliare questi ultimi due, un'ottima lezione di come il death metal tecnico/melodico si possa fare anche in Italia.








I Natron sono invece di Bari ed accantonano la melodia per aggiungere la brutalità: stiamo parlando di una band di brutal death metal che nasce nei primi anni '90 ed inizia subito a produrre materiale di qualità (distribuiti dalla Sony, giusto per capire). L'ultimo, Rot Among Us (2009) propone un taglio piuttosto americano e un groove molto buono. Che dire, sentitevelo!








In zona brutal vi segnalo il gruppo rivelazione degli ultimi 5 anni, gli Hour of Penance da Roma, autori di autentici mattoni in faccia come The Vile Conception (2008) e Paradogma (2010) apprezzati in tutto il mondo in grado di gareggiare (e battere) con band ben più note come Hate Eternal, Dying Fetus, Origin per qualità delle composizioni e perizia tecnica. E' sicuramente una musica difficile da approcciare che ai più farà schifo, ma fidatevi se vi dico che, se girassero i soldi veri in questi ambienti, i quattro romani sarebbero milionari.








Terminiamo questa breve (ed incompleta) carrellata con un gruppo di Aosta, gli Illogicist, autori di un ottimo album di death tecnico sulla scia dei Death ma più complicati: The Insight Eye (2007) è un album completo, un ottimo biglietto da visita per una band relativamente giovane ma che ha tutte le caratteristiche per sfondare (soprattutto all'estero), attendiamo a breve il seguito.








Prima di concludere vi lascio una lista di band (e CD) rigorosamente italiani e di cui dovremmo andare fieri:

Exence - Hystrionic (death metal tecnico)
Kadavar - Kadavar (brutal/death metal tecnico)
Arcadia - Roy Philip Nohl (indefinibile, da approfondire)
Spite Extreme Wing - Vltra (black metal ma anche questo di ampio respiro)

Non ho citato altre bands come Node, Novembre, Bulldozer, Aborym, Subhuman, Fleshgod Apocalypse e chissà quante altre perchè o non sono definibili come "metal estremo" tout court oppure perchè le conosco poco.

curiosità
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